Il Piano Astrale

Pubblicato il: 19 settembre 2011 ©Giardino delle Fate

★ Il Piano Astrale ★
“Sul piano astrale, nessuno può sentirti urlare.”

Risulta molto difficile dare una chiara idea di cosa sia in realtà il Mondo Astrale, a colui che mai ha conosciuto tale realtà, ma già la definizione di mondo astrale distinto da quello materiale è fuorviante, in quanto la “creazione” è unica, e il demerito di non cogliere tale completezza risiede in una nostra incapacità percettiva e cognitiva.

Il piano astrale è fra noi, o meglio, noi siamo immersi nel piano astrale, solamente non riusciamo ad esserne consapevoli, non riusciamo a vederlo o nella maggior parte dei casi non riusciamo a percepirlo.

Una delle cose più difficili a capirsi, è che il Mondo Astrale è reale, abitato e solido come il Mondo Materiale. Come il vapore è reale al pari dell’acqua o del ghiaccio, così l’Astrale è reale al pari del Mondo della Materia. Non è un grande corpo di materia compatta, ma piuttosto l’aggregato di un infinito numero di particelle sottili strutturate in atomi, a loro volta strutturati in molecole e in masse con una certa consistenza.

Per alcuni è il luogo di meraviglie che contiene tutti gli altri piani esistenti, mentre per altri funge solo da vuoto e sterile collegamento tra il Piano Fisico e i Piani Divini. Da tutti è conosciuto come il Vuoto Argenteo, è uno spazio infinito di baluginante argento, dove turbini di colore lampeggiano nel vuoto e rari frammenti di materia proveniente da altri piani galleggiano alla deriva nel vuoto, sospinti dalla leggera brezza dei venti astrali.

L’uomo occupa una precisa posizione sul piano materiale, ma attraverso le tecniche di induzione (meditazione) annulliamo lo spazio e il tempo, “spostandoci” da questo piano a quello astrale, cioè si ottiene il mutare del tratto di unione o di consapevolezza: da corpo/mente a mente/anima.

Quindi in pratica non si tratta di una proiezione, ma semplicemente di un’acquisizione di consapevolezza, che non soltanto la fisicità compone ed è estensione del nostro essere uomini. È necessario ricordarsi che tutto è energia, e quindi l’entrata nel piano astrale e i viaggi astrali, implicano un corposo dispendio energetico.

Questo è dovuto al fatto che sia il vettore (corpo astrale), sia il propellente e sia le azioni, sono determinate ed identificate da energia, atti di volontà. Inoltre è bene tenere in debito conto, il salto entropico che il viaggiatore deve compiere per immergersi nel nuovo piano conoscenziale (il termine conoscenziale fa riferimento alla constatazione che solamente sul piano astrale è possibile interiorizzare esperienze di verità sostanziale, e non mere illusioni perse fra i chiari e scuri dell’ombra in cui siamo avvolti).

Sul piano Astrale (il piano più prossimo al Fisico) non si sentono le superfici dure o morbide, ruvide o lisce, calde o fredde. Quando si viene a contatto con altra materia astrale, sia essa un oggetto o un’anima, si resta coscienti di un grado vibratorio diverso, il quale potrebbe riuscire piacevole o spiacevole, stimolante o deprimente.

Per chi viaggi nel piano astrale lo scenario ed ogni altra cosa sembrano solidi, come lo sembrano, all’occhio fisico, le più solide sostan­ze, ma siccome ogni elettrone, atomo e molecola, sono in costante ed intensa vibrazione, in realtà non vi è nulla di solido. Se avessimo una lente di ingrandimento di infinito potere, anche gli elettroni si scioglierebbero in un nulla vibrante…

La vibrazione delle sostanze del Mondo Astrale è più alta di quella del Mondo Materiale, ma anche le vibrazioni astrali sono di molto più lente di quelle dei piani più alti.

Nella realtà astrale, estremamente “sottile” in confronto alla materia fisica, l’energia mentale ha il potere di modellare, anche inconsapevolmente, la materia energetica circostante creando l’ambiente in cui ci troveremo e, a volte, attirando entità energetiche, siano esse gradevoli o sgradevoli (difficile distinguere quelle create dai nostri pensieri da quelle autonome). Da quest’ultima eventualità ci si può proteggere nella preparazione all’uscita corporea, cercando di risvegliare in sé amore verso tutte le cose, ondate di sentimento pregnante di unità col Creato.

