Chakra, i Vortici di Luce

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Data di pubblicazione: 3 ottobre 2011 ©Giardino delle Fate

QUARTO Chakra: Anâhata Chakra, chiamato anche Chakra del Cuore (Chakra Cardiaco) o Centro del Cuore, e significa “ininterrotto, non battuto, suono incausato”. È così denominato perché qui lo yogin giunge a percepire quel suono che è “palpito di vita”, eco della primigenia vibrazione dell’Universo.

Regola e governa le funzioni cardiocircolatorie e gli organi correlati. È il centro che consente lo sviluppo e l’utilizzo della capacità di trasformazione e guarigione di sé e degli altri.

È, inoltre, il centro dell’intero sistema energetico dei Chakra, infatti esso collega i tre centri inferiori, di natura fisica ed emotiva, legati alla Terra, con i tre superiori più mentali e spirituali, legati al Cielo.Collocazione fisica: Plesso cardiaco, regione cardiaca, sullo sterno, all’incirca all’altezza della linea mediana orizzontale dei seni

Organi fisici associati: Cuore, polmoni, timo, arti superiori, circolazione e sistema linfatico

Elemento: Aria (Vâyu)

Pianeta: Venere

Colore: Verde

Aroma: Rosa

Senso: Tatto

Mantra radicale: YAM (secondo alcune tradizioni “YANG”)

Immagine tradizionale: Un fiore di loto con dodici petali, sui quali sono riportate le lettere Kam, Kham, Gam, Gham, Nam, Cham, Chham, Jam, Jham, Nam, Tam e Tham trascritte in colore vermiglio. Al centro del fiore, si trova il simbolo dell’Aria (Vâyu), la sillaba/radice YAM e un antilope.

Mandala: Esagramma. È una stella formata da due triangoli sovrapposti col vertice opposto, in maniera da equilibrarsi, ma anche un esagono in cui ciascun lato, è sormontato a sua volta da un triangolo equilatero. È simbolo dell’uomo universale che riunisce in sé, natura celeste e terrena.

Suono: OE

Frequenza vibrazionale341 Hz

Numero di petali: Dodici

Animale: Colomba, antilope

Pietre: Tormalina, quarzo rosa, smeraldo, giada

Corpo corrispondente: Corpo Mentale

Poteri tradizionalmente associati: Purezza. Amore verso l’Universo. Poteri psichici.

Funzione: Al Chakra Anâhata sono legate tutte le questioni relative all’amore, all’empatia e alla compassione.
Questo centro energetico è collocato al centro del sistema dei Chakra e funge da punto di incontro e “comunicazione” tra i Chakra inferiori e i Chakra superiori: dall’unione armoniosa delle energie “primeve” tipiche dei primi, e le energie più elevate tipiche dei secondi, nasce l’amore puro, incondizionato, contro il quale nulla possono, le emozioni negative. È per mezzo dell’attività armonica di questo Chakra che le persone sono in grado d’entrare in empatia con tutto ciò che esiste, e di coglierne la bellezza e l’armonia. Infatti, la funzione di Anâhata è appunto, quella della capacità d’esprimere amore puro e incondizionato.

Patologie fisiche: Asma, ipertensione arteriosa, patologie cardiache, patologie polmonari, oppure semplici sintomi a livello del torace, quali il senso di costrizione, dispnea, aritmie, tachicardia, palpitazioni, asma e via dicendo, senza peraltro avere riscontri oggettivi dalle indagini cliniche.

Patologie psichiche: Indifferenza, rifiuto, egoismo, masochismo, sentimenti d’odio e rancore, oppure di freddezza, indifferenza, insensibilità.

QUINTO Chakra: Vishuddaha Chakra, definito anche Chakra Laringeo (il Chakra del collo o della gola) o il Centro della Comunicazione, e significa “cerchio completamente puro” o “centro della purificazione”.

Regola e governa i polmoni, i gangli cervicali e le funzioni correlate a questi organi. È il centro della capacità umana d’esprimersi, comunicare ed ispirarsi, la creatività intesa in senso sottile, il rapporto con i nostri sentimenti. È lo scambio, dare per ricevere.Collocazione fisica: Plesso cervicale, regione della Gola

Organi fisici associati: Tiroide, collo, gola, mascella, orecchie, paratiroidi, trachea, bronchi, esofago e braccia, e sviluppo dello scheletro

Elemento: Etere (Âkâsha), Spirito, Suono

Pianeta: Mercurio

Colore: Azzurro

Aroma: Eucalipto, salvia

Senso: Udito

Mantra radicale: HAM (secondo alcune tradizioni “HANG”)

Immagine tradizionale: Un loto con sedici petali di colore porpora scuro, sui quali sono riportate le sedici sillabe AM, A’M, IM, I’M, UM, U’M, RIM, RI’M, LRIM, LRI’M, EM, AIM, OM, AUM, AM, HA. Al centro del loto, è raffigurato un cerchio bianco che contiene la sillaba/radice HAM e un elefante.

