Le Fate e la Natura

~• Ranuncolo •~
(Ranunculus)

I Ranuncoli e le loro Fate portano le maggiori energie curative, danno una spinta all’autostima ed aiutano a riscoprire il proprio valore. Enfatizzare le capacità individuali e generare un forte senso di compassione sono le caratteristiche di questo Spirito della Natura.

I Ranuncoli sono dei fiori semplici ma eleganti, e sono provenienti dall’Asia. La conoscenza di queste piante è molto antica.

I turchi chiamavano queste piante “Fiori doppi di Tripoli”, mentre lo scrittore e filosofo romano Apuleio le nominava come “Erba scellerata”, a causa della loro tossicità.

I greci, più anticamente, avevano invece trovato il nome di “Batrachion” che significa rana, in quanto molte specie di questo fiore prediligono le zone umide, ombrose e paludose, habitat naturale degli anfibi.

Queste piante contengono l’anemonina, una sostanza particolarmente tossica per animali e uomini, infatti gli erbivori brucano le foglie di queste piante con molta difficoltà, e solamente dopo una buona essiccazione (erba affienata), che fa evaporare le sostanze più pericolose.
Anche le api evitano di bottinare il nettare dei “ranuncoli”.

Sulla pelle umana queste piante possono creare delle vesciche (dermatite), mentre sulla bocca possono provocare intenso dolore e bruciore alle mucose.

Usi magici del Ranuncolo:
Legato all’elemento fuoco, questo fiore viene utilizzato nelle magie riguardanti l’ambizione, le questioni sociali e le ricchezze (incanti di prosperità, soldi e via dicendo). A tale scopo viene utilizzato sia in sacchetti, insieme ad altre erbe, sia negli incensi.

È inoltre utilizzato per risvegliare lo spirito e l’innocenza dell’infanzia.

~• Rosa •~
(Rosa Fam.)

Le Fate legate a questi fiori porteranno amore, amore, amore… Le Fate delle Rose possono essere d’aiuto per qualsiasi aspetto dell’amore e della fertilità. Le rose possono essere usate negli incanti d’amore delle Fate: spargete petali di Rosa sotto i vostri piedi e danzate leggermente sopra di essi, chiedendo la benedizione delle Fate per la vostra magia.

A tale scopo le rose selvatiche sono le migliori, ed è necessario pronunciare il seguente incanto mentre si piantano:

“Chiedo a una Fata delle selve,
che venga a curare questa minuscola rosellina.
Bambina dell’aria oggi fiorisce,
radica la sua anima nella buona argilla della Dea.
Le Fate rendano questo virgulto la loro dimora,
con la loro magia nel tempo si vedrà il suo fiore”

Inoltre, le Rose sono note per attrarre le Fate nei giardini: il loro dolce profumo richiama gli spiriti elementali a stabilirsi nei paraggi.

Usi magici della Rosa:
Associata alle emozioni, la Rosa è sempre stata usata negli incanti, nei riti e nelle miscele d’amore, e l’Acqua di Rose viene aggiunta ai bagni d’amore.

Tuttavia, l’amore non è l’unica cosa per cui si usa questo fiore: un tè di boccioli bevuto prima di andare a letto porta sogni profetici; petali sparsi intorno alla casa donano tranquillità e sollievo alla famiglia; petali e cinorrodi sono usati in riti e miscele curative, ed un panno imbevuto di Acqua di Rose posto sulle tempie allevia l’emicrania. Inoltre, le Rose sono aggiunte anche alle miscele per la fortuna ed indossate sono protettive.

L’olio di Rosa si usa in rituali ed incanti inerenti all’amore e la pace.

~• Salice •~
(Salix Fam.)

Nella tradizione celtica è associato alla Dea Brigid: porta visioni ed apre la comunicazione, anche con il mondo feerico. Prediletto dalle ninfe acquatiche, è simbolo dei ritmi lunari.

Pianta molto resistente grazie alla sua flessibilità, predilige le acque basse di fiumi e laghetti garantendo alle ninfe, con la sua chioma, un sicuro riparo da occhi indiscreti.

Alberi spontanei dai monti al mare, i Salici rappresentano una grande famiglia di alberi spontanei. Il loro aspetto spartano li rende adattabili a qualsiasi tipo di ambiente. Non li spaventa né il vento, né il fuoco.

