Le Fate di Avalon

Pubblicato il: 17 settembre 2011 ©Giardino delle Fate

Una leggenda racconta che, in un tempo molto lontano, il Sole viveva da solo nel suo palazzo dorato, dietro l’orizzonte. Ogni mattina, al risveglio, il Sole saliva sul suo carro trainato da cavalli alati, ed andava a fare il giro della Terra. Di notte, quando tornava a dormire, ad illuminare il Cielo rimanevano solo le Stelle.
Un giorno come tutti gli altri, il Sole salì sul carro e cominciò la sua passeggiata. Il suo sguardo si fermava prima sulle vette delle montagne, risvegliando i ruscelli e gli uccellini, e poi sugli alberi e sui fiori, il suo sorriso scaldava le acque dell’oceano e dava energia a tutta la Terra. Ma, quel giorno, passando accanto ad un bosco, il suo sguardo non riuscì a non fermarsi sulla fanciulla più bella che avesse mai visto. Sole s’innamorò subito di lei e le chiese di diventare sua moglie.
Luna, questo era il nome della ragazza, accettò con gioia, perché nel suo cuore serbava l’amore per Sole già da molto tempo. Il suo unico cruccio era di lasciare da soli i suoi vecchi genitori. Con amore Sole le assicurò che ogni giorno avrebbe portato loro sue notizie, e che spesso sarebbero andati a trovarli. Le nozze di Sole e Luna fecero adirare oltremodo il Dio degli Inferi, che da tempo pensava di far sposare sua figlia con Sole. Così decise di vendicarsi.
Una sera, dopo il tramonto, il Re degli Inferi si presentò a casa dei genitori di Luna travestito da servitore del Sole, dicendo loro che Luna stava malissimo e che aveva bisogno del loro aiuto. I due, nonostante il buio, si prepararono e partirono subito verso il castello del Sole. Ma la luce delle stelle non era sufficiente per illuminare il loro camino, e così  si persero presto nel bosco.
Il Re degli Inferi andò allora da Luna per riferirle che i suoi genitori si erano persi, e che non c’era altro modo per aiutarli che illuminare loro la strada. Luna prese una torcia del castello del Sole, ma la sua luce era debole e non arrivava ai genitori, allora il Re degli Inferi le propose di usare il suo carro con i cavalli alati, per poter salire su in cielo ed illuminare la strada.
Luna non sapeva che una volta partito il carro, non si sarebbe fermato finché non avesse fatto il giro completo della Terra, e che i cavalli non potevano volare con la luce del sole. Così accettò di salire sul carro. La luce della sua torcia aiutò i suoi genitori a trovare la strada, ma quando cercò di fermare i cavalli e tornare a casa dal suo amato Sole, capì la verità. Pianse disperatamente, ed una lacrima cadde dai suoi bellissimi occhi, per posarsi delicatamente sul petalo di un fiore.
Il mattino dopo, al suo risveglio, il Sole cercò disperatamente la sua amata, ma non la trovò da nessuna parte. Il suo sguardo cadde sul fiore con la lacrima della Luna, un raggio toccò la lacrima baciandola, e da questo bacio nacque la Regina di Avalon.
Ogni notte la Luna riprende il carro con la speranza di tornare nella casa del Sole prima del suo risveglio, ed ogni mattina le sue lacrime cadono sui fiori. Pochi istanti dopo un raggio di sole le bacia, e nasce una Fata di Avalon… o almeno così, dicono le leggende…

Le Fate di Avalon rispecchiano la Bellezza e il Mistero delle Nebbie che di questo celano antica Leggenda. Un grande Clan, una grande Regina, custode di una clessidra che governa l’Isola di Avalon. Quattro grandi famiglie, quattro grandi principesse, custodi della fratellanza tra tutti i membri, le Fate di Avalon.

Una Stirpe nata da lacrime lunari e baci solari, un Clan cresciuto con fatica e sentimento, mantenuto con sacrificio e devozione e con tanto amore. Una grande famiglia con un grande moto “Uno per tutti, tutti per uno”.

Dalla forma astrale prese forma eterea colei che sarebbe diventata la Regina del Tempo di Avalon, colei che ora è Regina Madre di Avalon. La Progenie trova il giusto divenire attraverso l’Amore di Sol e Luri, una lacrima di Luri baciata da Sol dà vita ad una Fata di Avalon.

