La nascita dell’Antica Lot

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Data di pubblicazione: 14 settembre 2011 ©Giardino delle Fate

CAPITOLO I. Theon e Lynessa

La prosperosa città di Telthartown sorgeva rigogliosa sulle pendici a Nord dei Colli di Mezzo, e i suoi abitanti solevano chiamarla la “Città dalle torri argentate”, perché le sue torri erano interamente costruite con blocchi di telhtar, una roccia estratta dalle cave nella gola di Pandrias, che quando venivano illuminate dalla luce del sole, sembravano colonne d’argento innalzate al cielo lungo le mura interne della città.

Il Principe Thoyren, suo Reggente, era un uomo forte e giusto, molto amato dal suo popolo proprio per queste qualità, che erano difficili da trovare, in un tempo in cui la bramosia di potere veniva messa, spesso, sopra ogni cosa. Thoyren insegnò e trasmise anche al figlio Theon questi saldi principi, rendendolo così degno di potergli succedere al trono, qualora ce ne fosse stato bisogno.

Telthartown era un potente baluardo contro le incursioni nella Piana delle Acque, da parte delle tribù di Goblin ed Orchi che vivevano sui Monti delle Nebbie e, ancora più a Nord, nella grande Pianura Ghiacciata; circondata da alte e robuste mura, intervallate da dodici torri e circondata da un profondo fossato, si poteva accedere ad essa solo attraverso tre porte, poste rispettivamente ad Ovest, Sud ed Est.

All’interno delle mura, vicino alla porta Sud si levava l’imponente Fortezza di Thelthar, nucleo iniziale della città ed ora sede della Corte.

In nome della pace e delle buone regole della diplomazia, Thoyren organizzava spesso spedizioni diplomatiche per rendere omaggio agli altri regnanti; in tali occasioni venivano organizzate grandi feste, dove, oltre allo scambio di preziosi doni e alla condivisione dei saperi delle proprie popolazioni, si riuscivano a stringere importanti patti ed alleanze commerciali.

Col passare del tempo, sentendo ormai che il peso degli anni non gli consentiva più di fare grandi spostamenti, Thoyren decise di nominare Ambasciatore il figlio Theon e di mandarlo, in sua vece, nelle grandi pianure del Sud, presso il Principe della città di Quinalth, Sir Celthigar.

Quinalth era una fiorente città agricola e commerciale, immersa nella grande Pianura delle Acque. Grazie alla grande quantità d’acqua trasportata dal fiume Azzurro, era stata costruita una complicata rete di canali che alimentavano piccoli laghi, permettendo alla città di irrigare ampie distese di campi e, contemporaneamente, fornendole un valido sbarramento in caso d’attacco da parte di eserciti nemici; un ampio fossato allagato e due ordini di mura costruiti con mattoni, completavano le sue difese.

Al centro della città, su una piccola collina artificiale, si levava il Castello delle Acque dove risiedevano i Principi.

In quel luogo Theon, durante i tre mesi della sua permanenza conobbe la figlia di Celthigar, la Principessa Lynessa. I due giovani frequentandosi a lungo in quel periodo, s’innamorarono perdutamente, ma l’improvviso malore del Principe Thoyren costrinse Theon ad un precipitoso ritorno verso Telthartown dove, purtroppo, giunse appena in tempo per veder spirare il padre.

Sepolto il padre con tutti gli onori e svolte tutte le cerimonie d’insediamento, Theon, ormai Signore di Telthartown, mandò un’ambasciata nella città di Quinalth, chiedendo in sposa la Principessa Lynessa.

Il Principe Celthigar diede il proprio assenso, così la Principessa si mise in viaggio alla volta di Telthartown, accompagnata da una piccola scorta e dalla sua Guardia personale, che vegliava su di lei sin dalla nascita.

Era una tradizione dei Reggenti di Quinalth assegnare alla nascita d’ogni erede una Guardia, che avrebbe dovuto vegliare sulla sua vita, fino alla maturità per i maschi e fino al matrimonio per le femmine: la Guardia veniva selezionata tra i più valenti giovani cavalieri vassalli del feudo, ed il prescelto legava la propria vita a quella del nuovo nato, e faceva giuramento di castità fino a che non fosse giunto al termine il suo mandato.

Il Principe di Quinalth teneva in gran considerazione le arti magiche e alla sua Corte spiccavano le figure di due potenti Maghi, Hotalth, che era una Veste Rossa, e suo figlio Honorius. I due Maghi occupavano la Torre del Vento, che sovrastava l’accesso al Castello delle Acque e che in precedenza, prima del loro arrivo a Quinalth, era stata occupata per secoli dai Druidi, l’ultimo dei quali era morto improvvisamente, poco prima dell’arrivo di Hotalth.

Due anni dopo essere giunto a Quinalth, Hotalth aveva intrapreso un viaggio nelle sue terre d’origine ed era tornato nella Torre del Vento con una sposa, che nessuno era mai riuscito a vedere, dato che le era stato negato il permesso di lasciare la torre.

Alla scomparsa della moglie, in circostanze rimaste sconosciute, egli aveva posto le sue mire sulla figlia del Principe: sposandola avrebbe legato se stesso ed il figlio al trono per sempre, quindi la partenza della Principessa e le sue imminenti nozze con il principe Theon avrebbero rovinato i suoi piani; decise così di agire immediatamente. I due Maghi, aiutati da una banda di genti del Nord, progettarono di attaccare il gruppo con l’intento di rapire Lynessa e costringerla al matrimonio con Hotalth.

La Principessa e la sua scorta vennero assaliti nella Piana delle Acque, la seconda sera dopo la partenza, quando si fermarono per il bivacco. Lo scontro fu improvviso e cruento ma, malgrado la sorpresa, la scorta reagì con furore, fermando così gli assalitori ed impedendo il rapimento di Lynessa. Durante il terribile scontro, nel tentativo di difendere la Principessa, la sua Guardia personale con un colpo di spada, ferì gravemente il padre di Honorius.

Hotalth venne prontamente portato via dalle genti del Nord, ma prima di perdere definitivamente conoscenza, riuscì a lanciare una tremenda maledizione: «Chiunque pronuncerà il nome di quella guardia ne prenderà il nome ed il posto.»

Purtroppo i soli scampati alla morte furono la Principessa e la sua Guardia, tutti gli altri elementi della scorta morirono durante lo scontro o in seguito alle gravi ferite riportate. I due però non si persero d’animo e si rimisero in viaggio raggiungendo la città di Telthartown, ove raccontarono l’accaduto al Principe Theon che diede l’ordine di non nominare mai più il nome della Guardia.

Dopo alcune settimane venne celebrato un solenne rito nuziale che vide la città animarsi di gente allegra e di suoni e colori per festeggiare i due sposi, ormai sicuri che Hotalth ed Honorius fossero scomparsi dalla loro vita. La vita sembrava avere preso una piega positiva per i due nubendi, che si apprestavano a condurre il loro regno in un clima di pace e serenità, secondo gli insegnamenti di Thoyren, ma purtroppo, ben altra sorte li attendeva spietata…

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