I Vampiri

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Data di pubblicazione: 13 settembre 2011 ©Giardino delle Fate

Cos’è un Vampiro

Nosferatu, Non-Morto. Queste due semplici parole ci rivelano un terribile segreto, un mistero che è sempre rimasto celato agli occhi della gente comune e dei ricercatori scientifici, per il solo fatto di essere privo di una spiegazione. Ma se accettiamo con umiltà di riconoscere la limitatezza di ciò che possiamo comprendere e la vastità dei fenomeni ancora sconosciuti, dal mesmerismo all’ipnosi ai campi elettromagnetici, allora non possiamo negare le testimonianze e le paure tramandate dalla storia e dalla cultura di antiche popolazioni e di villaggi, conservatisi all’ombra dell’accecante progresso scientifico.

Signori miei, io vi dico che nelle regioni più sperdute del globo è ancora vivo il terrore suscitato da un’eventualità apparentemente scartata a priori dalla nostra vita razional-quotidiana: che la morte possa non coincidere con il riposo eterno, né fisico, né spirituale, che possa sconfinare in una sorta di abominevole esistenza, che la “morte” possa essere la condizione di “vita” di anime dannate e assetate di sangue.

È giunto il momento, signori miei, che la ragione e la scienza intraprendano lo studio dell’occulto, perché questo mondo tenebroso possa essere rischiarato dalla luce della conoscenza e l’uomo possa combattere le forze che, nascoste nelle zone d’ombra delle nostre dottrine, tramano contro la nostra vita.
Solo se sarà possibile superare il pregiudizio di non-scientificità di queste manifestazioni, l’Umanità potrà sconfiggere quella che potrebbe diventare la malattia del ventesimo secolo: una malattia che sfugge all’indagine medica, mascherandosi per una forma di anemia aggravata, un contagio che perseguita le proprie vittime oltre la tomba… il vampirismo.

Questo breve trattato, per nulla esaustivo, cerca di illustrare le numerose manifestazioni di questa terribile malattia, con l’intento di fornire i mezzi necessari per eliminare queste orrende creature che si nutrono di sangue. Il materiale qui esposto è stato raccolto dopo la drammatica esperienza che ha visto il sottoscritto e quattro valorosi compagni (Harker, Morris, Holmwood e Seward) fronteggiare uno dei più temibili vampiri della storia, che ha infestato il nostro mondo per oltre quattrocento anni: il Conte Dracula.

(Alla memoria di Quincey Morris, deceduto nello scontro finale presso la dimora del Conte in Transilvania)

“… Sono uomini morti da gran tempo, ora più ed ora meno,
i quali escono dalle lor sepolture, e vengono a travagliare i viventi,
loro succhiano il sangue, loro appariscono, fan fracasso alle porte, e per le case,
ed in fine loro cagionano tal volta la morte…
a costoro danno il nome di Vampiri o di Oupiri…” 

De Nosferatu Misteriis
Compendio della ‘Van Helsing Vampiric Society’
~• da “Excalibur” 11/93 •~

Con il termine “vampiro” si identifica lo spirito di una persona defunta o del suo cadavere, una creatura-simbolo delle forze del male, che si agitano in una specie di vita quando “la luce del Sole è morta”.

L’origine del Vampiro è antichissima e con diverse varianti, si perde nella notte dei tempi ed ha un notevole ruolo nella cultura di quasi ogni popolo. Il più antico testo si legge in una tavola babilonese conservata al British Museum, si tratta di una formula magica che serve a proteggere dai Demoni Notturni succhiatori di sangue, che erano gli Etimmé.Gli antichi Ebrei temevano l’Aluka (letteralmente “succhiatore di sangue”), un essere che assaliva i viandanti nel deserto. La stessa Lilith, Demone assiro diventato nella tradizione ebraica la prima e malvagia moglie di Adamo, era un Demone del genere “Succubus”, la variante femminile del genere “Incubus”: golosa del seme umano, entrava di notte nel letto degli uomini e li prosciugava di ogni forza. Da Lilith vengono le Lilin, che succhiavano il sangue dei bambini, e se un bambino rideva durante il sonno significava che stava giocando con Lilith: per salvarlo occorreva intimare (possibilmente in ebraico) “Adamo, Eva, fuori Lilith!”

Secondo la versione più accreditata, il termine Vampiro deriva da un manoscritto russo del 1047, in cui compariva la parola Upir. Per l’esattezza, il termine usato da un principe di Novgorodian era “Upir Lichyj”, che è stato tradotto in vampiro malvagio. Da qui è stato coniato il termine Vampiro, che identificava una creatura spietata che si nutriva a danno di sangue o anima o carne, delle sue vittime.

Il Vampiro è sempre esistito ovunque: Spiriti, Dèi e Demoni hanno fatto parte dell’umana quotidianità, ciononostante il Vampiro non si confonde nell’antichità con altre forze sconosciute con le quali l’uomo si è confrontato. In origine era rappresentato come un’entità non incarnata, identificata con la paura, la paura ignota che può prenderti in ogni momento dal buio, dall’ombra… veniva rappresentato come un essere polimorfo ed è stato spesso confuso con il Goule o i Licantropi. Poco importa quale sia la sua sembianza, egli si trova in tutte le culture, dalla più primitiva alla più moderna: egli è il Ladro di Vite.