Le Fate di Avalon per loro natura hanno la capacità di creare pietre preziose tramite le loro lacrime. Le lacrime di Avalon hanno per la loro origine un valore proprio ed inestimabile. Esse si formano dalla sola cristallizzazione della prima lacrima di un pianto, come una benevola maledizione a ricordo della Leggenda delle origini della Stirpe, e a sottolineare l’unione con la Stirpe delle Custodi dei Sensi.

Vi sono diversi tipi di lacrime di Avalon: a seconda dell’umore della Fata dalla quale nasce, una lacrima può essere di Gioia, Felicità, Passione, Amarezza, Tristezza, Rabbia, Angoscia, Paura, Orgoglio, Tenerezza, Dolcezza, Ansia, Odio, Delusione e Serenità. A seconda dell’emozione provata, la lacrima assumerà una tinta più tenue o più forte.

Il contatto con la Natura, di cui Avalon e le sue Fate sono espressione eccelsa attraverso una costante simbiosi, fungono da latori tra la stessa e le manifestazioni ricorrenti della Ruota del Tempo, festeggiandone le ricorrenze attraverso cerimonie dedicate ai Sabbat che proteggono le varie famiglie. L’equilibrio delle stagioni, attraverso anche la cura quasi maniacale dei relativi giardini, contribuisce a mantenere costante nel tempo l’incedere degli eventi, avendo anche come riferimenti terreni gli elementi che la natura ha concesso.Nelle Terre del Sogno due Stirpi di Fate, una legata al Tempo e l’altra legata ai Sensi, hanno visto incrociare le proprie strade. In un periodo in cui il Buio sembrava essere diventato sovrano e con la sua potenza minacciava l’Equilibrio della vita, Anaiv, sussurro del Tempo e dei Sensi, ha unito le due Stirpi, così com’era già il loro fine comune di preservare l’equilibrio del Tempo e dei Sensi.

Tutte le Fate di Avalon nascono dall’emozione creata dal bacio del Tempo, soffiato tramite uno dei cinque Sensi che nutrono l’animo di una Fata. Esse sono d’aspetto particolarmente attraente, sebbene ogni famiglia possieda caratteristiche fisiche ben precise, ma tutte, indistintamente, sono d’una bellezza straordinaria, tale da essere in grado di far innamorare con un solo sguardo anche l’essere più insensibile.

Peculiarità delle Fate di Avalon sono oltre alle colorate ali i cui colori prendono vita dalle sfumature della Natura, anche dai bellissimi capelli che, sotto la luce del sole, sembrano ricoprirsi di piccole lune scintillanti, ereditate da Padre Sol e Madre Luri. Ogni appartenente ad una delle cinque Famiglie della Stirpe, è contraddistinta dal colore dei capelli della propria Famiglia: azzurri per le Diali, verdi per le Seligen, rosse per le Naiadi, ambrate per le Shide e viola per le Dashine. Fanno eccezione il Re, la Regina e l’Eletta di Avalon, che invece hanno capelli capaci di riflettere la luce solare o lunare sotto forma di piccoli spicchi di luna argentate.
Tale peculiarità che contraddistingue le Fate di Avalon è visibile solo ed unicamente in Forma Fatata, e quasi tutte le Fate di Avalon, in forma umana, raggiungono l’altezza massima di 170 cm.Le Fate di Avalon sono un Clan di Razza Fatata di Allineamento Positivo, ove ogni membro trova amore, protezione, appoggio ed agevolazioni nel rapporto con il Granducato, chiedendo in cambio assoluto rispetto delle leggi vigenti.

I suoi appartenenti sono frutto dell’unione tra due Stirpi con un fine comune: preservare l’equilibrio del tempo e dei sensi. Il Saluto ufficiale del Clan è : “Asteios Levia” ed il suo significato è “Equilibrio”, inteso appunto, come equilibrio del Tempo ed equilibrio dei Sensi.

