Il Piano Astrale

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Data di pubblicazione: 19 settembre 2011 ©Giardino delle Fate

~• GLI ABITANTI DEL PIANO ASTRALE •~

Nel Mondo Astrale esistono temporaneamente tutte le entità fisiche, uomini ed animali, allorché, nel sonno, i loro corpi sottili si separano dal corpo fisico. Mentre noi “dormiamo”, viviamo infatti nel nostro corpo astrale, pienamente coscienti ed attivi oppure parzialmente coscienti e semi-addormentati, secon­do il grado della nostra evoluzione. Quando ci “ri­svegliamo” i corpi sottili si uniscono nuovamente a quello fisico, e cessiamo di essere abitanti del Mondo Astrale.

Anche le persone “defunte” vivono “temporaneamente” nel Mondo Astrale indossando il corpo a­strale, e dopo un periodo di tempo passano nel Mondo Celeste. Questa permanenza nel Mondo Astrale può variare da poche ore ad un secolo e più. Va notato che, generalmente, si pensa che si possano incontrare i defunti non appena entrati nel Mondo Astrale. Ciò non è vero perché essi abitano solo in certi sottopiani di questo Mondo e, per poterli incontrare, bisogna essere capaci di viaggiare tra i vari sottopiani e fermarsi intenzionalmente in ognuno di essi.

Risulta pressoché impossibile enumerare tutte le specie di entità astrali, così come è compito assai gravoso compilare un elenco di tutte le specie viventi sul piano fisico. Si elencano pertanto le principali:

Entità che sono ancora vive nel corpo fisico:
Persone comuni.
Persone i cui corpi fisici sono addormentati e che durante la notte vagano nel corpo astrale per il mondo spirituale. Tutti gli uomini viaggiano in questa maniera durante il sonno, ma data l’assenza di consapevolezza e quindi di controllo sul proprio corpo astrale, tali viaggi risultano involontari e in genere confusi e poco utili.

Maghi e loro allievi. Di norma questa categoria usa il corpo MENTALE e non quello astrale, ma nelle fasi meno avanzate dell’istruzione impartita dal Mago ai suoi apprendisti, all’interno dei mondi spirituali il corpo astrale è il primo con il quale si deve prendere confidenza una volta che, attraverso l’esercizio, si è divenuti perfettamente coscienti in esso.

Maghi neri e loro allievi. Questa categoria corrisponde alla precedente, con la differenza che lo sviluppo ha per scopo il male e non il bene, ed i poteri vengono acquisiti per scopi egoistici miranti a soggiogare l’umanità anziché favorirne l’evoluzione.

Psichici. Ogni altra persona che abbia sviluppato, attraverso esercizi o per naturale predisposizione, i suoi poteri psichici al punto da essere in grado di viaggiare coscientemente in astrale. Se essa non è però giustamente seguita ed istruita da un iniziato, interpreta spesso in maniera frammentaria ed errata tutto quanto vede, e non è in grado di sfruttare appieno questi suoi poteri.

Entità che non sono più vive nel corpo fisico:
Persone comuni dopo la morte.
Questa classe comprende ogni specie di persone a diversi stadi di coscienza. Dalla persona mediamente evoluta all’essere umano più infimo e dalla coscienza malvagia. Solitamente non ci sono qui anime molto evolute, se non un certo numero che ha deciso consapevolmente di rimanervi per aiutare le altre anime in difficoltà.

