Le Stelle del Regno di LOT

Pubblicato il: 18 settembre 2011 ©Giardino delle Fate

È proprio degli esseri pensanti cercare alfabeti nelle cose. E con le lettere dell’alfabeto celeste si possono comporre non meno parole di quelle dell’alfabeto terreno.

Così anche a Lot, man mano che la città cresceva e le campagne si popolavano di traffici, di bestiame, di strade, mentre le mura salivano e, giorno dopo giorno, si rifaceva il filo alle spade lucenti e si oliavano i cardini delle porte, i cittadini, i contadini, i cacciatori, i mercanti, i marinai presero a guardare le Stelle, astri dalla luce nitida e potente, nell’atmosfera straordinariamente limpida di quelle giovani terre. E fu così che presero a tracciare in cielo, come in terra, le linee della loro Storia.

Una Storia che giaceva dispersa in innumerevoli pergamene, schizzi, disegni talora tracciati solo con un pezzo di carbone su una tavola, talora con un legnetto sulla rena. O, ancora, soltanto sussurri, frammenti di racconto che volava di contrada in contrada, di bocca in bocca, di sogno in sogno. Una storia che abbiamo tentato di raccontare, alzando anche noi gli occhi alle stelle.

Le terre di Lot si trovano nell’emisfero settentrionale d’un mondo fisso: il suo sistema è, come direbbero i saggi umani d’altre terre, di tipo tolemaico. La latitudine di Lot, secondo i nostri calcoli, è 45° Nord. Il suo cielo sembra ruotare, vasto, intorno alla Stella di Themis, o Stella Polare, timone della navigazione eterna che questo mondo e tutti gli altri fanno nel mare del Tempo.

Il freddo linguaggio del sapere si coniuga, nel manto del cielo, agli aliti della leggenda…
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ღ♥ I due SOLI, le tre LUNE di LOT e il nostro SISTEMA SOLARE ♥ღ

Dei due soli che ruotano attorno al mondo di Lot, uno solo è visibile, ovvero Sol, l’altro è oscurato da una nebbia galattica, così come le tre Lune (Luri, Neft e Uri). Dunque il sistema che si propone davanti a noi può essere considerato un “Extremelot-centrico”, ovvero considerare la terra di Extremelot al centro, con Sol e la Luna Luri che gli ruotano intorno.

Possiamo dunque studiare una sfera celeste che ruota attorno ad Extremelot, ad una velocità di 15° orari, esattamente come avviene nella realtà del nostro Sistema Solare, dove in ventiquattro ore il Sole, la Luna e le altre Stelle, sembrano fare un giro apparente intorno alla Terra.

Nel nostro caso Sol e Luri girerebbero attorno ad Extremelot in ventiquattro ore; non ci dimentichiamo, però, anche di Pos, il secondo Sole: anch’esso ruota intorno ad Extremelot, ma è “tappato” dalla nebbia intergalattica, che quindi deve ruotare anch’essa insieme a lui.

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Il nostro Sistema Solare. La sfera celeste sarebbe in pratica il cielo visto dalla Terra, e può essere immaginato come una sfera vuota con al centro la Terra, e con le Stelle che sembrano muoversi in parata a causa della rotazione.

A seconda dell’emisfero della Terra in cui si trova, un osservatore può vedere solo una parte del cielo: il cielo visto dal Polo Nord risulta essere completamente diverso da quello osservato dal Polo Sud, un osservatore che guarda verso il Sud da Roma, vede una porzione della parte settentrionale della sfera celeste, che è vista anche da Johannesburg. Gli abitanti di Johannesburg possono vedere soltanto la parte meridionale di quella porzione della sfera celeste che si vede da Roma.

Di notte sembra che la volta celeste si sposti lentamente da Est ad Ovest. Questo movimento apparente è dovuto alla rotazione della Terra. Per un osservatore al Polo Nord, il cielo sembra girare in senso antiorario, come una ruota enorme, il cui “perno” è direttamente fissato in corrispondenza della Stella Polare. Al Polo Sud sembra che la volta celeste giri in senso orario. Per un osservatore che si trova tra un Polo e l’Equatore, il perno è a metà dell’orizzonte (45°).

Le Stelle a meno di 45° dal perno, restano visibili tutta la notte. Gli astri a più di 45° dal perno tramontano e sorgono, mentre gli astri che sono vicini al centro della gigantesca ruota sembra che si muovano più lentamente delle Stelle più lontane. Tutti però, si muovono alla stessa velocità angolare, ovvero circa 360° in ventiquattro ore.

Come già detto, le Stelle ed i pianeti descrivono un arco di cerchio di circa 15° ogni ora, ma, a causa della rotazione della Terra intorno al Sole, ogni sera sorgono circa quattro minuti prima della sera precedente (dopo 1 mese hanno anticipato l’ora in cui culminano di 120 minuti); questo comporta che durante alcuni periodi dell’anno, alcune costellazioni non sono visibili perché sorgono e tramontano di giorno. Inoltre, sempre a causa della rotazione della Terra e all’alternarsi delle stagioni, le costellazioni si trovano, a una data ora, più ad Ovest in Estate che in Primavera, più in Autunno che in Estate, e così via.

