I Quattro Elementi e la Quintessenza

Pubblicato il: 9 ottobre 2011 ©Giardino delle Fate

Ogni cosa esistente è costituita da una composizione di aspetti od elementi, sia nel microcosmo che nel macrocosmo.

Questi quattro elementi sono forme della materia creata: il fluido o Acqua; il gassoso o Aria; il solido o Terra; l’imponderabile o Fuoco. Due sono pesanti, Terra e Acqua, e due leggeri, Aria e Fuoco.

I nostri corpi stessi sono un insieme di questi Elementi, ed ogni Elemento regola parti specifiche del nostro corpo.

Gli Elementi svolgono un ruolo importante nella nostra vita quotidiana, e questo perché tutto sul nostro pianeta contiene un Elemento o più Elementi contemporaneamente. Tutti questi agenti sono stati anticamente concepiti come dei passaggi grazie ai quali l’energia primordiale, o grezza, si trasforma e si rigenera.

Di questi Quattro Elementi sono composti tutti i corpi per unione e trasmutazione. Quando questi corpi vengono distrutti con la morte, si dissolvono nuovamente nei componenti e ritornano così a vivere, ma nessuna di queste sostanze è pura, tutte sono più o meno mescolate insieme e ci sono sempre due Elementi contrapposti l’un l’altro secondo le loro proprietà contrarie come Aria-Terra e Fuoco-Acqua. Queste metamorfosi testimoniano, in definitiva, la presa di coscienza che l’individuo appartiene a tutti i regni e, dunque, a tutti gli Elementi.

È anche vero che gli Elementi sono parte integrante nei rituali e negli incantesimi. L’energia manifesta della natura, nei suoi Quattro Elementi (aria, acqua, terra e fuoco) è alla base della tradizione stregonica e chi vi si accosta deve necessariamente arrivare ad una completa conoscenza dei principi che la caratterizzano: essi sono composti da due forze, una attiva positiva e una passiva negativa.

Quando gli Elementi vengono usati in proporzione uguale otteniamo elettricità statica, la stessa creata formando il cerchio magico.

Fin dai primordi l’uomo ha sentito la necessità di attribuire alle proprie divinità una rappresentazione concreta e tangibile, e tale impersonificazione è naturalmente ricaduta su ciò che egli poteva osservare in natura e per questo gli Elementi naturali ed i processi ad essi legati hanno da sempre rivestito un ruolo centrale per moltissimi credi e religioni di tutto il mondo.

Tutta questa tradizione di origine pagana divinizza letteralmente gli elementi naturali, attribuendo loro una vera e propria personalità e volontà; è credenza quindi che elementi siano in grado d’essere suscettibili ad invocazioni, rituali, sacrifici e preghiere. I Quattro Elementi naturali sono al tempo stesso considerati visibili ed invisibili, fisici e spirituali, e tale concezione è stata al centro di studi che hanno interessato soprattutto il Rinascimento, ma che affonda le sue radici molto più indietro nella storia.

Secondo la Vecchia Religione quindi, con la parola “terra” ad esempio, non ci si riferisce soltanto al pianeta su cui viviamo, ma anche al fenomeno della solidità, del fondamento e della stabilità, concetto che tra l’altro è anche uno dei cardini dell’Alchimia.

Esisterebbe poi anche un Quinto Elemento, denominato Quintessenza, che è la forza vitale più pura di tutte e sotto certi aspetti può essere considerata la fusione armonica dei Quattro Elementi naturali, che insieme rendono possibile l’esistenza. E così come per la dottrina indiana, anche in Occidente i Quattro Elementi di base derivano dal principio dell’Akasha/Etere, che viene anche appunto chiamato, Quintessenza.

Seppur esistano molte tradizioni di origine pagana, generalmente per la stregoneria gli elementi hanno una loro gerarchia ben precisa per la quale si distinguono Elementi superiori ed inferiori: i primi (Fuoco ed Aria) sono definiti spirituali e considerati perfetti in quanto più sottili e per questo agiscono sui secondi (Acqua e Terra), innalzandoli.

Al tempo stesso gli Elementi inferiori attirano a sé quelli superiori, abbassandoli. Attraverso questa interazione, è convinzione del pensiero magico in generale ed in parte anche di quello alchemico, che sia resa possibile la respirazione del mondo che si basa su una sorta di interscambio energetico.

Nelle scritture indiane gli Elementi sono chiamati tattwas:

Akasha – Etere, Quintessenza
Tejas – Fuoco
Waju – Aria
Apas – Acqua
Prithivi – Terra

In occidente gli Elementi sono stati considerati principalmente in:

Astrologia (segni di Aria, Fuoco, Acqua e Terra)
Tarocchi, sia negli Arcani Maggiori, sia nei semi degli Arcani Minori
“Mutamenti del fuoco; innanzitutto mare,
e del mare una metà terra e l’altra metà soffio infuocato.
Per l’anima è morte divenire acqua,
e per l’ acqua è morte divenire terra,
ma dalla terra nasce l’acqua e dall’acqua nasce l’anima.”
~• Eraclito •~

Data la lunghezza dell’articolo, il post è stato diviso in più pagine:

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