Le Fate di Avalon

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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2011 ©Giardino delle Fate

✬ Palazzo del Tempo ✬

Tra la fitta vegetazione della piana della Luna, sul lato orientale baciato dalle acque del lago, si snoda un lungo sentiero; a poco a poco una nebbia rasa al suolo ne infittisce le tracce, tuttavia permettendo una buona visione del paesaggio circostante a circa un passo dal terreno.

Ai lati del sentiero vi sono incastrate due file di torce. Quest’ultime sono perennemente illuminate e il fuoco scoppietta sulle loro punte, ad illuminar continuativamente il cammino verso il Palazzo. La Nebbia non par diradarsi man mano che si prosegue il cammino, essa accompagna il sentiero circa all’altezza di un passo da terra.

Al di là del banco di nebbia si erge un palazzo sfiorato poco delicatamente dal tempo, tanto che sono presenti crepe e quant’altro. La pianta del palazzo ricorda l’antica croce greca, composta da due braccia perpendicolari e congruenti, tant’è che sono distinguibili quattro ali, divisibili tra le famiglie del Clan, legate alle Quattro Stagioni dell’Anno.


~• FATTEZZE ESTERNE DEL PALAZZO DEL TEMPO •~

Il Palazzo ha le fattezze simili ad una croce greca. Si erge su quattro piani, compreso il pianterreno, ed un piano sotterraneo. La muratura esterna è di alabastro bianco, ben ripulito e curato dalle crepe precedenti, che sono ora svanite.

Il Portone principale è di elevata altezza (3,5 mt.) ed è in legno scuro di mogano, elegantemente ritagliato, con minuziosi particolari e dettagli floreali, raffigurazioni di alcuni volti di Fate e grandi ali, fiori di Loto e foglie di edera. Le finestre sono contornate da medesimo legname, sono molto grandi e di forme quadrate con archi circolari nella parte alta. Il tetto a squame è in legno scuro di faggio, medesimo al portone e alla cornice delle finestre e copre il Palazzo a capanna, con un tetto individuale per ogni Ala della croce, ed uno centrale a cupola alta.

~• SEMINTERRATO •~

Nel seminterrato buio ed irregolare, illuminato solo da alcune torce, si trovano le grandi Cantine di Avalon. Dal corridoio scavato nella terra e ricoperto in pietra, si possono raggiungere le Dispense dai prelibati ed inebrianti profumi dei prodotti riposti, le celle delle fredde Prigioni, usate malvolentieri dalle Fate solo in occasioni di estrema sicurezza, e le Segrete, un luogo ove vengono nascosti importanti reperti riguardanti le leggende del Clan.CANTINE:
Nei sotterranei privi di finestre, al fresco e all’umidità, sono ubicate le cantine del castello, lontane dalla luce e dal calore che potrebbero rovinare i vini e le bevande ivi contenuti. Il pavimento e le mura sono in pietra nera, il soffitto crea alcuni archi a tutto sesto. È uno stanzone che si potrebbe definire spoglio, nessun finimento è stato posto per abbellire il corridoio se non alcune fiaccole appese ai muri.
A questo sono addossati dei mobili di legno scuro, mogano per l’esattezza, intagliati in modo da riprodurre lungo i bordi, dei sottili motivi floreali come unico ornamento. In questi sono state poste delle mensole, destinate ad accogliere le bottiglie di vino.
Un solo tavolo è al centro dell’antro, con delle sedie di legno intorno. In un angolo, invece, vi è una credenza impolverata dal tempo, ed attraverso i vetri sono visibili degli eleganti calici di cristallo, atti alla degustazione del vino.

DISPENSE:
Alle dispense si accede solo tramite l’ingresso delle cantine, che si raggiungono superata una scura porta in legno di rovere con una semplicissima maniglia d’ottone senza intarsi, ed una scala ricavata in pietra e legno ai lati, della quale sono disposte delle torce sempre accese.
L’ambiente è diviso in due stanze abbastanza grandi, anche se estremamente buie e fresche, la prima per la riserva di alimenti, la seconda per quella di bevande, collegate tra di loro con uno stretto corridoio in pietra di tre metri.
Non appena varcata la porta di mogano si accede alla prima delle due stanze. Sulle pareti, interamente ricoperte in legno, sono sospesi, dall’altezza di circa un metro e mezzo, numerosi scaffali e credenze divisi in cacciagione, formaggi, conserve, verdure, marmellate, salse e spezie. Al di sotto di ogni scaffale vi sono delle ceste colme di frutta d’ogni genere, alcuni sacchi di farina, zucchero, sale e ceste di uova e, senza avere un punto ben preciso nella sala, vi è una scaletta di legno leggero, ma robusto, utile per raggiungere i ripiani più alti.
Avanzando, un arco di pietra senza porte delimita l’inizio del corridoio che reca alla seconda stanza, poco più piccola, ma molto più umida e fredda della prima, anch’essa ricoperta di legno e roccia. Qui vi sono incastonati, in un quarto della sua superficie, i vini e i sidri pregiati, utilizzati solo in occasioni speciali e contenuti in particolari bottiglie decorate.
Il resto del perimetro è costeggiato da credenze senz’ante, leggermente curve in modo da poter aderire alla parete, nelle quali si riconoscono ordinatamente disposti, ed ognuno con una propria targhetta, succhi, sciroppi, latte, mosti e sidri.

PRIGIONI:
Le prigioni si raggiungono tramite una porta sulla sinistra del terminar del lungo corridoio. Una spaziosa area irregolare composta di pietra grigia e fredda.
Lungo la parete Sud della stanza sono posizionate delle serie di sbarre, a creare celle non troppo spaziose, contenenti un piccolo letto basso in legno di faggio, ad appoggio di un sottile materassino imbottito di cotone; ai piedi del letto c’è una coperta di lana ripiegata accuratamente e, accanto, un piccolo comodino povero di dettagli, del medesimo legno del letto e del piccolo tavolo quadrato che poggia contro le sbarre, accompagnato da una sedia di medesima fattura, con un lieve tappetino bianco a coprirne il posto a sedere.

