Lo Stregone

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Data di pubblicazione: 18 settembre 2011 ©Giardino delle Fate

❁ STREGONI AFRICANI (Il Woodoo) ❁

Stregoni relativamente antichi ma tuttora in auge, possiamo ritrovarli nella popolazione degli Yoruba, formata da schiavi importati che mischiarono la loro religione con le credenze cattoliche degli abitanti francesi locali, dando origine ad una religione ibrida: il Voodoo o Woodoo, chiamata religione Vodun o Vodoun, Vodou, nel XVIII secolo e XIX secolo.

Il popolo Yoruba (detto anche Akú o Lucumi) fu dunque la radice della religione Vodun (= spirito), e lo troviamo in Africa occidentale (Nigeria, Benin, Togo, Sierra Leone) lungo il fiume Niger, ma i rituali Voodoo sono praticati in gran parte del mondo, ed in particolare nell’isola di Haiti, Africa, e New Orleans.

La parola voodoo evoca immagini di morti, rituali magici, zombie, sacrifici animali, bambole piene di spilloni, tuttavia le pratiche variano a seconda dei luoghi in cui se ne fa uso. La religione Vodun fa parte della cosidetta Magia Nera, anche se vi è chi sostiene il contrario, ovvero che la religione Vodun faccia parte della Magia Bianca e che solo gli Stregoni cosiddetti “cattivi” (i Bokor), siano coloro che utilizzano il lato oscuro dei rituali per operare negativamente.

Se sono uomini, gli Stregoni sono chiamati hungan, e se sono donne sono chiamati mambo. Il tempio Vodun è detto humfort, dove Dio e gli Spiriti comunicano con gli uomini, e mostra al suo centro un altare decorato con candele ed altri oggetti sacri.

Secondo questa religione, ogni persona avrebbe due spiriti: un grande spirito guardiano ed uno spirito minore (un piccolo spirito guardiano), laddove sarebbe possibile che il piccolo spirito guardiano abbandoni il corpo durante il sonno o durante alcuni tipi di rituali, e che potrebbe essere catturato da altre entità che compongono la Loa.

Nella religione Vodun vengono adorati numerosi Spiriti che sono indicati con il termine Loa (mistero): questi Spiriti sono invocati e nutriti durante i rituali, per mantenerli “felici”, e vi è inoltre la credenza della presenza di forze soprannaturali nelle piante, negli oggetti e nelle persone.

I rituali Voodoo vengono celebrati in varie occasioni, per celebrare eventi particolari come nascite, morti e matrimoni, o per ottenere un aiuto dagli Spiriti del Loa. Alcune divinità che compongono la Loa si chiamano Afra, Asojano, Afreqete, Hevioso. I rituali Voodoo durano una notte intera e sono così organizzati:

Canti sacri accompagnati da rulli di tamburi per tutta la durata del rituale. I tamburi sono tre, di misura crescente, il più piccolo si chiama bula, il centrale si chiama segond, ed il più grande si chiama manman.
Danze frenetiche, dette Ararà, sono accompagnate da percosse fisiche ai ballerini.
Animali sacrificali come galline, capre, polli o cani sono macellati durante il rituale. Il sangue degli animali sacrificali talvolta viene bevuto, oppure riversato invece nel terreno: serve per nutrire il Loa, come per i superalcolici che hanno la stessa funzione.
Utilizzo di estratti di erbe, spezie e droghe.Ogni Loa ha un particolare tipo di suono effettuato con il tamburo, ed uno specifico animale sacrificale e danza.

Durante un rituale un ballerino può cadere in trance, con convulsioni e tremori, ritrovandosi posseduto dallo spirito del Loa che comunica con tutto il villaggio attraverso il corpo del ballerino. Lo stato di trance di queste persone talvolta dura ore, ma può durare anche giorni interi. In realtà gli Stregoni Voodoo o Bokor utilizzano una polvere chiamata Tetradotossina, un veleno estratto dal pesce palla che, preso in piccole dosi, può indurre negli esseri umani uno stato di trance.

I rituali Voodoo sono praticati illegalmente nelle tribù africane o, nella maggior parte dei casi, sono praticati per ottenere denaro in cambio di riti o pozioni, e la Magia Nera di cui si avvalgono viene persino utilizzata per creare i morti viventi o Zombie, ovvero per far resuscitare i morti. Questo metodo per creare gli Zombie fu scoperto nel 1924 da Wade Davis, che riuscì a procurarsi questa sostanza proprio nell’isola di Haiti.

Molto conosciuta nei rituali Voodoo è l’utilizzo di una bambola chiamata dagida, che è indispensabile per i rituali d’odio (in cui viene immersa in olio od aceto bollente, fatta sciogliere nel fuoco o riempita di spilloni) o d’amore, in cui la dagida viene invece coccolata ed accarezzata.

All’interno della bambola si trova un oggetto della “vittima”, oppure parti della vittima come capelli, sangue o saliva, e la bambola viene completata e modellata con del velluto, della cera o con un impasto di uova non fecondate.

La dagida rappresenta l’anima della “vittima”. In entrambi i rituali o d’amore o d’odio, frasi magiche sono continuamente ripetute dallo Stregone. Al termine del rituale la bambola viene avvolta in un lenzuolo rosso (se ha subìto un rituale d’amore) o nero se ha subìto un rituale d’odio, e viene nascosta in luogo segreto fino al prossimo rito a cui verrà sottoposta. A New Orleans invece, agli inizi del 1800 approdarono le credenze Hoodoo, per mezzo della deportazione degli schiavi haitiani con cui avvenne l’introduzione di riti magici, stregonerie e superstizioni. L’Hoodoo (o Hudu) non è una religione come il Voodoo, ma un insieme di riti afro-americani e fa parte anch’esso della Magia Nera, consiste in numerosi rituali con conoscenze botaniche di origine indiano-americana unite al folclore americano, ebreo e cristiano.

L’origine della parola Hoodoo è probabilmente africana e risale al 1981, anche se vi è chi sostiene che Voodoo ed Hoodoo siano la stessa cosa e che il termine Hoodoo in realtà indichi Voodoo. Ciò è altamente improbabile dal momento che il Voodoo è una religione, e che nelle regioni in cui viene praticata, come la Louisiana, i due termini indicano chiaramente due “cose” diverse e l’Hoodoo non è comunque un Credo. Probabilmente Voodoo ed Hoodoo hanno una radice comune, gli schiavi di Haiti.

Il simbolo dell’Hoodoo, l’oggetto più utilizzato, è “il sacchetto” detto mojo, un sacchetto di flanella con al suo interno erbe, radici, monete, a volte calamite e vari “oggetti magici” che servono per creare le pozioni.

L’obiettivo dell’Hoodoo è quello di migliorare la vita quotidiana con scopi quasi medici, grazie all’azione di forze soprannaturali che agiscono ad esempio sull’amore, sulla salute, nella quotidianità o nel lavoro. Nell’Hoodoo sono utilizzati parti di animali, parti del corpo di persone come sangue, unghie, capelli, poi vi sono oggetti come candele, incenso, olio, e polveri utilizzate nelle pozioni.

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2 commenti

  1. noi viviamo in un mondo magico, senza esserne consapevoli…grazie a questo sito meraviglioso che si intuisce essere fatto da persone che come me…non rinunciano a sognare, mai…. grazie di cuore

  2. Io sono uno stregone che ha scoperto poco tempo fa di avere dei poteri,questo testo mostra proprio la situazione in cui mi trovo!!Amo il tuo sito!!E auguro che se tu legga questo commento avrai tanti giorni di fortuna tante quante sono le parole sul mio commento!!!

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