LOT


Il Granducato di LOT è un luogo magico ove razze di allineamenti diversi vivono fantastiche avventure. Uomini, Elfi, Nani, Fate e Gnomi, ma anche Mannari, Vampiri, Demoni ed altri ancora, si trovano nel vasto territorio di LOT a vivere e giocare l’amor cortese, epiche battaglie tra cavalieri, l’infinita lotta tra il Bene ed il Male dove LOT rappresenta la luce e le forze del BENE.Solo nascita e morte sono scritte nel Libro del Fato, il resto è conseguenza.
La città di Lot sorge ai piedi della catena montuosa chiamata Monti delle Nebbie, posta geograficamente a Nord, ed è la porta d’accesso alle ricche pianure che si estendono a Sud fino al mare. Il Granduca e i Nobili che fondarono la città, le diedero subito una precisa topografia urbana, seguendo e rispettando le regole e le tecniche costruttive fino ad allora conosciute ed ovunque, nel prosieguo, impiegate. Anche il Tempio di Themis vide la luce in quei primi attimi di vita in cui Lot emetteva i suoi esili e primitivi gemiti.

Così come, nei primordi in cui Extremelot era solamente Caos primordiale e magma, l’IO (la Dea Themis) giunse e, vedendo il futuro nonché il luogo dove avrebbe riposato, lo guardò e fu la Luce. Anche nei momenti in cui le prime pietre di Lot cominciavano ad essere sovrapposte Ella apparve ai Nobili, con l’aspetto di una stupenda donna avvolta da una luce dorata che, si dice, brillasse più del sole alto nel cielo, ed emanasse amore e pace tutt’intorno.

Il Sacro Luogo conobbe un grande sviluppo, era dove tutti i Cittadini venivano attratti da una forza misteriosa che, per alcuni, divenne talmente forte da spingerli a mettersi al servizio per la buona custodia di quelle mura, e quindi per una totale devozione alla Dea Themis.  

Si narra che anni or sono un potente stregone transitò per le strade di Lot.
Egli rimase così colpito dalla bellezza del Granducato
che decise di castare un incantesimo,
affinchè la città con tutti i suoi avvenimenti non fosse mai dimenticata.
Da quel giorno ogni pietra di Lot, serba un pezzo di storia del Granducato.

Ancora oggi giungono voci sulle storie del Granducato, attraverso gli Osservatori che tramandano gli avvenimenti lottiani. Si narra che svariati generi di personaggi coprirono il posto di Osservatore di Corte presso i sovrani più illustri e potenti. Alcuni di costoro erano semplici giardinieri, uomini e donne con il volto sempre chino verso terra, ma con occhi ed orecchie pronti a cogliere il minimo particolare. Altri erano invece astuti veggenti, astrologi ed esperti dell’arcano; costoro usufruivano delle antiche arti per svolgere la loro missione, che spesso finiva col diventare una ricerca del potere personale, frutto delle scoperte che loro stessi avevano compiuto.

In tempi di guerra alcuni lasciarono i castelli, e vennero mandati sui campi di battaglia per studiare le strategie nemiche. La loro capacità di osservazione era fondamentale per trovare la breccia nell’esercito e nelle mura nemiche. Vi furono valenti druidi ed animisti, che si servivano dell’empatia e della vista dei loro amici dei regni animale e vegetale, per portare lo sguardo lontano, oltre il fitto della foresta e il buio dei cunicoli. Nelle oscure dimore tale incarico era ricoperto spesso dagli spettri, silenti portatori di mistero e paura… o dai temuti Beholders, masse informi di carne con occhi su tutto il corpo a circondare un unico occhio centrale, su una bocca con zanne fatali…

In principio il loro ruolo non ebbe nulla di “elettivo”: venivano scelti ma chiunque poteva avere questa nomina, purché avesse le caratteristiche adeguate. Costoro facevano riferimento “alla spalla destra” del sovrano, al consigliere, affinché il loro scopo non venisse scoperto e la loro missione potesse continuare in una vita fatta di parole, gesti e ricordi. Pare che solo da tempi più recenti tale carica veda lo svolgersi di una veria e propria investitura, riservata a pochi ma solo nei ceppi di maggior nobiltà: laddove l’oscuro regna incontrastato, l’Osservatore viene ancora scelto casualmente, tra esseri d’ogni sorta.

L’unica cosa certa tra coloro che vengono investiti, invece, è che il loro posto sia tale per volere divino: costoro “hanno visto oltre”, dove nessuno normalmente vede, ed “hanno udito molto”, oltre ciò che normalmente un essere possa sentire…

 La Storia di LOT

  1. La Genesi
  2. La Nascita dell’Antica Lot
  3. La Nuova Lot

La nascita delle Fate (Leggenda di Lot)
La Magia nascosta nelle Fate
La Dea Themis
Le Razze a Lot
Gilde e Mestieri a Lot
 Leggende di Lot
 Racconti a Lot
 Storie del Granducato 
 Alfabeto di Feridia, Antica Lingua delle Fate
 Le Stelle del Regno di Lot  

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *