Caratteristiche dei Folletti

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Data di pubblicazione: 3 aprile 2011 ©Giardino delle Fate

Caratteristiche Generali

Longevità
I Folletti arrivano ad un’età media di 500 anni, anche se raggiungono spesso i 600 anni. Fino ai 10 anni il piccolo Folletto cresce in modo progressivo e veloce, raggiungendo in fretta le caratteristiche dell’età adulta.

Sino ai 350 anni circa poi, il Folletto non avrà segni di vecchiaia che cominceranno ad accennarsi molto lentamente solo dopo questa soglia. La vita del Folletto è in tutto e per tutto legata alla piantasimbiotica.

Ecco le fasi vitali di un Folletto:

Vita massima: 600
Infanzia: 0-15
Maturità: 120
Vecchiaia: 350

Sonno
I Folletti adorano dormire, specie nei posti più strani o immersi nella natura. Quando vogliono riposare, cadono in una sorta di dormiveglia che consiste in una attenuazione totale o parziale della sensibilità e della prontezza dei riflessi, che restano però pronti allo stato latente. Sembrano allora profondamente addormentati, ma può bastare un piccolo stimolo a riattivarne i riflessi all’istante. Ciò è legato alla natura “magica” della loro linfa, che permette loro di mantenere la prontezza ad agire in caso di pericoli.

descizione fisica di un follettoI Folletti sono esserini intimamente legati alla Natura, ne rappresentano lo spirito ed hanno infusa dentro di loro la sua forza vitale.

Le creature di sesso femminile vengono corteggiate e si accoppiano con quelle di sesso maschile divenendo, tramite sacro rito, l’uno lo spirito dell’altra. I Folletti sono molto selettivi nella scelta del proprio “compagno di viaggio”, viene infatti messa in atto un’attenta valutazione dell’altro tramite un’intensa percezione delle proprie ed altrui emozioni.

MATRIMONIO: per un Folletto è concepibile solo con un altro Folletto, poiché il loro intimo legame con la natura alla Natura, li spinge nella ricerca di qualcuno che possieda la medesima natura e spirito vitale.

FIGLI: i Folletti possono avere figli solo da altri Folletti, data la loro particolare natura, spirito e fisionomia.

☆ ANATOMIA ESTERNA ☆

TESTA
Capelli: hanno capelli particolarmente variopinti, il cui colore cambia a seconda dell’umore del Folletto.
Occhi: gli occhi, brillanti e luminosi, possono variare dal nero al rosso, passando dai colori tipici dei petali dei fiori. Sono rilucenti la notte.
Orecchie: le orecchie sono allungate e a punta.

ASPETTO
I Folletti hanno solitamente un aspetto che può dirsi antropomorfo, nonostante alcune parti del corpo spesso siano evidentemente sproporzionate rispetto al resto (spesso arti e capo).

PESO e ALTEZZA
Esseri dal corpo solitamente esile, anche se non mancano quelli grassottelli: pesano dai 60 ai 250 grammi. La loro altezza varia da 1 a 40 centimetri.

EPIDERMIDE
Hanno una pelle chiara che richiama tutte le colorazioni del sottobosco. Grazie a questo particolare tipo di pelle, i Folletti sono in grado di mimetizzarsi alla perfezione in qualunque ambiente naturale o in presenza di piante. In questo stato diventano quasi impossibili da scovare.

ALI
I Folletti presentano ali molto resistenti, dalla forma e dai colori estremamente variabili. Possono presentarsi simili ad ali di farfalla, dalla consistenza setosa, cartacea o vitrea, trasparenti o colorate, ma in ogni caso sono in grado di battere molto velocemente. Grazie alle ali i Folletti sono capaci di levarsi in volo in qualsiasi momento, a patto che non siano trattenuti. Mentre sono in volo, perdono però la capacità di mimetizzarsi. Limitati solo dalla resistenza fisica, possono portare con sé cose leggerissime o un altro Folletto. Le ali, una volta staccate per qualsivoglia motivo, non possono più ricrescere.

È da sottolineare come esistano anche Folletti privi dalla nascita di questa preziosa qualità fisica. Si tratta spesso dei Folletti fisicamente più grandi, che sono generalmente provvisti di arti inferiori più sviluppati e maggiormente inclini alle attività “terrene” e maggiormente dotati di abilità “manuali”.

❧ ANATOMIA INTERNA ❧

Sistema Nervoso
Il sistema nervoso di un Folletto presenta cervello e connessioni nervose simili a quelli umani, ma particolarmente più rapidi; ciò rende i riflessi dei Folletti istantanei e precisi.

Sensi
VISTA: la vista di un Folletto è acuta anche di notte, abituata al sottobosco e supportata dalla grande capacità nervosa.
OLFATTO: l’olfatto risulta essere particolarmente sensibile agli odori naturali, mentre odori prodotti artificialmente potrebbero risultare fastidiosi o nocivi.
UDITO: l’udito, come difesa naturale a possibili agguati, è particolarmente sviluppato.
TATTO: il tatto di un Folletto è analogo a quello umano.
GUSTO: i Folletti hanno gusto molto differente a seconda dei soggetti. Alcuni hanno un gusto simile a quello umano, altri invece sono inclini ai sapori più strani: sono capaci di apprezzare anche gusti notevolmente amari di erbe, radici, muffe, tutti i tipi di bacche e insetti.

Sistema Cardio-Vascolare
Il sistema cardio-vascolare è formato da arterie, vene e capillari simili per struttura al sistema linfatico delle piante: hanno un minuscolo cuore, protetto dalle ossa al centro del petto, che batte 220 volte al minuto e spinge così nei vasi la linfa vitale. Essa è nera, più densa del sangue dei comuni esseri mortali ed ha proprietà magiche misteriose, in grado di ridonare ed infondere energia e forza.
Se privati della loro linfa, i Folletti si indeboliscono e si ammalano; per questo motivo non la donano volentieri se non in piccole dosi e in caso di grave pericolo.

Sistema Respiratorio
Il sistema respiratorio, che lavora con estrema rapidità in sincronia col cuore, è formato da trachea, bronchi e polmoni, situati nel petto e protetti dalle ossa del torace.

Apparato Digerente
L’apparato digerente, in quanto a funzionalità, è più semplice di quello umano ed è formato da esofago, stomaco, intestino e fegato.

Apparato Muscolare
Quanto all’apparato muscolare, i Folletti possiedono fasce muscolari minuscole e molto fitte, dalla grande capacità di compressione ed estensione, che li rendono rapidissimi nei movimenti e nel volo.

Apparato Osseo
L’apparato osseo è strutturalmente analogo a quello umano, con la differenza di una piastra circolare, particolarmente elastica, posta al centro del petto che protegge il cuore del Folletto.

Apparato Riproduttore
L’apparato riproduttore non è visibile esteriormente, esso si trova nella pancia del Folletto ed ha forma sferica. Questa piccola sfera si unisce, durante l’abbraccio e trasformazione in pianta dei due Folletti, fondendosi a quella del partner in una sfera più grande che genera il seme del nuovo Folletto.

✫✫★ NASCITA ★✫✫

Quando due Folletti si legano tra loro, quell’affinità è quasi sempre destinata a durare nel tempo e ad infondere nuova vita nel mondo, generando nuovi spiritelli della natura. Data la loro particolare essenza, i Folletti nascono, si ammalano e muoiono in modo del tutto particolare e la loro intera vita è legata alla pianta da cui hanno origine: la piantasimbiotica che li ha dati alla luce.

I Folletti nascono sempre e solo da un atto d’amore tra due Folletti, quando essi infondono la loro linfa vitale di creature fatate ed appartenenti alla natura in una pianta. L’atto avviene nel modo seguente: i due genitori si stringono in un abbraccio trasformandosi momentaneamente in un’unica pianta radicata nel terreno.

Restano uniti in tale abbraccio un giorno e una notte, unendo i loro spiriti e traendo energie dalla terra. Al sorgere dall’alba dalla pianta matura un seme che cade al suolo.

