Sui sentieri del Piccolo Popolo…

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Data di pubblicazione: 20 Ottobre 2011 ©Giardino delle Fate

✯ Irlanda ✯

Ben Bulben, Contea di Sligo
Evans Wentz ha raccolto numerose testimonianze di avvistamenti sul Piccolo Popolo avvenuti tra le ombre di Ben Bulben, come quella dei due uomini che di notte udivano della musica e voci infantili, e quella del vecchio contadino che vide migliaia di “aristocratici” nelle loro armature splendere alla luce della luna.

Dun Aengus, Inishmore, Isole Aran, Contea di Galway
Questo magnifico forte preistorico arroccato su una rupe, era una delle dimore preferite dalle Fate.

Hill or the Brocket Stones, Carns, vicino a Grange, Contea di Sligo
L’aristocrazia scendeva da questa collina come un esercito. Sembravano persone viventi, ma indossavano indumenti diversi, «non erano esseri viventi come noi».

Knockmaa, tra Headford e Tuam, Contea di Galway
Questa collina era il luogo in cui sorgeva il palazzo di Finvara (Finbhearra), gran Re degli Elfi di Connacht. Nel palazzo si trovano anche persone che sono state fatte prigioniere, e da un ingresso si accede inoltre ad un mondo sotterraneo situato all’interno della collina. Il gran re vi è seppellito in un tumulo di pietra, con la moglie Onagh.

Lough Gur, Contea di Limerick
La leggenda narra che le Fate vivessero nelle acque del lago e nella campagna circostante. Dal lago si accede anche al Tir-na-nog, la “terra della gioventù”, dove si rifugiarono i Tuatha de Danann.

Lough Neagh, Contea di Antrim
La città, che sorgeva sotto la superficie dell’acqua, era abitata dalle Fate, e le persone dotate della facoltà di vederle riescono ancora oggi a scorgere le rovine dei suoi splendidi palazzi. I naviganti udivano musiche elfiche e risate provenire dalle profondità dell’acqua durante le feste delle Fate.

Tomba di Newgrange, Contea di Meath
La famosa stanza sepolcrale preistorica era una delle numerose dimore delle Fate, e gli abitanti del luogo vedevano frequentemente il Piccolo Popolo uscire nelle ore della notte e del mattino. Dagda, gran re dei Tuatha de Danann, viveva in questo tumulo.

Rathcroghan, Contea di Roscommon Owneygat
Detta anche “caverna del gatto“, è l’ingresso dell'”Altro Mondo”.

Slieve Gullion, Contea di Armagh
«Il popolo buono di questa montagna è costituito da quanti, dopo essere deceduti, sono stati portati via. La montagna è incantata.»

Slievenamon, Contea di Tipperary
Sul pendio orientale della montagna sorgeva un famoso palazzo delle Fate, da dove queste lanciarono un incantesimo su Fionn mac Cumhail.

✬ Inghilterra ✬


Beedon Barrow, Beedon, Berkshire
Le Fate vivevano su questo poggio, chiamato anche Burrow Hill. Un giorno un contadino che si trovava sul posto spezzò l’aratro, cosicché dové tornare a casa a prendere gli arnesi necessari per ripararlo, ma al suo ritorno constatò che le Fate avevano già provveduto.

Blackdown Hills, Somerset
Nel XVII secolo un uomo che cavalcava nei pressi di Blagdon Hill, credé di vedere una Fata, ma avvicinandosi a lei non vide più nulla, anche se provava la netta sensazione di essere accerchiato da una folla. Tornato a casa, rimase paralizzato e non si riprese più.

Carn Gluze Round Barrow, St. Just, Cornovaglia
Un gruppo di minatori, che la sera rientrava dal lavoro, vide le Fate danzare intorno al monticello.

Clint’s Crags, vicino ad Ireshope, Durham
Si riteneva che la Regina delle Fate vivesse in un palazzo situato in una caverna, ai piedi delle rocce prospicienti la sponda meridionale del torrente Ireshope, nel Weardale.

Cusop Dingle, Herefordshire
Alcune Fate furono viste danzare sotto le digitali.

Dartmoor, Devon
Sono numerosi i luoghi nella brughiera di Dartmoor che si ritenevano frequentati da Folletti: una vasta cerchia di capanne nel Gidleigh Common, un cromlech nella brughiera di Huccaby, il poggio boscoso di Piskies a Huccaby Cleave e la caverna dei Folletti, una grotta sotto Sheepstor.

