I Quattro Elementi e la Quintessenza

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Data di pubblicazione: 9 ottobre 2011 ©Giardino delle Fate

✾ Aria ✾

L’Aria è il terzo Elemento creato a partire dall’Akasha. Non è considerato un vero Elemento, ma una fase di combinazione delle due polarità di Fuoco ed Acqua. È una forza moderatrice, equilibrante… più che Aria potremmo chiamarla vapore. È chiamata anche la terza forza. Acqua e calore sono alla base della vita.

È l’Elemento dell’intelletto, è il regno del pensiero e governa incantesimi e rituali che riguardano i viaggi, l’istruzione, la libertà, l’acquisizione di conoscenze, il ritrovamento di oggetti perduti e la scoperta di menzogne.

L’Aria è l’Elemento per eccellenza della magia. Gli incantesimi legati all’Aria di solito comprendevano, e per i wiccan ancora oggi, rituali in cui degli oggetti venivano fatti cadere lungo il pendio di una montagna, di modo che essi entrassero effettivamente in contatto fisico con l’Elemento Aria. Le persone nate astrologicamente sotto questo elemento come i segni dell’Acquario, Gemelli e Bilancia, sono sognatori e spesso credono nell’impossibile.

L’Aria ci dona i dolci e malinconici venti, così come gli uragani e i tornadi. Si racconta che diversi piloti d’aereo hanno riparato problemi meccanici del loro mezzo semplicemente invocando l’aiuto di un Elementale dell’Aria.

Per secoli gli uomini hanno creduto che esistessero solo quattro tipi di vento, corrispondenti ai quattro punti cardinali, e molti incantesimi quindi erano legati a questi quattro venti, che si credeva potessero venire comandati, anche se tali rituali erano generalmente molto temuti, in quanto la magia dell’Aria era considerata imprevedibile com’è la stessa natura del vento.

Il vento del Nord era considerato il vento che governava il cambiamento, un vento di natura aggressiva, probabilmente perché le correnti che provengono dal Nord sono generalmente molto fredde, e per questo i rituali legati ad esso aprivano la strada ad incantesimi di distruzione.

Contrariamente, più si va a Sud e più fa caldo, perlomeno nell’emisfero dove queste credenze pagane si svilupparono, e per questo il vento del Sud, infuocato e caldo, era legato all’Elemento del Fuoco e la sua magia pertanto ricopriva lo stesso ambito: purificazione e protezione.

Il vento dell’Ovest è quello che invece soffia fresco e umido; può portare una traccia di pioggia o di foschia, quindi è legato all’Elemento dell’Acqua, e di conseguenza gli incantesimi di questo Elemento venivano attuati preferibilmente quando tirava il vento dell’Ovest.

Infine il vento dell’Est, è anch’esso un vento caldo ma gli antichi pagani ebbero, nei secoli, modo di osservare che tale vento soffiava dal punto in cui il sole e le stelle facevano la loro apparizione: è per questo che a tale vento venivano associati i rituali spirituali e sacri, e la divinazione aiutata dal corso delle stelle era più proficua se praticata durante il soffio del vento dell’Est.

L’Aria in generale domina l’Oriente, perché questa è la direzione della massima luce, la luce della sapienza e della conoscenza, il suo colore è il giallo del sole e del cielo all’alba, e la sua stagione è la primavera.

L’Elementale dell’Aria può assistervi nel vostro lavoro magico se riguarda la comunicazione, lo scrivere, viaggiare, la giustizia, le unioni, la scienza, la libertà ed il sangue. Nel vostro cerchio magico l’aria governa la direzione dell’Est e si manifesta come una Silfide.

L’Elemento dell’Aria è associato a tutti i processi mentali, l’intuizione e in generale alla mente, è un elemento creativo ed è quello che permette ogni forma di manifestazione. Basti pensare alle sue associazioni, come l’alta consapevolezza e la saggezza, la divinazione e la purificazione.

È anche associato alla direzione dell’Est e quindi al sorgere del sole, così come al primo sole. Ha molti altri rimandi come il vento, il respiro del corpo, il senso dell’olfatto, ma anche tutto ciò che vola, che si libra come gli uccelli e gli insetti.