Ombre o Corpi Astrali abbandonati. Quando la vita astrale dell’uomo è terminata, ovvero passa al piano mentale, egli muore sul piano astrale e lascia dietro di sé il corpo astrale in disintegrazione, allo stesso modo che quando muore fisicamente abbandona il corpo fisico, il quale si decompone.
Questo cadavere astrale non differisce tuttavia dal nostro corpo fisico abbandonato, conserva ancora la sua apparenza, una certa quantità della coscienza dell’anima dipartita ed alcune facoltà mentali, come la memoria e le vecchie abitudini. Per qualche tempo conserva anche una curiosa vitalità ed è capace di ripetere automaticamente certe abitudini e modi di espressione proprie dell’entità dipartita.
I Corpi Astrali abbandonati sono spesso attratti dalle sedute spiritiche ove vengono scambiati per le anime vere di cui non sono che semplici contraffazioni. Non costituiscono un problema in sé, tutt’al più possono ingannare i medium che scambiano l’ombra per l’anima del defunto, ma si prestano ad essere utilizzati dai Maghi neri per le loro basse finalità.
A meno che non siano artificialmente stimolati, come accade in tali sedute, si disintegrano in poche ore o in pochi mesi od anni, a seconda dell’ego materiale o spirituale.

Gusci. Mentre siamo nel Mondo Astrale potremmo anche vedere qualcosa di poco piacevole, sono i cosiddetti “gusci astrali”, ovvero i residui del corpo astrale abbandonato dalle anime che sono andate verso i Mondi superiori (mentale e spirituale).
L’anima che trapassa lascia dietro di sé il corpo fisico e vive nel Mondo Astrale per qualche tempo, dopo di cui abbandona anche il corpo astrale, che comincia a disintegrarsi e col tempo scompare totalmente risolvendosi nei suoi elementi originari.
Nel frattempo questo corpo abbandonato è abbastanza disgustoso e costituisce quello che viene chiamato “fantasma“, “guscio astrale” o “spettro astrale”. I gusci sono in pratica ombre all’ultimo stadio di disintegrazione prima di scomparire. Possono essere vitalizzate attraverso cerimonie di Magia Nera o riti Voodoo e Obeah.
Vi è una grande differenza fra i gusci astrali di differenti individui, come pure fra la durata dei medesimi. Per esempio, il guscio astrale di una persona di alta spi­ritualità ed alti ideali si disintegrerà molto rapidamente, mentre il guscio astrale di una persona con molte tendenze materiali ci metterà molto tempo: quando un’anima con alti ideali ed aspirazioni spirituali lascia il Mondo Astrale, il suo guscio è solo una cosa morta senza alcuna coscienza né intelligenza.
Nel caso, invece, di un’anima che nutriva intensi desideri materiali, tali vibrazioni assai basse possono dare al guscio che ha abbandonato qualche sembianza di vita ed attività, così esso può manifestare un potere considerevole per un certo tempo e diventa uno “spettro astrale”.
Invece di fluttuare nello spazio astrale, come gli altri gusci, questi spettri si presentano come evanescenti esseri umani in condizioni di stupore o di sogno. Vanno attorno come sonnambuli, senza alcuno scopo, e costituiscono uno strano e sgradevole spettacolo.
Il potere contraffatto di queste forme spettrali diminuisce continuamente, ma in certi casi viene intensificato, come un tizzone ardente è reso più brillante soffiandovi sopra. Questo può avvenire per mezzo di uno stimolo psichico da parte di persone viventi sul piano materia­le, è il potere psichico che viene generato nelle sedute medianiche; questo potere, unito con le affinità mentali tra le persone presenti e lo spettro astrale, possono far sì che questi si manifesti, mediante una più o meno completa materializzazione, oppure attraverso l’organismo fisico del medium o dei medium presenti nel circolo.
In tal caso lo spettro, rianimato e galvanizzato alla vita per mezzo del potere psichico del medium, o del circolo spiritico, riuscirà a manifestarsi con la parola, la scrittura automatica, i colpi o in vari altri modi, ma nel migliore dei casi, i suoi sforzi saranno deboli e difettosi, e le persone presenti a tali fenomeni ricorderanno l’evento con la vaga idea che “doveva esservi qualche cosa che non andava”.
In alcuni casi sopravvivrà nella forma spettrale la vibrazione di vecchi ricordi, e ciò le permetterà di risponde bene ad eventuali domande, ma anche in questo caso vi sarà un’ombra di irrealtà che lascerà qualche dubbio a chi sa osservare attentamente.
Molti fenomeni che nelle sedute spiritiche passano per “reali” sono dunque in realtà solo delle manifestazioni delle forme spettrali. Inoltre queste entità prendono a prestito idee ed impressioni dalla mente del medium e delle persone presenti; idee che, aggiunte ai loro evanescenti ricordi, dan loro la possibilità di rispondere alle eventuali domande in modo assai veritiero.
È interessante notare che l’anima che lo occupava ignora quello che fa il suo guscio abbandonato, ed è patetico osservare come, a volte, gli spettri astrali vengano accolti come se fossero le ani­me di persone care. Una mancanza di conoscenza del vero occultismo spesso permette deplorevoli errori di questo genere.

