Il CAMMINO di LUCE

Pubblicato il: 22 ottobre 2011 ©Giardino delle Fate

☆ Il Respiro del Ricevere ☆

Facciamo insieme un respiro profondo. Cominciamo con il respiro del ricevere… Il respiro del ricevere è qualcosa che s’incoraggia a fare, come prima cosa al mattino e come ultima cosa alla fine della giornata.

Si tratta di una delle cose più semplici che si possano fare.

Il respiro del ricevere non è forzato. È una scelta. Nel momento in cui lo facciamo apriamo noi stessi a tutti i doni che la terra fisica, l’Universo fisico, i cieli e tutte le dimensioni hanno da offrirci.

Quando facciamo quel respiro del ricevere, esso apre tutti i sentieri e tutti i corridoi in modo che le energie, la consapevolezza e poi tutti gli aspetti specifici, tutti gli elementi specifici possano entrare per servirci. Non deve esserci nessuna lotta.

Dev’essere un semplice respiro consapevole, o più respiri se così si sceglie. Non dobbiamo elemosinarne uno, non dobbiamo preoccuparci della tecnica, deve venire dal cuore.

Nel momento in cui facciamo quel respiro del ricevere, inizia un processo incredibile. Il processo ha inizio ad un livello di consapevolezza alta, un livello interiore e personale multidimensionale che inizia ad aprirsi. Il respiro viene effettuato in forma di consapevolezza, che forse è la forma più alta di qualsiasi cosa.

La consapevolezza lavora con l’energia, la consapevolezza è il maestro dell’energia. La consapevolezza aiuta a stimolare l’energia, che nel frattempo rimane in uno stato neutro, in attesa dei suoi ordini.

Quando facciamo quel respiro del ricevere, esso attiva tutte le energie e trova la sua via, dalla consapevolezza, in ciò che potremmo definire electrum… energia… energia che finalmente può discendere dagli stati cristallini.

Gli stati cristallini sono gli stati ideali attivati dalla scelta di ricevere, e il respiro arriva dalla consapevolezza attraverso il cristallino e poi l’electrum, e poi raggiunge il livello materiale, la realtà. Trova la sua strada, se noi lo scegliamo, attraverso il respiro, molto semplicemente e in modo molto efficiente dentro la nostra vita.

E poi c’è una cosa davvero piccola che abbiamo bisogno di fare. Meno spingiamo, più le cose accadono. Meno ci preoccupiamo delle cose cercando di forzarle, più facile risulta. Meno combattiamo le cose, più la vita fila “liscia”.

Meno cerchiamo di fare quelle piccole vecchie magie, come l’immaginazione e i mantra e la verbalizzazione e i giochi mentali, più facili diventeranno le cose. Potremmo semplicemente fare delle scelte nella nostra vita e godere della vita stessa, ed osservare come tutto quanto arrivi a noi e si manifesta.

Questa non è quella che definireste una teoria, questo è il modo in cui la consapevolezza e l’energia lavorano. Hanno sempre lavorato in questo modo e lavoreranno in questo modo per sempre. La consapevolezza è divina.

Divino è il Risvegliato e il Risvegliato raccoglie tutte le energie al suo servizio. Noi siamo consapevolezza. Facciamo quel respiro del ricevere… facciamolo di nuovo, il consapevole respiro del ricevere…

Ora, questo è il punto in cui ci mettiamo nei guai. La nostra mente salta dentro e cerca di iniziare a formulare e a “controllare”, e comincia a dire: «Lo sto facendo nel modo giusto? Sto portando l’energia dal cristallino, attraverso l’electrum nella materia nel modo giusto?» Lasciamo andare tutto questo… è tutto naturale.

Nel momento in cui inizia il gioco mentale, esso modifica l’intera dinamica della nostra scelta originale, confonde la scelta fatta ai livelli più alti e in effetti la blocca fuori dalla nostra realtà, qui in questa terza dimensione, perché in un certo senso potremmo dire che il nostro Spirito ci ama abbastanza da permetterci di giocare ogni gioco che desideriamo. Se vogliamo giocare i giochi della mente, se vogliamo bloccare fuori le energie semplici e naturali, lui ci permetterà di farlo.

Il Divino, il nostro Divino, avrà sempre compassione ed onore per il nostro umano, quindi permetterà che l’umano giochi i suoi giochi, fino a che non si stancherà e farà una scelta chiara per smettere di giocare i giochi, per permettere alla sua consapevolezza naturale e al processo energetico di avvenire, per essere e basta. Essere e basta.

Dopo aver fatto una scelta consapevole di ricevere, occupiamoci di ciò che ci piace fare nella vita. Fare una passeggiata… oh, non si sta suggerendo per forza di sedersi di fronte alla televisione, fare una passeggiata, far un giro in macchina o in bici! Solo fare qualche cosa che ci piace e poi osservare come le cose semplicemente comincino ad avvenire in modo sincronico della nostra vita.

Ora, quando la sincronicità si manifesta, quando tutte queste cose cominciano ad arrivare, sì, arriverà un momento in cui noi, in quanto aspetto umano di noi stessi, vorremo intraprendere un’azione (giocare, lavorare con queste energie, portarle nella creazione), ci accorgeremo che in effetti è davvero semplice.

Se qualcuno di voi in questo momento sta incontrando difficoltà nella sua vita, le ragioni possono essere solo due. O state permettendo che altre persone intorno a voi controllino la vostra consapevolezza, la state cedendo a loro, oppure non state permettendo alle energie di lavorare per voi, perché pensate ancora di doverlo fare nel modo difficile.

Datevi l’opportunità di farlo in modo facile, di fermare la lotta. Datevi un’opportunità per permettere alle energie di servirvi in modo naturale e semplice. Non siate quella voce e quella mano che si è alzata per dire: «Sì, facciamolo nel modo difficile oggi.» Non ce n’è bisogno e non ce n’è ragione.

Facciamo un altro respiro del ricevere, ma questa volta il respiro facile del ricevere. Lasciamo che fluisca direttamente dentro questa realtà e sì, in ogni caso noi ne siamo degni. Noi ne siamo degni. Lasciamo che fluisca direttamente dentro.

Data la lunghezza dell’articolo, il post è stato diviso in più pagine:

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