Fairy Bridge, Ballasalla, Isola di Man
Gli isolani avevano l’abitudine di togliersi il cappello e di salutare il Piccolo Popolo, sul ponte dell’attuale statale A5; una delle loro colline cave era situata a breve distanza.

Fairy Hill, Bishopton, Durham
Quando iniziarono gli scavi di questo antico castello, si udì una voce che invitava gli uomini ad allontanarsi. Tuttavia, i lavori non cessarono e poco tempo dopo gli operai trovarono una grande cassa di quercia. Sperando di trovarvi un tesoro la aprirono, ma non vi scoprirono altro che chiodi.

Fairy’s Toot, Butcombe, Avon
Da questa camera sepolcrale provenivano strani rumori. Si riteneva perciò che vi abitassero Fate e Folletti.

Glastonbury Tor, Somerset
San Collen si recò in visita dal Re delle Fate, nel suo palazzo situato sulla collinetta rocciosa.

Harrow Hill, vicino a Patching, Sussex Occidentale
Gli abitanti del posto credono che qui si situasse “l’ultima dimora inglese delle Fate”. Esse vivevano nelle preistoriche cave di pietra scavate nella collina. Quando gli archeologi all’inizio del secolo andarono sul posto per dare inizio ai loro scavi, le Fate si offesero per essere state ignorate e da quel momento disertarono il luogo.

Kenchester, Herefordshire
Le Fate danzavano tra i ruderi romani, cosicché, quando vi furono ritrovate delle monete romane, vennero denominate “soldi dei nani”.

King Stone, Rollright Stones, Long Compton, Warwickshire
Le Fate danzavano di notte intorno ad un enorme masso situato di fronte al Cromlech. Uscivano da un avvallamento del monticello su cui stava il masso, ed ogniqualvolta venivano posti dei sassi per chiudere il buco, il giorno dopo si scopriva che erano stati rimossi.

Lough Goayr, Kirk Bride, Isola di Man
È uno degli ultimi luoghi dell’isola in cui sono state avvistate le Fate. Facevano schioccare le fruste e gridavano: «Hoi, son N’herin!» (“Forza, verso l’lrlanda!”), presumibilmente si dirigevano verso terre più remote.

Men-an-Tol, vicino a Madron, Cornovaglia
Si riteneva che la Fata guardiana delle pietre fosse in grado di curare le malattie e che avesse il potere di liberare i bambini rapiti dalle Fate cattive. La sostituzione del bambino avveniva presumibilmente attraverso una delle cavità del masso.

Nafferton Slack, Humberside
Si riteneva che una grossa pietra sul declivio orientale della collina fosse dotata di singolari poteri. Alcune volte era apparsa come l’ingresso di un salone illuminato, ed un uomo disse di aver udito una musica soave provenire dal suo interno. Egli aveva visto anche delle Fate entrare nel salone: alcune a piedi, altre a bordo di carrozze.

Ogo Hole, Llanymynech, Shropshire
Questa caverna nella collina era considerata l’ingresso al Regno delle Fate.

Park Mound, Pulborough, Sussex Occidentale
Qui sorgono le rovine di un castello normanno, dove una volta ebbe luogo il funerale di una Fata.

Puckaster Cove, vicino a St. Catherines Point, Isola di Wight
Qui, e più esattamente su una spiaggia, si riteneva che le Fate organizzassero le loro feste.
Un uomo che seguì una strana luce vide delle piccole creature con abiti e cappelli scarlatti danzare al ritmo della musica elfica. Costoro gli diedero della polvere marrone da inalare, che ebbe l’effetto di rimpicciolirlo.
Quando smisero di ballare sedettero su dei licopodi, che subito dopo scoppiarono, rivelando al loro interno della polvere d’oro. Diedero tuttavia all’uomo dell’oro e lo fecero tornare alla statura normale. Da allora in poi nessuno è più riuscito ad ottenere della polvere d’oro dai licoperdi di PuckasterCove.

Pudding Pie Hill, Sowerby, Yorkshire Settentrionale
Dopo aver corso intorno al monticello nove volte e lanciato un coltello esattamente nel centro della sua sommità, appoggiando l’orecchio al terreno udirete le Fate conversare, perché sono state loro a costruire il terrapieno e a farne la propria residenza.

San Cuthberts Well, Edenhall, Cumbria
Il pozzo, ormai ricoperto di erbacce e rampicanti, si trovava nel giardino di un’antica dimora in demolizione e si riteneva che vi abitassero le Fate.
In Cumbria, una “fortuna” era una reliquia che, se custodita con cura, avrebbe portato fortuna alla famiglia e alla casa. A sua volta, la “Fortuna di Edenhall” era un vaso di vetro o un calice che si riteneva essere stato rubato alle Fate, le quali avevano profetizzato: «Se questo vaso si rompesse o cadesse, addio alla fortuna di Edenhall».

