I Poteri del Vampiro

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Data di pubblicazione: 13 settembre 2011 ©Giardino delle Fate

Poteri e Limiti del Vampiro

I Vampiri sono divisibili in due categorie: vi sono i Vampiri realmente esistenti, che non sono altro che cadaveri posseduti da Demoni, e vi sono invece le famose malattie vampiriche, come l’anemia e corrispondenti: è interessante notare come in un soggetto affetto da una malattia ossea, quest’ultima gli abbia allungato i denti rendendoli appuntiti, reso la sua pelle bianco latte, e il bianco degli occhi tempestato da capillari rossi e viola come mai visti.

In base alla prima tipologia possiamo dire che il potere del Vampiro deriva dal Demone da cui il esso è posseduto, così come la sua volontà, e i poteri del Demonio sono pressoché illimitati, autentici superpoteri.

La seconda tipologia di sicuro ha poteri paranormali, ma di carattere più analizzabile da un punto di vista scientifico. Non più quindi levitazione o mutamento di forma, bensì una spiccata capacità persuasiva: secondo la magia moderna, di derivazione scozzese, le malie sono quei sortilegi che si eseguono fissando negli occhi qualcuno, mentre lo si tocca ed il proprio respiro cade sopra questa persona, ed abbiamo potuto sperimentare come i tratti somatici della seconda tipologia siano vantaggiosi per tale pratica.

Vi è poi una resistenza ossea molto superiore a quella normale (le unghie si scheggiano facilmente, ma ben più difficilmente si tagliano, tanto che vanno lasciate crescere, e così i denti). L’alternarsi tra bassissima ed altissima pressione, provocato dal poco sangue che dev’essere distribuito il meglio possibile nei vari momenti della giornata, provoca un alternarsi di una situazione psicologica simile a quella provocata dall’ipercinesi, e in caso di bassa pressione favorisce i viaggi astrali.

Naturalmente quanto descritto è solo il lato buono di una malattia che ovviamente, come tutte le cose, ha i suoi aspetti negativi: la pazzia è il primissimo aspetto negativo. Come accennato riscontriamo un’iperproduzione di calcio che porta alla soppressione graduale di nervi ed organi, cervello e cuore compreso, e l’alternarsi di pressione non può essere sopportato dal cuore più di qualche anno.

Da un punto di vista dermatologico, notiamo invece come i capelli vadano perdendosi a causa di una forfora eccessiva, che poi scopriamo essere secrezione sebacea e psoriasi. È realmente curioso come la psoriasi e la secrezione sebacea siano molto spesso patologie dei rosacruciani, che nella vecchiaia hanno sempre due alternative tra cui solo il caso potrà scegliere: una è la morte di Alzheimer prima dei novant’anni, l’altra è una vita lunga con un fisico rinnovato.

Ricerche impegnate in campo alchemico fanno notare come la psoriasi non sia tanto una malattia che distrugge la pelle, quanto una sorta di male che solo il tempo può decidere se benigno o maligno, poiché produce una cambiamento vero e proprio e completo delle cellule cutanee. Abbiamo tantissime notizie di rosacruciani alchimisti che, con una dieta particolare a base di pane e birra per il periodo di due settimane, seguita da altri ingredienti, provocavano secrezione sebacee e malattie simili a psoriasi, le quali li portavano a cambiare pelle e a rigenerarsi arrivati sull’ottantina d’anni, con un aspetto da venticinquenni-trentenni.

Tornando al discorso vampirico, anche in questa malattia genetica vediamo favorito questo fattore dermatologico, che normalmente porta ad un 90% di probabilità di morte per malattie cerebrali, ed un 10% di vita fino anche a 300 anni, come si evince da alcuni scritti medievali.

Poteri ipnotici. Vi sono ragioni religiose e sociologiche per questo mito, in base alle quali si ritiene il Vampiro una metafora dell’oppressione della donna: le donne dell’800 più represse od oppresse, erano coloro che più venivano sedotte dai Vampiri, quelle più sessualmente libere, ed il loro destino, una volta entrate nel mondo del male attraverso la nuova libertà sessuale, era di vivere sotto il controllo di un potente e seducente Vampiro.

Alternativamente, la credenza che il male sia sempre in cerca di corrompere il bene, era legata alla credenza che il Vampiro fosse un Demone e che i Demoni avessero il potere di fare qualsiasi cosa, incluso ipnotizzare o controllare con la magia, o solo con la propria mente. Questo è ciò che ha originariamente dato risalto al controllo ipnotico del Vampiro, piuttosto che alle sue razzie.

Mutamento di forma. Si credeva che il Vampiro fosse in grado di mutarsi in qualsiasi cosa volesse: la leggenda più affermata è che essi possano divenire nebbia, lupi o pipistrelli.

I Vampiri sono Demoni, i Demoni sono magici. I Vampiri sono predatori, ed uno dei peggiori predatori naturali dell’epoca era il lupo, onde per cui, i Vampiri diventano lupi.

I pipistrelli hanno sempre spaventato gli uomini perché assaltavano il bestiame per succhiarne il sangue; il sangue potrebbe essere considerato linfa vitale, e perdita di sangue significherebbe morte. I Vampiri si nutrono di sangue ed uccidono gli uomini, i pipistrelli si nutrono di sangue, per cui il Vampiro può diventare un pipistrello.

Il pipistrello è un animale notturno esattamente come il Vampiro, e come il Signore delle Ombre scompare al sorgere del sole ed apparentemente le sue tane sono introvabili. Il mistero che circondava questo animaletto lo rendeva un candidato ideale per la trasformazione di un Vampiro in animale.

Fumo e vapore… è molto difficile intrappolare la nebbia o il fumo. Il Vampiro è un Demone della magia, può fare tutto ciò che vuole, per cui il Vampiro può diventare fumo, nebbia, foschia, qualsiasi cosa esso desideri.

Immortalità. Dato che il Vampiro era ritenuto un non-morto, non sarebbe potuto morire ancora. Ciò che non può morire, è immortale.

Immortale sta a significare perdurare della vita oltre l’umana capacità d’esistere: per gli uomini il Vampiro era immortale, eterno, esistente attraverso i secoli. In realtà, però, in quell’epoca la maggior parte degli uomini raggiungeva appena la trentina, cinquant’anni erano considerati un’età molto avanzata. Oggi cinquant’anni sono considerati la mezz’età, ma nel XIV e fino al XVII secolo, l’aspettativa di vita era molto inferiore, cinquant’anni era estrema, settanta inaudita, cento o centocinque erano già considerati l’immortalità.

Nonostante ciò, i Vampiri potevano morire. La possibilità che essi possano essere uccisi o venir distrutti, rivela che sono sì non-morti, ma non immortali. Molti di essi potrebbero aver scoperto di poter diventare piuttosto vecchi senza dimostrare la loro età, e ciò potrebbe aver dato slancio a molti di questi miti e credenze popolari.

Sonno vampirico. Durante le ore del giorno il Vampiro cade in uno stato di torpore, al riparo dalla luce solare. Ritroviamo uno stato simile nel letargo invernale di alcuni mammiferi, fra questi anche proprio il pipistrello, che è ritenuto uno degli animali nei quali il Vampiro può trasformarsi.

Vediamo che, durante il letargo, il corpo rallenta completamente le sue funzioni e la temperatura corporea si abbassa, fino ad arrivare a pochissimi gradi al di sopra della temperatura esterna, ed il cuore, per alcune specie, rallenta fino ad una decina di battiti al minuto. Tutto questo serve per eliminare completamente la necessità di nutrimento, il corpo infatti per quel poco che gli necessita in simili condizioni, sfrutta il grasso accumulato nel periodo precedente.