Ma, ad onor del vero, benché le abitudini Salici siano spartane, la sua nomea è stata esaltata dai Celti come dai Greci, fino ai Romani.

Sono da sempre alberi associati al mito lunare, perché prediligono l’acqua. Non a caso nel calendario celtico degli alberi, il Salice era il quinto mese, e cinque era il numero sacro della grande madre.

Tutto il popolo celtico amava particolarmente questo albero, a cui venivano officiati riti anche con l’offerta di vittime sacrificali.
Serviva inoltre, insieme con altre piante, a trarre divinazioni per mezzo della “recitazione con le punta della mano”. Il pollice era dedicato alla Betulla, l’indice al Sorbo selvatico, il dito medio al Frassino, l’anulare all’Ontano, e il mignolo al Salice.

Il suo stretto legame con la luna lo ha designato nel Medioevo come l’albero degli incantesimi, prediletto dalle streghe.

Nell’Europa settentrionale il legame con le streghe era talmente forte che “Witch” (strega) e “Wiched” (malvagio), derivavano dallo stesso termine che indicava il Salice. Lo stesso Salix Viminali, era parte integrante delle scope delle streghe, formate assieme ai rametti di Betulla.

“Ma attenti voi nottambuli, perché se vagate a tarda ora, t’abbomina la Quercia, l’Olmo s’addolora e il Salice cammina alle vostre spalle”. Sembra infatti che questo antico detto, riassuma la storia che immagina di notte i salici che divelgono le proprie radici, e si mettano a camminare furtivi alle spalle dei viandanti sprovveduti.

Usi magici del Salice:
Le foglie sono aggiunte alle miscele per attrarre l’amore, e tutte le parti di questa pianta sono protettive, sia portate addosso sia tenute in casa; foglie, corteccia e legno sono usati nei riti curativi.

Questa pianta eclettica, inoltre, fornisce materiale per molti strumenti magici: le scope usate dalle Sacerdotesse pagane per spazzare lo spazio sacro prima di officiare un rito sono tradizionalmente legate con rametti di Salice, e con il legno si preparano bacchette magiche per i riti alla Luna.

~• Salvia •~
(Salvia Officinalis)

Le Fate di questa pianta risvegliano un senso di saggezza nella nostra vita.

Porta luce interiore e muta gli stati di coscienza. Ha conoscenza dell’immortalità, dell’invecchiamento, e stimola l’interesse in argomenti spirituali.

Usi magici della Salvia:
Quest’erba aromatica è usata per allungare la vita (alcuni dicono fino a giungere all’immortalità), e a tale scopo dev’essere mangiata un po’ ogni giorno, soprattutto nel mese di maggio. Portata addosso dona saggezza, ed è utilizzata in molti riti curativi e in riti per ottenere denaro.

Porta sfortuna piantare da sé la Salvia nel proprio giardino, e quindi dovrebbe sempre essere piantata da qualcun altro. Anche un’aiuola intera di questa pianta porta sfortuna ed è pertanto opportuno mescolarla ad altre piante aromatiche, ma non al Rosmarino, perché quest’ultimo a contatto con la Salvia muore.

Per far avverare un desiderio, si può prendere una foglia di Salvia e nasconderla sotto al cuscino e quindi dormirvi sopra tre notti consecutive: se almeno in una delle tre notti si sognerà ciò che si desidera, il desiderio si avvererà sicuramente, altrimenti è opportuno sotterrare la foglia nella terra per non avere danni.

~• Sambuco •~
(Sambucus Nigra)

Il Sambuco è sacro ai Druidi, è l’albero dell’inizio e della fine, e si dice che offra protezione alle Fate dagli spiriti negativi. Dappertutto il sambuco è stato considerato come la dimora del buon spirito della casa, l’invisibile guardiano della casa e della fattoria.

Le bacche di questa pianta sono usate per fare il Vino delle Fate, e possono essere bruciate nel fuoco per invitare la Buona Gente a radunarsi. Facendo un infuso casalingo o Vino di Bacche di Sambuco, si può essere certi di avere qualche visitatore assetato. Si dice che se gli umani bevono questo Vino saranno in grado di vedere le Fate, e se dovessero berlo dallo stesso calice di un essere fatato, sarebbero in grado di vederle per sempre.

