Le Fate di Salewick

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Data di pubblicazione: 12 Settembre 2011 ©Giardino delle Fate

❈ Fate della Stirpe di Salewick ❈

Superbe ed altere, queste Fate usano l’ironia per difendersi dagli attacchi. Sono positive, accattivanti, dispettose, diffidenti, scaltre, seduttrici e convincenti. Abili osservatrici, attente interlocutrici, parlano poco, preferiscono ascoltare, ma se dan fiato alla bocca è senz’altro per proferire concetti non frivoli e non volgari. Solo con chi gode della loro fiducia riescono ad avere un atteggiamento più cordiale.

Sono dotate di una estrema classe e la manifestano in ogni occasione, spiccando proprio per l’atteggiamento ironico e distaccato. Sono capaci di grandi passioni e seppur leali e corrette per indole, per amore sanno lottare fino allo stremo in funzione della potente passione che le pervade.

Le Fate della Stirpe di Salewick contengono celata nel cuore una grande passione che dimostrano solo ed esclusivamente se seriamente innamorate di qualcuno, e solo quando hanno la certezza di essere corrisposte. Non le vedrete mai amoreggiare pubblicamente, mantengono sempre e comunque un aplomb carico di classe, e basano molto il gioco della seduzione sugli sguardi, poiché il loro, ovviamente, è estremamente seducente ed intenso.


L’allineamento positivo della razza a cui appartengono viene abilmente celato dietro ad un comportamento rigido, ferreo, non transigono sui principi di lealtà e coerenza sui quali puntano molto della loro esistenza, destano le frivolezze e si arrabbiano se qualcuno fa loro troppe domande. Se vengono tradite o ferite divengono estremamente dispettose. Stuzzicare una Fata di Salewick significa rendersi ostile un intero Clan, esse ono infatti molto unite e pronte a difendersi l’una con l’altra ad ogni costo.

Gli appartenenti a questo clan hanno un senso dell’onore altamente sviluppato, non sopportano le calunnie, i pettegolezzi e si guardano bene dal farne uso, possiedono inoltre una forte reticenza nei confronti della sdolcinatezza e di chi si esprime abusandone; suddetta avversione si accentua ancor più nei periodi di pioggia. Duranti queste giornate esse vivono profonde crisi di pianto, spesso rasentano l’isterismo, anche se la manifestazione dell’amarezza provata è estremamente soggettiva, tante Fate preferiscono viverla nell’intimità della dimora, celando agli sconosciuti questo lato del loro carattere.

Tuttavia esse amano la pioggia… per loro è fonte di purificazione e al tempo stesso di forza. Ricorda loro l’origine e se le rende nervose e qualche volta isteriche, allo stesso tempo le rende forti e determinate. Sono creature che amano la notte, preferiscono riparare il loro corpo dai raggi del sole e quando in cielo aleggia il temporale, provano una sorta di incontenibile gioia; nell’animo, per loro, è una piccola festa che inneggia all’esistenza di ogni Fata di Salewick.

Le Fate di Salewick sono rare e valorose, poiché gli esseri fatati che hanno origine dal lampo, sono estremamente ridotti rispetto a quelli venuti alla luce nelle comuni condizioni. Sono valorose poiché hanno il coraggio di dire sempre ciò che pensano, non sono remissive, e se qualcuno osa infastidirle, riescono, con poche ed eleganti parole, a sistemare anche il più abile dei parlatori.

Non trascendono mai, difficilmente scorgerete una Fata di questa stirpe prodursi in schiamazzi o volgari espressioni, deplorano infatti chi ne fa uso, e in ambito sociale spiccano per l’innata classe mediante la quale sanno porsi nei confronti degli interlocutori. Di indole burbera, solitamente si trattengono e riescono così a conservare un barlume di elegante distacco, che le rende estremamente differenti dalle altre Fate che spesso sono disponibili al dialogo frivolo.

Le Fate di Salewick sono dedite all’arte e alla cultura che coltivano con impegno e devozione in tutte le sue forme, anche quelle più insolite e meno comuni. Amano ogni forma d’arte: la danza, la musica, la pittura, e così via. Alcune di loro sono poetesse, altre invece si rinchiudono nei loro laboratori dando vita a veri e propri capolavori. Hanno una voce soave e suadente, e si dilettano a canticchiare melodie da loro stesse inventate.
Amano osservare, comprendere, ascoltano e notano tutto e spesso, con un’aria un po’ distaccata, manifestano con gelidi sguardi il disappunto che provano nei confronti di chi le infastidisce con chiacchiere superficiali o con atteggiamenti sdolcinati.