Suicidi e vittime di morte improvvisa. Alcuni degli individui che sperimentano il trapasso in queste circostanze traumatiche non si rassegnano alla loro nuova condizione, e cercano di prolungare la loro esistenza vicino alla materia terrestre assorbendo vitalità dagli esseri umani che riescono ad influenzare.

Vampiri. Alla pagina Vampiri.

Allievi. Allievi di Maghi ed iniziati in genere, che in seguito alla morte del corpo fisico decidono di rinunciare a salire verso i piani spirituali più alti per potersi reincarnare subito e continuare a svolgere il loro lavoro a favore dell’umanità. Nell’attesa della reincarnazione svolgono dei compiti di assistenza alle altre anime in astrale.

Maghi neri e loro allievi. Disposti a qualunque nefandezza pur di rimanere sul piano astrale, da dove possono influenzare i viventi e rubare energia per la propria sopravvivenza. Spesso le loro azioni vengono scambiate per attività di demoni.

Entità astrali non umane:
Essenza elementale.
Forma di vita dall’aspetto indefinito che si trova diffusa in tutto il piano astrale. È una sorta di massa informe che naviga in astrale.
L’essenza elementale è una strana vita semi-intelligente che ci circonda e che vivi­fica la materia dei piani mentale ed astrale, è delicatamente sensitiva, intensamente viva ma non ancora individualizzata, e presenta delle caratteristiche che la fanno simile al plancton marino però, a differenza di questi, possiede una specie di istinto innato che la spinge a raggrupparsi, al fine di creare delle vere e proprie strutture energetiche. Questo, per l’essenza elementale, rappresenta il primo passo verso quel processo che, dopo miliardi di anni, le permetterà di costituire le forme solide del regno minerale.
L’essenza elementale, per poter continuare la sua evoluzione deve procedere verso i mondi sempre più densi, ovvero ricercare vibrazioni sempre più grossolane. Questo percorso è esattamente l’opposto di quello del mistico che cerca di “salire” sempre di più verso Dio. Mentre l’essenza elementale cerca la grossolanità per poter scendere verso la materia, il mistico si innalza nei reami spirituali con le sottilissime vibrazioni della devozione e dell’amore.
Può sembrare strano parlare di materia che prova sensazioni ed evolve. Per poterlo comprendere bisogna ricordare come l’opera del Creatore nell’Universo contempli un ciclo involutivo, dove la sua essenza tende dal divino al minerale, ed un ciclo evolutivo dove il minerale tende di nuovo al Creatore generando, nel suo lungo percorso, che dura miliardi di anni, i regni vegetale, animale, umano e superumano.
Nella religione Indù questo lunghissimo processo viene definito “Respiro di Brahma”. Il ciclo involutivo rappresenta l’espirazione, con cui appare il Creato, e quello evolutivo l’inspirazione, con cui Tutto ritorna a Colui che l’ha creato.
A tutti gli effetti l’essenza elementale appartiene all’onda di involuzione tramite cui la divinità, per una serie di addensamenti successivi, si “incarna” nella materia assumendo l’aspetto che ci viene presentato dai minerali. Pensiamo così di aver chiarito perché questa essenza presenti una sua coscienza e cerchi le vibrazioni grossolane che per lei rappresentano l’unico modo di evolvere.
