Lo Stregone

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Data di pubblicazione: 18 Settembre 2011 ©Giardino delle Fate

❂ GLI ANTICHI STREGONI TOLTECHI ❂

Sono forse l’esempio più significativo di Stregoni, ed anche i più famosi: narrati da Don Juan nei vari libri di Carlos Castaneda.

Don Juan racconta che, in un periodo tra 7.000 e 10.000 anni fa, vi furono diverse persone sugli altipiani del Messico che per vari motivi, fecero uso di piante psicotrope. Attraverso stati alterati di coscienza, essi scoprirono aspetti del mondo fino ad allora sconosciuti, ma si spinsero anche più in là e percepirono dimensioni o realtà assolutamente aliene rispetto al mondo consueto.

Questi antichi Sciamani non erano affatto rozzi “primitivi” dediti al piacere stordente delle droghe, al contrario, erano veri e propri ricercatori della verità, dotati di sobrietà e disciplina. Un simile atteggiamento permise loro di non lasciare nulla al caso, e di sistematizzare qualunque percezione degna di nota in un contesto ordinato, coerente, pragmatico.

Le esperienze di questi antichi Sciamani con le piante di potere, vennero organizzate come vere e proprie ricerche nel campo della coscienza umana. Questo li portò, nel tempo, ad elaborare una evolutissima concezione del mondo che, a partire dalle smisurate potenzialità della coscienza umana, mira a sistematizzare le possibilità di esplorare gli infiniti aspetti della realtà.

Gli Sciamani dell’antico Messico riconobbero che ciò che chiamiamo normale percezione è solo il prodotto di una convenzione sociale, ovvero una descrizione del mondo del tutto arbitraria, e che essa può, tramite mezzi adeguati, essere smantellata e sostituita da altre forme di percezione parimenti reali ed “oggettive”.

«Tramuta tutto in ciò che è veramente:
l’Astratto, lo Spirito, il Nagual.
Non c’è stregoneria, né il male, né il diavolo.
C’è solo la percezione.»
Don Juan Matus

Essi erano in grado, attraverso l’uso delle piante psicotrope, di trasformarsi in animali o in piante, e di compiere innumerevoli altre imprese inimmaginabili, e questo non al livello di semplici proiezioni psicologiche, bensì nella realtà effettiva. Gli Sciamani dell’antico Messico elaborarono così la vera Stregoneria, ossia una vera e propria arte della manipolazione della percezione.

La visione tolteca del mondo degli Uomini era essenzialmente questa:

L’universo è un infinito agglomerato di campi di energia simili a fibre di luce.
Queste fibre di luce, chiamate Emanazioni dell’Aquila, s’irradiano da una fonte di proporzioni inimmaginabili, chiamata metaforicamente l’Aquila.
Gli esseri umani sono composti anche loro da un numero incalcolabile degli stessi filiformi campi di energia. Queste emanazioni dell’Aquila formano un agglomerato chiuso che si manifesta come una sfera di luce, dalle dimensioni corrispondenti a quelle del corpo della persona con le braccia estese lateralmente, apparendo quindi come un gigantesco Uovo Luminoso.
Solo una parte piccolissima delle fibre di luce all’interno di questo globo luminoso, viene illuminata da un punto di intenso splendore situato sulla superficie dell’uovo.
La percezione si realizza quando i campi di energia del piccolo gruppo situato intorno al punto d’intenso splendore, estendono la propria luce fino ad illuminare identici campi di energia all’esterno dell’uovo. Siccome solo i campi energetici illuminati dal punto di intenso splendore sono percepibili, questo punto viene chiamato “il punto dove viene assemblata la percezione” o, semplicemente il Punto d’assemblaggio (Punto d’unione).
Il Punto d’assemblaggio può essere spostato dalla sua posizione abituale sulla superficie dell’uovo ad un’altra posizione sulla superficie, oppure all’interno. Dato che lo splendore del Punto d’assemblaggio fa brillare tutti i campi energetici con i quali viene a contatto, quando esso si sposta fa immediatamente splendere nuovi campi energetici, rendendoli percepibili. Questa percezione si chiama vedere.
Quando il Punto d’Assemblaggio si sposta in modo rilevante, rende possibile la percezione di mondi completamente diversi, altrettanto obiettivi e reali di quelli che percepiamo di solito. Gli Sciamani accedono a questi altri mondi per attingervi energia, potere, soluzione a problemi generali e particolari, o per trovarsi semplicemente di fronte all’inimmaginabile.
L’Intento (l’Astratto, lo Spirito, il Nagual, l’Assoluto, l’Aquila) è la forza indescrivibile e smisurata diffusa nell’Universo. Essa ci mette in grado di percepire. Noi non acquisiamo consapevolezza perché percepiamo, bensì riusciamo a percepire in conseguenza dell’intrusione e del peso dell’Intento.
Gli Sciamani Toltechi mirano a raggiungere lo stato di Consapevolezza Totale, per sperimentare tutte le possibilità di percezione che l’Uomo ha. Questo stato di consapevolezza implica perfino una morte alternativa.Nel corso delle generazioni, gli antichi Stregoni diventarono sempre più esperti nel riconoscere gli infiniti volti delle cose percepite (il fenomeno), e giunsero ad un tipo di percezione oltre il quale non si può andare: la percezione del mondo come energia (il noumeno). Don Juan chiama questa straordinaria impresa il “vedere”. Il vedere non inteso come guardare con gli occhi, ma come percezione totale da parte di tutto il proprio corpo energetico.

