Il CAMMINO di LUCE

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Data di pubblicazione: 22 ottobre 2011 ©Giardino delle Fate

❀ La Semplicità ❀

La prima fase nello sperimentare il Risveglio, raggiunto con la totale fiducia in sé, è questa: il Risvegliato apprende che tutto è Elegantemente Semplice. Questa è la prima cosa che scopriremo: ogni cosa è Elegantemente Semplice.

Con il nostro sguardo diffidente, la vista del mondo risulta molto complessa, e noi abbiamo voluto credere che non ci sia modo di comprendere veramente come funziona la vita.

Molti di noi hanno voluto credere che la risposta non sarebbe arrivata che dopo la morte, cosa che, tra l’altro, non succede. Ma la risposta può presentarsi ai Risvegliati, ora.

Tutto è semplice ed elegante, appare solo come complesso. Noi guardiamo a questo bellissimo arazzo chiamato Vita dal rovescio, dove tutto appare caotico. Ma quando arriviamo in uno stato di pura ed implicita fiducia, cominciamo a vedere la tessitura dall’alto. Quindi vediamo quanto magnificamente e semplicemente sia disposta.

Vedete, l’energia è solo energia. Resta in uno stato neutro finché non è caricata o polarizzata ed introdotta nella realtà. La base di tutto, ad esclusione dell’Anima, è solo energia. Non è buona, non è cattiva; non è negativa né positiva; non è organizzata e non è caos. È solo energia.

In fondo tutti cercano risposte elegantemente semplici, ma se andiamo sul sentiero intellettuale e complesso non le troveremo mai, perché ora ci stiamo divertendo molto nella nostra ricerca, scegliendo stradine e sentieri, facendo diversioni mentali, giocando a nascondino con noi stessi.

Ma la risposta è sempre elegantemente semplice. Quando ci troviamo davanti alle situazioni nella nostra vita, queste saranno sorprendentemente semplici, se le lasciamo arrivare.

Gli Umani, attraverso la loro preparazione, cercano di rendere tutto molto complicato, molto analitico e strutturato, ma nello schema di tutte le energie, niente è strutturato.

Ci piace credere che lo sia, amiamo credere che ci siano principi matematici a definire l’Universo, ma non ci sono. C’è l’illusione di questo, ma anche la delusione. Al nocciolo, tutto è elegantemente semplice.

Allora adesso si dirà: «Bene, dimmi che cosa significa Semplice», ma questo sta a noi stessi scoprirlo. In ogni situazione che ci capita, si deve guardare al di là della complessità, perché la situazione è solo mascherata dalla complessità. Guardiamo dentro la semplicità, guardiamo nel cuore dell’energia di tutto quello che ci circonda.

Se lo facciamo attraverso la mente probabilmente la complicheremo. Le risposte semplici provengono dal cuore. La mente seguirà, risponderà, arriverà alla sua comprensione intellettuale com’è giusto, ma il Risvegliato comprende che tutto è elegantemente semplice.

Talvolta la semplicità non ci si presenta subito, e questo accade quando la mente tenta di risolvere, di trovare le risposte guardando alla complessità, piuttosto che alla semplicità.

Questo è il momento di fermarsi: facciamo un respiro, cessiamo di forzare la risposta e permettiamo alla risposta semplice di arrivare a noi. Lo farà. Lo fa sempre. Questa è la parte magica del Risveglio. La risposta verrà a noi, deve. L’abbiamo chiamata, l’abbiamo convocata, e quindi arriverà. Forse non in un minuto, ma arriverà a noi. Lo farà. Essa è. È soltanto. Non è una legge, non è un principio. È e basta.

Si deve inoltre ricordare che noi, come Esseri con un’Anima, come unica Entità ed espressione del Tutto Ciò Che È, non siamo assolutamente Esseri energetici. Il nucleo della nostra Essenza non contiene alcuna energia.

Siamo stati indotti a credere di essere degli esseri energetici, ma non lo siamo. Noi usiamo l’energia, la conduciamo nella nostra realtà e la usiamo, di conseguenza abbiamo creduto di essere energia, ma non lo siamo.

