Il Piano Astrale

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Data di pubblicazione: 19 settembre 2011 ©Giardino delle Fate

✰ Multiverso e Piani vibrazionali ✰

Il multiverso è l’insieme di universi che vibrano a frequenze caratteristiche diverse, e che condividono il medesimo spazio-tempo. La caratteristica che le onde possano condividere lo stesso mezzo utilizzando frequenze differenti, è normalmente utilizzata nelle telecomunicazioni per multiplare più informazioni nel medesimo canale di comunicazione. Analogamente un oggetto può compenetrarne un altro, a patto che i due oggetti esistano a frequenze vibrazionali differenti.

Tutto questo discorso sulle frequenze è necessario per comprendere il fatto che esseri biologici possono esistere oltre che su pianeti diversi dalla Terra, anche in universi paralleli e perfino tra universi, ovvero in quel limbo che esiste tra due bande di frequenze che caratterizzano due singoli universi all’interno del multiverso.

Tutto è energia, compresa la materia che ne è la sua coagulazione. L’energia può trasportare onde o frequenze, ed una banda di frequenze compone un singolo universo all’interno del multiverso. L’energia fluisce da un universo all’altro abbassando la sua frequenza vibrazionale. Buchi neri e stelle sono i portali per i quale fluisce l’energia da un universo all’altro.

Ogni universo può essere immaginato come una bolla che contiene un mare di energia: quando si apre in esso un varco, massa ed energia spiralizzano intorno a questo foro di uscita, come attratti da una forza misteriosa, sembrando scomparire all’interno di una zona oscura. In realtà l’energia cambia di frequenza e riappare all’interno di una nuova bolla originata dalla prima.

Quando la seconda bolla ha raccolto sufficiente energia in essa, si possono aprire ulteriori canali che danno origine a nuove bolle secondarie. L’insieme di queste bolle condivide lo stesso spazio-tempo, ma è differenziato ognuno da una banda di frequenze che lo caratterizzano.

Tutto il sistema può essere immaginato analogamente ad un insieme di laghetti posti ad altezze differenti sulla medesima montagna. Il laghetto che si trova nei pressi della cima del monte, alimenta i laghetti a quota inferiore attraverso dei ruscelli, e l’acqua scorrendo da un laghetto a quota superiore a quello di quota inferiore, perde energia potenziale.

L’acqua contenuta nel laghetto ai piedi del monte avrà l’energia più bassa dell’intero sistema, e riacquisterà la sua massima energia potenziale evaporando grazie al sole, e riaddensandosi ad alta quota come pioggia nel laghetto in cima al monte, rialimentando l’intero sistema.

Questo significa che l’energia non si crea e non si distrugge: si trasforma. L’insieme di energia che riempie il multiverso, indipendentemente dalle vibrazioni che essa trasporta, viene chiamata quintessenza o etere, e generalmente viene simboleggiata con la VERGINE.

Il multiverso può essere a questo punto immaginato come una sorta di ‘cipolla’, dove ogni strato rappresenta un piano del multiverso incentrato su una banda di frequenze specifica. Lo strato più esterno della cipolla rappresenta l’ASSOLUTO, ovvero ciò che tutto contiene e che generalmente chiamiamo Dio, ovvero l’unità: tutto è contenuto in esso e tutto è Dio. Lo strato più inferiore di tutti è anch’esso l’ASSOLUTO, quindi l’ASSOLUTO è rappresentazione del massimo e del minimo dell’insieme contenente tutte le intermedie frequenze vibrazionali dell’energia.

Gli strati della cipolla esterni alimentano di energia quelli più interni attraverso delle porte di demodulazione con le quali l’energia cambia di frequenza, e viene adattata agli strati inferiori. A loro volta gli strati inferiori sono la base per quelli superiori.

Gli strati più interni della cipolla rappresentano bolle del multiverso a frequenza inferiore: non sappiamo esattamente quanti strati esistano tra la bolla che ci contiene e l’assoluto, quello che possiamo comprendere è lo strato immediatamente superiore e quello immediatamente inferiore. Limitiamo pertanto il nostro discorso a tre bolle o piani del multiverso: il piano mentale (o superiore), il piano fisico (o realtà) ed il piano astrale (o inferiore o inferi).

Il sistema così descritto è sottoposto ad una serie di leggi e principi energetici che le contraddistinguono. La principale legge che regola l’assoluto è la CAUSALITÀ, ovvero l’insieme di azioni e reazioni o cause ed effetto. Una causa può avere origine in un piano superiore e può avere attuazione in uno o più piani inferiori.

