Vita sociale dei Folletti

Articolo trasferito dalla precedente versione del sito https://giardinodellefate.wordpress.com

Data di pubblicazione: 3 aprile 2011 ©Giardino delle Fate

Rapporti con le altre RAZZE

I Folletti sono spiriti della natura allegri, vitali e imprevedibili, ed hanno nei confronti di tutti un atteggiamento piuttosto neutrale e ambivalente.

Per loro natura non sono propensi a distinguere tra una razza e l’altra (proprio come tendono a non far distinzioni di censo e titolo), cosicché potenzialmente sono tutti “grandi amici” o “nemici mortali”, a seconda dell’umore, della simpatia, o semplicemente dell’aspetto più o meno “gradevole” di chi gli sta di fronte.

Partendo dunque da base piuttosto “indefinibile”, hanno tuttavia sviluppato rapporti diversi con le varie razze, in rapporto anche a come le loro peculiarità vengono vissute dagli altri…

Angeli _ amichevoli-neutrali:
I Folletti sono tendenzialmente neutrali ma ben disposti verso gli Angeli, in cui cercano (e spesso trovano) riparo, protezione e conforto, nonché una difesa contro le conseguenze delle loro “bravate”. La razza angelica a sua volta simpatizza coi piccoli esseri, che amano per la loro natura bizzarra e di cui assecondano gli scherzetti e i giochi trovandoli divertenti e buffi.

Demoni _ ostili-neutrali:
Le due razze sono entrambe molto indeterminate nelle loro impulsi: i Demoni passano da una malvagità assoluta all’indifferenza, così come i Folletti possono passare in modo repentino dall’odio all’affinità. Per questo tra le due razze si creano i rapporti più svariati, anche se di norma il Demone, creatura di notevoli dimensioni, non se la prende con creature più piccole, a meno che non gli venga dato motivo di essere ostile, e i Folletti in questo, con scherzi talvolta fastidiosi ed insistenti, sono maestri.
Da parte loro gli esseri del Piccolo Popolo sono affascinati ed incuriositi dal mistero che “aleggia” intorno ai Demoni, ma spesso anche spaventati dalla possanza fisica e spirituale della razza demone.

Drow _ ostili-neutrali:
Le due razze sono troppo diverse per poter avere alcunché in comune: rari, pericolosi e malvagi, i Drow fanno dell’oscurità la loro naturale dimora, della lotta per il raggiungimento del potere il loro scopo di vita divenendo esseri spietati e senza scrupoli, laddove i Folletti vivono invece spensieratezza, gioia di vivere ed amore per la natura ed il sole.
Omicidi, tradimenti ed intrighi sono il cibo quotidiano dei Drow e non vi sono affetti che possano intenerire il loro cuore, mentre grande seppure bizzarro è il cuore del popolo Folletto. Le alleanze Drow sono fondate sulla reciproca convenienza e sono comunque molto fragili, e non detengono comunque rapporti con nessuna delle altre razze se non per brevi scambi commerciali, o quando sono in cerca di nuovi schiavi per le loro città sotterranee. Vengono perlopiù infastiditi dall’esuberanza dei Folletti, che peraltro non trovano gran divertimento nello stuzzicare i loro modi rudi e villani.
I piccoli esseri provano spesso disagio accanto ai Drow, proprio data la loro natura tanto differente, oscura e malvagia, e i soli momenti in cui si relazionano con loro sono legate a vendette personali, o alla loro innata curiosità che tende a metterli nei guai.

Elfi _ neutrali-ostili:
Gli Elfi sono alteri, austeri, distaccati e piuttosto seri e programmati nei loro modi di fare ed essere. Questo essere “perfettini” li rende vittime ideali per i Folletti, che godono nel colpire chiunque abbia l’aria di un “principino”. I Folletti invece, sono creature curiose e dispettose, e il popolo elfico è infastidito dalla loro irruenza, invadenza ed esuberanza sfacciata, li avvicinano raramente e sempre con manifesta diffidenza, e quando cadono vittima dei loro scherzi la reazione è indignata, e si ritirano nell’orgoglio elfico ferito, oppure hanno reazioni di rabbia violenta e sconsiderata.
Per questi motivi le due razze, essendo agli antipodi come modi di fare, pur appartenendo entrambi al Piccolo Popolo, raramente riescono ad andare perfettamente d’accordo. Ciò che li accomuna e può portarli ad avere obbiettivi comuni, è invece l’amore per la natura e la capacità di sensazioni particolari rispetto ad essa.

