Giardino delle Fate

Forse non ci crederete… ma esiste un immenso e misterioso Regno,
perduto nei meandri del mondo fantastico
che nessuno è mai stato in grado di trovare…
Questo è un luogo ricco di magia, dove le rocce scintillano come pietre preziose,
ed ogni profumo e suono incanta come in un sogno…
gli alberi, i fiori ed i laghi sono di indescrivibile magnificenza…
Un reame abitato da straordinarie Fate che danzano soavi e spensierate,
misteriose ed incantevoli Streghe che leggono il futuro
e vendono magiche pozioni in ampolle di colori mai visti…
Giganteschi Draghi abitano nelle imponenti torri dei castelli sulle colline,
dove vivono Maghi, Indovini, Druidi e Stregoni che sperimentano i loro poteri…
Folletti e Spiritelli della Natura vendono amuleti portafortuna
sui loro carri trainati da Unicorni fatati…
A volte, nelle notti stellate,
Angeli di una bellezza disarmante appaiono nei cieli del Regno,
lasciando d’attorno un fascio di luce intenso…
Gnomi, Troll ed Elfi, festeggiano e cantano per le strade liberi e felici,
di vivere in questo luogo perduto…

Quando il primo bambino rise,
la sua risata s’infranse in mille e mille piccoli pezzi,
che si dispersero scintillando per tutto il mondo…
Così nacquero le Fate…
e adesso, quando nasce un bambino,
la sua prima risata diventa una Fata…


Le Fate rappresentano l’infantilità contenuta nel cuore e nell’anima di ciascuno di noi.
Esse rappresentano il Mistico, il Magico, il gioco e il divertimento.
Esse ci dicono che non abbiamo bisogno di diventare adulti, ma solo di crescere…
Non c’è bisogno di seguire un percorso spirituale particolare per credere nelle Fate,
ma solo di avere un cuore che possa amare…
aver anche solo una volta nella vita, espresso un desiderio ad una stella cadente…
Le Fate rappresentano anche il potere,
il potere magico incomprensibile agli uomini e quindi nemico.
Bisogna sempre tener presente che,
anche se il mondo delle Fate è condizionato dall’uomo,
esse sono creature estranee, con valori morali ben lontani da quelli del genere
umano; non pensano e, cosa ancora più importante, non sentono come gli umani.
Quello delle Fate è un mondo d’incanti cupi, di bellezza affascinante,
d’incredibile bruttezza, di superficialità incallita, di spirito, malizia,
gioia ed ispirazione, di  terrore, riso, amore e tragedia…
È molto più ricco di quanto le favole in genere lascino credere.
Ma allora, qual è la sostanziale differenza fra il loro mondo e quello degli uomini?
Le leggende e i miti sulle Fate sono molti e diversi, spesso contraddittori:
solo una cosa è certa, che nulla è certo.
Tutto è possibile nella Terra delle Fate…

Ogni volta che un bambino smette di credere alle Fate, una Fata muore…
~• James Matthew Barrie •~

Le Fate possono agire sul destino degli uomini,
influenzandolo negativamente o positivamente.
Esse presenziano alla nascita degli uomini ed in questo modo
dispensano loro doni particolari che rendono ogni essere umano unico,
ma influenzano anche la vita del nascituro, in modo benevolo o malevolo.
In Irlanda esiste una tradizione che vuole che alla nascita di un bambino
si allestisca un banchetto, detto, appunto, “Banchetto delle Fate“.
Il banchetto attira l’attenzione delle Fate che, una volta giunte all’interno della casa,
dovrebbero notare il neonato e prenderlo sotto la propria protezione.
Non sempre, però, le Fate si dimostrano benevole e gentili,
possono anche essere maligne e dispettose.
La Fata potrebbe decidere di influenzare NEGATIVAMENTE la vita di un bambino.
Quanti di noi conoscono la storia della “Bella addormentata nel bosco”,
avranno imparato che non bisogna mai fare un torto ad una Fata, altrimenti…

Morir non puole alcuna Fata mai finché il sol gira,
o il cielo non muta stile
~• “L’Orlando Furioso”, Ariosto •~

Velluto le labbra, morbido cuore
Di fuoco lo spirito ed ardente il languore
Favella e movenze all’uomo incantare
Sguardo bruciante, il respiro rubare.
Capelli di seta, pesca la pelle
soffice letto, sapore di stelle
Animo candido ma sangue rovente
In un battito d’ali cattura la mente…

Tanto tempo fa, uno stregone malvagio fece un incantesimo per impossessarsi del potere magico di Loreley, la Principessa delle Fate. La povera Fatina rimase per secoli imprigionata nel suo regno buio e freddo, ed il mago usava la magia della Principessa per compiere ogni giorno incantesimi sempre più maligni. Loreley non poteva più avvicinarsi alle sue amiche Fate, né agli esseri umani e perciò era triste e sola. C’era solo un potere imbattibile che poteva spezzare l’incantesimo e liberare cosi Loreley. Questo era l’Amore degli esseri umani. Così tutte le Fate, amiche fedeli della Principessa, raccolsero in sfere di cristallo frasi d’amore, i baci degli amanti, il calore degli abbracci e le portarono nel regno buio del malvagio stregone. Gettando le sfere nel regno nero e tenebroso, ci fu come un’esplosione di colori e lo stregone fu annientato… Così Loreley venne liberata, da allora vive felice nel Regno delle Fate ed ancora oggi, per ringraziare gli esseri umani, esaudisce a coloro che sono innamorati, qualunque desiderio…

Ma le Fate hanno donato poche cose agli uomini…
i doni migliori li mandano in sogno ai bambini
e agli uomini di animo puro.
Sono sempre pronte a correre in aiuto degli innocenti
e gli indifesi, di chi è ingiustamente perseguitato…
riparano i torti che vengono fatti a loro, vendicano le offese.
È ovvio che, se solo lo volessero,
le Fate potrebbero esaudire qualsiasi desiderio degli uomini.