Conosciuto anche con il nome di Ellhorn, Elderberry, Lady Elder, era dedicato ai culti misterici della Dama Bianca e alla festa del solstizio d’estate. I Druidi lo usavano per consacrare e maledire.

Può essere posizionato sotto al più vecchio albero durante la festa del solstizio d’estate, oppure vicino al cerchio di funghi delle Fate, in quanto può aiutare a vedere il Piccolo Popolo.

Il sambuco è associato alle Fate protettrici delle case: un albero di sambuco piantato nel proprio giardino garantirà la difesa dagli spiriti maligni e, se si è fortunati, donerà all’uomo la capacità di comunicare con le creature del Piccolo Popolo.

L’usanza vuole che ci si debba inchinare sette volte quando ci si trova di fronte un sambuco: a tale numero corrispondono, infatti, i doni che si possono ricevere dai fiori, dai germogli, dalla corteccia, dalle foglie, dal midollo, dalle radici e dalle bacche di questo prezioso albero.

Il sambuco ha purtroppo una forma abbastanza inquietante, per questo motivo qualche burlone ha sparso la voce che si tratti di una strega trasformatasi in arbusto. Niente di più falso, il sambuco offre protezione contro le serpi, contro il male e dai pensieri d’invidia. Le Fate non utilizzano mai i rami di sambuco per accendere i fuochi: sarebbe un grave sacrilegio che scatenerebbe di certo una moltitudine di forze maligne.

È il legno più antico che da secoli viene utilizzato per preparare efficacissime bacchette magiche. Le bacchette magiche di Sambuco possono essere utilizzate per allontanare gli spiriti maligni o qualsiasi pensiero malvagio. I rami di questo arbusto venivano anche utilizzati come flauto e la sua musica aveva lo stesso potere di una bacchetta magica.

Secondo molte tradizioni magiche, il legno di questa pianta non dev’essere bruciato, poiché è l’albero sacro alla Grande Dea, che nel nord era conosciuta come Holla. Il nome dell’albero in antico alto tedesco, holun tar, significa “l’albero di Holla”. Questa è presente nella favola della ‘Signora Holla’ (raccolta dai fratelli Grimm), dove rappresenta l’archetipo della buona saggia madre. Holla è la dea madre nel suo aspetto curativo e nutritivo.

Come pianta inquietante, il sambuco riassume in sé sia credenze benevole che infauste. Lo si è chiamato “farmacia degli Dei”, ed innumerevoli usanze nel XVIII e nel XIX Secolo mantenevano ancora l’antica credenza nel potere protettivo del sambuco. La bontà di quest’albero era certamente apprezzata dalle persone che lo conoscevano. Gli Scozzesi lasciavano dolci e latte alla sua ombra, gli Svedesi gli offrivano del latte e i Prussiani pane e birra. Gli Svedesi dicono che nelle notti di mezza estate, sotto un cespuglio di sambuco si possono vedere passare il re degli elfi e la sua corte.

Di solito le tradizioni e le favole riflettono la nozione che il sambuco sia una porta di accesso al mondo sotterraneo degli spiriti della terra, poiché la “Signora Holda” non è solo Bertha, o Perchtha, “la splendente, la brillante”, ma anche una dea del mondo sotterraneo, ed il sambuco è anche il guardiano della porta della morte.

Gli antichi Frisoni seppellivano i loro morti sotto alberi di sambuco, e molte culture ancora usano questo albero per i riti di sepoltura. I Tirolesi portano una Croce di legno di sambuco davanti alla bara, e poi la piantano sulla tomba.

L’antica immagine dell’incredibile potere e della grazia del sambuco è perfettamente conservata in un’usanza russa: le malattie mortali erano personificate dalle “Dodici Vergini” (a volte nove) che arrivavano attraverso l’oceano, salivano la montagna sacra ed ottenevano dai “Tre Sambuchi anziani”, la conferma che ogni essere vivente sotto il cielo sia soggetto alla morte. Questa storia veniva cantata dalle donne del villaggio se questo veniva minacciato da un’epidemia, mentre tracciavano con l’aratro un solco attorno all’abitato per proteggerlo dagli spiriti del male.