I principi energetici che regolano il piano immediatamente sopra al nostro sono le forze di COAGULAZIONE e DISSOLUZIONE, rappresentate simbolicamente dall’ACQUA (triangolo con vertice in basso) e FUOCO (triangolo con vertice in alto). Queste forze regolano il passaggio dell’energia in materia (coagulazione) e della materia in energia (dissoluzione).

Queste due forze sono costantemente in azione contemporaneamente, e quando sono in equilibrio non occorre nessuna azione di trasformazione dell’energia o della massa. Tale equilibrio è rappresentato dai due triangoli che si compenetrano formando l’esagramma del MACROCOSMO.

✦ Il Piano Fisico ✦

“Nonostante la potente magnificenza dei Piani Divini e Spirituali, il Primario Materiale resta un Piano di meraviglie, misteri ed incredibili potenzialità, ad un passo dai Piani delle primordiali forze procreatrici e nello stesso tempo così vicino alle dimore delle Potenze. Questo è il vero crocevia dei piani, questa è la culla degli esseri mortali, il cui connubio di grezza materia e nobile spirito suscita l’invidia e il desiderio di Elementali, Spiriti della Natura e degli stessi Dèi.
Come spiegare altrimenti il morboso ed incessante interesse di costoro per la conquista del nostro mondo? Certo, nessuno di loro ammetterà mai questo. Noi siamo solo una copia sbiadita dei gloriosi Piani Divini, giusto? Ma tra noi mortali esiste il detto: Chi disprezza…”

Il Piano Fisico, chiamato anche solo Piano Materiale o Primario, è un singolo piano di esistenza, ma contiene un’infinità di mondi specifici.

Anche se la maggior parte degli esseri umani non sa nemmeno dell’esistenza degli altri Piani, o anche solo degli altri mondi, il Piano Fisico si trova in contatto con molte altre realtà.

Nonostante le sue grandi potenzialità verso i piani, esso non è però molto aperto ai viaggi interplanari; spostarsi tra i piani risulta difficoltoso per i suoi abitanti, che mancano delle capacità innate (proprie invece di molti abitanti del Piano Astrale, per esempio), di spostarsi tra i Piani e di riuscire a vedere o percepire i passaggi planari.

D’altro canto, un abitante del Piano Fisico ha i suoi vantaggi: non può essere scacciato dal proprio piano attraverso incantesimi come parola sacra o bandire, i cerchi di protezione gli fanno un baffo e non rischiano mai di poter essere catturati da un incantesimo di evocazione che li trascini da qualche altra parte.

Un mondo può essere un solo pianeta o un sistema completo con pianeti, lune, asteroidi, comete, stelle e quant’altro. S’ipotizza che ognuno di questi innumerevoli mondi si trovi racchiuso all’interno di una sua Sfera Cristallina, una sorta di immenso involucro sferico di un materiale opaco simile alla ceramica, impossibile anche solo da scalfire, di cui nessuno sembra sapere l’origine.

Le sfere tengono separati i mondi e il vuoto interstellare dove essi fluttuano, e al di fuori delle sfere cristalline neanche le Divinità possono estendere la propria influenza, nessuna Potenza o forza conosciuta è in grado di infrangere queste misteriose barriere.

Il Piano Eterico permea il Fisico completamente, anche se rimane invisibile ed impalpabile, ed è sfruttando il piano Eterico che funzionano molti incantesimi di teletrasporto. Il Piano Astrale circonda il Fisico, anche se su una diversa dimensione, facendo da ponte con i Piani Superiori. Spesso nascono e si sviluppano dei Condotti Astrali, vi sono poi i portali dimensionali, che possono aprirsi sul piano Fisico e collegarlo con qualsiasi altro piano.

I vortici sono condotti dove la materia e i viaggiatori possono passare liberamente tra i due piani, ma trovandosi in prossimità di più o meno permanenti accumuli di materia elementale, risultano solitamente difficili da raggiungere o da scoprire; di solito si aprono all’interno di caldere vulcaniche, profonde faglie oceaniche e così via.

I Condotti Astrali sono immensi cordoni argentei scintillanti che si contorcono e dipanano nel Piano Astrale, le cui estremità si ancorano sugli strati dei Piani Superiori e nel Piano Fisico, dove invisibili aspettano che qualcuno si avventuri al loro interno, per trasportarlo in un battito di ciglia chissà dove.

Il viaggio attraverso i Condotti è quasi istantaneo: vi sono Condotti Immaturi, a senso unico, e Condotti Maturi, che permettono il passaggio in entrambi i sensi. Non c’è comunque modo di sapere dove conduca un Condotto la prima volta che lo si imbocca; le imboccature sono invisibili ad occhio nudo, ma tramite altri mezzi appaiono come delle specie di fumose superfici riflettenti.

