Anatomia della Fata

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Data di pubblicazione: 3 aprile 2011 ©Giardino delle Fate

ღ★ Come sono le Fate ★ღ

La Fata è Energia, come tutti gli esseri e le cose, ma a differenza di tutte le “cose” essa ha il controllo su questa Energia. Ogni cosa creata dalla Dea è formata da un corpo fisico ed una parte “energetica”, in quanto permeata proprio dall’energia di Themis.

Esse vivono e si nutrono di Energia, che potremmo paragonare a qualcosa di simile a fluidi elettrici presenti in Natura. Le Fate, essendo esseri puramente energetici, hanno due diverse forme di esistenza e due possibili stati di mutazione.

Forme di Esistenza

Forma Astrale. È la Fata vera e propria, nella sua forma originaria: Energia allo stato puro, impalpabile, invisibile, non parla (ma può produrre suoni), non ha tatto, è priva di fattezze e di ogni caratteristica prettamente fisica, se non quelle dell’Energia stessa.

Non ha alcuna relazione con il mondo reale, essendo fusa nell’Energia latente del mondo e non può in alcun modo interagire con il mondo e le sue creature. È assolutamente esterna al piano fisico reale, non ne risente, non ne è in alcun modo influenzata e non può interagire con esso.

In questa forma la Fata viene generata, è la forma che ha la Fata alla nascita. In seguito all’addensamento di questa Energia essa si tramuta in Forma Fatata sul piano materiale, e solo a causa di un’enorme perdita di Energia (ad esempio ferite, perdita di speranza) essa potrà fare ritorno alla forma originaria, abbandonando la realtà attraverso quella che al nostro mondo appare come una morte. In conseguenza di ciò, la Fata apparirà in Ade come un’essenza luminosa, in grado di comunicare mentalmente con le Creature là confinate.

Una volta passata sul Piano Eterico, sarà solamente con concentrazione e grande sforzo che la stessa avrà la possibilità di ritornarci alcune volte… ma non sempre le sarà possibile e sarà unicamente il Destino o Fato, a decidere questo passaggio.

come sono le fate

Forma Eterica (Forma Fatata). È lo stato normale di una Fata. Una volta nata la Fata addensa l’Energia di cui è costituita ed assume un corpo fisico, qualche volta traslucido con le fattezze di Fata.

Il piano materiale è quello in cui le Fate vengono riconosciute dal mondo: nel loro processo di nascita/rinascita esse addensano l’Energia di cui sono composte, sino ad assumere un corpo fisico palpabile. L’Energia che compone la Fata può restare visibile nella luminescenza, più o meno intensa, che ne avvolge il corpo ed in particolare le ali.

In questo stato la Fata può essere toccata e può toccare, interagendo fisicamente con tutto ciò che le sta attorno sul piano materiale. Da questo piano, tramite un semplice esercizio di concentrazione mentale, riuscirà a mutare nella forma dell’Essenza o, con maggiore difficoltà, nella Forma Incorporea.

Come essere energetico, la Fata ha completo controllo delle funzioni fisiche senza bisogno di alcun organo interno. La fisicità della Fata è data dall’addensamento dell’Energia in microcristalli proteici e lipidici, che formano delle cellule organiche che simulano i rapporti cellulari umani, pur essendo completamente differenti, strutturalmente, da quelle umane.

La struttura in sé è analoga a quella di una spugna intrisa d’acqua, dove la spugna sono le cellule unite fra loro e l’acqua è l’Energia Pura, od “essenza prima” della Fata, che è intrisa in esse e le controlla. Per questo la sua “consistenza” potrà violare ed essere violata (ferite, carezze).

Da questo piano solo con l’utilizzo di particolare sforzo (skill), potrà provare a ripassare nella Forma Astrale, mentre è con relativa semplicità che riuscirà a passare in Forma Umana.

Forme di Mutazione

Le Fate conservano un forte legame con l’Energia che le ha generate e di cui sono composte: questo permette loro di mutare i legami energetici fra i microcristalli del loro corpo fatato, sino ad assumere l’aspetto di una creatura antropomorfa dalla particolare bellezza (Forma dell’Essenza). Oppure, in situazioni di estremo pericolo e non più di una volta al giorno, di riuscire mediante due azioni (preparazione e trasformazione), a scindere per pochi istanti questi legami energetici della sua Forma Fatata, divenendo impalpabile (Forma Incorporea).

come sono le fateForma Incorporea. In questa forma la Fata può forzare i microcristalli che la compongono sino a rendere impalpabile la propria essenza, ed attraversare alcuni oggetti. Affinché questo sia possibile deve concentrarsi attraverso due azioni: preparazione e trasformazione.

