Il Conte Dracula

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Data di pubblicazione: 13 settembre 2011 ©Giardino delle Fate

Chi era il Conte Dracula

Il mito di Dracula si perde nei secoli, ma non tutto quello che si è detto su questa misteriosa figura, è frutto della fantasia umana. Vi è infatti un riferimento storico ben preciso che riferisce come un succhiatore di sangue sia veramente vissuto, in Romania, precisamente in Transilvania intorno al 1400, ed era il principe Vlad Tepes III, detto l’impalatore, figlio di Vlad Drakul, principe in Valacchia.

Secondo la storia, nel 1431 l’Imperatore Sigismondo donò a Vlad II (padre di Dracula), per l’investitura al Sacro Ordine del Drago, una collana ed un medaglione d’oro riportante l’incisione di un drago, assegnandogli il compito di difesa della cristianità del Sacro Romano Impero dalle continue minacce degli ottomani. Già in questo, la gente semplice vide l’inizio di un’alleanza col Diavolo.

Nato nel 1431, il conte dominò dal 1456 al 1462 con estrema crudeltà, e il suo passatempo preferito era appunto impalare la gente. Era talmente ossessionato da ciò, che faceva imbandire la tavola dove mangiava ed intratteneva i vari ambasciatori in mezzo a foreste di uomini impalati, dissertando con essi delle tecniche di impalatura che utilizzava.

Torturava i prigionieri nei modi più atroci e neppure la sua morte liberò i rumeni dall’angoscia. Infatti nel 1931 la sua tomba, situata nella cappella solitaria del monastero di Snagov (vicino Bucarest), venne riaperta, ma il cadavere decapitato di Vlad era sparito e al suo posto fu ritrovato lo scheletro di un cavallo.

Ma che la storia di Dracula sia entrata a far parte di quelle storie fantastiche di cui protagonisti sono fantasmi, Elfi o Vampiri, che la figura dello stesso Vlad Tapes venga collegata a quella di un Vampiro, identificato dal folklore popolare in un cadavere che si alza dalla tomba durante la notte succhiando per nutrimento il sangue di un umano dormiente, resta ancora un mistero…

La Storia. Con Dracula viene dunque identificato Vlad III, secondogenito di Vlad II Dracul e della principessa ungherese Cneajna, che diventerà re di una delle parti storiche della Romania: la Valacchia. Essa confinava con l’impero Ottomano a Sud, con il Mare Nero ad est, e con la Moldavia e la Transilvania a Nord.

Vlad II usò l’emblema del drago e da quel momento iniziarono a soprannominarlo Dracul (Dracula) o Vlad Dracul (Vlad il Diavolo), anziché Vlad Dragonul (Vlad il Drago), ed è forse in questi due possibili significati, una delle ragioni della confusione tra “diavolo” e “vampiro” che in alcune lingue, ha portato ad associare Dracula ad un Vampiro. Questo nomignolo è mutato poi in un cognome per i suoi discendenti, ecco come dunque si spiega il fatto che il suo secondogenito sarebbe stato chiamato Dracula.

Nel 1442 l’esercito turco invade la Transilvania passando dalla Valacchia, che però rimane astutamente neutrale, in quanto Vlad II fu informato dei trattati segreti fra il re d’Ungheria e il governatore di Transilvania, Hunyadi, per insediare sul trono Basarab II. Dunque non prendendo posizioni né a favore dei turchi né a favore degli ungheresi, egli non si macchierà di tradimento. Hunyadi però, dopo aver sconfitto l’esercito ottomano, punirà Vlad II perché colpevole di non aver tentato di arrestare l’avanzata turca.

Rifugiatosi in Turchia, Vlad II e la famiglia invece di ricevere asilo, vengono fatti imprigionare dal sultano con l’accusa di tradimento, e qui abbiamo un fatto importante nella storia di Dracula. Infatti, successivamente Vlad II lascia il figlio Dracula e suo fratello Radu in ostaggio, in cambio di un aiuto armato per riconquistare il trono valacco. In questa lunga prigionia turca ad Egrigoz, Dracula impara ad odiare i turchi e il loro “barbari” costumi, cosa che non fa il fratello Radu che invece, anche grazie al suo aspetto fisico molto attraente, entrerà nelle simpatie del sultano Murad II, avvicinandosi alla cultura turca dalla quale poi non si allontanerà mai più. Negli anni di prigionia Dracula apprende l’impiego del terrore e delle torture utilizzate dai soldati ottomani, come l’impalamento, una tecnica che egli stesso userà in futuro e che gli costerà il soprannome di “Tepes” (impalatore in romeno).

