Diavoli ed Angeli Caduti

Articolo trasferito dalla precedente versione del sito https://giardinodellefate.wordpress.com

Data di pubblicazione: 2 ottobre 2011 ©Giardino delle Fate

❖ Cibo per Diavoli ❖

Per conseguire l’assoggettamento delle anime, gli Angeli caduti diffondono sulla Terra delle forme pensiero separative che trattengono l’uomo all’interno della dualità. Continuando a pensare in maniera duale e saparativa (io/gli altri, giusto/sbagliato, bello/brutto) l’uomo produce inconsapevolmente l’energia necessaria ai suoi controllori per rafforzare il loro potere.

La paura, l’odio, la rabbia, la gelosia, la depressione e tutte le emozioni negative in genere, trasformano l’energia animica, l’energia dell’Uno che scorre dentro di noi, in “materiale commestibile” per le forze oscure: noi usiamo quotidianamente l’energia della Vita che è in noi, per produrre una qualità di energia vibratoriamente più bassa che consente loro di nutrirsi.

Lo stesso processo di trasformazione vibratoria viene messo in atto quando siamo prigionieri della competitività, del senso del possesso, del desiderio di vendetta, dell’invidia, del senso di colpa, del senso di impotenza, di ogni contrapposizione giusto/sbagliato e quindi ogni volta che ci schieriamo in favore di qualcuno o di qualche idea, giudicando sbagliata la fazione opposta.

Ognuno di questi atteggiamenti mentali ed emotivi presuppone, e perciò alimenta, il senso di separazione, si muove cioè nella direzione inversa a quella dell’evoluzione, che invece mira alla sintesi e all’Unità. Ognuno di questi atteggiamenti è nel vero senso del termine «diabolico», ossia falso e duale, e ci costringe a restare prigionieri di tali forze.

Il razionale, equilibrato e scientifico uomo del XXI secolo, incontra qualche seria difficoltà nel credere che su questo globo idilliaco possano esistere dei Diavoli, cioè degli esseri che si occupano di alimentare la dualità e far sentire l’uomo separato dalla Vita Una. Per scacciare questa scomoda presenza si è inventato che il Diavolo sia una proiezione del subconscio, un archetipo dell’umanità, qualcosa, insomma, che non ha esistenza reale né reale potere di nuocere.

Non si accorge, questo razionale uomo del XXI secolo, che così facendo cancella con un solo gesto la millenaria tradizione, presente in tutte le culture e in tutte le religioni, che ha sempre trattato di Demoni e Diavoli come entità reali e pericolose, e che ha riportato innumerevoli episodi di uomini da essi ingannati o posseduti. Egli, rifiutando questo argomento, implicitamente afferma che gli uomini che lo hanno preceduto erano degli stupidi, visionari, superstiziosi e suggestionabili, e che gli episodi del Vangelo, per citare una scrittura più vicina alla nostra cultura, sono solo rappresentazioni “simboliche”.

È oramai pratica d’uso comune considerare “simbolici” quei riferimenti culturali che mettono in dubbio gli schemi di interpretazione dell’esistenza che si fermano all’apparenza delle cose. Tutto ciò che va oltre la mera materialità diventa “simbolico”, e può così essere accantonato senza troppi danni alle marmoree coscienze degli studiosi moderni. Di fronte all’inconsueto, all’extra-ordinario essi, anziché compiere l’immane sforzo creativo di ipotizzare l’azione di un differente piano di realtà sul nostro, riducono automaticamente ogni episodio ad una rappresentazione simbolica dell’unico piano che hanno conosciuto fino a oggi.

Il Diavolo diventa allora “la parte maligna e tentatrice della psiche umana”, perdendo così la sua dignità di essere cosciente.In verità nel Vangelo, come in ogni altra scrittura sacra, tutto possiede sia una valenza simbolica che un corrispettivo reale, e non si vede perché l’uno debba escludere l’altro. Anche nell’opera sacra “I racconti di Belzebù a suo nipote” di Gurdjieff, ogni episodio è reale, sebbene contenga anche la possibilità d’interpretazioni simboliche, e in questo caso persino molti dei suoi stessi allievi si sono lasciati ingannare.