Shan Cashtal (Old Castle), Andreas, Isola di Man
Le Fate, attraverso un passaggio sotterraneo, raggiungevano il cimitero di Maughold.

South Barrule Mountain, Isola di Man
Il dio Manannan, la divinità irlandese del mare protettrice dell’Isola di Man, aveva la sua roccaforte a South Barrule, e da lì esercitava le sue arti magiche. I declivi meridionali erano la zona dell’isola maggiormente frequentata dalle Fate.

Stonehenge, Amesbury Wiltshire
È senza dubbio il luogo misterioso più conosciuto d’Europa. In una della prime opere dedicate a Re Artù, la Vita Merlini di Geoffrey di Monmouth, si parla di un complesso circolare composto da enormi pietre, la Chorea Gigantum (Danza dei giganti) che si trovava in Africa, poi era stato portato in Irlanda da un popolo di giganti. Qui era stato sistemato sul Monte Killarus, come monumento funebre per quattrocentosessanta nobili soldati di Aurelio Ambrosius, uccisi dai Sassoni. Re Uther Pendragon tentò di trasportarlo in Inghilterra, ma l’impresa era superiore alle sue forze, così dové rivolgersi al Mago Merlino che, con l’aiuto di un esercito di Elfi, lo trasferì nella piana di Salisbury, presso Amesbury (Wiltshire), dove esiste tuttora con il nome di Stonehenge.
Massi oblunghi simili a colonne spesso sormontati da architravi del peso di parecchie tonnellate, si levano tutt’intorno distribuiti in cerchi concentrici; l’effetto generale è quello di una magica arena in cui non è difficile immaginare antichi sacerdoti Druidi intenti a misteriose evocazioni. Dopo un’occhiata panoramica a 360 gradi, al visitatore non rimane che alzare gli occhi al cielo: è forse lì che si trova la risposta ai molti interrogativi sollevati dalla disposizione dei Megaliti. E difatti pare che sia così.
Abbandonata l’iniziale ipotesi che il complesso fosse una sorta di cattedrale elevata dai Druidi su un terreno magico e destinata ai sacrifici umani, la probabile funzione di Stonehenge è stata forse identificata all’inizio di questo nostro secolo. Gli archi che compongono i vari cerchi concentrici sono rivolti verso il Sole e le costellazioni: secondo il Lockyer, lo scopo sarebbe stato di poter studiare gli spostamenti di questi astri, in base alle ombre proiettate dalle pietre e a certi allineamenti tra il Sole e gli archi, che si verificano in alcuni giorni dell’anno.

Tower Hill, Middleton-in-Teesdale, Durham
Le Fate andavano dalla collina al fiume Tees per lavarsi e fare il bucato. La leggenda racconta che una donna vide una bambina dalle sembianze di Fata, vestita di verde e con gli occhi rossi, seduta su una pietra che aveva la forma di un formaggio. La portò a casa, la fece sedere accanto al fuoco e le diede da mangiare del pane con burro e zucchero, ma la bambina piangeva così disperatamente che la donna decise di riportarla nel luogo dove l’aveva trovata.

Trencrom Hill, vicino a Lelant, Cornovaglia
Gli Spriggans, abitanti della collina, erano guerrieri di orrido aspetto; guardiani dei tesori, avevano il potere di provocare trombe d’aria.
Un uomo, sorpreso a scavare in cerca del famigerato bottino in oro di un gigante, che si credeva fosse nascosto nella collina, fu travolto da una tromba d’aria. Per giunta, ad accrescere la sua paura sopravvenne una banda di Spriggans che uscirono dalla collina e gli andarono incontro con fare minaccioso, diventando sempre più grandi man mano che gli si avvicinavano.

Wick Barrow, Stogursey, Somerset
È un monticello preistorico noto anche come “monticello dei pixies”. Un uomo vi trovò una pala da fornaio spezzata, appartenente ai Pixies, e la prese con sé per ripararla. La riportò sul posto e in seguito vi trovò una torta lasciata per lui dai Pixies, come ringraziamento.

