Anatomia dell’Anima

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Data di pubblicazione: 22 ottobre 2011 ©Giardino delle Fate

L’Anima è un’entità atemporale che, in ipnosi, si definisce tipicamente “luce” o “matrice di punti di luce”, costituita dagli assi di coscienza, energia e spazio, ma non di tempo. È la parte più vicina alla coscienza, ovvero Dio, è la sua prima emanazione.

Ogni Anima è parte della coscienza, quindi parte di Dio.

L’Anima è stata celata dentro di noi, in modo che ne fossimo del tutto ignari, tanto da stupirci incredibilmente di trovare un qualcosa di talmente importante dentro di noi… e dai risultati delle ipnosi si evince che l’Anima è venuta a fare esperienza dentro i nostri corpi, contro la sua volontà. Noi non avremmo dovuto avere questa componente, ma soltanto Spirito e Mente.

L’Anima Umana è composta di due forze: Forza Vitale e Unità di Luce.

Per il funzionamento del corpo fisico, l’energia proviene dalla Forza Vitale (che l’Uomo eredita dal regno animale). Questa forza guida e protegge la continuità della vita attraverso i sistemi fisici, svolgendo compiti legati alle urgenze primarie per la sopravvivenza, la conservazione e la moltiplicazione della specie.

Per l’evoluzione dell’Essere Umano verso la Perfezione, l’emanazione fluisce dalla Totalità Cosmica sotto forma di Luce, la quale opera affinché egli realizzi i propri obiettivi nella vita, siano essi materiali o spirituali. La Luce aiuta a raggiungere tutti gli obiettivi, senza distinzione per logiche ragioni evolutive.

È certo che, se un individuo realizza le sue aspirazioni, vive felicemente la sua esistenza, condizione che sostiene la pace interiore e l’equilibrio psicofisico, e lo incoraggia a proseguire nel cammino evolutivo. È chiaro che gli obiettivi devono essere positivi, la Luce, per sua natura non interviene nei propositi negativi.

La Scintilla di Luce è un unità della Totalità Cosmica e, in quanto tale, ha in sé le stesse potenzialità della Totalità. È la Luce che dà impulso alle dinamiche di comprensione, muove i sentimenti umani e rivela il volto del Reale.

È la fonte dell’energia creativa; genera, rigenera, trasforma e fa funzionare tutte le vitalità. Illumina la Coscienza Umana favorendo lo sviluppo delle capacità percettive ed il fluire dei Talenti individuali e di ogni qualità positiva. Per svolgere le sue funzioni evolutive, l’unità di Luce ha una struttura composta da tre organi.

Il primo è l’Intuito: attivo nell’Essere Umano già da milioni di anni, è l’organo della Luce che aiuta a decidere, ad operare le giuste scelte quando ci sono difficoltà per raggiungere una meta o per realizzare un intento, quando si è incerti sul come fare o da che parte andare, l’Intuito invia l’idea lampo. Seguire poi o no i suoi messaggi è di libero arbitrio.

Il secondo è la Coscienza Etica: svolge ruolo, in tutti i sensi, di “Guardiano dell’Anima”. Protegge la Coscienza Umana dall’oscurità creata dal compiere azioni negative, o che possano danneggiare altri. Invia segnali sotto forma di ammonimenti, quando si stanno per compiere atti malvagi intenzionalmente, ed è sempre libertà dell’Essere ascoltare o no i suoi moniti. La Coscienza Etica non obbliga a fare del bene, come unica cosa chiede di “astenersi dal fare del male”. Se l’individuo segue i segnali della Coscienza Etica, non crea forza negativa ed è protetto nel personale cammino evolutivo.

Il terzo organo della Luce è la Sensibilità Psichica che, nella maggior parte degl’individui, non svolge la sua funzione perché non ancora attivo. Finché quest’organo della Luce non entrerà in funzione in ogni Essere Umano, l’intera specie non si può definire completata.

La dinamica principale dell’Era Acquariana è di stimolare l’Evoluzione della specie Umana verso la sua forma perfetta, che sarà raggiunta quando la Sensibilità Psichica diverrà attiva in tutti gl’individui e, quando ciò accadrà, solo allora, l’Umanità potrà finalmente dirsi Perfetta.