SEGRETE:
Alla fine del corridoio buio dell’antro, trova spazio una muratura grigia ospitante una porta che, agli esseri umani, risulterebbe bassa e stretta.
Oltre la porta si trova una stanza chiusa sempre a chiave, contenente Ricordi Antichi di Avalon: libri, tomi, storie e pergamene lasciate con poco ordine ed accuratezza su un lungo tavolo rettangolare in legno scuro, impolverato e non lucidato. Alcuni bauli e casse ad ospitare vecchi abiti comuni e da cerimonia, disposti in modo del tutto casuale nella piccola stanza, priva di illuminazione.
Nella parete Ovest delle Segrete trovano spazio due torce appese alle pietre grigie tramite dei sostegni di ferro, lievemente arrugginiti, ed un unico arazzo ad abbellire il loco, rappresentante l’antica isola delle Fate delle vecchie terre, a ricordo delle consorelle lontane.

~• PIANTERRENO •~

Il Pianterreno si raggiunge dal Portone principale che dà sul sentiero verso la Tasca della Luna.
All’entrata dello stesso ci si ritrova in un ampio ed accogliente ingresso, dall’arredo colorato e allegro. Al centro del piano vi è il grande ed elegante Salone, dal quale si diramano due rampe di scale costeggiando le due pareti laterali dello stesso. Sotto le scale c’è la porta che introduce agli Alloggi delle Keres. Ad Est del Salone si raggiungono le Stanze per gli ospiti, ad Ovest le Cucine.SALONE PRINCIPALE:
Una volta percorso il sentiero si giunge dinnanzi al Portone principale, che è di elevata altezza (3,5 mt.) ed è in legno scuro di mogano, elegantemente ritagliato, con minuziosi particolari e dettagli floreali, raffigurazioni di alcuni volti di Fate e grandi ali, fiori di Loto e foglie di edera.
Una volta varcata la soglia si fa ingresso nel salone principale. La forma della stanza è rettangolare, il pavimento in marmo è grigio con delle venature bianche, e sulle pareti sono raffigurate numerose fatine, dai tratti, vesti e colori differenti, danzare assieme, su uno sfondo grigio, perlato quasi.
A terra vi sono posti in maniera sparsa numerosi cuscini, dalle diverse dimensioni e differenti colori, al centro vi sono due divani rettangolari, vicini tra loro a formare una elle. I divani sono color panna, morbidi ed accanto a questi, due poltrone del medesimo colore.
Sulla parete Nord vi è la porta che permette l’accesso alla camera delle Keres, sulla parete Est quella che permette l’ingresso alla camera degli ospiti e su quella Ovest, alle cucine. Alle pareti sono appesi dei candelabri argentati, ognuno presenta tre fiamme ed è in grado di illuminare parte della stanza.
Sulla parete Est, poco distante dalla porta, vi è un camino in pietra, dalla forma rettangolare e di fronte a questo, sul pavimento, vi è un semplice tappeto bianco, con i bordi rifiniti con del filo color argento. Dinnanzi ai divani vi è invece un basso tavolino rettangolare, realizzato in legno di ciliegio. La lignea superficie sembra decorata da un motivo floreale, in un legno differente, quello di faggio, quindi dal colore più chiaro.
Sulla parete Nord, al lato sinistro vi è invece una libreria, anch’essa realizzata in legno di ciliegio, dalla forma rettangolare e suddivisa in tre scaffali. Su ogni scaffale vi sono numerosi tomi, posti in maniera ordinata, pergamene riposte in maniera un poco confusa e diversi libri colorati.

CAMERA KERES:
Nella parte Nord del primo piano del Palazzo, attraversando il Salone principale si trova l’immensa stanza delle Keres.
La porta che vi dà accesso è bianca e decorata di fiori variopinti. Dietro alla porta, una volta entrati, vi è uno specchio ovale.
La stanza ha pianta rettangolare. Essa si mostra luminosa, grazie alle pareti di un bianco brillante e al pavimento di pregiato marmo bianco. I letti sono disposti in fila contro le due pareti portanti, ed accanto ad essi si trovano i rispettivi scaffali a cassetti onde le Keres ripongono i loro averi.
Una grande finestra si trova al centro della parete nord, decorata da lunghi tendaggi si seta bianca. Il soffitto a cassettoni è in chiaro legno. Le pareti portanti sono adornate da cornici dorate e figure rappresentanti la natura delle quattro stagioni.
Sotto la finestra vi è un tavolo rettangolare costeggiato da quattro sedie dai lineamenti regali, foderate di velluto bianco. Tutti i mobili sono costituiti di legno scuro di mogano.

CAMERE OSPITI:
Superato il Salone del Palazzo del Tempo si giunge ad un ampio corridoio, su cui si aprono svariate porte, identiche per il legno utilizzato, quello di noce a cui le particolari venature donano un tocco di sobria eleganza.
Entrando si presenteranno al vostro sguardo delle camere da letto, ampie e spaziose. Il pavimento di marmo color ambra riflette la luce che penetra dalle vetrate, illuminando di un tenue colore l’interno.
Sulle quattro pareti sono riprodotti finemente disegni rappresentanti le quattro stagioni, simbolo eterno di Avalon, dipinti con minuziosa cura, continuando sul soffitto, al cui centro è stata invece dipinta una grande clessidra, come se da quella scaturissero i disegni stessi.
Il letto, completo di baldacchino è anch’esso in legno, e le morbide coperte sono del colore blu della notte rifinite d’oro, raffinate nello stile. Accanto a questo è posto un comodino, dello stesso materiale, e dalla forma lievemente tondeggiante ed armoniosa, dotata di piccole maniglia dipinte da aureo colore.
Una scrivania ed una poltroncina sono sistemate in un angolo non lontano dalle finestre, accanto ad una libreria bassa. La parte per la toletta è separata dalla stanza, nell’angolo est della stessa, tramite un’elegante separè di vimini; non lontano da questo è stato posto un grande specchio a figura intera dall’aurea cornice, e a qualche passo di distanza l’armadio, la cui forma tondeggiante riprende quella del comodino.

CUCINE:
La cucina del Palazzo di Avalon si trova al primo piano, nell’ala Ovest, oltre il Salone principale.
La pianta della stanza è rettangolare. Le pareti sono dipinte di un tenue grigio, mentre il pavimento ed il soffitto sono in legno scuro di mogano.
Al’interno delle cucine vi si trovano in ordine di fila, ben due forni a legna ed un enorme lavandino in sasso che costeggiano la parete Nord. Parallelamente, contro la parete Sud, vi si trova un grande piano di lavoro interamente in legno di mogano. Al centro della cucina vi è un tavolo rotondo, anch’esso in legno scuro, e sopra vi regna un enorme lampadario di candele che illumina tutta la stanza.
Sulla parete Est si trova la credenza con piatti, posate, bicchieri ed utensili utili all’arte del cucinare.
Nel pavimento della cucina, dal lato della parete Sud vi è una botola: aprendola e scendendo le scale si giunge alla dispensa del Palazzo, ove deliziosi alimenti sono in attesa di essere gustati.

