Il Risveglio

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Data di pubblicazione: 22 ottobre 2011 ©Giardino delle Fate

Il tempo del Grande Risveglio è giunto. Chi ha scelto di sollevare il suo sguardo dall’oscurità, ha la benedizione di assistere all’arrivo di un nuovo giorno sul pianeta Terra, poiché il suo Cuore ha desiderato vedere la pace vera laddove ha regnato la guerra, di mostrare pietà dove ha dominato la crudeltà, e di conoscere Amore dove la paura ha paralizzato i cuori, costoro sono i privilegiati del nostro mondo.

La Terra è una benedizione per noi. La Terra è nostra amica e nostra Madre. Ricordiamoci sempre di rendere onore al legame che abbiamo con lei. Essa è un essere vivente, amorevole, che respira come noi, sente l’Amore che irradiamo camminando sul suolo con il cuore felice.

Con il Risveglio, il Creatore sceglie le nostre mani per raggiungere coloro che sono soli, i nostri occhi per vedere innocenza e non colpa, e le nostre labbra per pronunciare parole di conforto. Bandiamo il dolore… Ci siamo avventurati in sogni oscuri così a lungo. Ora entriamo nella luce e facciamo venire ciò che sappiamo essere la verità.


Il mondo ha sofferto non per il male, ma per la paura di riconoscere il bene. Dobbiamo permettere alla paura di venire rilasciata ora e per sempre, liberata nella luce e trasformata. Noi abbiamo il potere di fare questo. Nessuno può riuscire a trovare noi stessi, eccetto noi.

Tutte le risposte sono già contenute in noi, insegniamo le lezioni che abbiamo appreso. La comprensione ci è stata data non solo personalmente, ma anche per guidare un mondo ferito e stanco, in un luogo di tranquillità e verso una nuova coscienza.

Qui davanti a noi c’è la nostra visione realizzata. Ecco la risposta che ci siamo dati, un canto per lenire un’anima esausta e rinnovarla.

Ecco il ponte che ci unisce ai nostri fratelli e sorelle. Ecco il nostro Sé. Siamo benevoli verso noi stessi e permettiamoci di venire colmati dalla Luce che abbiamo visto. Il vero amore viene da noi stessi ed ogni pensiero è una benedizione per l’intero Universo.

Tutte le aree della nostra vita saranno guarite, brilleremo di un dorato splendore che parla di Colui che ci ha creati nella saggezza e nella gloria. Il passato si dissolverà come un sogno oscuro, e la nostra gioia sarà così luminosa che non ci ricorderemo più della notte.

Andiamo e siamo messaggeri di Speranza. Mostriamo la via verso la guarigione camminando nella gratitudine, i nostri fratelli e sorelle ci seguiranno, e mentre supereremo il portale dei limiti, ci uniremo e riuniremo con tutti coloro che sembravano essere perduti. La perdita non esiste nella Divinità. Scegliamo il sentiero del perdono e piangeremo lacrime di gioia, per quanta bontà troveremo nel prossimo.

Andiamo e viviamo la vita dell’anima radiosa che noi siamo. Rendiamo gloria al Creatore con ogni nostra azione. Noi siamo importanti, siamo necessari, e valiamo. Non permettiamo al manto scuro della paura di nascondere la luce alla nostra vista.

Noi non siamo nati per fallire, siamo destinati al successo. La speranza del mondo è stata impiantata nel nostro cuore, e siamo assicurati del nostro successo mentre ci schieriamo dalla parte della Divinità che ci ha creati.

Questa dunque è la guarigione del pianeta Terra. Possiamo mettere da parte tutti i nostri dubbi e le nostre paure, poiché sappiamo che la guarigione proviene dall’Amore che abbiamo nel cuore.

✧ Dodici Sintomi del Risveglio della Nostra Divinità ✧

Sofferenze e dolori al corpo, specialmente al collo, spalle e schiena. Questo è il risultato dei profondi cambiamenti a livello del nostro DNA. Ma passerà.