Nonostante si pensi comunemente che il Piano Astrale arrivi a toccare solo gli strati più superficiali dei Piani Superiori, esistono in realtà condotti astrali che si allungano fino a strati più profondi e remoti. Tuttavia, negli strati più profondi, incantesimi come proiezione astrale non funzionano.

I Portali possono essere ovunque ci sia una costruzione o una formazione che possa fungere da passaggio, come porte, archi, ingressi di caverne, due alberi curvi che si incontrano e così via. Possono essere stabili, temporanei, o possono spostarsi nello spazio o nel tempo senza apparente logica. Inoltre, molto spesso oltre all’ubicazione bisogna conoscere la chiave per aprirli ed attraversarli.

I portali, anche se istantanei, passano sempre per il Piano Astrale, in quanto non esistono vortici o altre eccezioni che colleghino direttamente un Piano Fisico ai Piani Spirituali.

❈ Il Piano Eterico ❈

Difficilmente si può prescindere dall’umano quando si è sulla Terra, però non è mai utile interferire nelle faccende degli uomini; anche perché bisogna lasciar loro la possibilità dell’errore recuperabile da soli.

Per questo chi viene sulla Terra a svolgere un compito ben preciso, ha l’obbligo di provvedere a se stesso, sia sul piano fisico e sia sul piano eterico (che deve bypassare per essere in linea coi principi per i quali ha deciso di compiere il viaggio).

Quando si parla di coscienza umana, ci si riferisce ad una struttura che soggiace a leggi fisiche ed aspira alla libertà. Libertà che vede riflessa dal piano eterico, il quale sembra essere la legittima dimora per il dopo morte.

La morte infatti rappresenta la bestia nera della la coscienza, quindi quest’ultima tenta di esorcizzarla costruendosi un mondo (l’Eterico) nel quale poter risiedere una volta ultimata l’esistenza terrena.

Di fatto il Piano Eterico è una scissione del piano umano che, in sé, dovrebbe avere i requisiti del fisico e dell’eterico, conglobati in un’unica coscienza capace di muoversi a suo piacere, al fine di attuare il compito per il quale ha deciso di essere presente sulla Terra. Questa scissione è una conseguenza che dipende dal non ricordo di chi si è, cosa questa che genera proprio il Piano Eterico.

La mancanza di coscienza di essere in grado di dominare sulla materia (attraverso ciò che dà l’input alla materia) fa sì che si generi un piano, l’eterico per l’appunto, nel quale risiede tutto ciò che il pensiero creatore genera e che per questo prende “forma”.

La forma eterica non è una forma fisica. La somiglianza che le si attribuisce dipende dalla paura di scoprire che esistono forme di vita diverse, dotate di intelligenza e capacità commisurate alla coscienza che le governa, e funzionali a ciò che tale coscienza concepisce dell’anima.

Sulla Terra l’anima è soltanto una proiezione di qualcosa che esula dal pensiero comune dell’uomo, il quale, anche se riesce ad ipotizzarla immortale, non ne comprende appieno il significato. Possedere delle capacità e non saperlo limita le capacità stesse, e le ripone su un piano inconscio per la coscienza vigile, ma sempre interconnesso con l’agente unico che le detiene e che è l’uomo.

Solo che, in questo modo, l’uomo si sdoppia. Una parte sulla Terra (nella carne e quindi adeguata alle regole che la fisicità impone) l’altra nell’Eterico (non percepita dalla fisicità solo perché non sa nemmeno che ciò sia possibile). Ed anzi è naturale; legittimo e connaturato all’essere che incarna un ruolo ben preciso, con funzioni e funzionalità che devono dare indicazioni alla materia (intesa come energia dalla limitata consapevolezza), affinché prenda coscienza di sue capacità recondite (per lei occulte), spiritualizzando di fatto se stessa, e fornendo così la giusta consapevolezza di essere ed esistere, a chi non ha ancora la capacità di considerare se stesso associato ad una profondità che, più la intravede e concepisce, più ne diventa fautore e responsabile.

La responsabilità deriva (ma dipende anche) da ciò che si ha da offrire agli altri, intesi come parte di sé da curare ed assistere per far sì che, riconoscendosi, concepisca di essere la totalità che (ancora) nemmeno intravede. Ciò riguarda l’uomo e le sue cellule, i suoi atomi e quell’energia definita spazio vuoto che, di fatto, lo separa come coscienza, tracciando limiti energetici non superabili per mancanza di comprensione e, quindi, di capacità. Riguarda la Terra perché è proprio l’uomo a non essere inserito appieno nell’ambiente (dovendo però considerare come ambiente la Terra sia sul Piano Fisico sia sul Piano Eterico).