~• PRIMO PIANO •~

Dal pianerottolo del primo piano continuano le due rampe di scale a portare al secondo. Al centro del piano vi è un grande atrio praticamente disadorno, usato come area di passaggio.A Nord si può trovare l’Ala delle Shide, le Fate d’Autunno. Ad Ovest l’Ala delle Seligen e ad Est l’Ala delle Naiadi. L’Ala delle Diale si raggiunge oltrepassando una porta che si trova, al centro, sotto la rampa di scale.

~• SECONDO PIANO •~

Dal pianerottolo del secondo piano continuano le due rampe di scale a portare al terzo. Al centro del piano vi è un grande atrio praticamente disadorno, usato come area di passaggio.

A Nord, oltrepassando una porta che si trova al centro sotto la rampa di scale, si può trovare l’Ala delle Shide, le Fate d’Autunno. Ad Ovest l’Ala delle Seligen e ad Est l’Ala delle Naiadi. Per raggiungere l’Ala delle Diale è sufficiente dirigersi a Sud.

Ogni Ala viene raggiunta ulteriormente dal primo piano, grazie ad una scala a chiocciola interna e centrale. In questo secondo spazio dedicato ad ogni singola Famiglia vi sono ulteriori stanze per le Fate, in particolare per le Alat e le Noole.

☆ Ala delle Shide ☆

SALONE COMUNE:
Dall’atrio comune del secondo piano si può accedere all’area privata delle Shide, passando attraverso una porta in scuro mogano finemente intagliata con il simbolo di Avalon ed un’effigie raffigurante Mabon, il custode dell’autunno.
Il salottino privato delle Shide, così come tutta l’area della famiglia, è pavimentata con pietra in cotto e le pareti sono rivestite da uno strato di intonaco color salmone. Il mobilio è composto da molti divani e poltrone in vimini con imbottiture in velluto cremisi, mentre tavolini e credenze, sui cui piedi sono intagliati delle foglie di vite, sono in chiaro legno di frassino.
L’ambiente è rischiarato dalla luce di candelieri appesi al muro accanto ad ogni porta, che conduce ad una delle camere delle Shide. A decorazione dell’ambiente sono stati posti due stendardi vicino l’ingresso: uno è quello di Avalon, mentre l’altro raffigura un bosco in autunno.
Parecchi tappeti sono stati disposti nella zona a Nord, per la conversazione. Centrata rispetto al salottino è posta una scala a chiocciola interamente intagliata nel tronco di un ciliegio secolare (tant’è che è possibile vedere la ruvida corteccia lasciata per ringhiera), che porta al secondo piano delle camerate delle Shide, trattato in modo che il suo delicato aroma si espanda per la stanza.

CAMERE SHIDE:
Ogni camera è strutturata ugualmente, in modo che ogni inquilina possa personalizzarla a proprio gusto attraverso dipinti, coperte e mobilio. Il pavimento è in mattonelle in cotto, mentre le pareti sono intonacate di un arancio chiaro; una finestra rischiara l’ambiente.
Ogni stanza è attrezzata per ospitare una sola Fata per volta, tuttavia alcune stanze, come quelle ad angolo della struttura del palazzo, hanno delle porte comunicanti e risultano doppie. Nelle stanze è comunque presente un mobilio di partenza che prevede un letto singolo, delle dimensioni normali in modo che la Fata possa usufruirne anche in caso di sembianze umane, un guardaroba ed una scrivania con cofanetto portagioie, il tutto in chiaro legno di frassino.

ALLOGGIO WEN SHIDE:
La stanza della Wen è più larga rispetto alle altre. Il pavimento è di cotto scuro, mentre le pareti, invece, hanno una spessa intonacatura beige chiarissimo, con modanatura e corona in acero.
Aperta la porta si trova immediatamente sulla destra un paravento in carta di riso iridescente. Il paravento nasconde un’alta cassettiera per il guardaroba della Wen. Nell’angolo a sinistra della stanza v’è un tavolino rotondo con due sedie, atto agli incontri della Wen; una trifora posta vicino il tavolino illumina la stanza.
Nell’angolo opposto alla porta c’è il letto della principessa dell’autunno, dalla forma a goccia per risultare rotondo a chi l’osserva, e per limitare sprechi di spazio combaciando perfettamente con le pareti adiacenti.
Dal soffitto pendono sul letto alcuni veli dorati, rossi e gialli, che vanno a formare un baldacchino. Il mobilio è tutto in legno di faggio e finemente intagliato.

☆ Ala delle Seligen ☆

SALONE COMUNE:
Varcata la porta di chiara noce situata ad Ovest dell’atrio, recante un narciso intarsiato sopra la lucida maniglia, si trova il luogo di riposo delle Fate della Primavera.
Vi è un ampio salotto, ai lati del quale sono disposte numerose porte in noce, senza intarsi, con delicati pomi di color argento da cui si accede alle stanze delle Seligen. Sulla destra dello spazio vi sono tre scaffali incolonnati con ben disposti alcuni libri e numerose pergamene, un grande quadro raffigurante fiori di pesco dai toni caldi e rassicuranti e, al di sotto di questo, due poltroncine di morbida stoffa bianca.
Al centro una scala a chiocciola in profumato legno noce, forma una spirale che porta al piano superiore, dove continuano gli alloggi delle Seligen. Il tappeto, che ricopre gran parte della sala, reca svariati disegni di corolle e petali su un manto erboso di cui riproduce anche il soffice tocco, dal momento che spesso le Fate amano percorrerlo a piedi nudi.