Noi, però, possiamo solo cercare di guadagnarci il loro favore,
ed il modo migliore per ottenerlo è uno solo:

non mostrarci mai avidi ed egoisti

Il giorno in cui l’uomo imparerà,
le Fate saranno pronte ad aiutarlo…

La figura della Fata è il simbolo dei poteri mentali superiori
dell’essere umano e della sua immaginazione.
Sotto questo aspetto, la Fata opera le più straordinarie trasformazioni,
e in un istante esaudisce o delude i desideri più ambiziosi.
Rappresenta dunque, la capacità umana di immaginare quei progetti
per vari motivi mai realizzati.
Confondendosi con la donna di stereotipica bellezza,
per questa sua innata proprietà rimane, nell’immaginario medievale,
la sublimazione della magia amorosa e dell’erotismo.
Gli attributi specifici della Fata sono l’uso della bacchetta magica,
il portare anelli e l’essere attratta dalla danza.

La danza delle Fate è simbolo universale di liberazione dalle limitazioni della materia,
manifestazione della vita spirituale e dell’ordine cosmico,
l’armonia dei cicli della Natura.
La colorazione delle loro vesti è azzurra,
colore simbolico del distacco dai valori del mondo materiale
e l’ascesa dell’Anima verso la divinità.
Quando esso è chiaro conduce a fantasticare,
e quando è più scuro, induce la mente al sogno…

Notte di luna piena…
Il bosco risplende di un’aerea fosforescenza.
Avanzano le Fate verso il centro del Cerchio
in sincronia, avvolte dai riflessi delle stelle sulle loro ali.
Una nota di flauto rompe il silenzio, colpi sordi di tamburi
le Fate alzano le mani al cielo, piano inizia il loro ballo
in onde flessuose i loro piccoli corpi si muovono al ritmo di suoni dimenticati
battono i piedi leggeri sull’erba passi cadenzati
per la Danza delle Fate

Nella Radura delle Fate
le Fate ballano
cantando dolci canzoni
per attirare lo sguardo della Luna;
il Principe dei loro sogni.
Le stelle riflettono
il luminoso splendore
delle piccole creature
e un laghetto vicino
spruzza scintille di grande gioia.
C’è la Fata Azzurra e la Fata Papaverina,

la Fata Margherita e
quella dei mughetti;
tutte le Fate si sono trovate
per cantare inni a madre natura
e con ogni passo della loro danza
riportano vigore alla terra,
alle erbe, piante
e agli alberi dei dintorni;
come essi amano
i dolci cori delle creature alate
e come gioiscono
con il contatto delle loro piccole mani e piedi.
Nella Radura delle Fate

le Fate s’incontrano
ogni luna piena
da secoli e secoli;
il campo è intriso
delle loro melodie
gli alberi nutriti e cresciuti
col loro amore.
Lo spazio dove si trova la radura

è magico e misterioso…
ti fa sognare con occhi aperti
danze e colori del popolo fatato.
Esistono ancora

i raduni delle Fate…
se nella notte piena
ti inoltrassi nella natura
potresti scorgere
il campo aperto
dove decine di Fate
s’incontrano ballando
e se ascolti col tuo cuore
potresti anche sentire
i dolci canti
che si levano piano
in un cielo stellato…

Stringe ma non soffoca,
protegge ma non incatena,
ama ma non limita,
cela ma non mente

Nell’oscurità nasce bellezza
che non la vista ma l’animo vede
Non v’è Luce che riveli i segreti
delle eteree figlie del Buio

Su bocche inquiete danzano
frasi che portano sapienza
su labbra socchiuse si posano
parole intrise di dolce veleno

Non v`è allegrezza sui volti loro
ma composto, silente, austero furore,
Non v`è grazia né mestizia
ma la forza che Buio dona
ai loro occhi e alle loro parole…

Shayla è la Fata più ribelle tra le sue sorelle.
Adora scappare durante la notte, in silenzio,
quando tutti dormono e tutto tace. Sgattaiola via, piano piano,
senza farsi sentire dalle altre Fate che, tra le braccia di Morfeo,
fanno sogni che vanno oltre ad ogni umana comprensione.
La passione di Shayla è correre libera nella foresta incantata, nel silenzio della notte,
vicino al ruscello che con la luce della luna riflessa in esso, sembra essere dorato.
Spicca il volo passando in mezzo ai rami degli alberi,
accarezzando i fiori con le sue splendide ali,
respirando quell’aria incantata della notte, quel profumo di magia,
solleticando soddisfatta la sua voglia di libertà…


Esistono delle Fate speciali che vivono nascoste sulla terra,
e che sopravvivono grazie all’amore e alla gioia degli esseri umani.
Riescono a ricaricare la loro energia e il loro potere attraverso i sorrisi
e gli abbracci della gente, respirando la voce delle risate fatte con il cuore,
ascoltando la musica, che può dare vita un bacio di due innamorati…
Così disegnano arcobaleni nel cielo per allietare il panorama,
fanno brillare la luna e le stelle per regalare un sorriso,
mutano la tristezza in gioia e trasformano le lacrime in musica,
con un piccolo tocco di bacchetta magica.
Custodiscono i ricordi felici delle persone nella loro sfera di cristallo,
per poi riportarli alla luce quando stanno per essere dimenticati…
La felicità di tutte le creature è per le Fate motivo di esistenza e finché avranno vita,
non c’è altro che possa dare loro più piacere, del sorriso di chi lo aveva perduto…