Essa è estremamente sensibile a tutti i pensieri umani, anche i più fugaci, e reagisce in una infinitesima frazione di secondo ad ogni vibrazione messa in gioco dal volere o dal desiderio dell’uomo, anche se questi ne è completamente inconscio. Ogni pensiero e sentimento umano fa sì che tale materia si plasmi immediatamente in un essere vivente autonomo, ma la sua esistenza è solo temporanea, perché appena l’uomo cessa di dare energia a quel particolare desiderio o pensiero, l’essenza elementale torna nella massa indifferenziata da cui è provenuta.
È impressionante il numero di entità che i pensieri umani, buoni o cattivi che siano, evocano incessantemente da quell’oceano di essenza per dar loro anche solo una breve esistenza autonoma. Il visitatore astrale è molto colpito da questo inarrestabile movimento di creazione e dissoluzione che avviene in astrale, e che corrisponde al susseguirsi di emozioni e pensieri nell’uomo.
Le entità elementali prodotte da pensieri di disprezzo e da emozioni pesanti, assumono la forma di minacciosi orrendi mostri dai colori cupi, ma esse si ritirano sempre davanti ad uno sforzo di volontà del Mago.  L’essenza elementale prende forma sotto l’influenza delle correnti di pensiero involontarie che le persone lasciano scorrere oziosamente attraverso il loro cervello, ma non si crea che una vita semi-intelligente, la quale non agisce, ma si limita a reagire agli impulsi provenienti dall’uomo i quali possono essere diretti a rafforzarla, se il pensiero o l’emozione vengono ripetuti, o dissolverla se essi scompaiono dalla sua mente.
L’entità elementale, una volta creata, se è tenuta in vita dalla ripetizione del medesimo pensiero o sentimento, cerca comunque di sopravvivere come farebbe una qualunque altra forma di vita, e si adopera per influenzare l’individuo o il gruppo di individui da cui è stata prodotta, affinché le venga fornita, attraverso la ripetizione, l’energia per continuare ad esistere.
Una forma-pensiero di gelosia o depressione, se continuamente alimentata, può letteralmente “attaccarsi” ad un uomo per tutta la vita ed influenzare ogni suo comportamento. È evidente che il regno elementale, nel suo insieme, è così come lo hanno reso i pensieri e le emozioni collettive dell’umanità.
La maggior parte delle cerimonie di Magia dipendono quasi interamente dalla manipolazione di queste entità, sia direttamente per volontà del Mago, sia per il tramite di qualche entità astrale da lui evocata per tale scopo. L’elementale in ogni caso non possiede iniziativa, esso è una forza latente che ha bisogno di un impulso esteriore per entrare in azione.
Il Mago può così utilizzare l’odio di una persona per danneggiarne un’altra, manipolando quella disgustosa forma-pensiero fatta di materia elementale (ciò che è comunemente conosciuto sotto il nome di Magia Nera). Allo stesso modo un Mago dal Cuore aperto e compassionevole, può creare un’entità elementale che guarisca o protegga una persona in difficoltà.

