L’Alleato Fatato

Pubblicato il: 20 ottobre 2011 ©Giardino delle Fate

Anche se abbiamo già acquisito un Ausiliario Animale (Animale Totem), avremo pur sempre bisogno di un altro amico spirituale, l’Alleato Fatato, che ci accompagni alle città del Reame delle Fate.

Molte delle osservazioni relative all’Animale Totem valgono anche per l’Alleato Fatato. Così, per esempio, anche questo comunicherà con noi mediante azioni simboliche, più che con  le parole. Possiamo anche aspettarci che faccia ricorso a trucchi o beffe per accertarsi che il messaggio sia stato recepito.

Prima di incontrare il nostro Alleato, è necessario tenere presente alcuni punti importanti. In primo luogo, è indispensabile rendersi conto che le Fate non sono semplici creazioni immaginarie del nostro mondo interiore, bensì entità reali che obbediscono alle leggi del loro mondo.

Ricordiamoci pertanto di trattarle con cortesia e rispetto, non dimenticando la prudenza nei loro confronti perché possiedono poteri formidabili. Non tutti gli Esseri Fatati sono buoni alleati, siamo dunque molto cauti nella scelta di un Alleato Fatato.

Le Fate stesse ricavano parecchie cose dal rapporto di alleanza, e molte si offriranno come potenziali candidate se renderemo note le nostre intenzioni, per cui scegliamo con cura. Se avvertiamo anche solo una punta di diffidenza nei confronti di un certo Essere Fatato, non si dovrà esitare a rifiutarne la candidatura. Teniamo inoltre presente che non dobbiamo per forza scegliere questo o quel candidato.

Come si fa a sapere se si è trovato il proprio alleato? Si tratta in larga misura di attrazione ed intuizione. Ci sentiremo attratti dal candidato giusto in maniera sottilmente armonica ed “erotica”.

Notare il termine sottile: l’essere che presenta se stesso o se stessa può manifestarsi in forma fisicamente sessuale (o magari in forma indeterminata), ma il “fremito interiore” che avvertiremo in presenza di questa creatura non sarà dissimile da quello che proveremmo nel mondo fisico durante un incontro romantico. Se la “scintilla” non scocca, bisogna rifiutare il potenziale alleato.

A questa risonanza attrattiva si accompagna l’intuizione, l’interiore sensazione che quello sia davvero il nostro Alleato: entrambi i fattori devono manifestarsi affinché il candidato venga accettato da noi.

Ancora una considerazione prima d’incontrare il nostro alleato: gli Spiriti Elementali, quelli che Fiona Macleod definisce «la classe inferiore della delizia della Terra», costituiscono solo una piccolissima rappresentanza del Reame Fatato. Questi esseri (nel pensiero teosofico noti come Deva = Angeli), corrispondono perfettamente all’immagine popolare delle Fate quali figurine alate che svolazzano sulle siepi. Tuttavia, non sono buoni alleati per i nostri scopi, in sostanza sono tonalità armoniche o echi dei Principi e delle Principesse dei Sidhe, e sono limitati a questo loro essere.

Soltanto per certi specifici scopi magici (quando occorre correggere uno squilibrio), l’alleanza con costoro può ritenersi valida o necessaria. Noi però miriamo alla sorgente dell’Energia Elementale, prima che essa si diversifichi in varie forme, sicché a questo punto sarà saggio accantonare la “classe inferiore”, per quanto aggraziati ne siano i componenti. Alla luce di tali premesse, possiamo metterci in viaggio alla ricerca del nostro Alleato…

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La tecnica delle Tre Porte

Seduti comodamente, contiamo i nostri respiri. Rilassiamoci. Visualizziamo davanti a noi un lussureggiante prato verde. Avvertiamo sui nostri piedi e sulle nostre gambe il contatto della tenera erba umida.

All’orizzonte scorgiamo un basso tumulo verde, verso il quale ci dirigiamo mentre una gentile brezza, proveniente da quella direzione, ci accarezza il volto. Farfalle variopinte svolazzano nell’aria davanti a noi, e possiamo udire il liquido trillare dell’allodola e il gracchiare dei corvi. Restiamo consapevoli di tutte le cose che vediamo, degli odori e dei suoni della campagna.

Quando raggiungiamo il tumulo, notiamo che è lungo una ventina di metri. Ci guardiamo attorno, cercando il modo di entrarvi. Ma, per quanto ne percorriamo il perimetro, protesi alla ricerca di un’apertura, non la troviamo.

Ecco però che, all’improvviso, il nostro sguardo è attratto da una zona circolare sul fianco del tumulo, che presenta una diversa sfumatura di verde. Guardando più attentamente, capiamo il perché del cambiamento di colore.

Tra l’erba cresce muschio color smeraldo. Tastando, ci rendiamo conto che la zona circolare è in realtà una porta che si apre alla nostra pressione. È la porta di muschio. Apriamola ed entriamo.

Una volta superata la porta di muschio, ci ritroveremo in una galleria dalle pareti di terra ben compattata, che scende ripida ed ha la stessa forma circolare della porta. Percorrendola, noteremo qualcosa di particolare: sebbene non sia visibile una fonte di luce, il buio non è totale.

La luminosità sembra venire da qualche parte, forse promanate dalle pareti stesse della galleria. Dopo un po’, questa termina con un’ altra porta circolare, stavolta di quercia stagionata, sulla superficie della quale sono incise strane forme contorte. Questa è una porta di legno. Apriamola e superiamola.

Adesso le pareti della galleria sono di roccia umida e scintillante. Notiamo che sembra emanare vapore ed avvertiamo profondi rombi sotterranei che riecheggiano sotto di noi. Continua ad esserci una debole luce che ci permette di vedere.

Proseguiamo per la galleria che scende e svolta davanti a noi, ci troveremo di fronte una terza porta, circolare come le altre, fatta di oro chiaro. Sulla sua superficie è inciso uno strano disegno simile a due alberi stilizzati.

Mentre guardiamo stupefatti, ecco che gli alberi sembrano muoversi in una danza sinuosa, e la porta perdere consistenza e liquefarsi come se fosse portata al calor bianco. A questo punto dobbiamo prendere il coraggio a quattro mani. Questa è la porta di metallo. Apriamola ed entriamo.

Ciò che si troverà al di là della terza porta, qui non si è in grado di dirlo. Il Regno delle Fate risulta diverso per ciascuno. Tuttavia, ad un certo punto del percorso potremo chiamare a noi i nostri potenziali Alleati Fatati, se non ci sono già apparsi. Facciamo ricorso a tutto il nostro raziocinio nella scelta di un Alleato, e ricordiamo che non dobbiamo scegliere per forza un candidato.

Quando ci sembra venuto il momento opportuno, torniamo nel mondo verde varcando le tre porte. Ricordiamo però che quella metallica vista dall’interno del Regno di Luce può apparire diversa, teniamone dunque ben a mente la posizione prima di rimetterci in cammino.

Il metodo delle tre porte per entrare nel Regno delle Fate, è antico e di straordinaria efficacia. Possiamo far ricorso ad esso ogni volta che lo desideriamo. Persino dopo aver acquisito un Alleato Fatato, le tre porte possono avere ancora molto da rivelarci…

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