La Fata può assumere questa forma per pochi istanti (identificati nell’unica azione seguente la trasformazione) ed una sola volta al giorno: lo sforzo richiesto e il breve tempo concessole non le permettono di attraversare oggetti di spessore superiore a circa 30 cm, e nella mezz’ora successiva all’assunzione della Forma Incorporea. Dato il grande dispendio di Energia necessario per portare a buon fine tali scissione dei legami, la Fata non sarà in grado di spenderne ulteriormente per incanti di qualsiasi genere.

In questa forma la Fata non scomparirà totalmente alla vista dei presenti, assumendo un aspetto semi-trasparente, e per le 24 ore conseguenti alla mutazione, non sarà più in grado di ripetere il controllo dell’Energia, nemmeno per ottenere la Forma dell’Essenza.

Forma dell’Essenza (Forma Umana). Con uno sforzo di volontà, la Fata può passare dalla Forma Fatata a quella dell’Essenza, grazie al forte legame con l’Energia latente nel mondo che le ha generate e di cui sono composte, in modo da poter attingere all’essenza dell’istante della propria creazione. Le ali scompaiono, i lineamenti e le proporzioni fisiche della Fata restano invariati, mentre variano la sua altezza ed alcune caratteristiche fisiche, legate all’istante della sua rinascita (luminosità, colorito, caratteristiche particolari, e via dicendo).

Potranno dunque esistere Fate dagli occhi simili a stelle, altre dalla pelle trasparente come l’acqua d’un ruscello, altre ancora con la chioma d’un verde lussureggiante. Il corpo della Fata, in questa forma, è in grado anche di assumere la fragranza dell’essenza che l’ha generata, quindi potremo incontrarne talune che profumano di erba, oppure di fiori, o di brezza marina e così di seguito. È lo stato in cui l’Energia si addensa ulteriormente in una forma consistente, le fattezze della Fata rimangono le medesime, e in questo stato può usare tutte le facoltà tipiche di un Essere Umano.

Visto il significativo consumo di Energia in questo stato, si può permanere senza rischi soltanto per un’ora, dopo la quale la Fata dovrà passare in Forma Eterica per riguadagnare l’energia spesa: in questo stato i naturali rapporti energetici fra i microcristalli vengono alterati, la Fata non sarà in grado di mantenere questa forma per più di un’ora senza rischiare conseguenze al suo stato di salute (nella seconda ora è molto pericoloso per l’eccessiva dispersione di Energia), fino a tornare forzatamente Fatata alla fine della seconda ora, e sopraggiunge la catalessi per le due ore successive. Non sarà possibile assumere la Forma dell’Essenza per due giorni. Invece, per le 24 ore conseguenti alla mutazione senza abuso, non sarà più in grado di ripetere il controllo dell’Energia, nemmeno per ottenere la Forma Incorporea.

Riassumendo. Quando nasce una Fata è sul Piano Astrale, in forma di pura e semplice Energia, quella “nube condensata” di cui si parlava precedentemente. Il modo di manifestarsi di una Fata varia a seconda delle sue intenzioni, può decidere di rendersi visibile nel mondo fisico reale (il Piano Eterico) assumendo la Forma Eterica, ma una volta compiuto questo passo per la Fata sarà molto difficile poter tornare indietro alla forma originaria.

Quando compie il passaggio sul Piano Eterico la Fata è in grado di addensare l’Energia di cui è costituita ed assumere la forma di un piccolo essere traslucido, privo di strutture interne e dotato di ali. Può essere toccata e ferita allo stesso modo degli Umani, ma i tempi di rimarginazione delle ferite sono leggermente inferiori.

La Forma Umana implica un ulteriore sforzo per la Fata, che concentra maggiormente le proprie energie ed assume in tutto e per tutto l’aspetto di un Essere Umano, aumentando quindi la sua statura e perdendo le ali. Visto il consistente sforzo che deve sostenere per supportare questa forma, la Fata dopo circa un’ora deve ritornare alla Forma Eterica e recuperare le sue energie, almeno per una manciata considerevole di minuti.

Passare dal Piano Astrale a quello Eterico non comporta particolari difficoltà, mentre il passaggio inverso è rischioso e da praticare in maniera limitata. Non è possibile trasmigrare direttamente dalla Forma Umana a quella Astrale, e viceversa: è necessario ridursi sempre prima alla Forma Eterica. Il passaggio, infine, dalla Forma Umana a quella Eterica non prevede difficoltà, anzi, permette alla Fata di recuperare energia.