Il Piano Eterico è ad un soffio dal Fisico, ma non si può vedere. È contiguo al Piano Materiale ed appare quasi come una sua versione “nebbiosa”, con colori grigioverdi e bluastri, pervasi da una fioca luce soffusa che sembra originare dalla stessa nebbia. Qui la vista, l’udito e il tatto sembrano intorpiditi.

Chiunque giunga nell’Eterico si ritrova “fuori fase” rispetto al mondo adiacente. Anche se è in grado di vedere i contorni indistinti del mondo materiale che lo circonda, il visitatore diventa invisibile ed impalpabile per chi non si trova nell’Eterico, potendo attraversare oggetti, persone o intere montagne, diventate ormai solo ombre di nebbia.

Nonostante l’inconsistenza del piano e il fatto che conservi gravità e direzioni precise, si “galleggia” nella bruma e non si cade attraverso montagne o edifici di nebbia; infatti per muoversi occorre sapere dove o in che direzione si sta andando e quindi farlo con la forza del pensiero.

In realtà il Piano Eterico si estende ben al di là dei piani a cui è adiacente. Lo si può paragonare ad un oceano, dove la parte costiera poco profonda si sovrappone agli altri mondi e permette di vederli e di viaggiare da un luogo ad un altro, ma spingendosi nel profondo eterico si rimane senza alcun punto di riferimento, immersi in una nebbia senza fine, senza sopra o sotto.

Non esistendo acqua o cibo in questo mondo, perdersi tra le nebbie è davvero una brutta idea, anche se i tempi fisiologici delle creature visitanti raddoppiano, nel senso che si ha meno fame e meno bisogno di riposarsi. Anche lo spazio diventa relativo, e chi riesce a trovare dei punti di riferimento in questo oceano può giungere in luoghi lontani in poco tempo sfruttando il profondo eterico.

Gli spiriti inquieti dei morti abitano questo posto, attingendo alle energie del Piano Negativo e rendendo la vita dei viaggiatori non poco movimentata. Rimasti bloccati nell’Eterico, fantasmi, spettri e tutti gli altri non-morti che appaiono incorporei sul primo materiale si aggirano per il piano. Nell’Eterico si estendono anche gli effetti pietrificanti dello sguardo della medusa o del basilisco.

C’è anche chi vive e prospera nel profondo Eterico, dove si aggira un essere terrificante originato da un incantesimo illusorio, e questa mostruosità ha acquistato coscienza propria grazie alle caratteristiche dell’Eterico. Appare a ciascuno come la propria peggiore paura, e nessuno è immune al terrore mortale che è in grado di provocare.

Anche in questo mondo vuoto ed appannato esistono degli ostacoli che ostruiscono il passaggio, a volte si tratta di materia proveniente dal mondo adiacente e trasferita nell’Eterico tramite la magia (per esempio, un intero castello). Allo stesso modo piombo, oro o daltri metalli pesanti, come pure il cristallo, se in grandi quantità nel mondo materiale possono risultare una barriera per le creature nell’Eterico. Alcuni incantesimi protettivi ostacolano le creature eteriche.

A volte tremendi cicloni eterei spazzano il vuoto del piano, trascinando lontano tutto quello che incontrano. Possono giungere improvvisi ed altrettanto velocemente dileguarsi, ma alcune volte i cicloni possono diventare fenomeni stazionari che durano addirittura degli anni.

Si vocifera dell’esistenza di falle eteriche, delle specie di strani vorticosi gorghi che risucchiano la materia e la nebbia dell’Eterico facendole scomparire per sempre, vortici che pulsano in maniera irregolare, creando delle potenti onde che si propagano nell’Eterico per lunghe distanze, ma è persino possibile, con molta bravura, riuscire a cavalcare il fronte delle onde, per non venirne investiti.

Nell’Eterico esistono anche sipari dai tenui colori cangianti, simili a tende fluttuanti, che allo stesso modo di una barriera corallina indicano il confine tra l’Eterico marginale e il profondo Eterico. C’è chi ipotizza che tutti i sipari non siano altro che la vista parziale di piccole parti di un unico, vasto Muro di Colore, che percorrerebbe ogni confine dell’eterico. Alcuni raccontano di sipari eterici che unirebbero l’Eterico all’Astrale e ai Piani Divini.

Da ancora prima si vocifera di cicloni eterici di tale violenza da ignorare la separazione tra Eterico ed Astrale, trascinando ogni cosa dal primo a quest’ultimo, ma si tratta solo di voci infondate; tutti sanno che Eterico ed Astrale sono fuori contatto.

Data la lunghezza dell’articolo, il post è stato diviso in più pagine:

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