Appena terminato l’atto della trasfusione della linfa vitale i due Folletti tornano a separarsi riprendendo il loro normale aspetto, mentre dal seme germoglia una pianticella con un bocciolo. Questo comincerà ad ingrandirsi e al suo interno si formerà il futuro follettino.

La gestazione è di un mese e mezzo/due. Al momento della nascita il bocciolo si apre e ne esce il nuovo Folletto. Il germoglio si trasforma in un fiore o un albero, incantato e bellissimo, al quale il folletto sarà legato fino alla morte e che avrà una durata di vita identica a quella della creatura (indipendentemente da quale tipo di pianta sia, margherita o quercia, fino a che vive il Folletto essa si mantiene in vita). Quella da quel momento sarà la “piantasimbiotica” del nuovo nato.

N.B.: La piantasimbiotica è lo specchio e la linfa della vita del Folletto, per tale motivo esso non rivela mai a nessuno con precisione ove si trovi la sua (se non al proprio compagno/a una volta sposato), e si reca almeno una volta l’anno nel luogo della sua nascita per prendersene cura e per tornare in contatto diretto con l’origine della propria vita.

ღ♥ BAMBINI FOLLETTI ♥ღ

bambino follettoL’infanzia di un Folletto va dalla nascita ai 15 anni circa, è da specificare però che il Folletto sin dalla nascita è perfettamente autosufficiente a livello fisico: sa volare spontaneamente e trova subito il modo di nutrirsi e fuggire dai nemici naturali… perché l’istinto naturale lo guida.

L’unica differenza psicologica tra un bambino e un Folletto adulto è che se forma un minimo pensiero prima di agire, un Folletto bimbo agisce completamente senza pensare.

Il bambino Folletto si potrebbe dire è “tutto istinto e libertà” e zero ragione (cosa che peraltro cambia pochissimo con la crescita). Il bambino Folletto sarà quindi assolutamente vivacissimo, irrequieto ed impossibile da tener fermo, farà ogni cosa gli passi per la testa nell’esatto istante in cui gli passi per la testa, è perciò uno dei Folletti più “pericolosi” che possiate incontrare, imprevedibilissimo accentua tutte le peculiarità della razza: se è permaloso si offenderà subito, se è vendicativo potrebbe fare scherzi tremendi, se è sognatore farà dei danni assurdi tentando di fare qualcosa di bello… un bambino Folletto perlopiù prenderà ogni cosa come una nuova avventura o un nuovo gioco…

Può esser spaventato dalla violenza, ma più facilmente ne coglierebbe il lato “buffo” o trovando il modo di pasticciare (ad esempio di fronte al sangue di un ferito potrebbe decidere di cospargersi con lo stesso e macchiare tutti quelli che trova in giro per gioco). Per tali motivi è difficilissimo distinguere un bambino Folletto da un adulto, poiché lo sviluppo è molto rapido, e alla nascita il Folletto ha le stesse dimensioni che conserverà per tutta la vita (la crescita massima di differenza dalla nascita è di un centimetro) e fisicamente si potrebbe quindi non distinguerlo affatto da un Folletto adulto.

Ciò che accade invece molto lentamente è l’invecchiamento che può non esser visibile sino anche ai 350 anni, in cui il corpo inizia lentamente a “rinsecchirsi” con rughe che ricordano le piante che si stanno seccando.

Se è vero che un Folletto nasce sempre dall’amore immenso di due Folletti, è altresì vero che essendo il Folletto completamente autonomo potrà vivere benissimo senza difficoltà, anche se i genitori “dimenticano” di esser presenti alla nascita. Legati sicuramente alla famiglia, i Folletti non tendono però a prender troppo sul serio le parentele, anch’esse vissute un po’ come un gioco.

Può così accadere di trovare un Folletto che fa impazzire i genitori, così come un bimbo Folletto che gira da solo cercando di sopravvivere ai guai da lui stesso combinati. Normalmente comunque i Folletti considerano il proprio figlio come un pari, senza neppure tentare di educarlo (al limite tentando di dargli qualche spiegazione ma nulla di più), poiché comunque sia sanno che sarà l’istinto naturale a prevalere e la saggezza, se verrà, verrà da sola col tempo.