Il vedere costituì il fine principale delle loro pratiche, e le conoscenze che ne scaturirono divennero la base conoscitiva di tutte le generazioni successive di Stregoni.

«Gli occhi di un uomo possono svolgere due funzioni: la prima è vedere l’energia
così come fluisce nell’universo, e la seconda è “guardare le cose di questo mondo”.
L’una non è migliore dell’altra, ma addestrare i propri occhi solamente a guardare
è una rinuncia inutile e disonorevole.»
Don Juan Matus

Per i Toltechi il mondo come costrutto sociale, viene mantenuto da ogni essere umano attraverso la principale attività della mente: il pensiero. Ogni persona è “vittima” di un continuo, incessante e difficilmente controllabile flusso di pensieri, il dialogo interiore.

Fermare il dialogo interiore è l’aspetto preliminare del vedere. Fermare il dialogo interiore significa fermare il mondo. Attraverso il silenzio interiore il mondo così come lo conosciamo, cessa di esistere di fronte alla nostra percezione ed appare come veramente è: pura energia.

Sono molti i casi in cui le attività della nostra mente pensante vengono in qualche modo alterate o sospese; l’assunzione di droghe, l’ebbrezza alcoolica, un grande shock, un trauma fisico, uno stato di deprivazione da cibo o acqua, una forte stanchezza, l’orgasmo e così via. Esiste anche un momento molto naturale e quotidiano in cui il “normale” controllo della mente viene meno: il sonno.

E così all’atto dell’addormentarsi anche la fissazione del Punto d’assemblaggio viene meno, ed esso è libero di muoversi all’interno del nostro uovo luminoso. Ogni movimento del Punto d’assemblaggio determina un cambiamento nelle fibre illuminate: alcune fibre prima illuminate cessano di esserlo, ed altre che prima erano inattive ora sono illuminate. Le nuove fibre illuminate, a seconda dell’entità dello spostamento del Punto d’assemblaggio, generano percezioni nuove e sconosciute.

Quando il Punto d’unione si sposta in modo lieve, abbiamo immagini fantasma del nostro mondo d’ogni giorno, ma quando esso si sposta in maniera più rilevante, allora (venendo illuminate molte più fibre sconosciute) si possono sperimentare aspetti della realtà che hanno ben poco a che fare con gli scenari consueti della nostra vita quotidiana.

Nel sonno di una persona comune però, gli spostamenti del Punto d’assemblaggio sono caotici e, di conseguenza, lo sono anche le percezioni che ne derivano. Nel sognare comune, mentre si sta sognando si vive nella coerenza dei fatti sognati, mentre nel rievocare un sogno da svegli ci si accorge dell’alternanza assolutamente incoerente (a livello razionale) delle varie scene che si susseguono: si può volare e un momento dopo si è nel proprio ufficio a controllare dei documenti, ed un istante dopo ancora si sta combattendo contro degli invasori alieni…

Il continuo movimento del Punto d’unione produce dunque, durante il sogno, l’effetto che le cose si mescolino e sembrino fondersi l’una con l’altra. L’impressione è simile alla dissolvenza cinematografica: si passa da una scena all’altra senza che lo spettatore viva questo come una interruzione di continuità. E così i sogni dell’uomo comune non hanno maggior pragmaticità di un buon film, nel quale si vivono certamente delle emozioni, ma in cui si è spettatori passivi, senza cioè alcuna possibilità di intervenire.

Questo non basta ad uno Sciamano che cerca la conoscenza. Il vero sciamano è consapevole, presente, attivo e pratico. Egli è a caccia di libertà ed esprime l’intento di esplorare. Nel sognare dell’uomo comune manca un fattore fondamentale che lo Sciamano conquista giorno dopo giorno, attraverso un impeccabile intento: l’energia.

Occorre energia e disciplina per dare al movimento del Punto d’assemblaggio, il controllo necessario per poterlo fissare in un punto alternativo a quello consueto (quella della vita di tutti i giorni). Quando il Punto d’unione è fisso in una data posizione, le immagini della propria percezione non sfumano più l’una nell’altra, ma rimangono stabili e il Sognare degli Sciamani si realizza.

«E così gli antichi stregoni non solo trovarono la causa del fenomeno dei sogni, ma ebbero anche una ulteriore conferma della validità delle loro ricerche sul Punto d’unione. La necessità del sonno pare quindi derivare dal fatto che il fissaggio del Punto d’unione in una singola posizione, cioè quella della percezione del nostro mondo, consuma poco a poco l’energia disponibile e rende quindi necessaria una rigenerazione. Il bisogno di questa, e poi i primi accenni di movimento del Punto d’assemblaggio, si traducono per noi in ciò che chiamiamo stanchezza.»

La moderna neurofisiologia della cultura occidentale sa che il sonno è necessario e fondamentale, ma non sa ancora perché…

Data la lunghezza dell’articolo, il post è stato diviso in più pagine:

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2 commenti

  1. noi viviamo in un mondo magico, senza esserne consapevoli…grazie a questo sito meraviglioso che si intuisce essere fatto da persone che come me…non rinunciano a sognare, mai…. grazie di cuore

  2. Io sono uno stregone che ha scoperto poco tempo fa di avere dei poteri,questo testo mostra proprio la situazione in cui mi trovo!!Amo il tuo sito!!E auguro che se tu legga questo commento avrai tanti giorni di fortuna tante quante sono le parole sul mio commento!!!

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