CAMERE SELIGEN:
L’ala che accoglie le stanze delle Seligen è impregnata dal delicato ed avvolgente profumo di fiori freschi, proveniente dai piccoli vasi di fiori che costellano il corridoio centrale, uno diverso accanto ad ogni porta.
Le pareti delle camere sono bianche, con sottili venature verde chiaro che s’intrecciano tra loro lungo ogni muro. Il mobilio è in noce chiaro: un comodo letto, un comodino a cassetti, un piccolo armadio lungo il medesimo lato, ed una scrivania abbastanza ampia sulla quale è riposto un portagioie lungo la parete che dà sui giardini, proprio sotto una grande finestra adornata di tendaggi in cotone verde pallido, ricamati di foglie d’ebano più scure.
Una libreria subito accanto per riporre pergamene, scritti e tomi. Sulla parete opposta a quella del letto uno specchio a muro con cesellate ali di farfalle.

ALLOGGIO WEN SELIGEN:
Percorso il corridoio centrale degli alloggi Seligen, si giunge alla massiccia porta di scuro legno di ciliegio che delimita la stanza della Wen Seligen.
Una primula intarsiata d’oro spicca sulla maniglia di chiaro avorio, dalla quale scivolano alcuni sonaglietti. Nella parete di fronte all’ingresso due ampie finestre illuminano la stanza maggiormente rispetto a quelle delle altre Fate della Primavera.
Il letto è sistemato leggermente a sinistra rispetto al centro della sala, con accanto un comodino nello stesso legno della porta ed un portagioie finemente decorato ripostovi sopra. L’armadio, incassato nel muro alla sinistra del letto, sovrasta un grande baule ai piedi dell’ultimo; alla sua ulteriore sinistra, lungo la parete Ovest, si trova un grande specchio a muro ovale contornato di sottili striature argentee.
Le pareti della stanza sono bianche con disegnati filamenti verde chiaro e scuro intrecciati tra loro, dai riflessi dorati. Sulla destra del letto, e quindi quasi al centro della stanza, quattro sedie dai morbidi cuscini color ebano circondano un tavolino di vetro spesso a tre gambe e con delicate venature ambrate al suo interno.
Sulla parete Est si apre un’altra finestra, fiancheggiata dagli scaffali di una personale libreria ed una scrivania in rovere laccato. Sul largo e soffice tappeto, che abbraccia la quasi totalità del pavimento della stanza, sono riprodotti petali d’ogni colore avvolti da striscioline bordeau, oro e ambra, così come le tende che incorniciano ogni finestra.

☆ Ala delle Naiadi ☆

SALONE COMUNE:
Ad Est del grande atrio si percepisce un odore di rose e di vaniglia che addolcisce ed inebria i sensi, come le Naiadi stesse sanno fare. Il profumo diventa più interso al raggiungere, oltre la porta, la sala comune delle Naiadi.
Un grande salotto dai colori caldi dell’estate: tra il rosso, il rosa e qualche sfumatura dell’arancio e del giallo. Quadri ricoprono la parete dal tenue rosa antico, mentre candele rosso chiaro danno quel tepore in più al calar della sera.
Diversi divani dal rosso scuro sono disposti nel centro, attorno ad un tappeto arancio della forma del sole dai raggi a fiammelle. In fondo, un camino in pietra scura. Alcuni cuscini a forma di cuore riposti a richiamare la passione e l’amore dell’indole naiade, attorno alla scala a chiocciola centrale di pregiato marmo rosso. Rose rosse e rosa sono disposte in alcuni angoli del salone, ove la luce del Sole giunge forte e chiara nelle ore diurne, affinché le Fate non si sentano mai abbandonate dal loro elemento.
Su un lato un grande tavolo ed una libreria per contenere tutto ciò che riguarda Avalon, la famiglia e ciò che le consorelle vogliono condividere.

CAMERE NAIADI:
Il corridoio che conduce alle stanze delle Naiadi è caratterizzato da un tappetino rosso porpora morbido e sottile, da sembrare che sia lo stesso pavimento ad aver simil consistenza.
Lungo la parete sono esposti quadri raffiguranti la stagione estiva, ricordi di antiche sagge Naiadi ormai lontane da Avalon e raffigurazioni allegoriche del sole, del fuoco e degli elementi tipici delle Fate. Su entrambi i lati si trovano porte in noce chiaro con venature rosate, che conducono alle camere delle Naiadi.
Raffinato l’arredamento degli interni ed esaltato dai colori caldi delle stanze. Il colore delle pareti richiama il medesimo del salotto, arricchito da sfumature rosse che si intrecciano formando piccole rose.
Su un lato delle stanze vi è il letto con una coperta soffice di una tinta che sfuma dal giallo all’arancione, fino al rosso tenue, a ricordare il tramonto o l’alba. Accanto al letto vi è un comodino di legno chiaro con due cassettini, mentre sulla parete opposta una semplice scrivania, contornata da qualche ripiano per gli scritti, ed una sedia dal rivestimento in velluto rosso; un armadio nei pressi ed un grande specchio sempre pulito e curato, a richiamare la loro vanità.
Una grande finestra illumina ogni camera, lasciando che i raggi solari penetrino all’interno per donare il proprio calore. Le tende sono ricamate e di un rosa chiaro, quasi sul bianco. Al centro di ogni camera un tappeto caldo e con qualche frangia, con raffigurazioni astratte della stagione estiva ed un’allegoria di Litha; forse un’illusione ottica, poiché par cambiare a seconda della posizione dello sguardo della Fata, come a voler mantenere un legame che muta diversamente dalla Neos alla Noole.
Alcuni petali sono sparsi sui letti e in alcuni angoli delle stanze, per mantenere lontana la negatività.

ALLOGGIO WEN NAIADE:
Dalla sala comune delle Naiadi si nota in lontananza una luce più chiara, come fosse il sole stesso a risiedere in quel luogo. Solo un’illusione, creata grazie alle luci e alle fessure che lasciano penetrare i raggi solari con maggiore intensità, poiché riflessi da più specchi, posti in punti strategici.
La porta è sempre in legno, ma è interamente colorata di rosa chiaro con venature rosse. Il pomello è rosso e su di esso emerge il disegno intagliato di una rosa. All’interno la camera si presenta più spaziosa delle altre. Le pareti sono sempre color rosa antico con intrecci di roselline ed alcuni quadri molto raffinati che rappresentano la personificazione di Litha.
Una grande finestra illumina la stanza. Le tende sono finemente lavorate e ricamate dalle sfumature del tramonto. Un letto a baldacchino è posto su un lato, in legno di noce chiaro; presenta dei sottili veli rossi che discendono sul soffice spazio matrimoniale donando maggior eleganza. Accanto ad esso un semplice comodino. Un grande armadio sul lato opposto con vicino uno specchio e, ancora vicino, la finestra, la scrivania e la libreria, ove sono riposti tutti gli scritti e i documenti importanti.
Mobili simili a quelli delle altre stanze, tuttavia più grandi e spaziosi. Si differenzia la sedia che, oltre ad avere il rivestimento in velluto rosso, è arricchita da una lavorazione in ottone che ne risalta i contorni.
Al centro della stanza si ritrova sempre il tappeto con l’allegoria di Litha che par mutare a seconda del legame che la Wen riesce a stabilire con lo Spirito. Attorno al guardiano raffigurato, però, sono rappresentati più piccoli gli altri spiriti, mantenendo Litha al centro e in una posizione di spicco.
Negli angoli vi sono petali rossi che tengono lontana la negatività, mentre, su alcuni mobili, sono posti vasi di rose molto curate e sempre esposte alla luce solare.