Fate _ amichevoli-neutrali:
Fate e Folletti fanno parte del Piccolo Popolo ed hanno molte caratteristiche ed aspetti in comune, tra cui un legame col modo magico e naturale, che rende i due popoli affini e molto particolari. Si trovano pertanto volentieri per fare scherzi e feste, o per divertirsi assieme.
Le Fate considerano i Folletti degli esseri dispettosi e divertenti. I Folletti considerano a volte le Fate con distacco e si arrabbiano moltissimo se qualcuno li scambia per delle Fate, tenendoci a mostrare con orgoglio una certa “supposta superiorità”.
Essendo il carattere di ambedue le razze molto variabile, spesso capitano anche con i Folletti piccoli bisticci per i sgarbi subiti o fatti. Tuttavia sono quasi sempre diverbi che si concludono in maniera positiva. Tutto sommato le due razze si aiutano e si sostengono nelle difficoltà e cercano di darsi una mano per quanto possibile, nell’intenzione di mantenere l’unione di tutto il Piccolo Popolo di Lot.

Gnomi _ amichevoli-neutrali:
Entrambe le razze appartengono al Piccolo Popolo e condividono l’amore per la buona cucina e per il divertimento; li accomuna anche un certo amore per la natura, anche se negli Gnomi l’interesse è più limitato alla mineralogia.
Gli Gnomi hanno un carattere imprevedibile, capace di stare a qualsiasi scherzo in allegria o di proporre quesiti intricati e machiavellici, e in questo trovano nei Folletti complici perfetti: le due razze hanno un’intesa abbastanza buona, ed amano fare scherzi divertendosi talvolta ad ordire insieme delle grosse burle ai danni delle razze più “grosse”.
Gli Gnomi sanno però essere estremamente permalosi e puntigliosi quando si tratta di questioni a cui tengono. Sono infatti particolarmente fissati su alcune passioni che ritengono più importanti di qualsiasi altra cosa: le pietre preziose, le miniere, gli alberi genealogici e la storia della propria famiglia, nonché gli strampalati e bizzarri marchingegni da loro progettati, che sono per loro cose serissime ed importantissime. Diventano delle vere e proprie manie che li portano ad apparire fanatici e quindi ridicoli agli occhi dei Folletti che, dal canto loro, spensierati e lunatici, ci prendono gusto a prendere di mira proprio ciò che più è caro e serio per l’altra razza, che ne rimane perciò a volte profondamente irritata.

Hobbit _ amichevoli-neutrali:
Gli Hobbit trovano i Folletti simpatici ed estrosi, e pur considerato il loro carattere timido e un po’ schivo, gradiscono la compagnia dei Folletti dei cui scherzi sono spesso vittime. Sanno però sorriderne e tollerarli con facilità, anche perché, essendo gli Hobbit resistenti alla magia, su di loro non funzionano scherzi fatati e possono “goderseli” senza subirne gli effetti negativi, mentre accettano di buon grado gli innocui scherzi materiali.
I Folletti a loro volta giudicano gli Hobbit perlopiù buffi nei loro modi, li reputano simpatici perché come loro un po’ buontemponi e idonei a rallegrare ogni situazione, e li adorano infine in quanto prede facili ma pazienti di scherzi e burle. Le due razze condividono inoltre l’amore per le feste e il divertimento, nonché il rispetto profondo per la natura ed una passione sfrenata per i dolci di ogni genere.

Kendot _ amichevoli-neutrali:
I Kendot sono una razza estremamente curiosa e ficcanaso, e spesso sembrano dei bambini sia nell’aspetto che nel carattere. Amano raccontare ed ascoltare storie e collezionare oggetti strani. Si lasciano affascinare da tutte le persone un po’ particolari, simpatiche, bizzarre o divertenti, insomma, da chiunque trovino interessante.
Sono generalmente amichevoli con ogni creatura, proprio per questa loro curiosità, e non conoscendo la paura, non si fanno problemi davanti a nessuno. Trovano perciò molte affinità col popolo Folletto, anch’esso incline alle stravaganza a trucchi, scherzi e magie. Le due razze si incuriosiscono ed attirano perciò vicendevolmente e, nonostante le differenze fisiche, sono perfetti compagni di gioco.
Tuttavia talvolta, essendo i Folletti poco capaci di dosare la loro irruenza, possono urtare la sensibilità spiccata dei Kendot che, sentendosi feriti o punti sul vivo, non mancano di reazioni difensive con le loro lingue taglienti. Fortunatamente la loro naturale spensieratezza li porta a dimenticare in fretta eventuali torti subiti, mentre se è un Folletto ad arrabbiarsi, fatica a dimenticare e allora può diventare una vera persecuzione.