Genere: Maschile
Stagione:
Primavera
Direzione attribuita dalla wicca:
Est
Giorno:
Mercoledì
Momento del giorno:
Alba
Segni astrologici:
Gemelli, Bilancia, Acquario
Pianeta:
Nettuno
Colori:
Giallo, Celeste
Strumenti:
Candele, tutte le lame forgiate nel fuoco, la bacchetta, le pietre rosse o arancioni, la cenere, la ruota, torque, il disco solare, la scopa, l’oro, la spada, la frusta, la penna/matita, lo spadone, i fiammiferi, la pietra focaia, la lancia, il laccio
Nome irlandese:
Aer
Nome sanscrito:
Vayu
Qualità:
Mobilità, agilità, destrezza
Simbolo alchemico:
un triangolo verso l’alto tagliato da una linea orizzontale
Associazioni magiche:
viaggiare, viaggio astrale, intellettualità, comunicazione, incantesimi musicali, fedeltà
Pietre:
Avventurina, Pietra pomice, Meteoriti
Metalli:
Alluminio, latta
Elementale:
Silfi
Altri elementali:
Driadi, Folletti, Grifoni
Seme dei Tarocchi:
Spade
Carte dei Tarocchi:
L’Eremita, la Ruota della Fortuna
Rune:
Ansyz, Raidho, Eihwas, Tiway
Animali:
Uccelli ed Insetti
Alberi:
Ontano, Betulla
Erbe e piante:
Agrimonia, Dente di Leone, Lavanda, Maggiorana, Vischio, Agrifoglio, Prezzemolo
Divinità:
Ioskeha, Aleion, Aquillo, Boreas, Auster, Awhiowhio, Ecalchot, Ehecatl, Enlil, Esaugetuh, Qebesenuf, Ilma, Meuler, Tatsuta, Ukko, Vaya
Dee:
Oya, Feng Pho-Pho, Guabancez, Mardeq Avalon, Ninlil, Ifigenia

Gli incantesimi dell’Aria
Come già accennato, gli incantesimi dell’Aria erano generalmente legati ai venti; erano molto diffusi gli incantesimi con i quali si credeva si potessero far innalzare i venti, ed uno dei più diffusi consisteva nell’annodare un vecchio pezzo di cuoio realizzando un primo nodo a circa otto centimetri da un’estremità, un secondo a circa quindici centimetri dal primo nodo, ed un terzo a ventidue centimetri circa dal secondo.

L’incantesimo veniva attuato sciogliendo in sequenza i nodi: per una brezza leggera veniva sciolto il primo nodo, mentre il Mago si concentrava sulle onde del mare che si increspavano, sulle foglie che si alzavano o sull’erba che ondeggiava. Per un vento più forte veniva sciolto il secondo nodo, concentrandosi su di un vento che gonfia le vele di una nave, e per un vento di burrasca si scioglieva il terzo nodo pensando a forti venti in azione.

I pagani attuavano riti anche per fermare il vento, esattamente come per proteggersi dalla forza distruttiva del Fuoco; venivano utilizzate generalmente quattro piume (preferibilmente una per ciascuno dei seguenti colori: bianco, blu, giallo e nero), che rappresentavano ognuna i quattro venti cardinali.

Le quattro piume venivano legate assieme strettamente con uno spesso spago, messe sul fondo di una ciotola e ricoperte completamente di sale, in maniera da non essere più visibili; con questa operazione era credenza che i venti fossero legati e portati a terra, in modo da calmarsi velocemente.

Vi sono anche testimonianze di credenze per le quali alcune Sacerdotesse Sciamane fossero in grado di fermare un ciclone piantando un coltello nel terreno, con la lama affilata rivolta in direzione della tempesta. Si diceva che il coltello “tagliava il vento”, così che una determinata zona fosse risparmiata dall’uragano.

❦ Terra ❦

Anche la Terra non è un vero e proprio Elemento, quanto più una combinazione dei tre precedenti che porta alla solidificazione nello spazio-tempo. Il fluido della Terra è elettromagnetico.

La Terra è l’Elemento governato dalla Natura stessa. La Dea vigila sui cambiamenti delle stagioni e sulla crescita del raccolto. In altre parole e sicuri di non sbagliare, possiamo affermare che lo Spirito Elementale della Terra lavori fianco a fianco con la Madre. La Terra è considerata il più basso e vile degli Elementi, e costituisce per la fisica tradizionale il grembo indispensabile senza il quale nulla può essere prodotto o riportato in vita e, seppur senza basi scientifiche, questa era anche la convinzione di molte antiche civiltà: la Terra infatti è l’unica vera casa dell’uomo, in essa l’uomo ha sempre trovato rifugio e nel suo suolo umido è tradizione diffusa il seppellimento dei defunti.