All’interno del clan si sono ramificate cinque famiglie, ed ognuna è legata ad un periodo dell’anno e ad un senso. Le Fate appartenenti alla Stirpe di Avalon hanno quindi particolari caratteristiche che richiamano il periodo dell’anno e il senso ai quali sono legate:

Diale, come l’inverno e predisposte al senso del tatto, sono apparentemente fredde ed introverse, ma nascondono sensibilità
Naiadi, come l’estate e predisposte al senso della vista, sono solari, ammalianti, seducenti e particolarmente spigliate
Seligen, delicate come la primavera e predisposte al senso dell’udito, si sentono maggiormente legate alla natura e ai suoi suoni armoniosi
Shide, figlie dell’autunno e predisposte al senso dell’olfatto, sono particolarmente furbe, a volte impulsive e a tratti assai irritabili
Dashine, come le sfumature delle stagioni e predisposte al senso del gusto, amano cambiare al variare dei loro pensieri, mostrando caratteristiche sempre nuove e a volte inatteseLe Fate di Avalon sono guidate e protette da Sei Spiriti Guardiani di Avalon, cinque dei quali legati in particolar modo alle Famiglie della Stirpe:

Yuet, Spirito Guida delle Diale, le Fate Prescelte dell’inverno e predisposte al senso del tatto
Naitha, Spirito Guida delle Naiadi, le Fate Prescelte dell’estate e predisposte al senso della vista
Ileara, Spirito Guida delle Seligen, le Fate Prescelte della primavera e predisposte al senso dell’udito
Maei, Spirito Guida delle Shide, le Fate Prescelte dell’autunno e predisposte al senso dell’olfatto
Shinel, Spirito Guida delle Dashine, le Fate che seguono le sfumature delle stagioni e predisposte al senso del gusto

Il sesto Spirito Guardiano di Avalon è Anaiv, protettore in assoluto di tutta la Stirpe e che detiene il sussurro del Tempo e dei Sensi.

Come sopraccennato, ogni Famiglia è legata ad un periodo dell’anno e ad un senso. La Famiglia è dunque la Prescelta di tale periodo di tempo e del senso che la predispone, tanto da rispecchiarsi in essi a tal punto da veder influenzato il proprio carattere:

DIALE:
Sono Fate Prescelte dell’Inverno, guidate dallo Spirito di Yuet e legate al senso del tatto.
Queste Fate hanno modi raffinati, ed un carattere misterioso e dalla gelida beltà. Hanno uno sguardo capace di suscitare forti emozioni. Sono portate per indole allo studio e alla riflessione, e difficilmente seguono l’istinto anteponendo ad esso la meditazione.
Come i fiocchi di neve sono dotate di leggiadria, di delicatezza e sono abili nell’esprimere la purezza ed anche la freddezza dei ghiacci. Agli occhi di chi non le conosce, possono apparire indifferenti ed insensibili ma, in realtà, nascondono un cuore colmo di emozione e sentimento. Ogni Diale porta con sé lucenti orecchini pendenti di fiori bianchi simili a dei fiocchi di neve.

NAIADE:
Sono Fate Prescelte dell’Estate, guidate dallo Spirito di Naitha e legate al senso della vista. Esse rappresentano l’essenza della femminilità, della bellezza, dell’eleganza, dell’intelligenza e del fascino.
Sanno essere profondamente passionali riuscendo a conquistare chiunque e ad ammaliarlo con il solo sguardo. La malizia e la vanità spesso è parte del loro carattere e, sebbene siano particolarmente buone, non rinunciano, a volte, ad essere pungenti, dispettose e vendicative con chi fa loro del male, sconvolgendo la loro vita. Ogni Naiade porta con sé un braccialetto di giunchi intrecciati a specchietti.

SELIGEN:
Le Fate Prescelte della Primavera sono guidate dallo Spirito di Ileara e legate al senso dell’udito.
Queste Fate, amanti della musica e della buona novella, hanno un carattere dolce, spensierato ed altruista. Amano stare a contatto con la natura e gli animali, e sanno aiutare le persone a ritrovare la speranza, poiché in loro hanno la profonda consapevolezza che dopo la pioggia torna sempre il sole.
Il loro punto di forza è l’unione e la solidarietà, infatti amano stare insieme ispirandosi l’un l’altra: ogni Seligen sa di essere fondamentale per la propria famiglia come ogni colore è indispensabile per dar vita ad uno splendido arcobaleno. Ogni Seligen porta aggrovigliati ad una delle caviglie, dei giunchi intrecciati a piccoli campanellini.