Possiamo quindi confermare ciò che era già stato detto da personaggi ben più illustri di noi: la più grande astuzia del diavolo è quella di far credere che non esiste. Affogare nel ridicolo e tacciare di esaltazione visionaria chi “negli anni duemila ancora crede al diavolo”, è uno dei metodi messi in atto per tenere sotto controllo le masse, e l’aspetto più interessante di questa situazione sta proprio nel fatto che oggi chi parla del Diavolo, è in effetti nella quasi totalità dei casi un fanatico religioso, un mistico visionario o più semplicemente una persona disturbata.

Paradossalmente molti di questi strani personaggi (mistici, esoteristi o religiosi) sono in verità strumenti inconsapevoli (psichicamente manovrati) di quelle stesse forze contro cui si scagliano, e la loro involontaria funzione è proprio quella di gettare discredito sull’argomento con la loro ridicola od inquietante presenza, affinché tale argomento venga ritenuto tabù dagli studiosi seri ed intellettualmente più dotati, quindi proprio da coloro che potrebbero costruire una più efficace opera di divulgazione e di lotta contro quelle entità.

Le “schiere di diavoli” di memoria biblica dunque esistono, sono terribilmente reali e presenti, sono in mezzo a noi tutti i giorni e talvolta posseggono molti di noi, potrebbero cioè occupare ed influenzare temporaneamente quegli apparati psicofisici sui quali l’anima non è ancora riuscita ad ottenere un buon controllo, manovrando quegli individui che non si sono ancora risvegliati all’anima e che quindi provano quelle emozioni e quei comportamenti separativi che attraggono queste forze.

L’abitudine ad emozioni negative pesanti come l’odio o la depressione con tendenze suicide creano dei veri e propri «buchi vibratori» nei corpi della personalità, ovvero emissioni di frequenze estremamente basse che calamitano entità diaboliche. Ecco allora l’improvviso furore omicida, la strage compiuta dall'”inquilino della porta accanto”, gli attentati terroristici.

Sono esemplari i signori o le signore apparentemente tranquilli che, in un improvviso raptus di violenza, sterminano l’intera famiglia o i colleghi d’ufficio, così come i giovani che pianificano ed eseguono con freddezza l’omicidio dei genitori o dei compagni di classe, o il giovane che uccide la sua compagna “per amore”, oppure gli attentatori che seminano bombe convinti di fare cosa gradita al loro Dio e non si accorgono di essere già stati accolti fra le calde braccia del Diavolo. “Non è possibile che io abbia fatto una cosa del genere. Non ero io” dice il ragazzo che ha sparato ai suoi genitori. Niente di più vero… non era lui!

Una casa senza padrone viene occupata dal primo profittatore che le passa accanto, e che si accorge di un buco nel muro. L’uomo che non si risveglia è una “casa libera”…

❈ Vendere l’Anima al Diavolo ❈

Alcuni uomini in cambio di denaro e potere “vendono l’anima al diavolo”. Decidere coscientemente di vendere l’anima al Diavolo non è come diventare temporaneamente ospiti di una forza diabolica che si impossessa di noi e ci fa compiere atti criminosi, cosa che accade molto più spesso di quanto crediamo, ma significa essere tanto schiavi dei desideri materiali da voler, in loro nome, destinare la propria esistenza a lavorare coscientemente per le forze oscure della dualità.Ciò può esser fatto a diversi livelli: si va da coloro che si votano al male per soddisfare piccoli desideri personali, fino a coloro che fanno parte di un’oligarchia planetaria, una cerchia di persone in contatto fra loro che accentra su di sé un enorme potere. Coloro che sono conosciuti come “gli Illuminati”.

“Vendere l’anima al diavolo” significa essere così abbacinati dal desiderio di gratificazione materiale, da giungere a rompere in modo definitivo il legame tra personalità e anima. Non si tratta di essere polarizzati nella personalità e schiavi dei desideri materiali, ma di qualcosa di molto più grave: essere convinti che tutto ciò che si chiama esistenza sia confinato all’attuale incarnazione materiale e che nell’uomo non esista alcuna interiorità permanente, da decidere di consacrare, o meglio, «dissacrare» se stessi alle forze della dualità in cambio di piaceri materiali, potere, fama ed una vita più lunga.