La Terra è considerata principio femminile per eccellenza (in quanto opposta al Cielo, principio maschile) ed è sottoposta ad una continua fecondazione da parte del Fuoco (interno ed esterno), dell’Acqua, delle influenze astrali. Essa nutre l’uomo fin dalla sua comparsa, è umida e fertile, e sono queste caratteristiche che l’hanno fatta identificare dagli uomini come elemento femminile.

È in essa che nella stragrande maggioranza delle tradizioni religiose, nelle cosmogonie, viene posto il germe iniziale delle cose, che nel suo interno sono portate a maturazione: il germe dei metalli (il mercurio vivo, padre di tutti i metalli), nel suo recettacolo sotterraneo può maturare fino alla perfezione (l’oro).

Essa domina il punto settentrionale della bussola perché è il punto di massima oscurità e dell’inverno, il suo colore è il verde della vegetazione ed è legata alla magia delle pietre, delle immagini, degli alberi e dei nodi.

Nelle attività magiche, la terra ha sempre “governato” tutti gli incantesimi e i rituali legati al lavoro, agli affari, alla stabilità e alla fertilità: gli aborigeni australiani professano un rito per il quale gli uomini adulti si stendono sulla terra e la fecondano con il loro seme, in segno di ringraziamento per i frutti che costantemente essa fornisce loro per vivere.

Nella tradizione magica pagana, un rituale legato a questo Elemento poteva essere quello semplice di seppellire un oggetto simbolico di un determinato proprio bisogno o desiderio che si voleva si concretizzasse, o ancora gesti semplici ed umili come quello di tracciare simboli e disegni nella polvere. Come l’Acqua, si credeva che la Terra fosse in grado di trasportare l’informazione ed accogliere e conservare in sé le preghiere e i bisogni di chi la onorava nei rituali.

Le antiche Dee pagane della terra sono sopravvissute fino ad oggi sotto le spoglie di Madre Natura, una divinità che veniva celebrata un tempo e che oggi viene nuovamente apprezzata da alcune filosofie new age come nostra genitrice e fonte si sostentamento: movimenti ambientalisti sono sorti per soddisfare il bisogno di proteggere il nostro pianeta, specie quando siamo riusciti a lasciare l’atmosfera ed osservare la Terra dallo spazio.

Tuttavia questo sentimento protettivo entrò nel pensiero degli uomini e nella pratica magica ed in quella religiosa già migliaia di anni fa, per preservare la divinità Gea, e dal punto di vista alchemico, la terra assumeva una grande importanza anche perché veniva indicata in maniera indiretta come uno dei componenti della Pietra Filosofale degli Alchimisti.

La Terra è capace di darci amore e nutrimento, così come la vita, se ce ne prendiamo cura e le diamo la giusta attenzione. Quando l’Elementale della Terra è arrabbiato, possono spesso accadere terremoti.

Il suo Spirito Elementale vi aiuterà nei vostri lavori magici se essi tratteranno l’amore, il denaro, l’acquisizione di possedimenti, il lavoro, la salute, la dieta e l’organizzazione. Nel vostro cerchio magico, l’Elementale della Terra corrisponde alla direzione del nord e si manifesta come uno Gnomo.

Gli individui nati sotto questo Elemento sono del segno del Toro, della Vergine e del Capricorno, ed hanno i piedi fermamente saldi in terra. Tendono ad essere degli ottimi giardinieri e trovano l’arte del pollice verde molto terapeutica.

L’elemento della Terra corrisponde al piano fisico, è l’elemento che lavora con il materiale, quindi il lavoro, la carriera, la finanza e la conoscenza. È la volontà, la ricerca, la saggezza.

Corrisponde al Nord e al colore verde, anche se i Celti lo fanno corrispondere al nero e alla stagione dell’inverno. Il suo simbolo è un triangolo equilatero con la punta verso il basso, ed una linea orizzontale che attraversa il centro.