Mandala: Cerchio. Ha un colore bianco vivido, che rappresenta la purezza, ed è sede di Âkâsha (spazio), l’ambiente dove si svolgono tutti i fenomeni del mondo materiale, è l’elemento nel quale si ritrovano tutti gli altri elementi naturali nel loro stato più puro. Costituisce la trama dell’Universo, la materia nello stato più sottile.

Suono: O

Frequenza vibrazionale: 384 Hz

Numero di petali: Sedici

Animale: Toro, elefante

Pietre: Lapislazzuli, acquamarina, sodalite, calcedonio, zaffiro, turchese

Corpo corrispondente: Corpo Mentale Superiore

Poteri tradizionalmente associati: Successo. Conoscenza di passato, presente, futuro.

Funzione: Come esemplificato anche dalla sua connessione con il pianeta Mercurio e con il suono (vale a dire con la parola), è quella di presiedere alla comunicazione, di conseguenza un cattivo funzionamento di questo Chakra determinerà, oltre alle ovvie conseguenze fisiche sulla gola e sul collo, anche problemi quali l’incomunicabilità, incapacità di trasmettere chiaramente agli altri le proprie idee, incapacità di sfogare le proprie tensioni psicologiche, stress e impossibilità di creare (per gli artisti).
Nel Chakra della gola, la creatività del Chakra sacrale s’unisce alle energie degli altri Chakra. Possiamo esprimere soltanto ciò che abbiamo in noi stessi, e una delle finalità di Vishuddaha, è proprio quella di consentirci un certo spazio interiore che ci permetta di riflettere sui nostri pensieri e comportamenti.
Quando sviluppiamo il Chakra della gola i nostri pensieri non saranno più dominati dalle emozioni o dalle sensazioni fisiche, il che rende possibile, quindi, una conoscenza oggettiva.

Patologie fisiche: Mal di gola, torcicollo, tracheite, tonsillite, otite, raffreddore, disturbi dell’udito

Patologie psichiche: Fobie, terrore, tendenza alla menzogna, timidezza, chiusura, rigidità, inibizioni. Le patologie di tipo psichico che fanno riferimento a Vishuddaha, sono tutte riferite alla capacità di comunicare, non solo verso l’esterno, ma anche verso la propria interiorità. È tramite questo centro energetico che si realizza la comunicazione tra mente e corpo, pertanto le cosiddette malattie psicosomatiche, possono anche essere riferite in varia misura alla disfunzione di questo Chakra.

SESTO Chakra: Ajnâ Chakra, conosciuto anche come Chakra delle sopracciglia, Chakra della Fronte, il Terzo Occhio (un simbolo che rappresenta lo sguardo rivolto verso la realtà interiore, conoscitore del passato, del presente e del futuro), Occhio della Conoscenza, della Saggezza, il Chakra dell’Occhio Interiore o il Chakra del Comando.

Il suo nome in sanscrito significa “centro del comando”, dunque conoscere, percepire ed anche comandare. Regola e governa il sistema neuro-ormonale e le funzioni correlate.

Questa è la sede delle più elevate facoltà mentali, delle capacità intellettuali nonché della memoria e della volontà, è il centro della percezione divina ed è la sede dei tattva (principi della realtà) sottili, di Mahat e di Prakriti (la Natura). Ad esso è correlata la capacità ed equilibrio psicospirituale, la corretta percezione di sé in relazione a se stessi, ad un livello energetico che possiamo definire intuitivo, sensitivo, quindi oltre la mente.Collocazione fisica: Plesso pineale, spazio tra le sopracciglia, al centro della fronte, circa due dita al di sopra della radice del naso

Organi fisici associati: Ghiandola pituitaria, cervelletto e controllo del sistema ormonale

Elemento: Energia e materia indifferenziate. Luce.

Pianeta: Nettuno

Colore: Indaco

Aroma: Menta, gelsomino

Senso: Non è associato ad alcun comune senso

Mantra radicale: OM (AUM)

Immagine tradizionale: Un fiore di loto con due petali bianchi, sui quali sono trascritte le lettere Ham e Ksham. Al centro, è raffigurato il grande mantra OM.

Mandala: Innumerevoli simboli, che rappresentano le difficoltà che si devono superare durante il percorso di crescita.

Suono: U (come la “u” francese)

Frequenza vibrazionale: 426 Hz

Numero di petali: Due

Animale: Farfalla, civetta

Pietre: Lapislazzuli, quarzo, ametista, apatite purpurea, azzurrite, alessandrite, sodalite, perla, zaffiro, fluorite

Corpo corrispondente: Corpo Causale

Poteri tradizionalmente associati: Eliminazione del Karma proveniente dalle vite passate. Chiaroveggenza. Liberazione dell’anima.