Questo terzo organo della Luce dalle capacità straordinarie è, ed è sempre stato, il più misterioso ed il meno compreso: questa la ragione per cui maestri, saggi e uomini di scienza di tutti i tempi, si sono prodigati per studiarne e conoscerne le caratteristiche e le funzioni. Questa anche la ragione per cui quest’era è definita Era della Luce.Siamo Essenza, Scintilla Divina, Energia della Sorgente che abbraccia e pervade tutto ciò che è. Siamo Essenza oltre il tempo e lo spazio. L’Essenza che ci anima e guida la nostra intenzione creativa, arriva sulla Terra con uno scopo.
Quando manca la Connessione consapevole con l’Essenza e ci separiamo dallo scopo che da un senso al nostro vivere, sperimentiamo la sofferenza.
La nostra anima o “pura essenza”, nel corso della vita può subire episodi, eventi o vivere situazioni che portano ad uno stato di disarmonia che, a sua volta, può causare malattie. La perdita parziale dell’anima è il risultato di questi traumi.

Gli sciamani, in uno stato alterato di coscienza, riescono a “vedere” gli esseri viventi nella loro essenza più pura, senza i vincoli che ci vengono dati dalle percezioni fisiche e, soprattutto, dalle categorie e modelli mentali che si formano nella realtà in cui viviamo. Attraverso questa nuova visione del soggetto o, in altre parole, attraverso la percezione dell’anima della persona, sono in grado di operare per riportare armonia e benessere.

Durante i viaggi sciamanici, cioè sessioni in cui, attraverso uno stato alterato di coscienza ottenuto con il suono ripetuto del tamburo, si è visto che l’anima può essere frammentata, ad ogni frammento corrisponde ad un evento traumatico, vissuto in maniera consapevole o meno. Questi frammenti, lasciati nell’episodio, con la loro mancanza causano all’anima non più integra una perdita di potere o carica energetica.

Da qui, gli sciamani hanno compreso perché molte persone sentono di aver perso una loro parte di sé in un qualche evento della loro vita. Sentono la mancanza di qualche cosa, ma non riescono a capire che cosa. Questo senso di perdita causa molto spesso malattie gravi, sia fisiche come ad esempio a livello immunitario, oppure psicologiche, come la depressione.

Queste perdite parziali di anima fanno sentire le persone prive di energia vitale, apatiche, con scarsa voglia di vivere, reagire ed affrontare la realtà. Lo sciamano, con l’aiuto delle sue guide spirituali, sotto forma di Maestri o di Animali di Potere, viaggia nella realtà non ordinaria per vedere se e quali parti di anima sono mancanti, e ripercorre molto spesso in maniera metaforica, la vita della persona per individuare le parti d’anima che sono rimaste negli eventi vissuti in maniera traumatica.

Da quello che hanno osservato gli sciamani, quando vengono rilasciate forti emozioni l’anima tende a rimanere bloccata in questo stato. Le emozioni che causano questo, possono derivare da eventi traumatici ma possono derivare anche da episodi eccessivamente positivi, come ad esempio una importante cerimonia o una “indimenticabile” vacanza.

In entrambi i casi, molto più spesso nei traumi, superato l’episodio la persona non si sente più come era in precedenza. Una parte di sé è rimasta inesorabilmente incollata a quel passato e ciò che rimane è un senso di vuoto, di incompletezza.

Per alcuni avvenimenti, dopo un certo periodo, in modo spontaneo queste parti d’anima ritornano ad integrarsi nella persona, in altri invece l’anima rimane inesorabilmente perduta.

Dal punto di vista sciamanico l’anima si trova in uno stato in cui “manca” una sua parte, c’è un “vuoto” interiore che può facilmente sfociare in malattie, anche gravi. Per avviare il processo di guarigione lo sciamano agisce prima di tutto a livello spirituale, lavorando con l’anima della persona, e poi aiutando la persona a trovare anche materialmente la risoluzione della malattia, attraverso la pratica del “Recupero dell’Anima.”

La guarigione sciamanica avviene quando la parte dell’anima perduta viene recuperata e riportata alla persona ammalata. Lo sciamano, in questo caso, riporta solo l’essenza più pura rimasta nel trauma, lasciando invece nel passato le emozioni, le paure e tutti quei legami energetici che avevano ferito.

★ La Coscienza ★

La Coscienza è per l’Anima Umana come il Sole per la galassia, emozioni e stati d’animo negativi emanano vibrazioni di oscurità che la circondano.

Lo stato di oscurità ostacola lo svolgimento della sua funzione percettiva e protettiva, rallenta il movimento verso la Perfezione e la marcia verso la finalità dell’Illuminazione. Organo centrale dell’esistenza e dell’evoluzione, congiunge l’Essere al divenire coordinando il vivere e l’evolvere.