La realtà astrale è quella in cui ci troveremo nel dopo morte: come già detto essa viene modellata dall’attività della nostra mente, per cui se interiormente viviamo emozioni contrastanti, paure, rancori o attaccamenti, modelleremo la “sfera” astrale in base a queste emanazioni.

Ecco quindi che, chi vive un inferno interiore lo esteriorizzerà nella materia astrale, mentre chi è in armonia con le energie mentali ed emozionali vivrà esperienze definibili come paradisiache. Non sono punizioni o premi scesi dall’alto, bensì le proprie emanazioni interiori, consce ed inconsce, a creare l’ambiente in cui ci muoveremo nell’aldilà.

In astrale vi è una luminosità diffusa, senza che la luce sembri provenire da una particolare direzione. Tutta la materia astrale è essa stessa luminosa. Non vi è mai la notte e non vi sono ombre perché i corpi astrali sono trasparenti. Le condizioni climatiche non si fanno praticamente sentire su questo piano. Non esiste il sonno.

A volte scoppiano improvvise ed inattese tempeste psichiche, violente ed incontrollate. Venti e tempeste psichiche nell’astrale sono formati da pensieri perduti, idee dimenticate, ricordi e paure subconscie: tutto questo finisce nell’Astrale.

I condotti astrali, simili talvolta ad arterie argentee o altre volte a polverosi sentieri, serpeggiano nel vuoto senza un inizio o una fine. Avvicinarsi ad essi può essere pericoloso, perché spesso si agitano e contorcono violentemente, e si rischia di essere travolti e in alcuni casi persino risucchiati chissà dove. Moltissimi incantesimi passano, anche se solo per un istante, dal Piano Astrale. Se un incantesimo di viaggio fallisce, è qui che ci si ritrova.

Mentre passeggiamo nel Mondo Astrale potremmo vedere un altro passante che si avvicina e passa attraverso di noi. Siamo forse divenuti un fantasma? Sì, ora siamo un vero fantasma come quello del padre di Amleto, con la sola differenza che il suo corpo fisico andava decomponendosi sotto terra.

Un cane ci vedrà o un gatto avvertirà la nostra presenza, perché gli animali possiedono sensi psichici molto acuti. Ma qui non pensiamo più a noi e guardiamo da vicino le persone che ci camminano intorno. Ci accorgiamo che ognuna è circondata da un’aura che si estende da ogni lato per circa sessanta o novanta centimetri.

Si può notare il giuoco caleidoscopico dei colori che si frammischiano nell’aura, le differenze delle ombre e delle tinte ed anche il predominare di alcuni colori. Osserviamo l’aura del colore blu spirituale attorno alla testa di una donna, il cupo rosso fangoso attorno ad un uomo irato, o un bel giallo dorato attorno al capo di una mente illuminata…

Osserviamo delle grandi nubi di sostanza semiluminosa, che fluttuano lentamente ed il variare dei loro colori. Sono nubi di energia create dal pensiero, e possiamo notare come ogni nube attiri a sé pic­coli frammenti di simile energia-pensiero. È la tendenza dei pensieri ad attrarsi reciprocamente. I pensieri sono attirati dai pensieri affini per la nota legge di “sintonia”.

Osservando dall’alto potremo vedere una grande mol­titudine di piccole luci, ognuna di esse rappresenta un’anima u­mana. Vi sono alcune luci che si distinguono per la loro brillantezza ed altre che risplendono come lampi elettrici: sono l’aura degli individui più progrediti spiritualmente.

Coloro che entrano per la prima volta nell’astrale sono sempre spaesati e confusi dalla mancanza di qualsiasi punto di riferimento, compreso un sopra od un sotto, e dall’assenza di peso. Qui tempo e spazio perdono la loro connotazione, in un vuoto senza direzioni e senza gravità.

Nel vuoto astrale ci si muove semplicemente decidendo in che direzione andare; fame, sete o invecchiamento non esistono, e non è neppure necessario respirare. Qui nel vuoto la materia mantiene comunque una sua massa d’inerzia, e scagliare un oggetto sortisce un normale effetto, anche se l’oggetto segue la traiettoria all’infinito finché non colpisce qualcos’altro.

Chi non è già abituato a muoversi nel vuoto astrale usando gli oggetti per darsi una spinta inerziale o imparando a spostarsi in una data direzione con la forza del pensiero, può trovarsi in serie difficoltà di manovra.