SHIDE:
Sono Fate Prescelte dell’Autunno, sono guidate dallo Spirito di Maei e legate al senso dell’olfatto.
Sono Fate tanto eleganti ed aristocratiche nei modi quanto volubili di carattere, infatti il loro umore cambia tanto spesso quanto le raffiche del Vento.
Sono Fate che conoscono la parola Giustizia, pertanto sono sempre pronte ad aiutare i bisognosi e si alterano di fronte all’irriconoscenza. Sono di animo buono ed estremamente giocoso, ma non esitano a trasformare gli scherzi in persecuzioni contro coloro che le offendono, od arrecano danno ad una persona a cui sono legate. Ogni Shide porta con sé un anello di giunchi intrecciati a foglioline d’edera.

DASHINE:
Sono Fate delle sfumature delle Stagioni, guidate dallo Spirito di Shinel e predisposte al senso del Gusto.
Queste Fate sono furbette, birichine e golose. Amano l’ozio, il riposo, e adorano i frutti e qualunque tipo di cibo di Stagione.
Hanno un carattere tanto cangiante quanto affascinante e mutevole nello scorrere delle Stagioni. Esse infatti non sono legate ad alcuna Stagione e a nessun elemento in particolare, poiché sono particolarmente sensibili allo scorrere del Tempo.
Pertanto, possono assumere sfumature nel carattere all’avvicinarsi della successiva stagione e quindi avere modi, comportamento e carattere di una Diale, Naiade, Seligen o Shide a seconda del periodo, delle emozioni ma soprattutto della Stagione che stanno vivendo. Ogni Dashine porta con sé un fermaglio con perline cangianti.

KERES:
Fate Novizie, che ancora non appartengono a nessuna delle Cinque Famiglie del Clan. Le Keres sono Fate che hanno trovato da poco la strada nelle Nebbie di Avalon.
Il loro umore è cangiante, non essendo ancora legate a nessuno dei Quattro Spiriti delle Stagioni. I colori che le caratterizzano possono essere simili ad una delle Quattro Famiglie, ma variano e si concretizzano non appena uno dei Quattro le chiama a sé, lasciando intuire la loro Famiglia di appartenenza. Hanno sguardi misteriosi ed ingenui, colmi di voglia di scoprire e studiare ogni giorno ciò che le circonda, proprio per riuscire a sentire, un giorno, il sussurro di uno dei Quattro.
Si prodigano nella continua ricerca del loro Animo più intimo, quello che si rivelerà poi, come tramite con lo Spirito al quale sono più vicine. Formulano continue domande sulla Vita che le circonda, sulla natura e sugli Esseri che popolano i luoghi da loro visitati.
Loro principale Impegno e Dedizione si trova nello Studio di tutto ciò che è Figlio di Luce e Bene, al fine di trovare pace e serenità sotto la guida di un’unica Stagione.
Sono seguite dalle Custodi che vedono come Maestre e Punti di Riferimento per la loro crescita interiore, sono sottoposte a colloqui e lezioni e continuamente tenute sott’occhio dalle prime, per non essere sole nel momento in cui uno dei Quattro le chiamerà a sé.
Le Keres vengono affidate e seguite dagli Illuminatori del Cammino di Avalon, i quali hanno il compito di farle ambientare nel Clan, insegnando tutto ciò che sarà loro utile per divenire una Fata di Avalon a tutti gli effetti.
L’entrata in Famiglia di una Keres sarà decisa solo dallo Spirito Guardiano della Famiglia protetta che deciderà come e quando sussurrarle la sua crescita nel clan, ritenendo la Keres pronta per il passaggio a Neos. Le Keres dovranno poi dimostrare che lo Spirito Guardiano della Famiglia le abbia prescelte, e questo avviene tramite breve colloquio con un membro del Supremo Consiglio che valuterà la maturità della Fata.