Usi magici del Sambuco:
Indossato, protegge da ogni genere di attacchi, mentre appeso sull’uscio di casa o alle finestre allontana le negatività, e le bacche portate addosso proteggono dal male e dalle energie negative.

Per benedire una persona, un oggetto o un luogo, è sufficiente spargere alle quattro direzioni foglie e bacche di Sambuco, pronunciare il nome della persona, dell’oggetto o del luogo da benedire, e spargervi sopra ancora un po’ di foglie e bacche.

Molte ricette curative usano parti di questa pianta. Le bacche del sambuco sono ricche di vitamina e rinforzano il sistema immunitario. Maturano prima delle ondate di influenza e raffreddore dell’autunno, e possono essere conservate sotto forma di succo, sciroppo o marmellata. Il succo caldo di sambuco è un’ottima profilassi, ed è anche antisettico.

Per prepararlo le bacche vengono cotte per pochi minuti, poi schiacciate e filtrate. La bevanda calda si può addolcire con del miele. Anche i fiori si usano per il raffreddore (come infuso si usano 1-2 cucchiaini per tazza d’acqua) perché sono sudoriferi, febbrifughi e rilassanti.
Le frittelle di sambuco (un piatto tradizionale del solstizio d’estate) invece non fanno sudare, sono solamente saporite. Preparate un impasto normale, e prima di metterlo in padella, immergetevi la testa di un fiore. Friggete lentamente mentre l’aroma del sambuco permea l’intero dolce. Anche i fiori si possono mangiare, dopo aver tolto però gli steli.

Coltivata vicino a casa dona prosperità, e rametti di Sambuco sono spesso usati a protezione dai ladri e dai serpenti.

Il Sambuco viene talvolta regalato agli sposi come portafortuna ed è baciato dalle donne incinte affinché il nascituro sia fortunato. Qualche bacca posta sotto il cuscino allontana l’insonnia, mentre portato con sé allontana la tentazione di commettere adulterio.

Con i rami si possono intagliare dei pifferi da usare per chiamare gli spiriti e le creature fatate, in particolare a mezzanotte in un luogo deserto.

~• Tagete •~
(Tagetes Patula)

Garofano indiano, noto anche come “Garofano d’Acqua”, con questo fiore si può fare una marmellata tramite cui, se mangiata d’abitudine al mattino, si dovrebbero vedere presto le Fate.

Secondo la mitologia romana, Tagete era un dio etrusco, nato da Genio e dalla Terra. Tagete apparve ad un contadino che vide una zolla sollevarsi e trasformarsi in fanciullo (il nome gli fu dato dal contadino stesso).

Tagete era un giovane saggio, capace di predire il futuro. Dettò agli etruschi una serie di norme sull’arte di predire il futuro: queste regole vennero trascritte ed andarono a formare tre libri sacri: gli Aurispicini, i Fulgurali ed i Rituali. Tagete scomparve poi nel nulla, così come dal nulla era apparso.

Il Tagete non è certo “il re dei giardini”, non ha dimensioni e fioriture paragonabili a quelle della rosa e della peonia. Non profuma, anzi, ha un cattivo odore, che però sembra non piaccia nemmeno alle zanzare.

È una pianticella da bordura con un suo un fascino discreto, che si apprezza solo da vicino.

Usi magici del Tagete:
Legato al sole e all’elemento fuoco, questo fiore si usa in magie d’amore e per la chiaroveggenza.

Si aggiunge ad altre erbe in sacchetti, amuleti e persino incensi per attrarre un nuovo amore, o dare nuova vita alla relazione attuale. Posto sopra al letto o in “cuscini dei sogni”, garantisce sogni profetici.

~• Timo •~
(Thymus Vulgaris)

Avete sempre desiderato portare le Fate nella vostra casa? Appendete rametti di timo ad una finestra, esso porterà minuscoli esseri fatati nella vostra camera da letto. Indossare del timo aumenta l’abilità individuale di vedere le Fate.

Spargetelo alla base della vostra porta e sui davanzali delle finestre per invitarle ad entrare. Se usato all’ora di andare a letto, questo Spirito attira il Piccolo Popolo nella vostra stanza e nei vostri sogni.