Il Piano Astrale è dotato di una dimensione aggiuntiva rispetto al nostro mondo. Le caratteristiche del Mondo Astrale sono quelle di un mondo a quattro dimensioni, come da tempo è già stato concepito dalla geometria e dalla matematica. La vista astrale percepisce colori differenti da quelli dello spettro abitualmente visibile: l’ultravioletto e l’infrarosso sono perfettamente osservabili.

Con la vista astrale si ha l’impressione di vedere gli oggetti da tutti i lati contemporaneamente, ogni particella interna di un solido è altrettanto visibile come l’esterno. Se si guarda un libro chiuso si vede ciascuna pagina non attraverso le altre, ma come se quella fosse la sola pagina visibile, perché in astrale nulla è sovrapposto a qualcos’altro. In tali condizioni anche gli oggetti familiari possono, a prima vista, riuscire irriconoscibili.

Il Piano Astrale è spesso detto il reame dell’illusione, e ciò non perché esso sia meno reale di quello fisico (al contrario, più ci si addentra nei piani sottili dell’esistenza più ci si avvicina alla realtà, è la materia ad essere un’illusione), ma unicamente perché i suoi molti abitanti hanno il meraviglioso potere di cambiare forma con grande rapidità, e di creare mondi fantastici nei quali restano immersi loro stessi, ed immergono e confondono il visitatore poco scaltro.

Le persone viventi sul Piano Astrale passano l’una attraverso l’altra, come già detto, ma anche attraverso gli oggetti astrali fissi. Nel mondo spirituale non possono avvenire incidenti, perché il corpo astrale, essendo relativamente fluido, non può essere distrutto o danneggiato in modo permanente. Un’esplosione in astrale sarebbe temporaneamente disastrosa, ma poi i frammenti astrali si riunirebbero rapidamente.

Il Piano Astrale ha pochissimi nativi, quasi tutti qui sono fuggitivi, emigrati o semplicemente di passaggio. L’astrale accoglie anche i relitti e i derelitti di tutti i grandi eventi occorsi nel Piano Fisico. Vi si possono persino incontrare i corpi senza vita delle divinità dimenticate, forse morte o forse sopite in attesa di risorgere. Anche se raramente, nell’Astrale ci si può imbattere in oggetti abbandonati, frammenti di materia, o addirittura incantesimi banditi in questo vuoto perché troppo dannosi.

Se spinti nella nostra ricerca da motivazioni di conoscenza, con cuore puro, avremo la possibilità di incontrare delle Entità molto particolari: alcuni li chiamano Maestri, altri Buddha, altri Antenati e, forse, altri ancora Angeli. Sono Entità energetiche potentissime, il cui incontro rappresenta una vera Iniziazione, che a volte si manifestano alla prima esperienza di bilocazione per dare il benvenuto al Nuovo Risvegliato.

La materia dell’astrale esiste in sette stati o gradi di finezza, che per meglio comprendere si può far corrispondere ai diversi stati di materia fisica: solido, liquido, gassoso, eterico, supereterico, subatomico, atomico. Ognuno di questi sette stati di materia va a costituire una delle sette suddivisioni, o sottopiani, del mondo astrale.

Tali suddivisioni si trovano anche su tutti gli altri piani superiori all’astrale (il mentale, il buddhico, e così via): si possono immaginare questi sette livelli come dei «gironi» danteschi, tenendo però presente che essi non sono disposti uno sull’altro; questo è infatti solo un metodo di rappresentazione, ma in verità la materia di ciascuno dei sette sottopiani interpenetra quella del sottopiano immediatamente inferiore.

Essi coesistono dunque tutti nel medesimo spazio in corrispondenza della superficie della Terra. L’uomo vive letteralmente immerso in ciascuno di essi.

Alla materia di ogni sottopiano corrisponde un determinato livello di coscienza, dal più sottile al più grossolano. L’anima di un trapassato raggiunge, sulla base di una risonanza vibratoria, quel sottopiano ultraterreno che più si addice al suo livello di coscienza. Ogni anima arriva quindi in un suo aldilà, che in ultima analisi rispecchia soltanto i contenuti della propria coscienza.

Con il suo modo di vivere la vita quotidianamente, ogni individuo si sta creando il suo Inferno e il suo Paradiso futuri, in quanto nell’aldilà non potrà fare a meno di dirigersi, come attratto da una calamita, verso i sottopiani (i “gironi”) che più si addicono a quello che è stato il suo modo di pensare ed agire sulla Terra, e sovente, utilizzando la materia astrale presente in quel particolare luogo, si creerà un suo mondo psicologico paradisiaco o infernale.