☆ ANATOMIA ESTERNA ☆

come sono le fateAspetto
Antropomorfo semienergetico

Altezza
Forma Eterica: varia da 25 a 50 cm
Forma Incorporea: identica a quella Eterica nell’apparenza, ma priva di fisicità
Forma Umana: varia da 150 a 170 cm

Peso
Forma Eterica: varia da 250 gr. a 500 gr.
Forma Incorporea: priva di fisicità
Forma Umana: figura sempre longilinea ed aggraziata, varia da 40 a 60 Kg

Testa
Gli occhi sono vispi e dai colori brillanti, e sono cangianti, ovvero possono assumere tutte le tonalità di colore. I lineamenti del volto sono sempre molto morbidi e rendono le Fate particolarmente belle. I capelli sono finissimi, setosi al tatto, lucidi e luminosi. Le caratteristiche vengono marcate ed evidenziate in maniera soprannaturale nella Forma dell’Essenza.

Tronco
Longilineo, magro e sempre ben proporzionato in ogni sua parte.

Arti
Esili ed eleganti, sia gli arti superiori che gli inferiori.

Ali
Fragili come quelle di una farfalla, le ali delle Fate ne hanno spesso anche le sembianze. Le colorazioni sono allegre, brillanti, in alcuni casi addirittura cangianti con il carattere, e sempre dei colori dei fiori. Il colore può essere molto intenso o tendere alla trasparenza (spariscono in sembianze umane). Possono essere luminose, di una luce sempre tenue e mai abbagliante, e cambiare il loro colore al variare delle emozioni.

Epidermide
Liscia, setosa e di un rosa tenue e candido. In Forma Umana muterà il suo colore a seconda dell’evento da cui la Fata ha avuto origine, ed assumere una leggera profumazione.


come sono le fateCaratteristiche fisiche

In Forma Astrale non c’è altro aspetto esteriore se non quello di Energia. In Forma Umana ed Eterica le caratteristiche di testa, tronco, arti ed epidermide sono le stesse.

Le Fate sono creature molto belle ed affascinanti. Sia nella Forma Umana che in quella Eterica si presentano con un corpo ben proporzionato e lineamenti sottili e delicati.

L’Energia che scorre attraverso il corpo di una Fata provoca spesso la crescita di capelli fluenti e molto lunghi. Le ali sono presenti soltanto allo Stato Eterico, mentre allo Stato Astrale la Fata è un nucleo pulsante di Energia.

In Forma Umana i capelli possono essere simili alla schiuma delle onde, assumere l’aspetto di foglie e ramoscelli, apparire fiammeggianti e così via. Il loro colore potrà dunque variare dall’azzurro al bianco, dal rosso al verde ai colori della terra e dei fiori, in base all’evento naturale a cui la Fata è legata.

Gli occhi possono apparire particolarmente luminosi, essere cangianti come la fiamma, verdi come il bosco e via dicendo. La pupilla è sempre e comunque visibile, e l’eventuale luminosità non ha alcun effetto “accecante” sulle altre creature.

Per quanto riguarda la pelle, anch’essa può variare il proprio colore a seconda dell’evento naturale. Potranno dunque esserci Fate dalla pelle rosata come altre dalla pelle tendente alle sfumature del rosso, del verde, dell’azzurro sino all’argento e così via. Il profumo di una Fata in questa forma può odorare di erba, di rosa, di brezza marina ed altro, a seconda dell’evento che l’ha vista nascere in Forma Fatata.Volo. Sono in grado di levarsi in volo in qualunque momento con una sola azione, a patto di non essere trattenute da nulla e di trovarsi nelle sembianze di Fata. Il volo non ha limiti di durata, se non per la resistenza fisica. In volo possono sollevare solo cose leggerissime od un’altra Fata, se anch’essa in stato “fatato”.

Debolezza. Le Fate sono esseri di pura Energia. Anche nel momento in cui questa si addensi, non sarà mai in grado di dare loro una grande forza fisica. Le Fate sono perciò inadatte a lavori fisici pesanti, in ogni loro forma, non possono indossare armature metalliche né utilizzare armi pesanti, nemmeno nella Forma dell’Essenza. È per loro impossibile sostenere sforzi fisici prolungati.In Forma Umana la Fata risulterà agli occhi identica come fattezze e… consistenza ad un Essere Umano. Se ferita, sanguinerà (all’apparenza scorrerà sangue) ma nella realtà sarà solo Energia che si disperde.

La Fata in sembianze umane è in tutto e per tutto simile ad una Donna. Nessuno di primo acchito può accorgersi della sua vera razza. Solo chi conosce la Fata in Forma Eterica e quindi riconduce la sua originaria fisionomia al volto della “donna” che gli appare, può rendersi conto della trasformazione, dal momento che i lineamenti del volto si mantengono costanti. Oppure alcune razze dai sensi molto acuti (ad esempio i Vampiri) potrebbero accorgersi di un’anomalia, non riscontrando alcun odore di sangue dopo essersi particolarmente avvicinati al corpo della “donna”.