Noi non siamo un Essere energetico tanto quanto non siamo in questa “realtà”, perché anche questa realtà è una illusione. Noi non siamo un Essere d’energia, noi facciamo entrare l’energia, la usiamo, lasciamo che ci serva, e questa è una comprensione Elegantemente Semplice…

❈ L’Energia al nostro servizio… ❈

Ogni cosa vivente è infusa di energia, o forza vitale. Non è possibile vedere né toccare tale energia ma, come l’aria che si respira, è indispensabile per la vita. Se per molti occidentali è difficile accettare l’idea che esista qualcosa al di là della materialità, per le popolazioni orientali si tratta di una nozione scontata. Più di tremila anni fa, i yoghin indiani parlavano già di un’energia universale, il prana, intesa come costituente basilare e fonte di ogni forma di vita.

Il prana, o soffio vitale, è in ogni cosa e porta con sé la vita. Il taoismo, l’antica filosofia cinese sorta verso il terzo millennio a.C., si fonda sullo stesso concetto, secondo il quale l’Universo è un organismo vivente infuso e permeato di un’energia ritmica e vibrazionale, chiamata “chi” o “qi”.

Tuttavia, il concetto di un’energia che pervade ogni cosa non è poi così mistico come può sembrare. La fisica moderna comincia a dare credito a ciò che i saggi dell’antichità già supponevano migliaia di secoli fa: agli inizi del XVIII secolo, Newton e colleghi si resero conto di quanto fosse superato il pensare alle cose come semplici oggetti solidi.

Con la scoperta dell’atomo, i fisici capirono di aver trovato la struttura portante dell’Universo. Indagando più a fondo, scoprirono che gli atomi sono a loro volta composti da minuscole particelle in costante movimento, e che il loro comportamento è diverso da quello che si supponeva.

Nel 1905, con la pubblicazione della Teoria della Relatività, Albert Einstein distrusse i principi della visione del mondo dei newtoniani, ed ipotizzò la possibilità che materia ed energia fossero intercambiabili. Le particelle possono essere create dall’energia, e la materia non è nient’altro che energia rallentata o “cristallizzata”.

Il Risvegliato sa come far uso di tutta l’energia. L’energia è al nostro servizio, è lì per questo. Infatti la mettiamo lì perché ci possa servire al momento giusto. L’energia esiste in un’ampia varietà di tipi e di modalità, è immagazzinata in diversi tipi di riserve cosmiche o angeliche, inclusa quella chiamata Il Campo, che non è altro che semplice energia neutra, che aspetta di essere usata da noi.

C’è una energia dentro di noi che aspetta di servirci, ci sono entità non-fisiche che sono ai nostri piedi proprio ora, che aspettano di servirci. Opportunità, nuovo lavoro, in attesa di servirci. Denaro, in attesa di servirci. Sono tutti in fila in attesa di servirci, ma noi voltiamo loro le spalle, perché siamo stati indotti a credere che dobbiamo servire qualcuno o qualcos’altro. Siamo stati perfino indotti a credere che la parola “servo” sia negativa, e non lo è.

Il Risvegliato conosce questo puro principio. Egli sa che non possiederà mai l’energia, perché noi non possediamo nulla. Ma il Risvegliato sa che tutta l’energia vuole servirlo ed onora questa verità. Potrebbe essere qualcuno che improvvisamente appare nella nostra vita, in attesa di fare qualcosa per noi. Quante volte rifiutiamo questa cosa perché sentiamo di non esserne degni? O perché sentiamo che dobbiamo farlo da soli, lottando nel vecchio modo? O perché abbiamo paura che costui abbia un secondo fine?

L’energia del denaro è li per servirci, ma gli umani hanno questo sistema di credenze che dice che il denaro è il demonio. Chi ci ha fatto credere questo? Altri esseri umani, altre istituzioni, perfino le chiese. Il denaro non è che un pezzo di carta. Siamo stati indotti a credere che sia utile e di valore, perciò di conseguenza lo è, ed è qui per servirci. Vuole entrare nella nostra vita.

Ci sono i Deva, Spiriti della Natura, che vogliono servirci quando usciamo per una passeggiata nel bosco, ma noi riteniamo che non ci siano, non capiamo come potrebbero servirci. Crediamo di aver bisogno di una maggiore illuminazione prima che una qualunque cosa di queste ci possa accadere, ma in realtà questi Esseri sono sulla Terra per servirci e per servire Gaia.

Gli esseri angelici che ci circondano sono al servizio. Stanno aspettando. Permettiamo loro di esserci utili, perché questo procura loro grande soddisfazione. È il motivo per cui sono qui, in questo momento. Essere in quel tipo di servizio fa parte della loro evoluzione, servirci procura loro soddisfazione e gioia.

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