Intanto Vlad II Dracul torna sul trono valacco grazie all’aiuto dell’esercito turco. Nell’autunno del 1444 papa Eugenio IV ordina una nuova Crociata e così il governatore transilvano Hunyadi obbliga Vlad II Dracul a rispettare il giuramento fatto all’Ordine del Drago, garantendoli il suo appoggio, ma Vlad II, che da una parte aveva il Sacro Romano Impero e dall’altro il potente sultano turco a cui giurò fedeltà per tornare sul trono e a cui aveva lasciato in ostaggio i suoi due figli, sceglierà di onorare il giuramento fatto all’Ordine del Drago unendosi all’esercito ungherese, che verrà però sconfitto. Ma anche se tradito da Vlad II, il sultano decide di non uccidere i due prigionieri, decidendo solo di rinchiudere il bel Radu nel proprio harem personale.

Proprio in questo periodo Dracula vive la sua prima avventura sentimentale, innamorandosi della concubina più giovane del sultano, che accortosi però del tradimento, la farà squartare davanti allo stesso Dracula che rimarrà del tutto indifferente al terribile spettacolo. Nel dicembre del 1447 Vlad II Dracul viene assassinato assieme al figlio. Dracula, appresa la notizia, giura di vendicare la morte del padre e il sultano Turco decide di dargli fiducia.

Il 19 ottobre 1448 i turchi sconfiggono Hunyadi e Dracula attraversa indisturbato la Valacchia in quanto Vladislav, padrone della corona valacca, era appunto impegnato in battaglia al fianco di Hunyadi. Al comando di un grosso contingente militare si fa nominare principe dai pochi nobili non impegnati in battaglia con Vladislav, prendendo così possesso del potere in Valacchia, ma il mese successivo Vladislav II lotta con successo per riavere il suo trono, e così Dracula torna prima ad Adrianopoli (Turchia) presso il sultano e poi si reca a Suceava, capitale della Moldavia, presso lo zio Bogdan e il cugino Stephan. I due cugini si promettono che, una volta saliti sui rispettivi troni, Moldavia e Valacchia saranno unite da reciproca alleanza.

Nel 1451 viene assassinato Bogdan II, e così Stephan e Dracula si rifugiano in Transilvania chiedendo la pietà del nemico Hunyadi. Il governatore transilvano decide di non punire Dracula e di tenerlo come “principe di riserva”, dal momento che il suo protetto Vladislav II si mostra troppo vicino alla causa turca. Con l’andare del tempo Dracula grazie a Hunyadi, partecipa sempre più attivamente alla vita di corte e alle battaglie, entrando in contatto con gli esponenti più in vista della corte ungherese. Alla fine Hunyadi deciderà di assegnare a Dracula, che nel frattempo si è sposato con una sconosciuta nobildonna transilvana, i ducati transilvani di Amlas e Fagaras, sottraendoli a Vladislav II, definitivamente passato dalla parte dei turchi, e lo riconosce come pretendente ufficiale al trono di Valacchia.

Due anni dopo, a causa di una guerra scoppiata in Moldavia per la successione al trono, Dracula e il cugino Stephan devono nuovamente rifugiarsi in Transilvania, nel castello di Hunyadi ad Hunedoara. Dracula vi resterà un anno dopodiché nel 1456, ottenuto il permesso da Hunyadi, torna in Valacchia dove uccide Vladislav II, riprendendo così possesso delle sue terre e dei suoi diritti. Si narra che proprio in quella notte, in cui cioè ritornò al potere, gli astronomi di tutto il mondo videro nel cielo una lunga scia luminosa, che solo secoli dopo sarà conosciuta come la cometa di Halley.

Dracula, nuovo principe di Valacchia, duca di Amlas e Fagaras e cavaliere del Sacro Ordine del Drago, giura fedeltà al nuovo re d’Ungheria e signore della Transilvania, Mattia Corvino. Uno dei primi provvedimenti presi dal nuovo principe è lo sterminio dei nobili che giurarono fedeltà a Vladislav II; finiranno tutti impalati nel cortile del palazzo reale di Tirgoviste.

A questo periodo di regno, il più lungo, risale anche la ricostruzione del castello di Arges, quello che diventerà il famoso “Castel Dracula”, citato anche nel celebre romanzo di Stoker. Le pietre per la ricostruzione di questa fortezza saranno trasportate a mano dai nobili infedeli.