Allora, se il desiderio è tanto forte da impedire ormai un qualsiasi contatto con la voce dell’anima, è possibile recidere in maniera irreversibile ogni collegamento con essa. Si realizza ciò per mezzo di riti occulti durante i quali vengono adottate particolari tecniche, ma più che le tecniche, ciò che consente la riuscita della separazione della personalità dall’anima, è la ferma ed irrefrenabile volontà dell’individuo di votarsi definitivamente al Male.

A distacco avvenuto la personalità rimane comunque in vita, giacché in essa viene trattenuto il minimo indispensabile per continuare ad interagire con l’illusione materiale: la Vita continua a passare attraverso di lei, e continuano ad agire il principio coesivo, che mantiene la forma dei corpi, e il principio cosciente, limitato però alla coscienza separativa dell’ego. L’anima, in quanto essere divino ospite di un corpo, invece si ritira sul suo piano e se vorrà tornare in incarnazione nella dualità, dovrà costruirsi dei nuovi corpi, perché questi si sono rivoltati contro di essa ed hanno interrotto le comunicazioni.

Ciò che è rimasto di quello che era un uomo, e cioè i suoi gusci esterni, continua a vagare sulla Terra in uno stato molto simile, anche se non proprio uguale, a quello degli zombie. È, e resterà, incapace di provare alcuna emozione elevata: amore (se non nel senso di “desiderare possedere un oggetto”), amicizia, compassione, affetto, gioia, empatia, non potranno più essere da lui sentite né riconosciute all’esterno, potrà provare solo un genere di piacere relativo ai suoi corpi e alla soddisfazione dei loro desideri, oppure capire con una mente fredda che due persone si stanno amando, ma non avere nessuna percezione interiore di cosa ciò significhi.

La conseguenza più spaventosa del suo gesto è però un’altra: un qualunque uomo, per quanto possa dichiararsi ateo e non credere nell’anima, e dedicarsi interamente all’ottenimento di piaceri materiali e al crimine, possiede pur sempre dentro di sé, che lo sappia o meno, il fuoco dell’anima, e quindi una certezza inconscia, profonda, di essere un’entità immortale; per quanto concerne invece l’individuo senza più anima, egli percepisce dentro di sé a livello inconscio, con un’orribile certezza inimmaginabile per l’uomo comune, che un giorno per certo morirà.

Egli inconsciamente sa che, dopo la sparizione della sua personalità, non esisterà più in quanto individuo. Non può esistere esperienza più agghiacciante, qualcosa che va immensamente al di là di ogni umana disperata solitudine. Mentre l’uomo comune si può illudere mentalmente ed emotivamente di essere solo, ma in realtà non lo è mai, l’uomo “venduto” è realmente solo, abbandonato a se stesso poiché separato da tutto il resto, ridotto ad un’appendice che aspetta di sparire definitivamente.

Un individuo in questa situazione è ormai disposto a qualunque compromesso con le forze oscure, pur di ritardare il più possibile l’abbandono del corpo fisico e, dopo averlo inevitabilmente abbandonato, farà ugualmente qualsiasi cosa pur di non lasciare almeno il piano astrale del pianeta. Dopo morto egli, sapendo di essere altrimenti destinato a sparire, si tratterrà con tutte le sue forze nel sottopiano più basso del piano astrale, cioè in quello più vicino al piano fisico, entrando così a far parte della folta schiera degli spiriti malvagi, quelle entità disincarnate che aleggiano nella nostra atmosfera alimentando i vizi, i crimini, le depravazioni e le emozioni più basse degli uomini, per potersene nutrire e ricavare in tal modo l’energia necessaria a rimanere in quel sottopiano così vicino alla tanto agognata materia. Molti, ad esempio, preferiscono sopravvivere in forma di «vampiri», piuttosto che sparire per sempre.Qualcuno ci ha insegnato che non dobbiamo temere chi può uccidere il corpo, ma coloro che possono far perire l’anima. Noi non possiamo morire, pertanto chi uccide i nostri corpi a livello profondo non ci danneggia in alcun modo, perché l’anima se ne costruisce degli altri e ricomincia. La nostra evoluzione non viene minimamente compromessa dall’estinzione dei nostri involucri, ma se qualcuno ci tiene in vita e al contempo ci distacca dalla nostra anima (questo è il significato dell’espressione “far perire l’anima”), allora non solo si estinguono le nostre possibilità evolutive per quella incarnazione, ma fungiamo da canale di propagazione del male, causando così la diminuzione delle possibilità evolutive di milioni di uomini, sia sul piano fisico che su quello astrale.

