La nascita dell’Antica Lot

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Data di pubblicazione: 14 settembre 2011 ©Giardino delle Fate

CAPITOLO II. La Morte di Hotalth

Il passare del tempo però, non indusse Hotalth a rinunciare al suo progetto. Dopo essere stato ferito, il figlio lo portò al sicuro e lo guarì.

Nei lunghi giorni della sua convalescenza pensò molto a quello che era accaduto e la rabbia per la sconfitta ricevuta accrebbe la sua malvagità, al punto di desiderare la morte della Principessa Lynessa.

Con l’aiuto di Honorius, Hotalth attraversò i Monti delle Nebbie e raggiunse la grande Pianura Ghiacciata, dove riuscì a raccogliere un nutrito gruppo di gente senza scrupoli. Li istruì in modo tale da poter attaccare la città di Telthartown, raccomandò loro di rendere inoffensiva la Guardia personale di Lynessa, per permettergli di eseguire il suo intento omicida.

S’incamminarono verso la città, mescolandosi a commercianti che andavano lì per vendere le loro mercanzie. Fu così che riuscirono ad entrare entro le mura, eludendo l’attenta sorveglianza che il Principe Theon aveva posto all’ingresso.

Nella calda giornata di giugno i giardini della città erano affollati di gente serena e sorridente; la Principessa aveva preso l’abitudine di trascorrere un po’ del suo tempo passeggiando nei viali alberati, accompagnata come sempre dalla sua Guardia personale e da un Capitano dell’Esercito, Erik, che insieme ai suoi uomini proteggeva la città e Lynessa in particolare.

Quel giorno, ad accompagnarla c’era anche il suo sposo. L’amore che traspariva dai loro occhi era così palpabile, che chiunque li guardava non poteva non essere felice per la loro unione.

Hotalth ed Honorius, ormai da qualche giorno in città senza essere notati per via della loro copertura, decisero di attaccare proprio ai giardini, sicuri che con la confusione creata dalla sorpresa avrebbero certamente favorito il loro progetto. Irruppero ai giardini insieme ai loro uomini, creando panico e mietendo molte vittime innocenti, ma i Soldati dell’Esercito reagirono prontamente cercando di difendere i cittadini. Fu uno scontro violento e su entrambi i fronti ci furono molte vittime.

In un primo momento i due Maghi rimasero nascosti, sperando di prendere di sorpresa i due Regnanti nel momento in cui la scorta li avesse riportati al sicuro tra le mura del castello. Fu così che quando il Capitano Erik, la Guardia personale di Lynessa ed alcuni dei più valorosi uomini, tra lo scompiglio generale cercarono di portare i due al sicuro, Hotalth ed Honoris comparvero dinnanzi a loro circondati da un numeroso gruppo di malviventi.

La reazione di Erik e della Guardia fu immediata: sotto i colpi delle loro spade morirono molti nemici, una pioggia di frecce rendeva difficile il loro compito, ma malgrado questo costrinsero i due Maghi a fuggire; Hotalth vistosi ancora una volta sconfitto, preso da una rabbia furiosa, prima di allontanarsi riuscì a scagliare una freccia verso la Principessa.

La Guardia personale di Lynessa, sempre fedele al suo compito, riuscì a difenderla parandosi davanti a lei e fermando con il proprio corpo la freccia. Si accasciò al suolo, ai piedi della Principessa, che cercò subito di portare le prime cure al suo fedele amico.

Fu portato immediatamente al sicuro ed i migliori Cerusici della città si alternarono al suo capezzale per cercare di salvargli la vita, ma rimase comunque diversi giorni tra la vita e la morte. Durante questo periodo il Principe Theon, consigliatosi con il Capitano Erik, decise di mandare un contingente di Soldati alla ricerca del perfido Hotalth, per porre una volta per tutte fine al pericolo che rappresentava.

Così, una volta che la Guardia si fu ripresa, insieme ai Capitani Erik, Thorm e Petrus si stabilì un piano d’azione, e nel giro di pochi giorni partirono al comando di un pugno di fedelissimi Soldati, alla ricerca dei Maghi.