Nel 1459 Dracula invade la città transilvana di Brasov, profanandone la chiesa e impalando gran parte dei cittadini e dei nobili sulle colline intorno alla città; è in questa occasione che Dracula mangia fra i cadaveri impalati, ma le incursioni punitive di Dracula in Transilvania non si fermeranno qui, esse infatti proseguiranno anche nel successivo anno, e tra tutte una delle più sanguinose fu quella del 24 agosto (notte di San Bartolomeo) ad Amlas, dove furono impalate più di 20.000 persone.

L’azione fu però per lui un successo totale dal punto di vista militare, in quanto portò Almas sotto la sua autorità. Come forma di vendetta, alcuni anni più tardi fu pubblicato un libro che raccontava gli atti di crudeltà di Dracula che, unito al folklore e ad altri fattori, come il suo modo originale di uccidere (cioè impalando) ed anche il suo piacere nell’uccidere, guida alla storia moderna di Dracula.

Nell’inverno del 1461 la Valacchia dichiara guerra alla Turchia che continua la sua avanzata inarrestabile. Per resistervi Dracula ha però bisogno di aiuto, ma né il re ungherese Matyas né il cugino Stephan gli forniscono appoggio, e così il potente sultano Mehemed II, detto il Conquistatore, entra in Valacchia.

Radu, fratello di Dracula, viene nominato principe di Valacchia e gli viene dato il compito di trovare il fratello ed ucciderlo, trasformando così la guerra in una faida famigliare tra Radu, principe legittimato dal sultano, ed il fuggiasco Dracula accompagnato da pochi boiari fedeli.

Dracula si rifugia così nel suo castello di Arges insieme alla moglie, che per la paura di cadere nelle mani dei turchi, una notte si ucciderà gettandosi nelle acque del fiume Arges, il quale prenderà poi il nome di “fiume della principessa”.

Scappato dal castello e tornato in Transilvania, Dracula viene arrestato dai soldati di re Matyas e richiuso nella Torre di Salomone del castello ungherese di Visegrad, dove vi resterà per 12 anni, a causa di una falsa accusa di alto tradimento che gli viene rivolta. Il re ungherese infatti inventò la falsa delle lettere scritte dal principe valacco al sultano turco, al fine di liberarsi dell’unico testimone che lo poteva accusare di aver preso i fondi della crociata senza però prenderne parte. Negli anni di prigionia Dracula ottiene il consenso di sposarsi con Ilona Szilagy, parente del re ungherese, a patto di convertirsi al cristianesimo.

Nella primavera del 1473 suo cugino Stephan di Moldavia, venuto a conoscenza dell’intenzione di Mattia Corvino di condurre una nuova potente Crociata, attacca Radu scacciandolo dal trono di Valacchia, che però non passa a Dracula bensì al potente voivoda valacco Basarab III. Ma Dracula, finalmente libero, viene nominato comandante della Crociata e, insieme al cugino Stephan e al principe provvisorio di Valacchia Basarab III, sconfigge i turchi scacciandoli definitivamente dal suolo valacco. L’anno successivo i tre firmano un patto di alleanza tra Valacchia, Moldavia ed Ungheria.

Dracula, ufficialmente riconosciuto come legittimo pretendente al trono valacco, decide di intraprendere insieme a Stephan di Moldavia, Vuc Brancovic ed il nuovo comandante ungherese Stephan Bathory, una guerra per spodestare Basarab III, passato dalla parte nemica, dal trono di valacchia. Dracula prima conquisterà la capitale Tirgoviste, poi entrerà a Bucarest, e successivamente riprenderà il controllo delle sue terre venendo infatti nominato principe di Valacchia dal Consiglio dei Boiari, e consacrato dal metropolita di Arges.

Tuttavia, nel dicembre dello stesso anno (1476), Dracula morirà nella battaglia con Basarab III, tornato con un esercito di turchi, dopo un periodo in cui si era rifugiato prima a Bucarest e poi in Turchia. Vinta la battaglia Basarab III, forse colui che uccise personalmente Dracula, inviò la testa di quest’ultimo al sultano turco presso la corte di Costantinopoli. Dracula venne poi sepolto nel monastero di Snagov e come già detto, i suoi resti non verranno mai ritrovati.


Data la lunghezza dell’argomento, l’articolo è stato diviso in più pagine:

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