Funzione: Al Chakra Ajnâ sono strettamente correlate l’intuizione e la consapevolezza, è infatti attraverso il “Terzo Occhio” che i cinque sensi fisici, uniti al “sesto senso” dell’intuizione, penetrano l’essenza delle cose, dei pensieri e dei sentimenti.
Un funzionamento imperfetto di questo centro energetico può causare, oltre che disturbi alla testa e mentali, l’incapacità di essere aperti e sensibili nei confronti degli altri. Esso rappresenta il pensiero, viene anche chiamato Chakra del Terzo Occhio poiché è associato alla regolazione di tutti i cicli dei vari piani dell’essere umano (fisici, mentali, emozionali, spirituali). Ogni ciclo è una oscillazione di tipo bipolare, per cui è caratteristica intrinseca del sesto Chakra il passaggio dalla luce al buio, anche in senso metafisico, e da ciò s’evidenzia come il “buio dell’anima”, spesso catalogato come depressione, possa essere riferito alla sua disfunzione.
Sviluppando la nostra consapevolezza, ed aprendo sempre di più il Terzo Occhio, la nostra immaginazione potrà produrre l’energia necessaria per realizzare i nostri desideri. Quando il Chakra del Cuore è aperto e in congiunzione con quello del Terzo Occhio, possiamo trasmettere le nostre energie guaritrici sia da vicino che da lontano, e nello stesso tempo possiamo avere accesso a tutti i livelli della creazione, livelli che vanno anche al di là della realtà fisica. Una conoscenza di questo tipo ci perviene sotto forma d’intuizioni, di chiaroveggenza e d’ipersensibilità nell’udire e nel percepire: cose che prima avevamo sospettato solo vagamente, ci appaiono ora chiaramente.
Le più recenti scoperte scientifiche hanno inoltre dimostrato che la ghiandola pineale, corrispondente al Chakra Ajnâ, produce una sostanza neuro-chimica di natura allucinogena, simile a quella di sostanze impiegate da tempo immemorabile in riti religiosi o sciamanici, per indurre stati di coscienza alterata o di chiaroveggenza. Ciò coincide con le tradizionali caratteristiche del Terzo Occhio, la cui funzione principale è appunto la chiaroveggenza.

Patologie fisiche: Emicrania, cecità, tensione oculare, ronzio, vista sfuocata, labirinite

Patologie psichiche: Nevrosi, incubi, anche patologie psichiatriche gravi, come ad esempio la schizofrenia

SETTIMO Chakra: Sahasrara o Nirvana Chakra, definito anche Chakra Coronale (Chakra della Corona), Centro del Vertice o Loto dai 1000 petali. Regola e governa la corteccia cerebrale, il sistema nervoso centrale, i tessuti, gli organi ed i ritmi dell’intero organismo. È l’interfaccia tra la coscienza individuale e quella cosmica, universale.Collocazione fisica: Corona della testa, pochi millimetri al di sopra della testa, al vertice del cranio, nella zona del bregma

Organi fisici associati: Cervello e ghiandola pineale

Elemento: Pensiero, vibrazioni

Pianeta: Urano

Colore: Violetto

Aroma: Incenso, loto

Senso: Non è associato ad alcun comune senso

Mantra radicale: AUM

Immagine tradizionale: Loto dai mille petali

Mandala:

Suono: E

Frequenza vibrazionale: 480 Hz

Numero di petali: Mille

Animale: Elefante, bue, toro

Pietre: Ametista, diamante, cristallo di rocca, tormalina bianca, celestite

Corpo corrispondente: Nessuno
Poteri tradizionalmente associati:
Suprema beatitudine. Coscienza superiore. Conoscenza e saggezza infinite.

Funzione: Il Sahasrara è al disopra e oltre gli altri Chakra, la cui collocazione è puramente fisica. Ad esso appartengono tutte le questioni relative alla “Illuminazione”, vale a dire la relazione tra la coscienza dell’Individuo e quella dell’Universo. Qui siamo collegati con la sfera dell’Essere che racchiude tutte le forme e le caratteristiche non manifestate. Da questo luogo, un tempo abbiamo iniziato il nostro viaggio verso la vita, proviamo l’unità con il nostro principio originario divino, del quale tutti noi facciamo parte, ed è qui che il nostro campo personale d’energia diventa un tutt’uno con l’Universo.
Il cammino verso lo sviluppo del settimo Chakra viene indicato dal colore viola, il colore della meditazione e della devozione. Mentre siamo in grado di influenzare intenzionalmente l’attivazione dei sei centri energetici inferiori, nel caso del settimo centro, tutto quello che possiamo fare è d’aprire noi stessi e lasciare che le cose accadano attraverso di noi.
Patologie fisiche: Emicrania, infiammazione cerebrale

Patologie psichiche: Fobie, psicosi, depressione, confusione mentale, difficoltà di apprendimento.

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