Tipi di Magia

Pubblicato il: 15 ottobre 2011 ©Giardino delle Fate

★ Uso della Magia ★

Magia Bianca
La Magia Bianca è la Magia che si fonda sulla preghiera e sui rituali che si rivolgono agli spiriti positivi, spesso identificati con gli Spiriti Angelici. Il termine Bianca non indica in realtà una caratteristica propria inerente a questa pratica, ma si è diffuso per il semplice motivo che la maggior parte delle operazioni di Magia Bianca sono rivolte a scopi benefici ed utilizzano l’ausilio di questi Spiriti Angelici, se non addirittura l’invocazione a Dio stesso e ai suoi attributi e manifestazioni.

Molti di questi rituali od esorcismi ci sono stati tramandati dagli “Enchiridion”, ovvero le raccolte di antiche preghiere e formule tradizionali, particolarmente dotate di forze evocatorie. Al tempo del Medioevo questi “Enchiridion” erano in grandissima voga anche se il loro apice lo ebbero nel Rinascimento.

Alcuni fra essi furono famosissimi nell’antichità, taluni erano attribuiti a religiosi di chiara fama e, a volte, appartenenti alle più illuminate gerarchie della chiesa. La chiesa infatti non ne ostacolava la diffusione, forse per consentire al popolo bisognoso di avere degli strumenti per alleviare le proprie sofferenze, e non rivolgersi alla Magia Nera o comunque a pratiche lontane dall’ortodossia.

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La fonte primaria usata dalla Magia Bianca, l’energia, è la volontà stessa del praticante, sarà quindi bene inizialmente esercitare le proprie capacità in modo da riuscire a portare fuori dagli spazi temporali la propria energia e successivamente a controllarla.

L’uso di questa Magia necessita di una fede indiscussa nel Signore (non necessariamente il Dio cristiano) e nelle sue opere. La preghiera è il mezzo più forte per dare valore alla nostra Magia, e la scelta di una particolare preghiera e dell’uso di un determinato pentacolo devono essere “sentiti”, la nostra sensibilità sarà la nostra guida.

Ricordiamo sempre però che qualsiasi nostra scelta in quest’ordine di cose non sarà mai veramente dell’individuo che la compie, ma sempre e misteriosamente la “bontà di Dio” che la compierà per lui. Lasciatevi quindi guidare dalla sua mano.

Magia Rossa
Da molti, oggi, la Magia Rossa viene considerata “neutra” e ciò non è esatto: è più corretto pensare ad essa come una cosa ben distinta sia dalla Magia Bianca sia dalla Magia Nera, con differenti scopi e riti totalmente diversi.

La Magia Rossa può essere applicata sia per il bene che per il male, la scelta è vostra, ed è una delle poche forme di Magia che non ha limitazioni, può essere applicata per qualsiasi scopo, e per qualsiasi cosa, ma è bene sapere che ogni incantesimo di Magia Rossa è irreversibile, dunque bisogna pensarci più volte prima di effettuarlo.

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La Magia Rossa non è detta rossa perché relativa all’amore, o al desiderio o alla passione, non è la “Magia dell’Amore” o la “Magia dei Desideri”, come molti la definiscono, ma è detta rossa in quanto in origine era legata all’utilizzo nella ritualistica di sangue (di animali, del richiedente, dell’operatore).

Già in uso ai tempi degli antichi Egizi essa prende il suo “nome” proprio dal colore delle tuniche indossate dai sacerdoti Tolemaici, color rosso sangue, durante i loro alti rituali. Questo tipo di Magia può essere considerata, infatti, la Magia ritualistica per eccellenza, prevede l’uso di erbe ed in alcuni rari, o antichi casi, del sangue.

La Magia Rossa può essere dunque utilizzata per ogni settore della vita, anche per l’amore, ed è una valida alternativa a quanti tra i richiedenti non si sentono cosi spirituali da affidarsi esclusivamente ad una ritualistica Bianca, ma temono gli esiti di un lavoro Nero, infatti essa non produce effetti negativi o effetti boomerang.