ღ♥ Gerarchia del Clan ♥ღ

1. Regina di Avalon [Capoclan]
2. Eletta di Avalon [Vice Capoclan]
3. Saggia di Avalon [Rappresentante del Clan e coordinatore degli Illuminatori]
4. Illuminatore del cammino [Insegnante delle Keres]
5. Cerimoniera delle Fasi [Celebrante del Clan]
6. Armònia degli Spiriti [Artista del Clan]
7. Custode Diale/Naiade/Seligen/Shide/Dashine [Principe della Famiglia]
8. Noole Diale/Naiade/Seligen/Shide/Dashine [Saggio della Famiglia]
9. Alat Diale/Naiade/Seligen/Shide/Dashine [Maggiore della Famiglia]
10. Neos Diale/Naiade/Seligen/Shide/Dashine [Novizio della Famiglia]
11. Keres [Novizio del Clan]
12. Sospiro del Soffio [membro inattivo del Clan]

❀ Cerimonie di Avalon ❀
(Cerimonie Maggiori)

Imbolc (2 Febbraio)
Imbolc è la festa della luce nell’oscurità, la celebrazione del fuoco riacceso. Tutte le Fate si riuniscono in cerchio, dove al centro vi è un fuoco per portare la luce e il calore, e per dire arrivederci al buio.
Questo è il tempo dell’individuazione nella spirale, ogni Fata accende la sua luce, e diventa unica. Si comincia a danzare attorno al fuoco alternando tre passi a destra ed uno a sinistra, invocando un canto con le loro voci soavi.
Questo Sabbat inoltre onora la luna come fonte di fertilità per i mesi a venire, ed è il tempo per i cambiamenti fatti sotto la superficie delle cose, il tempo dell’anno per prendere un impegno o per disfarlo con la propria crescita spirituale.
È tempo di guardare avanti con speranza e gioia per quello che sta per venire. È tempo di divinazione, per la purificazione e la cura di sé.

Oestara (21 Marzo)
Questo è il tempo del ritorno della primavera, il tempo gioioso, il tempo dei fiori, il tempo in cui tutti gli animali si risvegliano. La luce e il buio si equivalgono.
È tempo di armonia, quando tutti gli elementi in noi devono essere portati in nuovo equilibrio. Adesso è tempo di vedere quanto le nostre anime sono bilanciate e di piantare quelle cose che mancano. È il momento di guardare nei nostri cuori e riempire i vuoti che vi troviamo.
La linfa comincia a scorrere, gli alberi germogliano, il terreno si ammorbidisce, i ghiacci si sciolgono e ovunque è possibile sentire la fragranza e i colori della primavera.
Questo è il periodo in cui le Fate abbondano. È un tempo dove tutto è nuovo e possibile. Infine, questa festa è un tempo ideale per rompere le ultime catene che fermano la vostra crescita.
Questa è la festa delle Seligen, infatti viene svolta nei boschi, il loro luogo preferito. Esse formano due gruppi, uno per il risveglio delle piante ed uno per il risveglio degli animali. Si inizia con una danza, e si sente nell’aria il rumore dei campanellini intrecciati dai giunchi in cinture messe alla vita o come cavigliere. Una leggenda dice che il rumore dei campanellini, porta la voce delle Fate a risvegliare gli animali e le piante come per magia…

Beltane (1 Maggio)
Il Sabbat di Beltane ufficialmente ha inizio all’alzarsi della luna del primo di Maggio. Beltane è una festa di fuoco, ed è opposta a Samhain sulla Ruota dell’Anno. Samhain è quando il velo tra i mondi è più sottile che mai, Beltane è quando i mondi sono più che mai separati.
In questa giornata si celebra la fertilità e la passione, ed il palo del calendimaggio, simbolo dell’albero della vita, è decorato con fiori e nastri. È la celebrazione della giovinezza, dell’amore e del divertimento. Si è soliti saltare attraverso i fuochi di Beltane, e si raccontano storie dove la passione è l’argomento principale.

Litha (21 Giugno)
È il giorno più lungo dell’anno, il giorno in cui sole è nella sua più alta potenza. Come Samhain, Litha è un altro giorno in cui i confini tra i mondi sono sottili, quando i mortali hanno strane esperienze e quando le Fate si adunano per le valli.
Questo è il perché Litha è il mese “aggiuntivo” del calendario Anglo-Sassone, aggiunto ogni anno per portare i mesi lunari in linea con l’anno solare.
La caratteristica di Litha di essere un “giorno fuori dal tempo” è molto diversa da quella di Samhain. Si celebra l’estate che è caldo, crescita, abbondanza, lavoro e gioco che, ovviamente, accompagna tutti questi elementi.
È un momento di allegria, di esprimere desideri e di rallegrarsi, ma è anche il momento in cui si dovrà guardare dentro se stessi per un’illuminazione interiore, e per trovare il significato della completezza dei nostri tempi, perché senza significato, crescita e scopo, la completezza diventa vuota.
Questa è la festa delle Naiadi, le Fate del sole, infatti è una delle poche feste che viene fatta di giorno in modo da poter sentire il calore del sole, simbolo di forza e bellezza. Esse durante la cerimonia inviteranno gli uomini da esse sedotti, al solo fine di esibirli tipo trofeo. I poveri malcapitati saranno derisi dalle altre Fate, e visti come sottomessi alla potenza della seduzione di una piccola Fata.