Il settimo sottopiano è quello più denso, la materia è la più grossolana e vibra in risonanza con gli istinti meno nobili dell’uomo. Passarci attraverso è come aprirsi il cammino attraverso un fluido nero e vischioso. È abitato da esseri ripugnanti, brutali e criminali: gli assassini, i pervertiti e gli schiavi dei loro vizi dopo la morte del corpo fisico, dimorano a lungo su questo sottopiano prima di poter iniziare la loro ascesa verso i livelli superiori.

La materia costituente gli altri sottopiani è via via sempre più sottile, e corrisponde ad emozioni sempre meno materiali e pesanti. Ai livelli 3, 2 e 1, le anime dei defunti perdono di vista la Terra e le sue attività, sono profondamente assorbiti dai pensieri e perlopiù sono essi che creano il proprio ambiente, vivono in città immaginarie di loro creazione, provenienti in parte dai loro pensieri e in parte da quelli dei loro predecessori.

Tali scenari fantastici e di notevole bellezza possono ammaliare il viaggiatore spirituale neofita, il quale può rischiare di perdersi in tali paesaggi frutto di allucinazioni astrali, aggiungendo le proprie personali fantasie a quelle già presenti.

Il primo sottopiano è destinato a coloro che durante la vita si sono consacrati a ricerche materiali non per rendere un servigio ai loro fratelli, ma per soddisfare le proprie ambizioni egoistiche. Qui gli spiriti non costruiscono ambienti immaginari come sui livelli inferiori. Tali persone possono restare per anni su questo sottopiano, presi dalle loro ricerche intellettuali, prima di cominciare a distaccarsene e decidere di progredire verso i mondi celesti.

Il secondo sottopiano è specialmente abitato da religiosi egoisti e poco spirituali. Qui costruiscono templi immaginari e adorano una riproduzione della divinità che già adoravano nel mondo fisico.

Nelle suddivisioni molto basse del Mondo Astrale si può provare una sensazione molto sgradevole e quasi una repulsione fisica per l’atmosfera che vi si trova. È senza acqua, senza aria, è indicibilmente profonda, nera come la più buia notte quando il cielo è coperto da dense nubi e nessun raggio di luce attraversa la loro cortina.

Qui le anime vagano senza aiuto e senza speranza; non vi è pace, non vi è calma, non vi è riposo per il cuore e la mente. Tutto è abominazione e desolazione. Guai all’anima che abita qui…

Guardandosi attorno nella luce scarsa e spettrale di questa regione, si percepiscono innumerevoli forme umane dall’apparenza più repellente. Alcune di esse sono così rozze da sembrare più bestiali che umane. Queste creature sono i defunti che vissero in modo molto materiale, soddisfacendo i più infimi desideri ed ora vivono qui nel loro corpo astrale.

Attraverso la nebbia presente in questo luogo, possiamo scorgere il Mondo Materiale. A noi appare staccato e lontano, ma per queste creature i due Mondi sembrano fusi insieme e a loro sembra di essere fra le persone, e le scene che sono in accordo con i loro bassi desideri di un tempo.

Ma, pur vivendo apparentemente fra queste scene a loro familiari, queste anime soffrono realmente il supplizio di Tantalo perché vedono chiaramente quello che avviene, ma non possono partecipare alle baldorie e alle orge che contemplano. Ne sono tentate e tormentate perché possono solo vederle, e questo rende la loro vita un vero inferno.

In ogni luogo della terra esse vedono i loro simili che mangiano, bevono, giocano, si danno ad ogni forma di depravazione e di brutalità, mentre esse si affollano attorno a loro senza poter far nulla di nulla. La mancanza del corpo fisico è per loro una vera “pena infernale”.

L’atmosfera astrale delle più basse osterie, bische, ippodromi, bordelli e via dicendo, sono piene di corpi astrali di anime assai basse. Talvolta queste creature riescono ad influenzare qualche “compagno” terreno, allo scopo di trascinarlo ancor più nella degradazione e nella dissolutezza ed assorbirne così l’energia necessaria.

Nel tempo tali esperienze fanno provare all’anima un profondo disgusto per queste cose, ed allora dirigerà i suoi desideri verso qualcosa di nobile ed elevato e potrà passare ad un sottopiano superiore del Mondo Astrale.

Per approfondimenti sul passaggio del Mondo Astrale visitate la pagina Dopo la Morte…

Data la lunghezza dell’articolo, il post è stato diviso in più pagine:

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