Spiriti della Natura. In certe regioni del Mondo Astrale esistono alcune entità, o esseri viventi, che sono generalmente invisibili agli esseri umani, ma in determinate condizioni possono essere percepite dalla visione astrale. A rigore questi esseri non abitano affatto sul piano astrale, bensì sulla terra al pari degli esseri umani. Vibrano in modo diverso dal nostro e di solito sono di dimensioni microscopiche.
Essi appartengono ad una linea evolutiva diversa dalla nostra, ad un ordine della natura totalmente differente: non sono mai stati e non saranno mai membri dell’umanità come noi la conosciamo. Vi sono Spiriti della Terra, dell’Acqua, dell’Aria, del Fuoco (o dell’Etere), che sono entità astrali intelligenti residenti in questi diversi ambienti.
Le chiamiamo entità astrali solo perché divengono visibili all’uomo quando egli è capace di vedere nell’astrale. La visione astrale, infatti, li ingrandisce alquanto, e permette sia di vederli che di percepirne le vibrazioni. Come quasi tutte le entità astrali sono capaci di prendere a volontà una qualunque forma, ma hanno delle forme preferite alle quali ritornano sempre. Sono invisibili alla vista fisica, ma possono rendersi visibili con la «materializzazione» quando lo vogliono.
Conosciuti come Spiriti della Natura abitano nei fiumi, nelle rocce, nelle montagne e nelle foreste. Il folklore popolare ha creato intorno a loro storie e leggende. Sono stati dati loro vari nomi tra cui citiamo: Fate, Elfi, Folletti, TrollFauni, Coboldi, Goblin, e costituiscono il Piccolo Popolo. Gli antichi occultisti chiamarono le entità della Terra di questa classe col nome di Gnomi, quelle dell’aria col nome di Silfidi, le entità dell’acqua Ondine e quelle del fuoco Salamandre.
Questa classe di entità astrali di regola evita la presenza dell’uomo e fugge dai luoghi in cui l’uomo abita. Evitano le grandi città perché preferiscono le solitudini della natura. Non sono contrarie alla presenza fisica dell’uomo, ma le sue vibra­zioni mentali risultano molto sgradevoli per loro, quindi di norma rifuggono le zone abitate dall’uomo e la vicinanza dell’uomo in genere, le cui cattive emanazioni astrali mal sopportano.
Se lo avvicinano è sovente per giocargli degli scherzi e burlarsi di lui, magari per fargli smarrire la strada all’interno di un bosco. Essi amano infatti massimamente il gioco e lo scherzo, anche spinto ad estreme conseguenze.
Queste creature non sono ostili all’uomo, sebbene ogni tanto possano fargli degli scherzi. Sembrano particolarmente inclini a far tiri birboni ai neofiti della ricerca psichica, che cercano di penetrare nel Mondo Astrale senza un’istruzione adatta.
A questi neofiti possono apparire sotto forme paurose o come mostri, allo scopo di allontanarli dalla regione astrale in cui è possibile osservarli. Generalmente non prestano attenzione all’occultista avanzato, lo lasciano stare o fuggono la sua presenza.
Una certa classe può essere chiamata quella dei “bravi ragazzi”, la quale, ogni tanto, sembra provar piacere nell’aiutare gli esseri umani. Molti di questi casi sono narrati nell’antico folklore, ma la vita moderna ha fatto ritirare dalla scena questi benevoli amici.
Un’altra classe, oggi molto rara, si diverte a fare scherzi fanciulleschi soprattutto ai campagnoli. Nelle sedute spiritiche questi scherzi sono spesso evidenti.
Gli antichi Maghi erano spesso assistiti da esseri di questa classe, ed oggi in India, in Persia, in Cina e in altre regioni orientali, è nota questa assistenza. Molti degli eventi meravigliosi di questi Maghi sono attribuiti a tale aiuto.

Demoni. Esseri astrali in genere molto potenti (ma le differenze di rango possono essere anche notevoli), che agiscono unicamente per egoismo e si nutrono dei pensieri separativi e delle emozioni negative degli esseri umani. Appartengono a differenti razze, ed i più noti sono i «rettiliani», resi famosi dall’autore David Icke. Di norma vengono considerate razze aliene provenienti da altri luoghi del Cosmo, e giunte sul piano astrale della Terra migliaia, se non milioni di anni fa.

Deva. Detti Angeli o «figli di Dio» in altre tradizioni. Anch’essi appartengono ad un’evoluzione distinta da quella dell’umanità, ed occupano un rango che le è immediatamente superiore. Alcuni di essi sono appartenuti all’umanità nel passato, ed appaiono generalmente come esseri umani di misura gigantesca. Tutto ciò che è cattivo è già stato da tempo eliminato dal loro essere.
In taluni casi essi sono capaci di assumere, qualora lo vogliano, forme umane materiali. Anche sul piano astrale si manifestano raramente, e quando lo fanno rappresentano gli abitanti non umani più elevati.

Corpi astrali degli animali.

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