Solitamente riescono a contenere i lati del pessimo carattere ereditato dal temporale, vengono meno a questo sacrificio quando le condizioni meteorologiche volgono al maltempo: in quell’ambito il loro animo scontroso e dispettoso si antepone alla loro proverbiale bontà e ciò genera nelle Fate dei profondi conflitti interiori, talmente tanto forti da degenerare, appunto, in grandi crisi di pianto e in attacchi spesso isterici. In quei momenti è bene lasciarle tranquille, poiché se qualcuno si permette di prenderle in giro o istigarle, possono diventare estremamente scaltre e dispettose.

Le Fate di Salewick hanno una memoria molto fervida e sono dotate di un’infinita pazienza, ricordano alla perfezione ogni buon o cattivo gesto ricevuto e sanno contraccambiare con classe ed eleganza. Avere per amica una Fata di Salewick significa poter contare su qualcuno che non vi tradirà mai. Difficilmente concedono la loro fiducia, ma se ciò accade, per nessun motivo viene tradita, esse sono pronte a dare la vita.

Sono dotate di una forte ironia, le loro battute, giunte sempre con un tempismo perfetto, riescono a destare il riso in ogni frangente. Intelligenti e sagaci, non amano mettersi in mostra ma inevitabilmente restano al centro dell’attenzione, soprattutto quando sono in gruppo, poiché il loro aspetto incanta ed affascina chiunque le rimiri.

I lunghi capelli corvini incorniciano visi perfetti dalla carnagione chiarissima, gli occhi, sempre blu e dalle mille sfumature, sono il tocco che rende perfetti quei volti dall’età indefinibile e di una bellezza straordinaria. La corporatura, esile e delicata e l’andatura eretta, solenne o il volo garbato e mai frivolo, conferisce loro un tocco di classe ancor più accentuato.

Le grandi ali blu, spesso contornate da stille iridescenti di molte tonalità ma pur sempre della gamma dei blu, infondono alle Fate un armonico equilibrio di colori. Paiono creature lunari, fragili e molto sensuali.

Amano la Natura e la proteggono in ogni modo. La loro stessa dimora è circondata da tanti alberi e da numerosissimi e rarissimi fiori. Diventano furiose se la vedono maltrattare dai mortali, ed amano gli animali notturni che trovano rifugio nelle maestose querce che circondano la domus Salewick.

✯ L’Anatomia ✯

ALTEZZA. Solitamente la Fata di Salewick raggiunge gli 80 cm in forma fatata, e 1,70 mt. in forma umana tranne particolari casi in cui, a causa di una diversa inclinazione del fulmine, può raggiungere l’altezza di appena 40 cm.

PELLE. La pelle è particolarmente chiara e vellutata al tocco. Questo si spiega perché, essendo nate durante una tempesta, detestano esporsi al sole.

CAPELLI. I capelli sono di diverse lunghezze, setosi e solitamente corvini. Capita però che alcune di esse posseggano un colore che tende al mogano scuro.

❂ Gerarchia ❂

Helcyr (Capoclan)
È la massima autorità e rappresenta il vertice di riferimento per tutti i membri della Stirpe, è la guida spirituale e morale, segue, cura e se necessario difende e tutela con la propria vita tutte le sue Fate. Compito di tale membro è quindi di illuminare la via da seguire.
La Fata che viene eletta a tale carica, deve saper distinguere gli interessi personali da quelli del clan e, mantenendo il punto di non tradire mai le regole comportamentali, deve saper scegliere per il clan, anche arrivando, in momenti di impellente necessità, a caricarsi dell’intero fardello delle decisioni. Partecipa al Gran Consiglio e al Sodalizio sublime presiedendoli, il suo voto all’interno di essi vale doppio.

Fata Saggia Inquisitrice
È la Fata più “temuta” del Clan. Osserva, scruta e controlla l’atteggiamento e il comportamento delle consorelle, decidendo le eventuali punizioni verso chi non mantiene un atteggiamento consono a quanto predicato nello statuto del Clan.
Per la sua saggezza è l’intimo consigliere dell’Helcyr, e solo ad esso risponde del suo operato. Inoltre coordina e controlla il gruppo delle Eumenidi.