☆ Ala delle Diale ☆

SALONE COMUNE:
Lungo la parete Sud del secondo piano si accede al salone privato della famiglia delle Diale. Superata la porta sembrerà di entrare in un lindo mondo fatto esclusivamente di purezza.
Lungo le pareti vi sono numerose porte che danno accesso alle differenti stanze delle Diali; a dividere queste piccoli comodini rettangolari realizzati in legno di faggio e, sopra, dei piattini con piccole candele bianche. Un soffice tappeto copre il pavimento di marmo bianco dalle venature grigie, il suo colore è quello del cielo invernale, tenue azzurro, come se fosse illuminato dai raggi solari in una distesa di neve.
Bianco ghiaccio le poltrone e i divanetti, morbidi e rivestiti di velluto sulla chiara struttura di legno di faggio, posti intorno a bassi tavolini dello stesso legno, finemente intagliati presso i piedi che sorreggono la lignea superficie.
Al centro della stanza è una scala a chiocciola in marmo color alabastro che conduce al piano superiore, mentre un soffice tappeto azzurro che richiama quello grande della stanza ne percorre ogni gradino.

CAMERE DIALE:
Lungo i quattro lati dell’Ala delle Diale, costeggianti il salottino privato della Famiglia, si trovano porte della stessa fattura, in legno chiaro di betulla, divise le une dalle altre da alcuni tavolini con bianche candele.
Al di là delle porte chiare si trovano le stanze delle Fate Diale. Il pavimento in bianco granito dalle venature azzurrine è in tinta con le pareti di un candido azzurro ghiaccio.
Ogni camera è fornita di un letto semplice del medesimo legno, con materasso imbottito di piume d’oca, accompagnato da un piccolo comodino a due cassetti piccoli ed un vano più grande; una scrivania in legno chiaro di betulla poggiata contro una delle pareti lunghe, accompagnata da una sedia dalla candida imbottitura bianca sul posto a sedere e sullo schienale. Lungo la parete della porta si trova una piccola libreria a quattro scaffali, di un solo metro di lunghezza, a lasciar spazio ai pochi libri e agli averi personali delle Fate.
Al centro di ogni stanza un tappeto rettangolare bianco, privo di disegni, eccetto un’incorniciatura argentea e azzurra. Sul lato opposto alla porta una larga finestra per l’illuminazione, abbellita da alcuni quadri rappresentanti la Stagione invernale ed alcune Fate dai colori freddi e glaciali.

ALLOGGIO WEN DIALE:
Una porta in legno di noce, dipinta di un bianco brillante, dà accesso alla stanza privata della Wen Diale. La maniglia dall’elegante pomello di forma rotonda è di colore aureo, così come le rifiniture dell’intera stanza.
Ai quattro angoli della camera s’innalzano quattro spesse colonne, che sembrano voler sorreggere da sole il peso del soffitto ad archi, dipinte nella loro altezza di un tenue azzurro ornato di piccoli fiori aurei.
Bianche come nevi sono le pareti, ed ampie vetrate affacciano sul giardino del palazzo. Così come bianco ed immacolato è il marmo di cui è costituito il pavimento, ornato solo di sottilissime venature grigio chiaro.
Sulla parete di destra è stato posto un letto con baldacchino, finemente intagliato presso le quattro colonnine che lo compongono e, non lontano da questo, un ampio armadio dal candido colore, medesimo colore rifinito d’oro. Un separè di vimini divide la zona notte dalla zona di toeletta, ove troneggia un grande specchio e i catini per il bagno.
Alla luce di una delle vetrate vi è una scrivania di legno dipinto di bianco e, dietro questa, una poltroncina imbottita di velluto dello stesso colore. Non lontana è posta una piccola libreria privata. Al centro della stanza un tavolinetto basso di vetro è posto innanzi ad un comodo divanetto, e due poltrone realizzate con lo stesso stile.

~• TERZO PIANO •~

Al terzo ed ultimo piano ci si ritrova in una grande ed alta mansarda. Poche sono le stanze accessibili a tutti.
Dalla Biblioteca le Fate possono liberamente prendere in prestito tomi dei più svariati argomenti e delle date più antiche e, affiancata ad essa, si trova la Sala dei Colloqui, una sala utilizzata per le conferenze ed altri eventi.

Ad Ovest troviamo lo Studio delle Custodi delle Keres, dal quale si accede allo Studio privato della Saggia delle Custodi. Ad Est abbiamo invece la Sala del Supremo Consiglio, alla quale è permesso accedere solo ai membri dello stesso. Subito accanto l’Alloggio della Custode delle Stagioni, un’altra sala utilizzata per le conferenze ed altri eventi.