Mabon (21 Settembre)
Mabon è il momento in cui Le potenze della luce e dell’oscurità sono bilanciate, è il momento per celebrare la benedizione dell’anno.
Questo è quindi il tempo per piangere e gioire, mentre si affronta l’oscurità e si guarda all’anno che è quasi finito. Questo è il momento in cui ognuno deve affrontare il mistero nelle proprie vite.
Rituali accorati, così come di rinascita e gioia a seguire, sono propriamente adatti. Il tema è bilanciare le polarità, quindi fate qualcosa a proposito dell’equilibrio della vostra vita. Una festa di equilibrio interiore.

Samhain (31 Ottobre)
Samhain è il più sacro ed importante sabbat di tutta la ruota dell’anno. Samhain combina un numero di elementi: il raccolto agricolo, il raccolto selvatico, la transizione della stagione autunnale in una temperatura invernale, e la commemorazione del giorno dei morti.
È il momento per ricordare i nostri antenati e i nostri amati che ci hanno salutati, e come tempo solenne dovrebbe tendere alla contemplazione del mistero della vita e della morte come insegnato dagli antichi. Samhain è tempo per l’introspezione, per svuotare il falso della nostra mente, cuore ed anima.
È il momento per guarire la fonte delle nostre ferite più profonde e quelle che abbiamo inferto agli altri, prima che il tempo ci sorpassi, è il tempo per lasciar andare, quando il velo è più sottile che mai tra i due mondi. Possiamo penetrare il velo, e ricevere messaggi da persone ormai andate prima di noi.
È il momento quando guardiamo alla morte speranzosi cercando un significato in essa. Un misterioso tempo, pieno di potenza, in cui partecipano sia la prima che la seconda metà dell’anno, anche se non appartiene a nessuno. È simile all’alba e al tramonto.
Questa è la festa delle Shide, infatti esse si dividono in quattro gruppi, posizionandosi nei quattro punti cardinali ed invocando con le braccia il vento di portare via brutti ricordi e tristi pensieri. Per far terminare la tormenta di vento, bisogna che le Shide abbassino le braccia in segno di liberazione da tutto ciò che affliggeva le loro menti.

Yule (21 Dicembre)
Solstizio invernale, la notte più lunga dell’anno. La notte in cui l’oscurità prevale, il silenzio incombe.
Tutte le Fate attendono l’alba non lontana, quando la Grande luna lascia il posto al Sole, che con i suoi raggi non riesce ormai più a riscaldare, poiché è arrivato il gelido inverno.
Le Diale formano un cerchio prendendosi per mano, chiudono gli occhi e si concentrano; una nube di gelo le avvolge creando un cerchio impenetrabile. Le altre Fate della stirpe formano un cerchio attorno alle Diale, ma restano immobili poiché questa in particolare è la loro festa. La principessa delle Diale incomincia ad invocare con la sua voce soave l’inverno seguita dai cori delle altre Diale.
Questa festa è celebrata col nome di Yule. È il tempo in cui lasciar andar via le proprie paure… i propri dubbi… le idee logore e i progetti finiti. È il momento di lasciar andare il passato e di camminare verso la luce.
La principessa accende una candela bianca come la neve che simboleggia la freddezza delle Diale, invocando la fiamma di ardere e di restare sempre accesa nei cuori delle Fate. Yule è celebrato attraverso il fuoco e l’uso di una candela che arde, poiché rappresenta il fuoco che le Diale portano dentro di sé anche essendo molto gelide. Qui, nella notte più lunga dell’anno, si spera che arrivi la luce, ma anche quando arriverà non sarà più come prima, in quanto il sole ha perso momentaneamente il suo potere.

Data la lunghezza dell’articolo, il post è stato diviso in più pagine:

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