Ponte tra l’interiorità e il mondo esterno: tutte le proiezioni dell’interiorità dell’Anima Umana (bisogni, urgenze, desideri, aspirazioni) sono ricevute dal “centro vibrazionale” della Coscienza, e trasmesse all’intelletto e alla memoria per essere riconosciute.

Centro dei centri: la Coscienza è un organo vibrazionale che ha un ruolo chiave nel coordinamento del sistema umano, presiede e regola il funzionamento degli organi della forza vitale ed il fluire dell’energia che, dai centri vibrazionali va ai rispettivi sistemi fisici (i Chakra) e ai tre organi della Luce: Intuito, Coscienza Etica e Sensibilità Psichica.

☆ Sensibilità Psichica ☆

C’è una barriera tra noi e ciò che non si vede, una barriera che è possibile oltrepassare…

Esiste un organo nell’Essere Umano le cui ampie capacità permettono di penetrare e vedere nell’invisibile e di entrare in sintonia con elementi, forme di vita ed ogni altra cosa esistente. Consentono di percepire l’essenza che sta nella forma, scoprire i segreti della natura e conoscere la realtà. Quest’organo è stato definito da Baba Bedi “Sensibilità Psichica”.

La Sensibilità Psichica è il terzo organo della luce ed è ciò che i tibetani hanno chiamato “terzo occhio”, e svolge una funzione di integrazione che, se sviluppato, dona la capacità di percepire l’Unità del Tutto.

I parapsicologi la definiscono percezione extrasensoriale e gli psicologi sesto senso. Baba Bedi diceva che queste denominazioni non sono corrette, perché riducono le funzioni di questa facoltà alla sola percezione. Invece essa esplica quattro funzioni diverse. L’ha quindi chiamata Sensibilità Psichica, sottolineando che non è un organo di senso, ma è un organo del sistema vibrazionale o campo energetico, che consente di percepire l’Unità del Tutto.

La prima funzione della Sensibilità Psichica è quella di attivare la capacità di percezione totale, attraverso la quale possiamo conoscere la realtà di un evento, una situazione ed altro, fino alla conoscenza della realtà ultima. La seconda funzione, collegata alla prima, permette di eliminare i limiti imposti dallo spazio e dal tempo, sondando gli aspetti che appartengono alla sfera dell’invisibile. La terza funzione si esplica nel processo di autoconoscenza detto generalmente” Interiorizzazione”.

In genere si vive “ascoltando” automaticamente gli avvisi dei nostri centri quali la fame, la sete, la stanchezza, ma tutto ciò avviene separatamente, mentre, attivando la Sensibilità Psichica, si ha la percezione della totalità del nostro essere, dell’energia che ci anima, del suo percorso e delle sue funzioni.

La quarta funzione, infine, permette di attivare i talenti in modo che possano essere vissuti ed utilizzati pienamente.

Baba diceva che la Sensibilità Psichica non è attiva in tutti gli individui. Fino a pochi anni fa, infatti, era un privilegio dei Santi e degli Illuminati, ora con l’inizio dell’Età dell’Acquario è giunto il momento che quest’organo funzioni in tutti gli individui, perché tutti sono destinati a diventare esseri umani totali. E l’essere umano non è totale se un organo del sistema vibrazionale non è attivo, anche se si tratta di un solo organo.

In cosa consiste l’attivazione della Sensibilità Psichica? L’attivazione della Sensibilità Psichica, innanzitutto, si fa una sola volta nella vita.

Baba ha insegnato due tecniche specifiche, una per gli adulti, l’altra per i bambini. Entrambe queste tecniche offrono importanti indicazioni affinché la persona diventi sempre più consapevole delle proprie urgenze e delle capacità che ha a disposizione per soddisfarle. Si tratta quindi di strumenti di grande valore, utili per realizzare una vita piena di gioia e di soddisfazione.

Durante gli incontri di attivazione, l’operatore emana energia di Luce verso la persona, affinché la sua Sensibilità Psichica sia stimolata e resa attiva. Inoltre rimuove le oscurità dovute alle emozioni negative vissute, che si sono stratificate intorno alla coscienza, rendendo così possibile la comunicazione tra la Sensibilità Psichica della persona stessa e la sua Coscienza, in modo che quest’ultima sia in grado di sviluppare la percezione totale.

Quando si parla di percezione totale, si intende la possibilità di percepire la realtà al di là dei cinque sensi fisici. Infine, una volta attivata, la Sensibilità Psichica stimola le capacità positive della persona e le rende attive.

Al termine dell’attivazione l’operatore fa la Ricerca dei Talenti antichi e nuovi. Tali capacità o talenti, se vissute pienamente, favoriscono l’evoluzione, lo sviluppo della personalità e la piena realizzazione dell’individuo.