A Nord vi sono gli Alloggi della Regina, stanze private alle quali solo la Regina, od una Fata col suo permesso, può accedere. Da questi si raggiunge il suo Studio privato e la Sala dei Tesori di Avalon.ALLOGGI REGINA:
La porta che consente l’accesso all’alloggio è alta 2,15 mt. e larga 90 cm, realizzata in legno mogano rigato. A media altezza, sulla sinistra, vi è un pomello realizzato in argento, liscio e freddo al tatto.
Facendo ingresso all’interno dell’alloggio, l’attenzione viene rapita da un elegante tappeto viola dalla forma rettangolare, largo 1 mt. e lungo 2 mt., posto al centro della stanza. Lungo il perimetro del tappeto, a 15 cm dal bordo, è ricamato un motivo floreale con un filo color argento che va ad incorniciare l’interno del tappeto.
Il pavimento di mattonelle quadrate, 20×20 cm, è in marmo color grigio con delle venature bianche. Adiacente alla parete Ovest vi è il letto a baldacchino, con una ringhiera in argento, le lenzuola di seta bianche, e le tende velate, anch’esse bianche, scendono eleganti ad incorniciarne la struttura.
Accanto alla parete Est vi è un tavolino, anch’esso di legno mogano, dalla forma circolare. Sulla superficie dell’ultimo vi è un candelabro in argento a tre fiamme, qualche pergamena non scritta ed una penna d’oca accanto ad un calamaio contenente inchiostro nero. Attorno al tavolino due sedie a base quadrata, con rivestimento di pelle panna imbottito, così come lo schienale, a renderle più comode.
Alla parete Sud vi è il camino, piccolo ma sufficiente a riscaldar l’intera stanza; sulla destra del camino vi è un armadio alto 2 mt. e largo 1,50 mt., a doppia anta, in legno di ciliegio. Alla sinistra del camino una grande finestra rettangolare a due vetri che si affaccia sul giardino, ornata da due graziose tende bianche di pizzo che la rendono estremamente elegante, oltre a non far passare la forte luce che durante il giorno entra nella stanza. Sotto la finestra vi è un comodino cubico, anch’esso in legno di ciliegio, avente un piccolo cassetto, solitamente chiuso a chiave e, sulla lignea superficie dello stesso, un candelabro a cinque fiamme.
Il soffitto è ad arcate, e la carta da parati rappresenta numerose foglie di acero di monte; sulla parete Nord sono azzurre, sulla parete ad Ovest sono verdi, sulla parete a Sud gialle, e sulla parete ad Est sono arancione scuro su di uno sfondo grigio chiaro.
Sui lati minori della stanza rettangolare vi sono due porte, uguali a quella che dà accesso all’alloggio, che permettono di raggiungere la Sala dei tesori ad Ovest e lo Studio privato ad Est. Numerosi quadri ed oggetti rappresentanti Avalon nelle vesti delle Fate della Stirpe, di Luri e Sol e delle Quattro Stagioni, abbelliscono in vari punti la grande stanza.

STUDIO PRIVATO:
Allo studio privato si accede solamente passando attraverso l’alloggio della Basilea.
Il pavimento di mattonelle, della stessa forma dell’alloggio e della Sala dei tesori, è realizzato in marmo marrone con delle venature un poco più scure. Al centro della stanza è posta una scrivania in legno di nocciolo dalla forma rettangolare, e sulla superficie di questa sono presenti delle pergamene vuote, una penna d’oca, un calamaio contenente inchiostro nero ed un candelabro in argento a tre fiamme. Sui lati maggiori della scrivania tre sedie, due da un lato e una dal lato opposto, accanto alla parete Nord. La base di queste è quadrata e la pelle che riveste l’imbottitura, sia della base in legno, sia dello schienale, è color avana.
Sulla parete Est è posta una lunga libreria in legno, divisa in cinque scaffali; molti i differenti tomi che ivi sono sistemati, differenti tra loro per colore, grandezza e tema. Sulla parete Nord, sul lato sinistro di questa vi è un comodino alto circa 60 cm, largo e lungo 35 cm, realizzato in legno di Ciliegio; su questo vi è posto un candelabro in argento a cinque fiamme.
Sulla parete Ovest vi è una grande finestra, anch’essa a due vetri, uguale a quelle presenti nell’alloggio e nella sala dei tesori. Due graziose tende bianche e trasparenti ne abbelliscono la presenza, oltre a far un po’ di ombra per via della forte luce che raggiunge la stanza. Il soffitto è come nelle altre due stanze e la carta da parati raffigura un motivo floreale, sulle tonalità del marrone, rosso ed arancione, con qualche contorno dorato, a render lucentezza.

SALA DEI TESORI:
Alla sala dei tesori si può avere accesso soltanto con il permesso della Regina.
Anche questa stanza ha una pianta rettangolare. Le mattonelle quadrate del pavimento in marmo sono color verde, con delle venature nere. Lungo la parete Ovest, Nord ed Est, vi è una lunga libreria in legno d’ebano, divisa in dieci scaffali sui quali sono riposti numerosi tomi, divisi tra loro per argomento e colori differenti. Accanto ai volumi sono presenti anche delle pergamene arrotolate.
Sulla parete Sud vi è invece accostata una vetrina, con la base in legno d’ebano, i vetri sono scuri e non permettono di vedere cosa vi è all’interno. Solitamente quest’ultima è chiusa a chiave; accanto vi è un comodino, anch’esso in legno d’ebano, alto 60 cm, largo e lungo 35 cm, avente un cassetto costantemente chiuso a chiave e, sul ripiano esterno, è riposto un candelabro in argento a 3 fiamme.
Alla parete Est, accanto alla libreria, vi è una finestra uguale a quelle presenti nelle altre stanze, con le tende verde scuro, per proteggere un pochino di più dalla luce forte che fa il proprio ingresso. Al centro della stanza vi è un tavolo in legno d’ebano, dalla forma quadrata, 1 x 1 mt., e su questo vi sono poggiati due candelabri realizzati in argento, un mucchio di pergamene, una penna d’oca ed un calamaio contenente inchiostro nero. Attorno al tavolo, quattro sedie, anch’esse in legno d’ebano, il rivestimento in pelle, imbottito, riprende però il verde del pavimento.
Il soffitto a cassettoni, come nel resto delle stanze, e la carta da parati raffigura delle Fatine di diverse dimensioni e con diverse caratteristiche su di uno sfondo verde, che sta ad indicare la natura in generale.