Genere: Femminile
Stagione:
Autunno
Direzione attribuita dalla wicca:
Nord
Giorno:
Nessuno
Momento del giorno:
Crepuscolo
Segni astrologici:
Toro, Vergine, Capricorno
Pianeta:
Terra, Saturno
Colori:
Verde, Nero
Strumenti:
Pentacolo, corde, scudo, corno, frusta, mestolo, paletta, zappa, machete, il disco, il martello, i cristalli, il sale, la ruota, la collana, il tamburo, la sabbia
Nome irlandese:
Talamh
Nome sanscrito:
Prithivi
Qualità:
freddo e caldo, pesante, passivo. Solido. Recettivo (yin)
Simbolo alchemico:
un triangolo verso il basso tagliato da una linea orizzontale
Associazioni magiche:
il corpo, la crescita, natura, la madre, la fertilità, la nascita, la morte, il silenzio, i cristalli, l’abbondanza, la saggezza
Pietre:
Sale, carbone, smeraldo, peridoto, tutte le pietre verdi, onice
Metalli:
Grafite, ferro
Elementale:
Gnomi
Seme dei Tarocchi:
Denaro
Carte dei Tarocchi:
Il Mondo
Rune:
Fehu, Wunjo, Jera, Berkano, Mannaz, Othala
Animali:
Serpenti e Ragni
Alberi:
Frassino, Biancospino
Erbe e piante:
Alfaalfa, Orzo, Serpentina, Cotone, Artemisia, Vetivert, Patchouly, Pino
Divinità:
Dagon, Ishuara, Hapi, Aker
Dee:
Gaia, Eriu, Tellis Mater, Mati, Ma-Emm

Gli incantesimi della Terra
La Terra veniva utilizzata soprattutto per incantesimi di guarigione, ed in generale si associavano a tale Elemento capacità curative: era convinzione che si potesse trasferire la malattia ad una sostanza, generalmente di origine organica, che poi veniva seppellita e il male veniva così neutralizzato dal potere della Terra.

Per eliminare una malattia o risanare una ferita, si usava sfregare la parte affetta con una fetta di mela, di patata o di qualche erba ritenuta curativa, e tale rituale deve presumibilmente essere sorto per la casualità di aver constatato dei miglioramenti per via di capacità disinfiammatorie di alcune piante utilizzate.

Similmente, si faceva stendere il malato su zone di terra fresca e smossa, e sono facilmente immaginabili le origini di tali convinzioni: la terra era l’Elemento dal quale l’uomo vedeva sbocciare la vita; tutto ciò di cui l’uomo aveva bisogno per il suo sostentamento spuntava dal terreno, sia il cibo sia le piante utilizzate per gli infusi e le pozioni, e si credeva dunque che la terra possedesse forte vitalità e che si potesse giovare delle sue vibrazioni positive e vitali entrando in contatto con essa.

Specie in Oriente, vi era la tradizione di costruire le case intorno ad alberi, e spesso la prima cosa che veniva fatta prima di edificare un’abitazione era quella di piantare il seme di una pianta: i wiccan, ed in genere i pagani adoratori degli Spiriti della Natura, solevano affidare le proprie necessità e desideri al seme di un albero, che se accudito da germoglio a fusto, avrebbe reso il desiderio realtà.

E ancora, era ed è pratica ricorrente per i wiccan, raccogliere in un fazzoletto verde della terra dov’erano stati precedentemente tracciati simboli magici e rune, e portarlo con sé per protezione; similmente veniva fatto con delle bottiglie poi poste sui davanzali delle finestre, per impedire al male di entrare.

La Terra veniva gettata alle spalle dei bambini che giocavano per evitare che spiriti malvagi si insinuassero nei loro ingenui giochi, e molto probabilmente questa tradizione è sopraggiunta fino a noi come il rito superstizioso di gettarsi alle spalle un pizzico di sale per scongiurare la cattiva sorte.

Nei tempi passati in sostanza, si credeva che la Terra confondesse gli spiriti malvagi e i demoni, e che essi fossero così costretti a dover contare ogni singolo granello di terra prima di poter entrare in un’abitazione: nella filosofia new age, nel senso più allargato del termine, questi spiriti sono stati sostituiti come un male persistente che aleggia intorno al pianeta, generato dai cattivi pensieri delle persone.

Questa negatività può entrare nelle case e così, per difesa, vengono adottati sistemi simili a quelli degli antichi pagani che professavano l’Antica Religione.

La convinzione che con i soli pensieri si possa recare un danno fisico e psicologico ad altre persone, alimentando questa presunta cappa di negatività che aleggia intorno al pianeta, è presente anche in ben più antiche filosofie orientali, come ad esempio il mantra di origine induista, una tecnica meditativa atta sostanzialmente a concentrarsi e liberare la mente, ma con la quali si crede si possa anche influenzare e creare un danno a terze parti.

Data la lunghezza dell’articolo, il post è stato diviso in più pagine:

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