Bisogna anzitutto premettere che è difficile che una Fata venga morsa da un Vampiro perché, non avendo vasi sanguigni, non lo attira con un odore particolare. Si sono però verificati alcuni casi di morsi a Fate in sembianze umane. La Fata, perdendo Energia, si trova costretta a tornare alla sua Forma Eterica e a medicare la ferita.

L’Energia che scorre nel corpo di una Fata, se viene ingerita da un Vampiro, provoca in esso uno stato di torpore che dura dalle 8 alle 10 ore, e può essere accompagnato anche dalla comparsa di chiazze di un intenso rosa sulla cute.
In ogni caso non si riscontra nessun seguito simile alla vampirizzazione umana.

Le Ali Striate

Generalmente l’inclinazione di ogni singola Fata rispecchia più o meno fedelmente il colore delle sue ali. Al di là della loro forma, infatti, che può risultare compatta o sfilacciata, ampia o sottile, e della loro consistenza, traslucida od opaca, esse assumono come tinta principale quella della famiglia di appartenenza.

Nelle ali è possibile, inoltre, leggere l’autentico carattere e la vera indole di ogni Fata: su di esse si possono diramare sottili nervature di colori differenti, cangianti o più cupi, che testimoniano l’unicità della singola Fata, seppure inglobata all’interno della sfera d’influenza di un solo Elemento. Non è quindi raro incontrare ali rosse con nervature grigie o gialle: saranno ad esempio i segni di un comportamento da vera RuaSidhe, seppur tendente alla saggezza delle LiathSidhe o al brio delle BuiSidhe (Fate della Camarilla).

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☆ ANATOMIA INTERNA ☆

come sono le fateSistema nervoso
Assente

Sensi
Forma Eterica: poco meno sensibili di quello umano.
Forma Umana: medesimi dell’Eterica ma più consistenti, questa forma permette di maneggiare oggetti non pesanti con una maggiore sicurezza.
Forma Astrale: assente.

Vista: analoga a quella umana
Udito: analogo a quello umano
Tatto: analogo a quello umano
Olfatto: analogo a quello umano
Gusto: analogo a quello umano

Sistema cardio-vascolare
Forma Astrale: assente.
Forma Eterica: anche se priva di vasi sanguigni, la Fata è formata da un assembramento di cellule (unione di microcristalli) che tra loro hanno dei minuscoli spazi, gli spazi intercellulari; attraverso queste fessure del tessuto muscolare scorre l’Energia pura che rimane libera, e che serve alla Fata per controllare le cellule, ovvero la propria essenza.
Forma Umana: medesimo dell’Eterica ma più consistente, analogo a quello umano.

Sistema respiratorio
Assente

Apparato digerente
Assente

Apparato muscolare
Forma Astrale: assente.
Forma Eterica: i legami energetici fra i microcristalli determinano la consistenza fisica della Fata, che riceve forza dall’Energia che scorre al loro interno. I muscoli, che rivestono la struttura di sostegno e sono presenti in tutte le parti fisiche della Fata, sono fatti da cellule di microcristalli e negli spazi intercellulari scorre l’Energia pura.
Forma Umana: medesimo dell’Eterica ma più consistente, analogo all’umano.

Apparato osseo
Forma Astrale: assente.
Forma Eterica: al centro degli arti, del tronco e della testa ci sono degli addensamenti di microcristalli che creano una struttura dura ma elastica, la quale svolge una funzione di addensamento e sostegno muscolare.
Forma Umana: medesimo dell’Eterica ma più consistente, analogo all’umano.

Apparato riproduttore
Forma Astrale: assente.
Forma Eterica: analogo a quello umano per struttura e forma ma sterile.
Forma Umana: medesimo dell’Eterica ma più consistente, analogo all’umano.

Le Fate, oltre ad assomigliare notevolmente agli Esseri Umani, li emulano spesso anche nei comportamenti. Si sposano, hanno figli e non disdegnano il buon cibo, amano ballare e divertirsi. Tutte queste situazioni non sono realizzate da una reale contingenza fisica, bensì sono semplicemente volute dalla Fata che, in questo modo, cerca di integrarsi maggiormente nella comunità a cui desidera appartenere.

Come già detto, una Fata in Forma Umana non può essere distinta fisicamente da un altro Essere Umano, all’apparenza è uguale in tutto e per tutto. Azioni come respirare e digerire vengono solamente emulate dalla Fata: un boccone inghiottito verrà immediatamente tramutato in Energia che è l’unica sostanza di cui questa creatura è costituita, ed attraverso essa vive e si relaziona con le altre specie.

La riproduzione, poi, non avviene come per gli Esseri Umani. Il corpo della Fata, sia maschio che femmina, è sterile, e la Fata femmina non può in alcun modo partorire (per approfondimenti vedere l’articolo sulla nascita delle Fate).

Data la lunghezza dell’argomento, l’articolo è stato diviso in più pagine:

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