ALLOGGIO CUSTODE DELLE STAGIONI:
Nella parte Est del terzo ed ultimo piano, vi sono due porte in legno scuro di mogano: la prima porta in scuro legno di mogano raffigura quattro foglie disposte in cerchio a raggiera, ognuna dipinta di tinte naturali color rosso, arancio, azzurro e verde.
L’interno dell’ampia stanza sembra circondato da ricorrenze di ogni stagione. Il pavimento in mattonelle ottagonali in chiaro marmo beige è racchiuso da quattro pareti di tinte differenti: lungo la parete Sud, ove si trova la porta, il rosso della Famiglia delle Naiadi incornicia un’alta libreria composta da sette scaffali ed una scrivania dalle linee curve in legno di mogano lucidato, coperta di pergamene nuove lisciate e pronte all’uso, una piuma d’oca ed un calamaio con inchiostro blu notte e, poco distante, la cera del medesimo colore per il timbro di Avalon.
Un chiaro arancio autunnale affresca tutta la parete Ovest che ospita un tavolino circolare, dalla lunga tovaglia bluette ricamata di stelle a più punte, accompagnato da due sedie in legno scuro di mogano, imbottite ed elegantemente rivestite della medesima tinta della tovaglia; un basso tavolino lungo, recante un candelabro d’argento a tre fiamme ed un basso vassoio pieno di foglie secche e ingiallite, verdi con boccioli e brinate.
La parete nord, dipinta di un tenue verde dei boschi, ospita, al centro, una larga ed ampia finestra quadrata addobbata di tende di raso che richiamano la tinta del pavimento e, sotto, un grosso baule in legno chiaro di ciliegio dai serragli in ferro battuto dipinto d’oro, probabilmente contenente gli abiti della Custode, accostato ad un divano a due posti dai piedi intagliati nel medesimo legno e della stessa imbottitura e tinta delle sedie.
Un glaciale azzurro-grigio si estende per tutto il lato Est, accostando un ampio letto a baldacchino ad una piazza e mezza dalle setose lenzuola e tendaggi blu notte. Ognuna delle quattro colonne in legno scuro del letto raffigura una delle Quattro Stagioni, riportando la Natura, le Fate e le manifestazioni dei Quattro Spiriti Guardiani.
Il soffitto ad arcate a sesto acuto è in pietra grigio scuro, abbellito dal grande dipinto di un cielo notturno e stellato, privo di Luna e Sole, lasciando l’illusione di trovarsi in un grande spazio all’aperto.
Numerosi quadri ed oggetti raffiguranti Fate e Stagioni abbelliscono l’intero alloggio.

SALA DEL SUPREMO CONSIGLIO:
La seconda porta nella parte Est del Terzo piano, finemente intagliata ad intarsi floreali, reca una scritta nell’Idioma delle Fate “Grahinj et Sehila. Concjlium Shuprj efh Avalon. Sigreteehtj.” (“Sole e Luna. Supremo Consiglio di Avalon. Vietata l’entrata.”)
Da questa si accede alla Sala del Supremo Consiglio di Avalon. L’entrata è chiusa a chiave, solo i membri dello stesso ne custodiscono una copia.
La Stanza ha il pavimento in mattonelle larghe a forma ottagonale color blu notte, e le pareti interamente dipinte di una tintura del medesimo colore. Alcuni arazzi di medie e piccole dimensioni ne ricoprono i lati Sud, Ovest ed Est, raffigurando momenti dell’antica leggenda di Avalon, del Sole e della Luna e degli eventi più importanti delle Fate della Stirpe.
Sulla parete Nord della stanza una grande finestra abbellita da tendaggi di raso blu notte e viola, a celarne i segreti, ed una lunga libreria percorrente il restante tratto del muro con alcuni scaffali racchiusi da ante in cristallo.
Al centro della Sala si trova un ampio tavolo a forma ovale, recante otto sedie con imbottitura di piuma d’oca e ricoperte di tessuto viola. Due con avambracci imbottiti ai lati corti per la Regina (lato nord del tavolo) e la Custode delle Stagioni (lato Sud), e tre di rifinitura più semplice ad entrambi i lati più lunghi, per le quattro Wen, l’Ambasciatrice e la Saggia delle Custodi delle Keres.
Il soffitto ad arcate raffigurante un mosaico stellato ha colore più ambrato verso la parete Est, per l’Alba, e color notte verso la parete Ovest, per il Tramonto. Luri e Sol spiccano al rispettivo orizzonte delle due sezioni.
La stanza è avvolta da un alone di mistero con pergamene, e libri chiusi da sigilli e serrature.

STUDIO DELLE CUSTODI DELLE KERES:
Nella parte Ovest dell’ultimo piano del Palazzo si trova lo Studio delle Custodi delle Keres. Tutti i mobili al suo interno sono costituiti di legno chiaro di betulla.
La sala si mostra luminosa, dal pavimento di granito bianco e le pareti dipinte di un tenue arancio.
Una grande finestra si trova al centro del muro occidentale, coperta da lunghi tendaggi arancio più intenso, legati ai lati della stessa da un intreccio di corda del medesimo colore della pavimentazione. Il soffitto a cassettoni è in chiaro legno, ma adornato di numerosi dipinti di Fate, farfalle e giardini incantati.
Al centro della stanza si trova un grande tappeto dai fantasiosi disegni, rappresentanti alcune Fate danzanti in cerchio, per mano. Subito sotto la finestra vi è una cattedra dalla forma ovale; ai due lati lunghi della stessa, si trovano due coppie di sedie con due intagli quadrati di tappetino bianco panna a coprirne l’imbottito posto a sedere.
Al lato Sud della stanza si trova un piccolo divano a due posti ed una poltrona, imbottiti di piume e coperti da tessuto del medesimo colore delle imbottiture delle seggiole.
Nel lato Vord si trova, a sinistra, la porta per raggiungere lo Studio privato della Saggia delle Custodi delle Keres e, accanto, una lunga libreria colma di spessi tomi ed alcune pergamene arrotolate, probabilmente archivi e registri delle Custodi stesse.

STUDIO PRIVATO DELLA SAGGIA DELLE CUSTODI:
Lo Studio della Saggia si raggiunge tramite lo Sala delle Custodi delle Keres.
I mobili sembrano opposti alla stanza precedente, essendo in legno scuro di mogano. Il soffitto è eguale a quello della sala, così come il colore delle pareti, ma vi sono decorazioni di paesaggi raffiguranti tutte e quattro le Stagioni. Il pavimento è di pietre ambrate, sunstone, incastonate nel granito scuro, simile al colore del mogano.
Al lato Nord si trova una cattedra in legno lucidato, abbinata ad una sedia delle medesime sembianze con lo schienale verso la parete, dove si estende una lunga libreria piena di pergamene arrotolate e pile di tomi giallognoli e dall’aspetto antico, accompagnati da svariati oggetti di mobilio, per abbellirne gli spazi vuoti.
Un grande tappeto dai toni arancio scuro si intona ai tendaggi del finestrone della parete Ovest.
Nella parete Est si trova un lungo arazzo, una rappresentazione che ricorda il motivo del tappeto nella sala delle Custodi: una Danza di Fate in cerchio su un suolo di fogliame autunnale, probabilmente a ricordare la Famiglia di appartenenza della prima Saggia delle Custodi delle Keres.
Distribuiti con buongusto lungo la parete Sud, dove vi è la porta, alcuni quadri di Fate, Stagioni e cieli stellati in plenilunio.