Oggi il Vampiro è stato ridotto ad un morto vivente che esce dalla terra per succhiare il sangue dei viventi, un conte Dracula universalizzato. È innanzitutto necessario spazzare via dalla propria mente il concetto che essi facciano parte di antiche superstizioni o che siano nati dalla fantasia degli scrittori. I Vampiri sono sempre esistiti ed esistono tuttora. Già all’interno di necropoli preistoriche sono stati rinvenuti cadaveri che recano delle pietre piantate nel corpo, ciò fa supporre la credenza in quei popoli che taluni individui potessero tornare dall’aldilà, qualora non venissero uccisi secondo un ben preciso rituale per impedirne il ritorno.

Che poi la tradizione dei Vampiri tragga origine dalla vita del conte Vlad Tepes, detto l’Impalatore, a cui il romanziere Bram Stoker si sarebbe ispirato per la sua opera “Dracula” (1897), rappresenta quindi una grossolana falsità.

Su alcune iscrizioni tombali persiane risalenti al 2300 a.C. infatti, è raffigurato un uomo che lotta contro un mostro intenzionato a succhiargli il sangue. La stessa tipologia di reperti compare già nel VII secolo a.C. anche in Cina, Assiria, presso i Maya, gli Indiani, i Polinesiani ed anche presso i discendenti dei Vichinghi. Le coincidenze tra le svariate testimonianze di popolazioni così distanti e diverse tra loro per cultura e credenze religiose, dovrebbero far riflettere anche quegli studiosi che di norma affrontano l’argomento negando l’esistenza effettiva del fenomeno.

È possibile studiare i Vampiri solo se si posseggono le corrette informazioni di matrice occulta riguardanti il corpo astrale e la vita dell’individuo dopo la morte. Si noti per inciso che l’irlandese Bram Stoker, occultista di una certa fama, era affiliato alla Golden Dawn (tale affiliazione è segnalata ne “Il mattino dei maghi” di Pauwels e Bergier), società esoterica di cui fecero parte molti personaggi in vista del tempo, tra cui ricordiamo il poeta simbolista William Butler Yeats, il Gran Maestro Samuel Liddel Mathers (meglio conosciuto come Mc Gregor Mathers), Arthur Machen, Thomas S. Elliot, Algernon Blackwood, Rudyard Kipling… e il noto mago/occultista Aleister Crowley, che negli anni successivi avrebbe riportato in auge la Magia Cerimoniale.

Stoker possedeva dunque il genere di conoscenze indispensabili al fine di trattare l’argomento secondo il rigore delle scienze occulte. Compì inoltre una meticolosa ricerca sulle leggende e le antiche tradizioni popolari, ed infine si ispirò alla figura del conte Vlad, per ammantare di nobiltà e di storicità il suo personaggio, ma pare che tale conte nulla avesse a che vedere col fenomeno del vampirismo.

Ancora oggi i termini con i quali sono indicati i vari tipi di Vampiri, in quelle zone, sono assai affini fra loro ed alla parola d’origine Upir (anche se le caratteristiche vampiriche sono differenti, alcune bizzarre):

UPIER
Vampiro polacco, che straordinariamente si sveglia a mezzogiorno e torna a riposare a mezzanotte. Si crede che abbia una lingua pungente e beva gran quantità di sangue: il suo desiderio di sangue è molto superiore a quello degli altri Vampiri, e si dice che ci dorma persino immerso.

UPIERCZI
Questi Vampiri sono originari della Polonia e della Russia e sono anche chiamati Viesczy. Hanno un pungiglione sotto la lingua al posto delle zanne. Sono attivi da mezzogiorno a mezzanotte e possono essere distrutti solo dal fuoco. Una volta bruciati, il corpo esplode dando origine a centinaia di piccoli, disgustosi animali (vermi, ratti…), e se qualcuna di queste creature fugge, allora fuggirà anche l’Upierczi e tornerà per cercare vendetta.

UBOUR
Un Vampiro bulgaro creato quando una persona muore violentemente, oppure lo spirito rifiuta di lasciare il corpo. Il cadavere rimane seppellito per quaranta giorni e poi si rialza per causare sciagure. In genere non beve sangue finché ha altre fonti di nutrimento, come il cibo normale, e raramente attacca gli umani. Si crede che crei scintille mentre si muove.

UPYR
Un Vampiro russo considerato estremamente dissoluto. Inizia attaccando i bambini per poi continuare con i genitori.
Ha un bell’aspetto umano perché come gli Upir e gli Upier, si leva durante il giorno e riposa la notte.

VARACOLACI
Un Vampiro rumeno che si situa tra i più potenti tra i non morti. Si crede che possa causare le eclissi sia lunari che solari.
Potrebbe apparire come un pallido umano dalla pelle asciutta. Possono viaggiare su un filo astrale, con lo slancio di mezzanotte, movendosi fin dove possono finché il filo non si spezza.


Data la lunghezza dell’argomento, l’articolo è stato diviso in più pagine:

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