Khelex (Vice Capoclan)
Possono essere più di una, di solito il numero ideale è di due membri, che vengono nominati direttamente dal Capoclan e dalla Saggia Inquisitrice.
In assenza dell’Helcyr ne fanno le veci, sono sue consigliere e la appoggiano nelle fasi decisionali del suo mandato, e proprio per questo è necessario che abbiano riunioni frequenti e private con essa. L’impegno nel lavoro delle Khelex è alto, poiché devono ricevere da tutti resoconto di quello che si deve fare e che si è fatto.
Coordinano ed istruiscono le Fate Aùdelà (Fate Ambasciatrici) e chi da loro dipende, e si occupano dell’organizzazione e dell’armonia del Clan.

Eumenidi
Ruolo di particolare importanza nella stirpe, viene consegnato dal Gran Consiglio ai singoli membri della stirpe di Salewick solo per meriti. A costoro il compito più delicato, ovvero quello di punire, all’interno del Granducato, gli esseri che hanno in qualche modo recato offesa ad un membro del gruppo.
Sono coloro che riportano all’interno del Clan i nominativi dei personaggi che necessitano di un loro intervento, e coaudiuvate dal supporto della Saggia Inquisitrice, portano a termine la missione, difendendo quindi la stirpe da attacchi esterni.

Suprema Major (Mentore delle Fate Ambasciatrici)
Assieme alle Khelex coordina, consiglia, segue ed istruisce le Aùdelà. Fa parte del Gran Consiglio e dal Gran Consiglio stesso è eletta, per meriti o per azioni che l’hanno distinta fra gli altri membri.
Una Suprema può entrare in merito a questioni di ogni gruppo (pioggia, lampo, tuono), può chiedere di controllare l’operato di ogni singola Fata e di partecipare e creare schede valutative da consegnare poi alle Khelex. Inoltre si occupa di mantenere i rapporti e le informazioni con i Clan alleati e con le varie Accademie Lottiane.

Aùdelà (Fate Ambasciatrici)
Sono le Fate Madrine nel loro gruppo (una Aùdelà per ogni gruppo: pioggia, lampo, tuono), quelle in cui maggiormente risalta l’elemento vitale che le contraddistingue dalle altre; impeccabili nel loro profilo, coordinano ed istruiscono il gruppo che guidano e rappresentano all’interno del Consiglio.
Esse hanno un ruolo di alta responsabilità, sono coloro che hanno carta bianca per organizzare e rendere funzionale il loro gruppo, lo possono eseguire con autorevolezza od autorità, ma devono riuscire ad avere il meglio da ogni componente per riuscire a far crescere lo spirito del clan. Dedite all’istruzione delle proprie Fate, insegnano loro lo stile la classe e l’ironia necessarie per fronteggiare ogni situazione.

Brulur (Fate Sagge) e Reflet (Fate Novizie)
Le Brulur sono l’anima del Clan, cerimoniere, scrivane addette all’arte e all’estetica della stirpe. Curano le manifestazioni artistiche, feste o ricorrenze, organizzano simposi, ed attraverso i loro scritti rendono partecipe la popolazione del Granducato di ciò che avviene entro le mura della Domus.
Le Brulur sagge e con maggiore esperienza coordinano le novizie Reflet: previo consenso dell’Audelà del proprio gruppo, esse possono organizzare lezioni per le novizie, impartendo loro tutta la conoscenza accumulata nel tempo, controllano il modo di porsi e correggono, se necessario, gli atteggiamenti sbagliati, riferendo all’Audelà meriti o mancanze.
La loro indole varia a seconda dell’elemento predominante presente al momento della loro nascita (pioggia, lampo o tuono), ma sono tutte sotto lo stesso cerchio, figlie della Tempesta che si uniscono in un’unica Stirpe.