Questi individui hanno un’anima che ha raggiunto un certo grado minimo di sviluppo, ma non sono ancora abbastanza identificati con essa da rendersi conto di cosa stanno facendo. Nel cedere la loro anima distruggono l’unica possibilità di divenire loro stessi immortali. Ciò può essere fatto solo da un individuo che è ancora così distante dalla sua anima, da non percepirla come la sua preziosa parte immortale. Per lui è solo una “cosa” che può essere scambiata, e non è in grado di percepirla come “se stesso”.

Persone con queste caratteristiche trovano temporaneo, illusorio sollievo alla propria disperata condizione nella prevaricazione, nel sadismo, nello sfruttamento e nella sistematica distruzione degli abitanti della Terra, siano essi vegetali, animali od umani, con il fine di ottenere sempre più controllo su di essi, sempre più potere e sempre più piacere fisico, emotivo e mentale.

Hitler e coloro che gli erano vicini, rappresentano forse l’esempio più eclatante di uomini che sono voluti divenire volontariamente canali di espressione per le forze del male. Chi ha occhi per vedere può accorgersi ancora oggi, visionando le registrazioni, che durante i suoi discorsi in pubblico, Hitler canalizzava l’energia di una potente entità diabolica che lo possedeva interamente e in tal modo, attraverso lui, poteva influenzare milioni di persone e tenerle “addormentate”.

Gli uomini che si vendono a tali forze vengono da esse “energizzati”, in altri termini per il fatto stesso di fungere da canali per l’espressione di esseri appartenenti ad un piano di esistenza superiore possiedono automaticamente un carisma, una capacità di influenzare gli altri ed un’energia fuori dal comune, e li possiedono nella misura in cui le loro personalità sono dotate di caratteristiche tali da poter essere sfruttate al meglio come canali del male. Gli uomini più “dotati” in questo senso assumono allora in breve tempo un grande potere ed hanno a disposizione enormi somme di denaro, essi occupano spesso posizioni strategiche e di grande influenza per il destino del pianeta, anche se quasi mai sono figure conosciute al pubblico. Oggi chi ha veramente il potere non è minimamente interessato ad apparire in televisione…

Tuttavia, ciò non deve ingannare il lettore portandolo a credere che una posizione di potere, implichi di necessità l’appartenenza a tale categoria di uomini. Per esempio, il diffuso astio verso i politici espresso dall’uomo medio è del tutto ingiustificato, come d’altronde qualsiasi forma di astio, in primo luogo perché, come già detto, l’uomo comune non ha modo di conoscere i volti di chi detiene veramente il potere, e in secondo luogo perché anche i maestri di saggezza che sono qui per aiutarci, vengono “energizzati” dalla forza divina ed utilizzati come canali di diffusione del bene, pertanto anch’essi emanano carisma e possiedono facilità nell’assumere posizioni di potere e nel guadagnare grandi somme di denaro. Potrebbero infatti gli agenti del bene avere meno capacità e possibilità materiali degli agenti del male?

L’uomo ordinario non ha quindi modo di distinguere fra chi agisce per il bene e chi lo fa per il male. Anche la guerra può diventare strumento del bene, ma ciò può essere inteso solo da chi ha cominciato a lavorare su di sé per il risveglio. L’unica maniera di cui l’uomo dispone per capire chi stia operando per il bene e chi per il male, e dunque non farsi ingannare dai falsi profeti che verranno, è costruirsi “occhi per vedere” attraverso il lavoro su di sé e quindi l’apertura del Cuore. Nello stato di addormentamento non può infatti comprendere nulla.