Mannari _ neutrali:
Folletti e Mannari hanno un reciproco rapporto di neutralità, anche se le relazioni tra le due razze soffrono della lunaticità dei Mannari e della bizzarria dei Folletti. In linea generica i Mannari hanno un atteggiamento protettivo nei confronti dei piccoli esseri, ma spesso l’eccessiva esuberanza di questi genera reazioni eccessive nei Mannari più aggressivi. Da ciò alcuni Ffolletti sono particolarmente intimoriti dal branco, e tendono a tenere le distanze, altri, per le stesse ragioni si divertono a stuzzicarli. Le due razze sono invece accomunate dall’attenzione e l’amore per la natura, che può portarle a battersi per scopi comuni.

Mezzelfi _ neutrali:
I Mezzelfi per loro natura evitano i contatti e i coinvolgimenti con le altre razze, si rifugiano spesso in loro stessi creando un gruppo chiuso. Solitamente reagiscono nei confronti del prossimo, rispecchiando esattamente ciò che è stato dato loro. Nei confronti dei Folletti non hanno pregiudizi ma non sopportano troppo di buon cuore il loro atteggiamento intrusivo. Non si schiererebbero mai al loro fianco, a meno che questo non fosse strettamente necessario (per esempio se fossero minacciati loro stessi), ma d’altro canto non attaccherebbero mai per primi gli esserini, tranne in casi di offese gravissime, o una minaccia lampante.
I Folletti dal canto loro non sono particolarmente attratti dai Mezzelfi, che trovano piuttosto noiosi per il loro modo di vivere, ma buffi nella loro chiusura e così “rigidini”. Questo a volte stimola la loro curiosità, e li porta a “testare” fino a che punto sia possibile provocarli senza reazioni, o quali effetti provochino degli “scombussolamenti” nella vita un po’ austera ed un po’ intorpidita dell’altra razza.

Nani _neutrali-ostili:
Le razze hanno un rapporto un po’ strano, è come se sia il Nano che il Folletto, sostenessero una parte: il Nano sa che il Folletto prima o poi finirà di giocare e lo asseconda, mentre il Folletto sa che non deve tirare troppo la corda, o altrimenti il gioco si rompe…
I Nani sono piuttosto ligi al lavoro, con la testa dura come la pietra, legati alla tradizione, irremovibili, poco propensi al riso, la loro massima aspirazione è lavorare bene, per la gloria del loro clan per cui darebbero la vita. Vengono infastiditi con gran facilità dal modo di comportarsi del Piccolo Popolo, a cui però difficilmente farebbero del male.
I Folletti dal canto loro sono perlopiù annoiati dai Nani che trovano piuttosto monotoni e poco divertenti. I loro modi scorbutici e taciturni non li rendono nemmeno particolarmente attraenti per scherzi buffi, poiché spesso finiscono semplicemente con l’ignorarli od allontanarsi brontolando infastiditi. Sanno, d’altra parte (e tendono ad approfittarsene) che i nani sono, sotto sotto, dei teneroni e, anche se non vogliono darlo a vedere, hanno una forte concezione di giustizia e desiderio di pace, considerandosi un po’ i padri delle razze più indifese. Se c’è dunque bisogno, sono di solito pronti a rendersi utili.

Umani _ neutrali-ostili:
Il popolo umano è prevalentemente circospetto e diffidente verso i Folletti, pur non mancando le dovute eccezioni, a causa prevalentemente, della poca propensione, insita nella razza umana, ai continui scherzi e sberleffi che i Folletti sono soliti fare. Sono infastiditi dai modi invadenti e sfacciati dei Folletti che, dal canto loro, non temono la razza umana in quanto li trovano piuttosto divertenti, e sono molto incuriositi dai loro modi di fare e vivere, tanto che spesso si infiltrano illecitamente nelle loro abitazioni.
Non sempre però lo scopo è burlarsi di loro, anzi, accade spesso che le due razze convivano pacificamente ottenendo piccoli vantaggi (i Folletti una casa e dei dolci, gli umani un “aiuto magico” che allevia le loro fatiche).