Fate della Pioggia
L’acqua è il loro elemento, limpido e generatore di vita. Si narra che le Fate di Salewick che fanno parte di questo cerchio, si presentano come le più delicate ed ingentilite, proprio perché le più timide ed introverse, amano la pioggia e lasciarsi bagnare da essa in lunghe camminate fatte spesso in solitudine; evitano di confrontarsi e quando stuzzicate ,preferiscono ignorare piuttosto che reagire, poiché reputano prezioso il loro verbo e raro da elargire.
Sensibili e riservate, nelle giornate di sole preferiscono rinchiudersi nei meandri della dimora traducendo il loro malessere, per l’assenza del loro elemento vitale, in lavori artistici che spaziano dalla lirica alla pittura. Amano scegliere tra le loro amicizie le persone creative, e spesso proprio di queste ne divengono le muse.
Sono incuriosite però anche da chi si palesa ai loro occhi come triste o malinconico, discrete s’accostano a chi vedono piangere (forse attratte dalle lacrime), e in quel momento cercano di spronare il soggetto mutando completamente il loro carattere, senza compatirlo ma divenendo stuzzicanti e sfacciate.

Fate del Lampo
La luce e il fuoco sono gli elementi forgianti i tratti peculiari del carattere di queste Fate. Esse sono le più seducenti della stirpe, amano se stesse più di qualsiasi altra cosa ed usano la loro rara bellezza per ottenere ciò che vogliono; mutevoli di natura, difficilmente creano seri legami con qualcuno, a meno che non sia in grado di stimolarle in lunghe conversazioni ed estenuanti riflessioni sui più disparati argomenti, evitando ovviamente la banalità nei contenuti.
Qualora dovessero sentirsi offese possono divenire tremendamente ostili, ed attraverso la loro scaltrezza pensare alle più disparate punizioni da infliggere al malcapitato. La loro fervida memoria e il forbito linguaggio le annovera tra le Fate più inclini a narrar dei fatti della stirpe.
Amano passare intere nottate ad osservare la luce di piccoli falò che esse stesse accendono nel giardino della dimora, o rinchiudersi nell’intimità delle loro stanze al bagliore di tantissime candele.

Fate del Tuono
L’aria ricca di rumore è il loro elemento. Sono le Fate più forti ed energiche della Stirpe, le più burbere e attaccabrighe, e non transigono sui principi di onestà e coerenza. Rendono noto sempre e senza remore il loro disgusto innanzi alle frivolezze, talvolta mettendo in ridicolo chi le produce attraverso attacchi di spiccata ironia.
Esse ponderano sempre ogni verbo proferito e mai ciò che esternano è casuale o arrendevole; distaccate e scaltre, difficilmente concedono la loro fiducia, sono le Fate della Stirpe dotate di maggior senso critico e le più protettive nei confronti dei confratelli e delle consorelle, esprimono sempre ciò che pensano ed è difficile contrastarle poiché il loro tono è sempre alto e pungente.

Eredi del Dono
Non ancora membri ufficiali del Clan, sono Fate molto giovani ed inesperte che ambiscono ad entrare a far parte dei vari gruppi presenti nel Clan. Sono Fate studenti, imparano a comportarsi e ad agire secondo le regole della Stirpe e a riconoscere il loro elemento, in questo sono aiutate e sostenute da tutte le altre ma in particolar modo dal Precettore, che organizza proprio per loro lezioni accurate a cui sono obbligate a partecipare.

Custode dei Tesori
Colei che custodisce il patrimonio delle monete d’oro del Clan e riporta, attraverso dei documenti, le entrate e le uscite economiche del Clan stesso.

Mentori della Stirpe di Salewick
Si occupano delle Eredi del Dono, le istruiscono, le seguono e le esaminano sempre supportate dagli alti vertici del Clan, nel momento in cui le Eredi acquisiscono l’esperienza necessaria per cambiare ruolo e divenire Reflet. I
mentori della Stirpe sono Fate che si sono sempre distinte nel loro operato, dando prova delle loro capacità d’insegnamento e di pazienza. Vengono designate dal Gran Consiglio.

Esaminatrici
Sono le Fate più attente della Stirpe, quelle incaricate di esaminare le richieste da parte di Fate non appartenenti al Clan, che vorrebbero entrare a far parte della Stirpe: analizzano attraverso le loro puntigliose inchieste le caratteristiche dell’aspirante, appurando se queste rispecchiano le peculiarità della Fata di Salewick. Le esaminatrici di solito vengono nominate dalla Saggia Inquisitrice.

Anziana Fondatrice
Appartiene alla Stirpe da tempi immemori, menzionata nella storia del Clan in quanto fondatrice dello stesso.

Il saluto ufficiale è Keima, che significa tempesta.

Data la lunghezza dell’articolo, il post è stato diviso in più pagine:

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