Willy Howe, vicino a Wold Newton, Humberside
Un uomo, passando una sera da questo monticello, udì dei canti e vide una porta che conduceva nelle viscere della collina. Varcando quella soglia si ritrovò in una stanza illuminata a giorno: un gruppo di persone vi sedeva a banchetto ed un servitore gli porse una coppa. Egli gettò via il liquido che conteneva, non volendo cadere sotto l’incantesimo delle Fate, ma corse via con il calice in mano.

✰ Galles ✰


Aberglaslyn Pass, vicino a Beddgelert, Gwynedd
Qui, nel secolo scorso, visse un uomo che sosteneva di vedere spesso le Fate: erano come piccoli uomini che giocavano nel torrente.

Beacon Ring, Trelystan, vicino a Welshpool, Powys
Questa fortificazione sulla collina, attraversata dal sentiero di Offa’s Dyke, era dimora favorita dalle Fate.

Caer Drewyn, Corwen, Denbighshire
Il nome di questo rudere significa “residenza di Gwyn”. Per Gwyn s’intendeva probabilmente Gwyn ap Nudd, Re delle Fate.

Clocaenog Forest, Denbighshire
In questa zona isolata, oggi ricoperta da fitti boschi, e nell’adiacente Hiraethog (le brughiere intorno a Llyn Brenig), le Fate sono state viste con frequenza. Un uomo sosteneva di aver assistito ad una loro danza presso Pont Petrual e di essere stato trasportato nel loro mondo, ma il mattino seguente si era svegliato su un letto di felci che rivestiva il fianco della montagna.
Le Fate danzavano anche sulla collina di Craig Bron Bannog, situata nel cuore della foresta.

Craig-y-Ddinas, Pontneddfechan, vicino a Glyn-Neath, Swansea
L’imponente parete di roccia, con il suo velato scenario boschivo, godeva fama di essere l’ultima dimora gallese delle Fate. La leggenda vuole che re Artù e i suoi cavalieri giacciano addormentati in una caverna all’interno di questa rupe.

Frenni Fawt, Prescelly Hills, Pembrokeshire
Un pastorello vide le Fate danzare in cerchio sulla collina e corse a raggiungerle. Si ritrovò in un magico palazzo dove tutto ciò che desiderava era a sua disposizione, ma esse gli raccomandarono di non bere dalla fontana in giardino. Ansioso di scoprire perché non avrebbe dovuto berne, disubbidì; improvvisamente il palazzo scomparve e lui si ritrovò solo, al freddo, in vetta alla collina.

Chiesa di Llangua, Monmouthshire
Durante il secolo scorso, due persone che passavano vicino alla chiesa scorsero dozzine di Fate che danzavano nei prati retrostanti l’edificio. In seguito le videro attraversare il ponte, in fila per una, ed inoltrarsi nel bosco.

Llyn Cwellyn, vicino a Rhyd-ddu, Gwynedd
Un giovane trascinato in un cerchio delle Fate vicino al lago venne condotto nel loro Regno. Tornato nel mondo degli umani dopo sette anni, scoprì che la sua fidanzata si era sposata con un altro e che i suoi genitori erano deceduti. L’uomo ne morì di crepacuore.

Llyn Rhosddu, vicino a Newborough, Anglesey
Un Fata, che era solita portare una pagnotta di pane ad una donna, per ricompensarla del permesso di usare il suo forno, venne vista immergersi nelle acque del lago.

Llyn y Fan Fach, Black Mountain, Carmarthenshire
Una bella Fanciulla del Lago sposò un mortale. Per molti anni la coppia visse vicino a Myddfai ed ebbe tre figli maschi, ma allo scadere del suo tempo, la moglie dové tornare alle acque, seguita dal bestiame che aveva portato con sé in dote. In seguito ritornò per insegnare ai figli la medicina e i segreti delle erbe mediche. Essi divennero così i famosi medici di Myddfai, i cui rimedi sono stati tramandati in un manoscritto.

Mynydd Llwydiarth, vicino a Pentraeth, Anglesey
Le Fate cantavano e danzavano di notte sulla montagna e intorno al lago. Erano una «stirpe invisibile di minuscole creature benevole», che scomparivano non appena qualcuno osava avvicinarsi.

Pentre Iran Cromlech, vicino a Brynberian, Pembrokeshire
Fate simili a bambini vestiti da soldati, con i copricapi scarlatti, vennero avvistate intorno alle pietre di questa preistorica camera sepolcrale.

Porth Dinllaen, vicino a Morfa Nefyn, penisola di Lleyn, Gwynedd
Le Fate danzavano e cantavano sui siti preistorici di questo promontorio costiero, poi alzavano una ben precisa zolla di terra e scendevano nel loro regno.

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