Sensazione di profonda tristezza interiore senza apparente causa. Noi ci stiamo liberando dal nostro passato (questa vita ed altre), e ciò causa una sensazione di tristezza. Questa sensazione è simile all’esperienza di traslocare da un’abitazione dove abbiamo vissuto per molti, molti anni, ad una nuova casa. Quanto più vogliamo spostarci nella nuova casa, tanto più ci assale la tristezza di lasciarci dietro ricordi, energia ed esperienze della vecchia casa. Anche questo passerà.

Piangere senza nessuna apparente ragione. Simile al punto precedente. È bene e salutare lasciare sgorgare le lacrime, aiuta a liberare la vecchia energia. Anche questo passerà.

Improvvisi cambiamenti di lavoro o di carriera, un sintomo molto comune. Come cambieremo noi, così cambieranno le cose intorno a noi. Non bisogna preoccuparsi di trovare il lavoro o la carriera perfetta proprio ora. Anche questo passerà. Si è in una fase di passaggio, e si possono operare molti cambiamenti di lavoro prima di sistemarsi con un lavoro che ci appassioni.

Allontanamento dalle relazioni familiari. Siamo collegati alla nostra famiglia biologica dal karma. Quando usciamo dal ciclo karmico, vengono liberati i legami delle vecchie relazioni. Sembrerà che ci stiamo allontanando dalla nostra famiglia e dai nostri amici. Anche questo passerà. Dopo un po’ di tempo, potremo sviluppare con loro una nuova relazione se ciò risulta adeguato. In ogni caso, le relazioni avranno le loro basi nella nuova energia senza attaccamenti karmici.

Insolite modalità di sonno. Sono del tipo: svegliarsi molte notti fra le 2.00 e le 4.00 del mattino. In noi si sta svolgendo un enorme lavoro e spesso questo ci costringe a svegliarci per “riprendere fiato.” Non preoccuparsi comunque, e se non si riesce a ritornare a dormire, alziamoci e facciamo qualcosa, piuttosto che restare a letto e preoccuparci di problemi esistenziali. Anche questo passerà.

Sogni intensi. Potrebbero includere sogni di guerra e battaglia, inseguimenti e mostri. Si sta letteralmente liberando la vecchia energia del passato, e queste energie del passato sono spesso simbolizzate da guerre, corse per fuggire e uomini neri. Anche questo passerà.

Disorientamento fisico. A volte ci si sentirà sradicati. Saremo “spazialmente cambiati” e ci sentiremo come se non si potesse mettere due piedi sulla terra, oppure come chi cammina tra due mondi. Poiché la nostra consapevolezza transita nella nuova energia, il nostro corpo talvolta resta indietro. Passiamo più tempo in mezzo alla natura per aiutare la nuova energia a radicarsi. Anche questo passerà.

Aumento del “parlare a se stessi.” Ci si ritroverà molto spesso a parlare con se stessi. Realizzeremo prestissimo che stavamo parlando con noi stessi. Esiste un nuovo livello di comunicazione che sta prendendo spazio nella nostra esistenza e, parlando con noi stessi, stiamo sperimentando la punta dell’iceberg. Le conversazioni aumenteranno e diventeranno più fluide, più coerenti e più significative. Non stiamo diventando pazzi, siamo Shaumbra che si sta muovendo nella nuova energia.

Cos’è Shaumbra? Ora, la cosa in se stessa potrebbe avere bisogno di moltissimo tempo per essere spiegata. Esiste un significato del termine “Shaumbra” (una Famiglia che è stata insieme prima, coloro che fanno un Viaggio spirituale, coloro che aprono un varco nella consapevolezza), ma Shaumbra possiede anche un significato più profondo. Gli Shaumbra sono i Leader della Consapevolezza.

Sensazioni di solitudine anche quando siamo in compagnia di altre persone. Possiamo sentirci soli ed allontanarci dagli altri, e sentire il desiderio di allontanarci da gruppi e folla. Come Shaumbra, stiamo percorrendo un sentiero sacro e solitario. Quanto più i sentimenti di solitudine ci causano ansietà, tanto più ci sarà difficile in questo momento relazionarci con altre persone.