Ognuno di noi vende la sua anima… l’atto di vendere l’anima al Diavolo non è qualcosa che concerne solo misteriose figure occulte che abitano il pianeta, tutti noi compiamo quest’atto ogni volta che forniamo cibo ai Diavoli, esprimendo le nostre quotidiane emozioni negative e i nostri giudizi verso le persone o gli eventi.

Per il solo fatto che non ci sforziamo di vedere il mondo attraverso gli occhi del Cuore siamo dei “venduti” che ingrassano le schiere diaboliche. Siamo inconsapevoli collaborazionisti nei confronti del Governo Occulto che ci usa come maiali da allevamento. Ci vendiamo quotidianamente in cambio dei piaceri relativi alla personalità, una bella macchina, due cellulari, una casa, un partner, la serata con gli amici e un po’ di sesso. Il fatto che prostituiamo per tali inezie è indice della nostra inguaribile catramosa mediocrità.

Non s’intende che sia sbagliato possedere una macchina o due cellulari, il punto non è questo. Il punto è che ci prostituiamo totalmente in cambio di queste cose. L’attaccamento alla materia ci acceca e ci impedisce di condurre la ricerca interiore che ci permetterebbe di liberarci. Il sistema sociale del pianeta è costruito in modo da distrarci dal nostro Sé profondo. È una grande giostra, una immensa trasmissione televisiva che fa “intrattenimento”. Veniamo proprio “in-trattenuti”, affinché non ci fermiamo mai a pensare a ciò che veramente conta e potrebbe liberarci.

Siamo stupide galline allevate in batteria, crediamo di essere “fortunati” perché vediamo che in Africa stanno peggio di noi, in quanto non hanno videogiochi e cellulare, e questo basta a farci sentire contenti e non pretendere niente di più dalla vita. Gli africani, da parte loro, vedono noi che abbiamo PC e cellulare e credono che noi siamo realmente “fortunati”, e quindi arrivano a migliaia sulle nostre coste per avere un pezzo della nostra “fortuna”.

Creando a tavolino questi disequilibri sociali si tiene schiavo un intero pianeta. C’è chi vuole mantenere ed incrementare la sua presunta “ricchezza” e chi vuole avere accesso ad essa per la prima volta. E intanto tutti dormono tranquillamente, nessuno volge mai lo sguardo al Cielo…

Info Post

loading...

1 commento

  1. Ciao, è davvero molto interessante questo articolo. Non vedo l’ora di leggerne altri. Kiss

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Contenuto protetto da Copyright

NUOVA NORMATIVA GDPR - Per usufruire delle complete funzionalità del nostro sito devi accettare l'uso dei Cookie. In questo modo, potremo darti un'esperienza migliore di navigazione.
PRIMA DI ACCETTARE LEGGI DETTAGLI

Oltre ai Cookie tecnici necessari per un regolare funzionamento del sito, Giardino delle Fate utilizza Cookie aggiuntivi per personalizzare la navigazione dell'Utente, in merito alla gestione delle statistiche, del traffico, dei social media, dei video e degli annunci promozionali. Questi Cookie sono abilitati di default, ma puoi scegliere tu stesso se accettare o meno, dando il tuo esplicito consenso. In alcun modo i dati inseriti (ad es. e-mail per iscrizione al blog o nella sezione commenti) verranno usati per diverse finalità né condivisi con terze parti: il nostro interesse è la sicurezza della tua privacy. Accetti l'uso dei Cookie e i termini e le condizioni della nostra PRIVACY POLICY? Cliccando su "Accetto" dichiari di aver letto e accettato, dando il permesso per l'utilizzo di Cookie non tecnici e dunque non strettamente necessari. La durata di accettazione dei Cookie è di 3 mesi, con la possibilità di revocarla in qualsiasi momento attraverso l'apposito pulsante presente nella Home Page. Se non accetti, potrai comunque continuare con la navigazione ma la visualizzazione delle pagine sarà limitata. In ottemperanza e conformità al Regolamento UE n. 2016/679 (GDPR).

Chiudi