Comunemente viene chiamato serpillo, sarpullo, pepolino. È una pianta aromatica legnosa alla base, prostrata e strisciante, sempreverde; il nome del genere thymus deriva dal greco thymòs che ha anche il significato di anima, soffio vitale, e come altre piante il timo è un simbolo di morte: in passato si credeva che l’anima dei defunti riposasse nei suoi fiori, e che il suo profumo aleggiasse nei luoghi infestati dai fantasmi.

Usi magici del Timo:
Si indossa o si brucia ritualmente per assicurarsi buona salute ed è molto usato in riti curativi. Tenuto sotto al cuscino dona sonni tranquilli senza incubi, mentre indossato affina e sviluppa i poteri psichici.

Si tratta di un’erba purificatrice, che per questo veniva bruciata nei templi, ed ancora oggi è bruciata nello spazio in cui si officeranno riti magici.

In Primavera un bagno di Timo e Maggiorana allontana i dolori e i dispiaceri del passato. Annusato o portato addosso dona coraggio ed energia, e consente a chi lo indossa di vedere le Fate.

Trifoglio
(Trifolium Fam.)

Pianta sacra alle Fate, il Trifoglio le attrarrà inesorabilmente. Poggiate sette germi di grano su un Trifoglio a quattro petali per vederle. Le Fate del Trifoglio aiutano a trovare amore e fedeltà.

Associato simbolicamente al Leprechaun, questo Spirito aiuta a scoprire l’amore e a mantenere fedeli gli amanti.

Usi magici del Trifoglio:
Molte sono le tradizioni legate a quest’erba, che cresce spontaneamente nei prati. Trovare fortuitamente del trifoglio, specie con un particolare numero di foglie, è sempre segno di buona fortuna.

Il trifoglio a due foglie implica che si troverà presto un amante; a tre è un potente amuleto protettivo da indossare; a quattro foglie protegge dalla pazzia, rinforza i poteri psichici, rende capaci di individuare la presenza di spiriti, guida chi lo trova alla scoperta di oro, denaro e tesori, se infilato nelle scarpe prima di uscire aumenta le possibilità di incontrare un nuovo e ricco amore, ed inoltre se due persone mangiano un trifoglio a quattro foglie nascerà tra loro un grande amore; a cinque foglie dev’essere portato addosso per attirare denaro.

Il Trifoglio bianco si usa contro i malefici, e a questo scopo si porta addosso o si sparge attorno alla casa.

Il Trifoglio rosso, aggiunto all’acqua del bagno, aiuta in operazioni finanziarie di ogni genere, e si usa in pozioni che stimolano i desideri sessuali; l’infuso si spruzza per allontanare gli spiriti malvagi.

In generale, il trifoglio allontana i serpenti; messo nella scarpa sinistra tiene lontano il male, e portato addosso all’altezza del seno destro porta successo in tutte le iniziative.

Infine, per lenire una delusione d’amore e superare l’esperienza, è utile indossare vicino al cuore un trifoglio avvolto in un pezzo di seta blu.

~• Viola del Pensiero •~
(Viola Tricolor)

Il Piccolo Popolo ama questo grazioso e profumatissimo fiore. Sembra che durante le ridde notturne, le Fate facciano a gara per raccogliere rugiada dai fiori di viola, che sono usati dalle Fate per le pozioni d’amore.

Per il loro profumo discreto e il loro formato minuscolo, sono state scelte in poesia come simbolo di modestia e discrezione nascosta.

Secondo il mito, la figlia di Atlante per sfuggire alle brame di Apollo, sarebbe stata trasformata in viola.

Nel giardino di una piccola, sperduta isola, Sant’Elena, è nata l’ultima leggenda legata al ricordo del vincitore di Jena e di Austerlitz, al grande sconfitto di Waterloo. Una leggenda che racconta la tragica notte della morte di Napoleone, mentre infuriava un fortunale che abbatteva gran parte degli alberi che facevano corona alla sua casa.

Al mattino, fra tanti rami stroncati ed arbusti divelti, due angoli apparvero intatti, quasi il vento non li avesse sfiorati: dove si trovava una quercia, e dove c’era un tappeto di viole, dinanzi alla camera dell’Imperatore.

Forse non è andata proprio così, ma per i bonapartisti, il tappeto di viole fiorito il mattino del cinque maggio, ha finito per diventare un simbolo preciso: grandeur ed umiltà unite insieme.