La Magia Rossa applicata ad una problematica amorosa, si potrebbe definire una versione “soft” della Magia Nera, in cui comunque c’è costrizione e c’è concretezza (ad esempio la sessualità), ma senza appunto necessità di effettuare maledizioni contro nessuno. Gli esiti di un legamento d’amore di Magia Rossa spesso toccheranno l’attrazione sessuale e il desiderio, ed andranno ad alimentarli per dare la possibilità di mettere catene naturali al rapporto. Molto più spesso questa Magia si basa sulla cosiddetta, oggigiorno, magia simpatica.

Magia Nera
Sulla Magia Nera è stata prodotta un’immensa letteratura. Misteriosa ed affascinante essa ha contraddistinto l’operare di alcune figure storiche dall’esistenza spesso controversa.

Molti confondono la Magia Nera con il Satanismo, come insegnò lo stesso Magistero, ma in ultima analisi per i credenti bigotti qualsiasi forma di Magia è “demoniaca”, è probabile che non si salvi neppure la Magia Bianca da questa loro convinzione. Non è sempre vero che chi usa o studia la Magia sia un credente del Dio cristiano, di conseguenza difficilmente potrebbe essere un credente in Satana.

La Magia Nera è stata più volte confusa in questo modo per la sua principale caratteristica di potere sulle entità, ma ha la capacità di attrarre queste “energie” che non è detto debbano essere “buone” nel senso cristiano cattolico o “cattive”.

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Esse sono semplicemente del tutto aliene a queste definizioni, è quindi soltanto chi le evoca o ne sfrutta il potere ad indirizzarle in un senso o nell’altro. Indubbiamente essendo composta da rituali non diretti verso le cosiddette Entità Angeliche (come la Magia Bianca), c’è molta più “libertà” di compiere il “male”.

Nella Magia moderna, quindi sfrondata dalle credenze religiose o dalle tradizioni censuristiche, le tre Magie devono essere equipollenti, ciascuna con una sua ragion d’essere; è sciocco pensare di poter “usare” o studiare soltanto la Magia Nera, e non conoscere a fondo anche le altre due che in realtà la comprendono e la completano.

✧ La Grafofagia ✧

Il termine grafofagia si intende per tutti quei tipi di Magia che implicano l’ingerimento per appropriarsi delle virtù della scrittura e degli incantesimi. Questo tipo di rito era già usato nell’antichità e in alcune tradizioni sopravvive ancora ai giorni nostri.

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Nell’antico Egitto si usava raccogliere l’acqua che era stata fatta scorrere sulle statue delle divinità, ricoperte da formule magiche, e quindi veniva bevuta a scopo terapeutico. Secondo la legge mosaica, colei che è accusata di adulterio, dovrà essere costretta a bere l’acqua nella quale è stata lasciata una maledizione scritta.

In Mesopotamia molte coppe d’argilla venivano incise con formule magiche e rituali, si ipotizza sempre a scopo curativo, e da esse si fanno discendere anche le “tazzine del terrore” utilizzate anche in Arabia.

Ancora oggi nell’Africa islamica sono parecchie le persone che scrivono versetti del Corano su pezzi di carta che lasciano poi a macerare nell’acqua per poi berla, e viene allo stesso modo utilizzata l’acqua precedentemente utilizzata per lavare le tavolette coraniche.

In Tibet vengono confezionati dei piccoli amuleti o delle pillole di carta manoscritta, che vengono poi ingeriti sempre a scopo terapeutico o bene augurante.

Questo particolare modo di “appropriarsi” della Magia rientra in tutte le manifestazioni di fede che implicano la Magia della parola. Per molte fedi infatti la parola è un dono della divinità: una sorta di chiave magica contro il caos.

Molte Streghe si danno nomi segreti, i “nomi” alle cose, alle entità, agli spiriti permettono di acquisirne i poteri o di comandarli; Ben Bazalel, rabbino di Praga, costruì il proprio Golem fornendogli la vita tramite l’imposizione del nome segreto di Dio.

La parola associata quindi alla scrittura diventa una sorta di bacchetta magica per gli incantesimi, la scrittura ha il valore dell’alimento associata alla forza dell’energia benefica della parola.
Data la lunghezza dell’articolo, il post è stato diviso in più pagine:

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