❖ MORTE E FERITE ❖

La morte del Folletto può avvenire per diverse cause:

vecchiaia: quando un Folletto sente sopraggiungere la morte per vecchiaia fa ritorno al luogo della sua nascita, si rimette nel grembo della piantasimbiotica accoccolandosi ed addormentandosi, mentre questa si richiude su di lui fondendosi nuovamente con l’essere così come all’atto della nascita. Lentamente la piantasimbiotica unita al Folletto avvizzisce e torna alla terra da cui entrambi hanno avuto origine.

malattia/ferite del Folletto: può avvenire ogni ualvolta il Folletto incorra in gravi ferite o malattie. Si segnala in particolare la morte per strangolamento: se qualcuno riesce a prendere un Folletto e stringerlo al collo, dopo un minuto questo muore. Come estremo tentativo di salvarsi e spaventare l’assalitore, impressionandolo e provocando uno shock che lo induca a mollare la presa, il Folletto subisce modificazioni fisiche: viso e corpo si gonfiano a dismisura e l’esserino cambia ripetutamente colore e forma, e rilascia una sostanza urticante dalle mucose della pelle.

malattia/ferite della piantasimbiotica: se qualcuno (consapevolmente o meno) danneggia la piantasimbiotica, o se essa si ammala seriamente appassendo e marcendo o rinsecchendosi, l’effetto sul Folletto è immediato: cade improvvisamente in condizioni gravi che, se non curate in tempo, portano alla morte. In tali casi muore sempre prima il Folletto della sua piantasimbiotica.

recisione della piantasimbiotica: se qualcuno recide nettamente la piantasimbiotica (eventualità rara poiché i Folletti hanno sempre cura di scegliere per nascere luoghi di non facile accesso), il Folletto cade morto nello stesso istante. Non vi è rimedio alcuno.

I Folletti sono spiritelli legati alla natura, ed anche il loro sangue, che ne costituisce la linfa vitale, ha caratteristiche ed effetti particolari e legati alla loro essenza. Il loro sangue è nero, più denso di quello dei comuni esseri mortali, non defluisce quindi molto rapidamente.

I Folletti privati del loro sangue perdono energia vitale, indebolendosi ed ammalandosi. Per tale motivo non donano (o sacrificano) volentieri il loro sangue se non in casi di grave pericolo, e comunque sempre in dosi molto basse. Laddove un Folletto perda molto sangue (per una ferita ad esempio) è necessario aiutarlo a reintegrarlo, sia tramite piccole trasfusioni di sangue nero, tramite la trasfusione diretta della linfa vitale della piantasimbiotica.
Il sangue nero è in realtà linfa vitale capace di infondere energia, per tale ragione ha effetti sorprendenti su ogni creatura:

su altri Folletti: ha effetti medicamentosi, ridona energia e vitalità in caso di ferite

sulle razze vive: se ingerito ha la facoltà di rinvigorire dalla stanchezza, alleviare il dolore, aiutare il processo di guarigione, rallentare gli avvelenamenti (data la grande energia vitale sono sufficienti poche gocce di sangue per ottenere tali effetti)

sui Vampiri: è velenoso in quanto i vampiri sono creature totalmente contro natura. Mordere un Folletto è assai impensabile, e potrebbe avvenire solo quando questo è di dimensioni abbastanza grandi

Le quantità ingerite sono sempre minime a causa delle piccole dimensioni dell’essere. Inoltre il sapore e la consistenza del sangue è un deterrente contro la sua assunzione.

Solitamente a causa dell’alta tossicità (data dalla grande energia vitale) del sangue di Folletto, il Vampiro accusa per una decina di minuti fortissimi spasmi e dolori all’altezza dello stomaco, al termine dei quali avrà bisogno di nutrirsi per purificare il proprio sangue. In caso d’ingestione anche solo di poche gocce di sangue di Folletto, il vampiro può accusare inoltre i seguenti problemi (è il Folletto a stabilire quale degli effetti subirà):

sarà preda di violente allucinazioni che per lui saranno perfettamente credibili e che dureranno per circa 10 minuti per ogni goccia ingerita. Le allucinazioni saranno sempre e comunque di carattere fortemente negativo e/o angoscianti

odio viscerale verso la prima persona che vede, diversa dal Folletto il cui sangue ha ingerito, e/o provare da parte di questa un forte senso di minaccia. Queste sensazioni dureranno per 5 minuti per ogni goccia di sangue ingerito

alte quantità di questo sangue possono portare al torpore il vampiro, ma questo caso è veramente raro a causa della grandezza del Folletto tipo