Nel passato le capacità della Sensibilità Psichica si sono espresse unicamente nei Profeti e nei Santi (incarnazioni di Fratellanza e d’Amore Universale) venuti sulla Terra e rivelatisi all’Umanità, compiendo miracoli o sacrificando la loro vita per la giustizia e la pace di tutti, nei Maestri e nei Saggi, che hanno indicato vie da seguire per vivere i valori da loro enunciati ed anche in persone semplici, il cui Spirito si è elevato grazie ad azioni spontanee eroiche ed altruiste. Esseri le cui gesta hanno lasciato un’impronta indelebile nella storia Umana, che sono apparsi nei momenti più bui e di caos, quando la Coscienza degli uomini non era ancora sufficientemente evoluta per disciplinarsi da sola, ed aveva bisogno di guide e d’esempi da seguire per acquisire consapevolezza dei valori basilari della vita.

I loro messaggi ed insegnamenti (tuttora validi per il progresso dell’Uomo) non sono ancora stati compresi profondamente, di conseguenza gli obiettivi indicati restano ancora da raggiungere. Da oriente ad occidente, per i processi contemplativi e meditativi e per scoprire nuove realtà, l’Essere Umano ha fatto uso delle capacità della Sensibilità Psichica, indicandola quale sorgente da cui fluiscono ispirazioni, rivelazioni e conoscenza. Nelle antiche civiltà ha assunto nomi e fogge diverse: Raggio invisibile, Occhio di Shiva, Specchio del Tao, Coppa che rivela, Occhio Divino ed altri ancora. I maestri Tibetani lo definirono “Terzo Occhio”, termine ancora in uso che ne illustra solo in parte le effettive capacità.

La scienza ufficiale, gli studi di psicologia ed anche di parapsicologia, non hanno saputo sino ad ora spiegare cosa sia né come funzioni in modo esauriente: con l’Era Acquariana è giunto il tempo di dare legittimo riconoscimento a quest’organo, che fa parte del sistema Umano, di conoscerne interamente funzioni, capacità e potenzialità e di renderle operative.

In sintesi sappiamo che l’evoluzione dell’Essere umano avviene attraverso l’ILLUMINAZIONE della sua COSCIENZA, e siamo in grado di affermare che la Sensibilità Psichica funziona come un’antenna ricevente ed emittente.

Dalla Totalità Cosmica capta le vibrazioni di Luce e le irradia per liberare la Coscienza dall’oscurità creata dalle negatività e per illuminarla, permettendo così il fluire delle positività. Alla luce di quanto esposto, si possono anche comprendere quei fenomeni considerati paranormali: la telepatia, la chiaroveggenza, la comunicazione medianica, la sensitività, la radioestesia ed altre manifestazioni del genere, e ci possiamo rendere anche conto di come avvengano quelle guarigioni definite miracolose o straordinarie.

Nell’Era appena iniziata diventerà prerogativa di tutti mettere in pratica le meravigliose capacità di questo terzo Organo della Luce, di modo che ogni individuo trovi in se stesso la giusta via da percorrere e l’adeguato modo d’agire per realizzarsi e proseguire nella sua evoluzione.

Il funzionamento delle capacità di questo terzo organo della Luce produrrà innovazioni e cambiamenti radicali. L’Uomo non acquisirà solo consapevolezza e dignità di Sé, ma anche di tutto quanto lo circonda, della sua vera natura e del ruolo che occupa in seno alla Creazione.

Quando ciò accadrà la Terra, i Pianeti, le Stelle, il Cosmo intero trarranno forza evolutiva. Tutti i confini scompariranno, non ci saranno limiti né barriere tra l’individuo e la Totalità, perché l’Uomo sarà Totale. Ogni individuo realizzerà Se Stesso nella vita tramite il funzionamento di tutti i suoi organi e delle sue capacità.

“Sino ad ora, Maestri, Profeti e Saggi hanno sempre e solo detto di comportarci bene, che dobbiamo vivere la vita in modo perfetto, ma come fare veramente nella pratica, nessuno lo ha mai detto. Non era mai stato riconosciuto che l’Uomo, finora, non era completato come organismo. Non ci si può attendere un comportamento perfetto se non si è completi”.

Attivazione Psichica
L’attivazione della Sensibilità Psichica è consigliata quando si è insoddisfatti, insicuri e disorientati, ma anche quando si desidera essere più consapevoli di se stessi, per condurre una vita piena e realizzata. L’attivazione psichica può essere fatta anche ai bambini e ai portatori di handicap. È particolarmente utile nei casi di irrequietezza, di apatia o di difficoltà nella socializzazione e nell’apprendimento.