Le sensazioni di solitudine sono anche associate al fatto che le nostre guide si sono allontanate. Sono state con noi in tutti i nostri viaggi, in tutte le nostre vite. Per loro è giunto il momento di fare ritorno, così che noi possiamo riempire il nostro spazio con la nostra stessa Divinità. Anche questo passerà, il vuoto interiore sarà colmato dall’amore e dall’energià della nostra stessa Coscienza Cristica.

Perdita di passione. Potremmo sentirci totalmente privi di passione, con poco o nessun desiderio di fare qualcosa. Questo va bene e fa proprio parte del processo. Accettiamo questo momento di “non fare nulla.” Non combattiamo con questo perché anche questo passerà. È simile alla riprogrammazione di un computer, abbiamo bisogno di spegnere per un breve periodo di tempo per caricare il nuovo sofisticato software, e in questo caso, la nuova energia.

Una profonda nostalgia di Casa. Questa è forse la più difficile e provocatoria di tutte le condizioni. Possiamo sperimentare un profondo ed opprimente desiderio di lasciare il pianeta e ritornare a Casa. Questo non è istinto “suicida”, non è causato da rabbia o da frustrazione. Non facciamoci prendere dall’idea che possa causare drammi a noi stessi o agli altri. C’è una parte tranquilla di noi che vuole andare a Casa, tutto qui.

Il motivo di questo è molto semplice. Abbiamo completato i nostri cicli karmici, abbiamo completato il contratto per questa vita. Siamo pronti per cominciare una nuova vita, ma nell’attuale corpo fisico. Durante questo processo di transizione, abbiamo un ricordo interiore di quello che significa stare dall’altra parte.

Siamo pronti ad imbarcarci per un altro viaggio di lavoro qui sulla terra? Siamo pronti ad accollarci i cambiamenti derivanti dal muoversi nella Nuova Energia? Sì, potremmo davvero andare a casa ora. Ma siamo venuti fin qui, e dopo molte, molte vite, sarebbe un peccato partire prima della fine del movimento.

D’altra parte, lo Spirito ha bisogno che stiamo qui per aiutare gli altri a transitare nella nuova energia. Essi avranno bisogno di una guida umana, proprio come noi, che ha viaggiato dalla vecchia energia alla nuova. Il sentiero che stiamo percorrendo proprio ora ci fornisce le esperienze che ci permettono di diventare un insegnante del Nuovo Umano Divino. Per quanto il nostro viaggio possa essere a volte solitario e buio, bisogna ricordare che non siamo mai soli.

Visto la frequente esperienza di alti e bassi nel cammino del Risveglio, riportiamo le parole di Sri Aurobindo al riguardo. Sono parole semplici, tuttavia saranno comprese solo da chi vive queste esperienze…

«Tutti hanno di queste alternanze, alti e bassi interiori, perché l’insieme della coscienza non riesce a rimanere sempre lassù nell’esperienza…
La Ragione di queste alternanze di cui vi lamentate è che la natura della coscienza è così; dopo un breve periodo di stato di veglia sente il bisogno di un po’ di sonno. Molto spesso, all’inizio, i periodi di veglia sono brevi e quelli di sonno lunghi; in seguito diventano più uguali e, più tardi, i periodi di sonno sono sempre più corti.
Un’altra causa di queste alternanze, quando si riceve dall’alto, è il bisogno della natura di chiudersi per assimilare. Essa ha forse la capacità di assorbire molto ma, mentre l’esperienza è in corso, non può assorbire in maniera appropriata quello che riceve, per cui si chiude per assimilare.
Una terza causa avviene durante il periodo di trasformazione, una parte della natura si trasforma e per un certo tempo sembra che sia avvenuto un cambiamento completo e permanente. Ma si è delusi quando si scopre che questo cessa e che segue un periodo di aridità o di abbassamento di coscienza. Questo perché un’altra parte della coscienza emerge per trasformarsi, e porta un periodo di preparazione e di lavoro velato che sembra essere un periodo di ottenebramento o peggio.
Queste cose preoccupano, deludono il sadhaka o sconcertano il suo fervore e la sua impazienza, ma se si considerano tranquillamente e si sa come usarle o come assumere il giusto atteggiamento, anche questi periodi oscuri possono essere resi parte della sadhana cosciente.»

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