❈ IMMUNITÀ A BATTERI, FUNGHI, VIRUS E ALLERGIE ❈

Ciò che per altre razze costituisce normalmente un veleno non ha effetti mortali sui Folletti che, sin da piccoli, si immunizzano tramite il contatto diretto con sostanze naturali velenose. Per la stessa ragione ogni malattia legata a virus, batteri o funghi di origine naturale, è impossibile da contrarre per i Folletti.

I Folletti non presentano particolari capacità di rigenerazione e non risentono dei poteri curativi del sangue di drago se non in casi di follettafollia, poiché ridà contatto con un’energia differente ed incantata. Essendo una razza vissuta da sempre in simbiosi con la Natura, alcune sostanze che sembrano comuni per le altre razze, sortiscono strani effetti sui Folletti che risentono dell’effetto delle seguenti sostanze classificabili come “allergie” comuni a tutta la razza:

Cosmetici di origine animale
Effetto: forti dolori allo stomaco, comparsa di eritemi pruriginosi su tutto il corpo.
Cura: infuso di liquirizia e crema di cetriolo.

Ruggine (se nel sangue tramite ferite da taglio)
Effetto: invisibilità ad intermittenza incontrollata.
Cura: estratto di clorofilla di basilico.

Scaglie di drago al rhum
Effetto: crescita incontrollata e repentina fino a 3 metri di altezza con comparsa di macchie rosso/violacee ruvide sul collo, forti dolori che impediscono al Folletto di fare alcunché se non contorcersi.
Cura: polvere di foglie di salice piangente mescolata con miele e limone. Il Folletto impiega almeno tre giorni a tornare di statura normale

Acqua putrida delle fogne
Effetto: innalzamento della temperatura, tremore fino a perdita di conoscenza. Comparsa di bolle attorno all’attaccatura delle ali se presenti. Gravi disturbi visivi. Se portato all’estremo possibili emorragie interne mortali.
Cura: alcuni Folletti hanno qualche forma di anticorpo, per gli altri è necessaria nel più breve tempo possibile un’iniezione di acqua pura di sorgente montana, raccolta in piena luce solare e mescolata con polvere di fiori di mughetto.

Inchiostro (se ingerito o se cosparsi su tre quarti o più del corpo)
Effetto: comparsa del fenomeno di mimetismo isterico… la pelle del Folletto prende i colori e i motivi del background senza motivo. Perdita dell’articolazione della parola con confusione mentale.
Cura: immersione in una vasca d’acqua gelata e cospargere l’intero corpo del Folletto (dopo averlo ripulito) di un unguento di alghe.

Polvere di talco
Effetto: rilassamento di tutti i muscoli con tipica assunzione della postura a “sacco”. Impossibile ogni tipo di movimento. Durata temporanea variabile da 2 a 7 giorni (in relazione alla quantità d veleno assunta). Se la dose di veleno è molto alta può portare alla paralisi e alla morte
Cura: nessuna cura conosciuta, è possibile in casi di estrema gravità tentare di condurre il Folletto alla piantasimbiotica, trasfusioni di linfa vitale, riposo. Gli effetti sono poco studiati e conosciuti.

Polvere pirica
Effetto: voglia irrefrenabile di rubare oggetti. Comparsa di lunga peluria scura sul dorso delle mani e sulla punta delle orecchie.
Cura: costrizione a letto legati e con impacchi di rabarbaro sul petto. Dolci ai frutti di bosco.