Vampiri _ ostili-neutrali:
I Vampiri sono un popolo legato alle tenebre, piuttosto riservato, elegante negli atteggiamenti, acculturato, capace di incantare con la loro “parlantina” e di adattarsi facilmente a chi si trova innanzi, meticoloso tanto da esser talvolta ritenuto un po’ snob. Essi sfidano con la loro stessa esistenza le “leggi di natura”.
Al contrario, il vitale popolo Folletto, esuberante e disordinato, è intimamente legato alla natura e regolato dalle sue leggi. Le due razze si trovano perciò agli antipodi in quanto a sensibilità, abitudini, preferenze e stili di vita: laddove il Folletto è simbolo della vita stessa della natura, il Vampiro ne è la negazione.
Pertanto i Vampiri non si interessano molto ai Folletti che considerano fastidiose creaturine senza troppa importanza, e li ignorano perlomeno fino a quando non sono costretti a prenderli in considerazione. L’atteggiamento ostile è anche “facilitato” dagli effetti che il sangue del Piccolo Popolo ha su di loro: i Folletti non sono infatti vampirizzabili e spesso approfittano di questa condizione per giocare brutti scherzi ai Vampiri, seppur solitamente li sentano talmente estranei alla loro stessa natura da tenerli piuttosto distanti.

✬ FOLLETTESCO ✬
(Lingua dei Folletti)

lingua dei folletti

Dal punto di vista grafico-visivo, il Follettesco è una lingua tondeggiante e arzigogolata, molto difficile da riprodurre. Come molte cose del popolo Folletto, essa viene appresa non tramite l’insegnamento, bensì per un magico istinto innato del Folletto.

Il Follettesco è una lingua arcana ed antica, la sua storia si perde nella notte dei tempi, quando Gaia volle i Folletti nel mondo. Ogni Folletto impara in modo magico, innato e naturale a leggerla e scriverla, ma essa spesso apparirà assolutamente incomprensibile ai dotti di altre razze. Le regole grammaticali non sono certe, spesso le parole si congiungono tra loro formandone di nuove, o addirittura cambiano significato a seconda del contesto o di come sono abbinate tra loro.

Il Follettesco è una lingua viva, che si rinnova, ed assolutamente non catalogabile in una grammatica certa. Spesso vengono storpiate parole di altri linguaggi, persino quelli degli animali. È questo che consente ai Folletti di comunicare anche con chi è apparentemente diverso da loro, e di imitarne parole e detti che a volte fanno propri. Per questo uno dei detti tra i Folletti più diffusi rispetto al loro linguaggio è “chi parla Follettesco parla ogni lingua”.

Piccolo Dizionario Lingua Comune/Follettesco

Albero _ Boe
Ali _ Jong
Allegria _ Weix
Bello _ Ehi
Brutto _ Ihe
Capo _ Ko
Colori _ Leifli
Combattivo _ Wuir
Dispetto _ Wiwi
Erba _ Ferla
Femmina _ Muxy
Fiore _ Ganne
Foglia _ Ike
Fungo _ Pong
Guida _ Chuva
Impulsivo _ Yelligaa
Libertà _ Wokì
Luna _ Ohe
Malattia _ Aizom
Maschio _ Mux
Montagna _ Hajo
Morte _ Zom
Musica _ Kim
Nuvola _ Ponni
Occhi _ Gip
Orecchie _ Pol
Pianta dell’alleanza _ Steagli Vibia Po
Salute _ Aimoz
Scherzi _ Konik
Sentimento _ Giegie
Sognatore _ Oneiry
Sogno _ Iry
Sole _ Wik
Sorriso _ Xili
Viso _ Deen
Vita _ Moz

Sono conosciute solo due regole grammaticali certe al momento:
✫ al plurale si aggiunge sempre una W, che si legge “u” (ad es. sorriso: xili / sorrisi: xiliw)
✫ al femminile si aggiunge Y, che si legge “i” (ad es. maschio: mux / femmina: muxy)

La parola in Follettesco che più di tutte rappresentava l’essenza stessa dei Folletti è WOKÌ, dal Follettesco “libertà“.

Scarica font del Follettesco per Windows

Data la lunghezza dell’argomento, l’articolo è stato diviso in più pagine:

Info Post

loading...

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Contenuto protetto da Copyright