BIBLIOTECA:
All’ultimo piano, in direzione Sud, si trova la Biblioteca delle Fate.
Dalla porta in legno scuro di mogano fiammato si accede ad una stanza di abbondante spazio, seppur medie dimensioni. Il pavimento è costituito di piastrelle in marmo beige, con venature arancio scuro. Il soffitto è a cassettoni, e semplicemente dello stesso legno della porta.
Lungo tutto il perimetro della stanza si snoda un lungo soppalco del medesimo legno. La grande libreria colma di tomi e libri di ogni genere, dimensione e colore, segue tutto il perimetro della stanza e si trova così suddivisa in due sezioni. La parte alta può esser facilmente raggiunta da due piccole scalette ai due lati della parete Nord, ove al centro si trova l’ingresso.
Lungo i due lati Est ed Ovest della biblioteca si trovano otto banchi, rispettivamente quattro per lato, ospitanti, ciascuno, otto sedie imbottite dal tessuto color panna suddivise nei due lati lunghi della tavolata. Ai lati corti degli otto tavoli si trovano dei piccoli candelabri dorati a due fiamme, esclusivamente per le giornate in cui la biblioteca risulta poco luminosa, o per le sere in cui le Fate decidono di dedicarsi allo studio e/o alla lettura.
Un’unica finestra interrompe la continuazione della lunga libreria a Sud, al centro della parente, una finestra alta per portare luce sia al di sotto che al di sopra del soppalco.

STUDIO COLLOQUI:
Aprendo una porta di legno di noce finemente intarsiata accanto alla Biblioteca, si ha accesso allo studio dei colloqui. Le pareti sono bianche, e sulla parete Est, si trova un’unica grande finestra dai tanti colori che rende più luminosa la sala, donandole diverse tonalità.
Alle pareti sono appesi dei candelabri dal colore aureo, e su ognuno tre candele fanno mostra della loro presenza, per illuminare la sala quandunque i colloqui si svolgano dopo il tramonto di Sol.
Il pavimento è di pregiato marmo, dal colore candido con sfumature grigie, mentre sulla parete Nord è stato costruito un camino in pietra grigia, dalla forma rettangolare. Sulla mensola formata dal caminetto alcuni vecchi tomi aspettano di essere letti.
Il mobilio ha una ricercata eleganza. Un basso tavolino di vetro dalla forma perfettamente circolare con piedi di ferro battuto, finemente intarsiati e dipinti di aureo colore, troneggia al centro della stanza; posto di fronte a questo è un divano, ed il suo colore porpora crea un raffinato contrasto con l’aurea tonalità della struttura di legno. Identiche sono le poltrone, anch’esse poste intorno al tavolino.

~• ESTERNO •~

L’Esterno del Palazzo è un vasto spazio attentamente suddiviso. Il Curato giardino ospita un Pozzo di ammirevoli dimensioni, un Frutteto ricco di molti tipi di piante da frutta, soprattutto di succulentissime mele, un Gazebo per le feste ed un ampio Laghetto nel quale sgorga una cascata spumeggiante.

Accanto al Palazzo si erge, possente, una Statua raffigurante la Prima Regina di Avalon, la Regina Madre. Giungendo dal Sentiero Nebbioso (nebbia bassa, ½ mt. dal suolo) illuminato dalle torce, si raggiunge il Giardino esterno del Palazzo delle Fate di Avalon. Erboso e vellutato, circonda l’intera costruzione e lascia ampi spazi alle piccole Eteree creature.

L’intero terreno erboso sembra appositamente celato agli occhi esterni da una cornice di alberi e cespugli da boscaglia accompagnati da fitta nebbia, fatta eccezione per la parte centrale dove si snoda il sentiero perennemente illuminato dalle torce alte in legno scuro, ove nebbia permanente ricopre solo un passo di altezza dal terreno (½ mt.), facendosi sempre meno fitta fino a svanire innanzi al grande portone d’ingresso del Palazzo del Tempo.

POZZO:
Ad entrambi i lati si trovano alcuni alberi: querce, castagni, aceri e, nascosto dalle loro fronde ad Ovest, un antico pozzo in pietra grigia e legno di faggio, al momento non funzionante.

STATUA:
Ad Est, sempre nella parte anteriore, al lato del Palazzo, si trova un’alta e possente statua in granito bianco raffigurante una bellissima Fata dalle grandi ali ed i folti capelli lunghi e mossi, a ricordo della prima Regina, Preciosa; essa tiene tra le braccia una grande clessidra, a raffigurare il Simbolo Antico di Avalon.

GAZEBO GRANDE:
Posizionato nelle vicinanze della Statua, a destra, un grande gazebo rialzato in legno di faggio a forma ottagonale, coprente un lungo tavolo del medesimo colore e materiale, una lunga serie di seggiole accostate ai lati lunghi e due sedie ai capotavola, quest’ultime probabilmente riservate ai Rappresentanti alti del Supremo Consiglio. Il luogo, infatti, è spesso utilizzato dalle Fate che si riuniscono per passare piacevoli giornate o feste… o incontri e riunioni importanti nei giorni soleggiati.

FRUTTETO:
Nella parte nord-ovest, nel lato posteriore della Dimora, vi è un frutteto dai molti colori: meli, peschi, aranci, ed altre piccole piantine in crescita.

LAGHETTO:
A nord-est, sempre nel lato posteriore, prende spazio un laghetto dalle chiare acque, poco profondo, ospitante vari tipi di piccoli pesci e ninfee fiorite. Alcune piccole rocce e cespugli ne abbracciano le rive in vari punti.
Al lato destro del laghetto v’è uno scroscio continuo di una limpida cascata celestina, rischiarata e scintillante nella maggior parte della giornata grazie ai raggi del Sole, e nascente da una grande roccia che si appoggia alla collina in salita.

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