Il percorso del Sole rispetto alle costellazioni si chiama eclittica. Nel corso di un giorno il Sole si muove di 1° e quindi in un anno compie un giro completo di 360°, i due punti in cui l’eclittica incrocia l’Equatore celeste sono detti punto gamma (nodo ascendente) e punto omega (nodo discendente).

Mentre la Terra ruota attorno al Sole, il suo equatore è inclinato di circa 23,5° rispetto al piano della sua orbita, perciò la posizione dell’eclittica nel cielo pare che cambi nel corso dell’anno. Il 21 Giugno l’eclittica è allo zenit alla latitudine Nord di 23,5°, e il 22 Dicembre è allo zenit alla latitudine Sud di 23,5°: nelle date in cui avviene il fenomeno detto dei “solstizi”, la Terra è agli estremi della sua orbita.

Tutti i pianeti, ed anche la Luna, seguono traiettorie che non divergono più di 9° dall’eclittica; cioè, seguono una strada larga circa 18°, con l’eclittica nel mezzo. A questa strada gli antichi diedero il nome di Zodiaco, e le sue dodici divisioni si chiamano “segni”. Quando si dice che un pianeta o il Sole sono in un dato segno, vuol dire che nella traiettoria dell’eclittica sono nella zona di quella costellazione.

sole51Partiamo dunque dal presupposto che il sistema lottiano sia veramente un sistema tolemaico, in questo caso allora i moti delle varie costellazioni, Soli e pianeti non sono apparenti, ma reali intorno ad Extremelot. In corrispondenza del Polo Nord celeste metteremo una Stella Polare e, tutte intorno, le altre costellazioni, quindi la linea dell’eclittica, che possiamo posizionare ugualmente a quella reale e che attraversa le varie case dello Zodiaco Lottiano, che è a sua volta uguale a quello reale.

Il Sole lottiano Sol transiterà nello Zodiaco, ma ci dovrà transitare, sebbene oscurato dalla nube intergalattica, pure Pos, quindi abbiamo un doppio oroscopo: Sol illumina le case dello Zodiaco e Pos, passandoci oscurato con la nube, le offusca; nel primo caso si hanno influenze positive, nel secondo influenze negative.

Pochi sanno, infatti, che un secondo Zodiaco si contrappone a quello noto: lo Zodiaco dei Segni Neri di Pos, oggetto di studi silenziosi negli antri più oscuri del Sapere.

Pos, il Sole Oscuro, venne velato per sempre da una fitta nebbia dalla Dea, dopo gli scontri gelosi dei due Soli Gemelli e delle tre Lune. Da allora, una coltre di polvere fitta cela allo sguardo Pos, ma la sua ombra di nebbia si proietta sui Dodici Segni, opposta alla chiara luce di Sol.

Così, al luminoso Leone, Signore estivo, si contrappone un Leone delle Tenebre, quando, al capo opposto dell’orbita, dell’anno e dell’anima, Pos naviga con le sue vele nere la costellazione e ne oscura la luce. Il cerchio dei Dodici Segni Neri è oggetto di Arcano Sapere, gelosamente custodito dalle Ombre.
Per tornare al Sistema Solare, facciamo la supposizione che la latitudine di Lot sia 45° Nord:

Le Stelle che sono sopra i 45° di latitudine Nord nella sfera celeste sono sempre visibili, tutta la notte, quelle a latitudine celeste inferiore sorgono e tramontano da Est ad Ovest.

☆ Le Stelle che hanno latitudine superiore ai 45° Sud nella sfera celeste non sono mai visibili.

☆ Le Stelle che sono sopra i 45° Nord le si vedono guardando il cielo partendo da Est, passando per il Nord e poi andando ad Ovest (nell’arco della nottata).

☆ Quelle che hanno esattamente latitudine 45° passano sopra la testa dell’osservatore (Zenith).

☆ Tutte le altre Stelle si osservano partendo da Est, guardando verso Sud e poi verso Ovest (nell’arco della nottata).

Come punto di origine delle coordinate di una Stella nella sfera celeste, prendiamo il punto gamma o punto di Ariete, ed è la posizione che Sol occupa all’Equinozio di Primavera, come già detto. L’angolo formato da una Stella rispetto a questo “zero” prende il nome di ascensione retta, ed è crescente verso Est.

A Lot, dato che Extremelot è fermo nello spazio, le Stelle dovrebbero sorgere e tramontare tutte alla stessa ora e sempre nello stesso modo, in maniera immutabile; solo Sol (e Pos offuscato), oltre che a ruotare intorno ad Extremelot, segue nello spazio un cammino (l’eclittica) che determina con la sua altezza sull’orizzonte le stagioni come nel reale.

Inseriamo comunque anche a Lot, come nel reale, il fenomeno di precessione prima descritto, supponendo qualche movimento sconosciuto, in maniera da avere la differenza fra cielo invernale e cielo estivo, e in modo da vedere la sfera celeste nella sua interezza.
Data la lunghezza dell’articolo, il post è stato diviso in più pagine:


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