Tutte queste qualità dovevano essere ben note anche ad un altro personaggio, meno reale ma altrettanto noto, ossia Giove, che volendo intrecciare un rapporto d’amore con la ninfa Io, non trovò di meglio che tramutarla in una giovenca, commettendo una grave mancanza di delicatezza, a cui il padre degli dèi pensò di porre rimedio inventando uno straordinario e raffinatissimo pascolo per la malcapitata: un grande prato coperto di viole costantemente in fiore.

Gli esempi, mitologici e romantici, potrebbero continuare per pagine e pagine, ma la più bella celebrazione delle viole sta nella loro stessa grazia, in quel loro timido apparire tra i fili d’erba, nella soavità del loro profumo, nell’armonia dei loro colori.

Nel linguaggio dei fiori, sta a significare l’amore segreto: “Nascondiamo il nostro amore”.

Usi magici della Viola del Pensiero:
Indossare una Viola del Pensiero attira l’amore. Questo grazioso fiore risulta anche efficace nelle divinazioni d’amore. A tale scopo si pianta un’aiuola di Viole a forma di cuore pensando al proprio amore, e si guarda come reagiscono i fiori: se prosperano, il vostro amore crescerà e sarete felici.

Una donna innamorata di un marinaio può assicurarsene l’amore seppellendo della sabbia tra le radici delle Viole, ed innaffiandole prima dell’alba.

In medicina sono state sfruttate tutte le parti della pianta: i fiori in fusione o sciroppo per calmare la tosse e come sudoriferi, le parti sotterranee che sono purgative, e le foglie che in cataplasma sono emollienti. Tuttavia, a parte il suo impiego nella cura delle affezioni delle vie respiratorie, oggi la farmacopea ufficiale ne ha abbandonato l’uso.

L’olio di Viola del Pensiero si usa in rituali ed incanti inerenti al magnetismo (per le donne), la protezione e curativi.

~• Violetta •~
(Viola Odorata)

Le Violette sono sacre a tutte le Fate. Raccoglierle in primavera porterà buona fortuna, e i desideri si avvereranno per cortesia del Regno delle Fate.

Usi magici della Violetta:
Indossare fiori di Violetta protegge dagli spiriti e porta cambiamenti positivi e buona fortuna. Mescolata alla Lavanda forma una potente miscela d’amore ed aumenta il desiderio sessuale.

Raccogliere la prima Violetta di primavera esprimendo il vostro desiderio più caro lo farà avverare, specie se riguarda la sfera sentimentale.

Una coroncina di Violette posta sulla testa cura l’emicrania e le vertigini; un sacchettino verde con all’interno foglie di Violetta, aiuta le ferite a rimarginare e fa sì che gli spiriti malvagi non le facciano peggiorare.

~• Vischio •~
(Viscum Album)

L’erba più sacra dei Druidi, il vischio, è un attivatore magico, soprattutto quando è cresciuto sul tronco di una Quercia.

Negli incanti delle Fate usate un pizzico di Vischio che sia stato colto durante il Solstizio d’Estate con un falcetto d’oro che non abbia mai toccato il terreno, per dare potere al vostro lavoro grazie alla magia feerica.

Usi magici del Vischio:
Le foglie e le bacche proteggono dai fulmini, dalle malattie e dalla sfortuna in genere.

Posto nella culla di un bambino (in modo che non possa ingerirlo, dato che è altamente velenoso, soprattutto le bacche) impedisce agli esseri fatati di rapirlo e sostituirlo con un Elfo.

Portare al dito un anello di legno di Vischio allontana le malattie e cura in breve tempo le ferite (è importante, però, che nessuna parte di questa pianta venga applicata direttamente sulle ferite). È un buon amuleto per la caccia, a patto che la si pratichi per questione di sopravvivenza, e le donne lo indossano per aiutare il concepimento.

Messo vicino alla porta della camera da letto, sotto al cuscino o sulla testata del letto, dona sogni tranquilli e sereni.

Infine, baciarsi sotto al vischio rende l’amore eterno, bruciarlo scaccia il male, e portarlo legato intorno al collo si dice che renda invisibile chi lo indossa.

Per approfondimenti sulle proprietà curative delle piante magiche, visitare la pagina I 38 Fiori di Bach

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