Il gruppo percorse molta strada, ma durante il faticoso cammino non mancarono di certo gli indizi che riconducevano sulle tracce dei due Maghi. Nei villaggi, infatti, si era sparsa la voce che i due si erano recati al Nord, reclutando bande di Goblin ed Orchi per costruire un castello al di là dei Monti delle Nebbie, nella Gola dei Sussurri.

Già dopo il primo ferimento di Hotalth, Honorius aveva portato il padre in quel luogo, presso un accampamento di fortuna dove lo aveva curato; ora, dopo la seconda sconfitta, i due avevano ripercorso i propri passi, trovando questa volta i primi rudimenti di un castello, la cui costruzione procedeva per opera di centinaia di schiavi, soggiogati dai due Maghi tramite i loro oscuri incantesimi.

Più il gruppo si avvicinava alla Valle dei Sussurri, più cresceva nei loro cuori la convinzione di aver trovato quello che cercavano: era una strana sensazione, percepivano un forte senso d’oppressione, di sofferenza e… di morte.

Arrivati a Sud dei Monti delle Nebbie, una guardia mandata in avanscoperta, aveva riportato la notizia che proprio poco davanti a loro si trovava un esiguo numero di Goblin ed Orchi, in cerca sicuramente di materiale per la costruzione del castello; due figure capeggiavano il gruppo, quasi sicuramente i due Maghi. Venne riportata anche notizia dell’esistenza di una stretta gola, al di là dei Monti delle Nebbie, proprio all’ingresso della Gola dei Sussurri, e studiarono un piano in brevissimo tempo: avrebbero attirato Hotalth ed Honorius con i loro uomini nella gola, tagliandogli così ogni via d’uscita.

Si prepararono velocemente e suddivisero le loro forze. Quando furono tutti pronti, partirono immediatamente cogliendo di sorpresa i loro nemici.

I due Maghi, alla vista del numeroso contingente, pensarono subito di non avere forze armate in grado di poterli affrontare; si avviarono dunque con i loro cavalli in direzione del castello, imitati dai loro seguaci, alcuni dei quali rimasero indietro per affrontare il gruppo e permettere così agli altri di trovare il tempo per mettersi al riparo. Ma Hotalth ed Honorius non avevano fatto i conti con la rabbia che pervadeva gli animi della Guardia e dei suoi compagni, vennero così seguiti fino alla gola e lì avvenne uno scontro senza precedenti.

Molti valorosi uomini vennero uccisi per mano dei Goblin, ma il numero doppio di loro venne decimato sotto i colpi rabbiosi dei Soldati. I due Maghi non fecero nemmeno in tempo a dar forza alla loro magia, la Guardia avanzò senza timore dinanzi a loro, con Erik, Thorm e Petrus al suo fianco… in pochi secondi la Guardia sferrò un colpo mortale ad Hotalth.

Quando Honorius si rese conto che il padre era ormai senza vita non trovò più la forza di combattere, usò invece la sua magia: un’improvvisa tempesta di ghiaccio investì tutti i presenti nella gola, gelando il loro respiro e rendendo momentaneamente ciechi i loro occhi.

Quando finalmente la tempesta cessò, non v’era più traccia alcuna né di Honorius né del corpo, ormai senza vita, di Hotalth. Fu così che, dopo aver recuperato le forze e curato gli uomini, la Guardia personale ed i suoi compagni ripresero la strada per Telthartown.

Le loro gesta avevano anticipato il loro rientro ed essi trovarono la città pronta ad accoglierli con grandiosi festeggiamenti.

I Regnanti ricompensarono la fedele Guardia con il titolo di Granduca, assegnandogli le terre che confinavano con i Monti delle Nebbie; il Capitano Erik venne insignito con il titolo di Conte. Theon e Lynessa ordinarono al Granduca di costruire una città nella terra appena ricevuta, una città che sbarrasse il passo agli assalitori e che fosse il primo baluardo contro le forze del Male che occupavano la Pianura Gelata, al di là dei Monti.

Il Granduca, insieme al Conte Erik ed ai Capitani Thorm e Petrus, fieri del compito a loro dato, organizzarono tutto ciò che era necessario per attuare la richiesta dei Principi… Lot stava per vedere la luce.

Data la lunghezza dell’articolo, il post è stato diviso in più pagine:

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