Al termine dell’attivazione, l’operatore con l’aiuto della propria Sensibilità Psichica, effettua la ricerca dei talenti, ossia delle capacità più sviluppate che la persona può utilizzare per realizzarsi e per svolgere il compito per il quale si è incarnata.

Qualsiasi capacità amministrativa, organizzativa, tecnica o artistica può essere un talento. Ai talenti artistici (scrittura, poesia, canto, danza, drammatizzazione, musica, pittura e scultura) Baba Bedi ha dedicato particolare attenzione. Infatti ha insegnato alcune semplicissime tecniche per attivare i talenti artistici, cioè per imparare ad esprimerli attraverso l’uso della Sensibilità Psichica.

La ricerca dei talenti e l’attivazione di quelli artistici sono ottimi strumenti per lo sviluppo armonico della personalità, quindi sono utili a tutti, ma soprattutto ai bambini con problemi di socializzazione, ritardi nello sviluppo intellettivo, difficoltà di apprendimento e ai portatori di handicap.

I talenti sono di due tipi: Maturi e Neonati.

MATURI. Fluiscono da esistenze precedenti l’attuale vita, esistono come entità dentro di noi, e se non vengono vissuti causano problemi, principalmente di tre tipi.

1°) Non potendosi esprimere restano soffocati e frustrati, provano la sensazione di una persona chiusa in una cella nera e buia, senza speranza di poterne uscire. In questa situazione chiunque urlerebbe, picchierebbe contro i muri disperata, come impazzita.
Nell’interiorità dell’Essere Umano, i talenti maturi repressi reagiscono allo stesso modo. Creano irrequietezza e forte tensione apparentemente immotivata. Dopo essersi agitati e dibattuti, i talenti repressi, si abbattono, stanchi, senza più forze proiettando depressione nell’animo umano, di conseguenza si oscilla tra tensione e depressione, depressione e tensione, sembrando un problema psicologico.
In caso di problemi psicologici, la tensione rimane tale ed altrettanto la depressione, mentre, nel caso di talenti non vissuti, oscillano questi stati d’animo.

2°) Un altro problema creato dai talenti non vissuti è l’incostanza. Qualunque cosa una persona voglia fare non riesce a metterci il cuore completamente, non vi è cosa in cui riesca ad applicarsi, cambia strada nella vita continuamente e non porta mai nulla a termine.
Diventa così preda di complessi senza comprendere che tali situazioni non sono create dall’incapacità, ma dal gioco crudele delle sue vere capacità che, sentendosi soffocate, protestano, come se dicessero: perché non usi noi, che siamo le tue capacità, le tue potenzialità? Perché devi mettere il tuo cuore in altre cose? I talenti sono gelosi.

3°) Ancora un problema, forse il più crudele, perché getta ombre scure nei legami sentimentali. Dubbi e conflitti continui distruggono gli affetti e ci si colpevolizzano l’un l’altro, senza capire che il vero problema è legato alle capacità non vissute.
La logica, in fondo è semplice: come può essere felice la vita sentimentale se non c’è equilibrio in se stessi? Se non si vivono le proprie potenzialità e i propri talenti, che sono la nostra vera essenza? Restando soffocati, in lacrime, non ci possono riconoscere come un diritto la felicità nella vita sentimentale. Le capacità represse possono creare anche tutti e tre questi problemi, manifestando così la loro protesta.

NEONATI. I talenti di questo tipo devono anche essere conosciuti e coltivati. Vengono dalle emanazioni planetarie nel momento del concepimento nell’attuale vita, anche se non vissuti subito, non creano in genere grandi problemi.

I talenti possono essere di ogni genere, non solo artistici come: danza, pittura, poesia, teatro, scultura… ma anche architettura, fisica, astronomia, ricerca scientifica, botanica, giardinaggio, cucina…. poi ci sono quelli legati alla percezione psichica: medianità, chiaroveggenza, radioestesia, capacità di guarire, contemplazione…Chi non esprime i propri talenti non riesce a portare a termine niente, inizia un’attività e la lascia, perché dopo poco tempo perde l’interesse, si innamora di una persona e subito viene attratta da un’altra. Non trova mai pace e si sente soffocare da una profonda insoddisfazione che, a lungo andare, può determinare stati di angoscia e di disperazione anche molto intensi.

È dunque molto importante conoscere i propri talenti e cercare di esprimerli pienamente, per poter vivere con soddisfazione ed essere felici.

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