✧ PATOLOGIE E CURE ✧

Quando un Folletto si ammala, la piantasimbiotica a sua volta comincia a perdere energia vitale ed avvizzire. Viceversa, se viene fatto del male alla piantasimbiotica la salute del Folletto comincia immediatamente a peggiorare. L’energia vitale conservata nella piantasimbiotica però, essendo ben radicata al terreno da cui può trarre nutrimento, è leggermente più forte di quella del Folletto, per tale motivo essa ha, in genere, un deperimento più rallentato e può garantire sostegno al Folletto. Se dunque viene colpito il Folletto direttamente, è più facile ottenere una guarigione che non se viene ferita o traumatizzata la sua piantasimbiotica.

È indispensabile in alcuni casi (e per certe malattie) che il Folletto venga portato a contatto con la piantasimbiotica, così che, fondendosi con essa come all’istante della nascita, possa ritrovare energie e ristoro. Se ad ammalarsi/ferirsi è la piantasimbiotica è sempre necessario invece che le due entità vengano riunite per potere curare entrambe. È fondamentale inoltre prendersi cura PRIMA della piantasimbiotica che ha più forza vitale del Folletto, e che per tale motivo rende l’aggravarsi dell’essere maggiore rispetto al malessere della pianta.
Le principali patologie che sono state classificate per tale razza sono:

Indigestione acuta (malattia frequente data dall’ingordigia nota del popolo Folletto)
Sintomi: macchioline colorate a seconda del cibo mangiato. Guance gonfie e bolle di saliva prodotte dalla bocca. Non riescono a volare.
Cura: infuso di anice mescolato con polvere di pietra frizzante e rabarbaro (saporaccio che fa terrore a qualunque Folletto).

Rimite grave (malattia conseguente ad un uso eccessivo e sconsiderato di rime)
Sintomi: rime continue, incontrastabile voglia di parlare velocemente e ridere alla fine di ogni frase, ipermotilità muscolare che fa gesticolare insieme alle parole. Dopo qualche ora il Folletto viene preso da tremore, convulsioni e disidratazione, non riuscendo più a smettere di parlare.
Cura: nessuna cura conosciuta. Indispensabile bloccare il Folletto impedendogli di muoversi per risparmiare forze. Reintegrare i liquidi e lasciare dar sfogo alla rimite, che di norma scompare lentamente nel giro di qualche giorno.

Alcolismo congenito (alcuni Folletti per difetto genetico NON tollerano l’alcool, nemmeno in quantità minime)
Sintomi: inversione della parola, il Folletto parla al contrario incomprensibilmente.
Cura: astensione o attendere che sfumi l’effetto dell’alcool.

Marcescenza (per cause sconosciute colpisce le ali se non utilizzate, o tenute all’oscurità per più di 7 giorni consecutivi)
Sintomi: le ali tendono a marcire partendo dall’estremità e raggiungendo in pochi giorni l’attaccatura. Se non curata in tempi brevi, le ali si indeboliscono e imputridiscono lentamente fino a staccarsi.
Cura: esposizione alla luce solare e utilizzo anche minimo per evitare peggioramenti. Impacchi di olio di girasole ed infusi di menta e ortica. Applicare sulla parte marcia polvere d’ali di farfalla.

Follettafollia (colpisce i Folletti che durante le eclissi si trovino in luoghi aperti)
Sintomi: i Folletti impazziscono e si comportano all’opposto di come la loro natura prevedrebbe
Cura: fermare il Folletto e fargli bere a piccole dosi, ogni ora per un intero giorno, del sangue di drago.

Febbricilla (febbre tipica del popolo Folletto)
Sintomi: sudorazione nera, delirio, perdita di contatto con la realtà. Altamente contagiosa tra Folletti dello stesso sesso.
Cura: riposo, infusi e decotti di antipiretici naturali.

Malattia del gioco (affligge Folletti colpiti da forti shock traumatici di natura emotiva)
Sintomi: impedisce ai Folletti di ridere, giocare e scherzare, e porta inevitabilmente alla morte dopo un lungo e triste deperimento.
Cura: l’unica cura conosciuta, oltre al supporto di allegria follettesca giornaliera come rinforzo, è passare due notti nella piantasimbiontica, della quale le due mattine successive è necessario bere la rugiada.folletto

Data la lunghezza dell’argomento, l’articolo è stato diviso in più pagine:

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