Queste non sono però le sole cose che vengono “causate” dal letargo, durante questo periodo infatti le malattie degenerative si fermano, quindi anche i processi naturali dell’invecchiamento che, al contrario, durante il sonno normale proseguono il loro corso naturale.

In Oriente sono stati effettuati degli studi che hanno portato alla luce negli animali che cadono in letargo, una proteina particolare che stimola e rende possibile questo processo. Sarebbe dunque ipotizzabile che i Vampiri abbiano sviluppato una proteina similare, che consenta loro di sostituire quello che è il dormire di un essere umano con una sorta di letargia.

In questo modo, trascorrendo più del 50% della sua esistenza in stato letargico, il Vampiro aumenterebbe sensibilmente la propria aspettativa di vita, oltre ad un’immunità ad alcune malattie. Quindi come gli animali che per proteggersi dal freddo cadono in letargo, la medesima cosa potrebbe fare il Vampiro per difendersi dalla luce diurna, usufruendo così di tutti i vantaggi della letargia.

Rigenerazione. La leggenda sostiene che il Vampiro sia quasi invulnerabile alle ferite, che le sue carni si rigenerino provocando delle guarigioni velocissime. Il Signore della Notte è in grado si sembrare morto per poi riprendersi, e le normali ferite, mortali per gli esseri umani, non lo disturbano più di tanto. Più antica è l’età del Vampiro, maggiore è questo potere che si sviluppa, tuttavia il Vampiro è altresì in grado di curare le proprie ferite attingendo al sangue di cui si nutre, e non soltanto: esso può guarire le ferite umane con alcune gocce del proprio sangue.

Secondo molti miti il corpo del Vampiro cambia passando dalla mortale carne umana, ad una sostanza molto più resistente, quasi marmorea. Questo è descritto anche nei libri di A. Rice: quando parla dei due capostipiti della razza vampirica, li descrive immobili e con il corpo della medesima consistenza della pietra.

Il potere di rigenerazione del Vampiro è spiegabile con la credenza che il sangue sia sempre stato visto come elemento rigeneratore, capace di ridare energia fisica e bellezza. Anche la storia della contessa Bathory sembra avvallare questa credenza, la contessa infatti aveva usanza di immergersi in una vasca piena di sangue di vergine, al fine di mantenere intatta la propria bellezza e soprattutto per fermare l’invecchiamento del corpo.

Se poi analizziamo razionalmente una delle malattie che hanno forse causato il mito del Vampiro, l’emofilia, ci accorgiamo che il potere rigenerativo del Vampiro è assolutamente invertito. Il Vampiro ferito non guarisce prima di un essere umano, anzi, le sue emorragie sono inarrestabili.

Magnetismo. Il magnetismo può essere definito come un’aura energetica che circonda l’individuo, e che lo rende in qualche modo una figura attraente per le altre persone. È una forza interiore di cui siamo in possesso e che emana anche all’esterno di noi, coinvolgendo chi ci circonda. Ci si sente attratti da un individuo magnetico perché inconsciamente si percepiscono in lui calma, «presenza», sicurezza di sé, conoscenza… si è portati a credere in lui e nelle sue idee, a seguirlo nelle sue azioni, e talvolta a sacrificarsi per lui.

La persona che possiede questa forza interiore è al di sopra dei bisogni della personalità, non deve dimostrare niente a nessuno, non ha bisogno di gratificazioni esterne da parte di altri, non cerca l’approvazione degli altri parlando di sé e di ciò che sa fare. Da questa forza interiore, la forza di colui che basta a se stesso, che si autodetermina, che si autodomina, nasce il magnetismo: la “sicurezza di sé”, nelle proprie qualità interiori, indipendentemente dalle condizioni in cui vive e dal ruolo che riveste nella società (ruoli che, in ogni caso, sono sempre maschere), è una prerogativa di chi possiede magnetismo. Esistono due generi di magnetismo: il magnetismo lunare e quello solare.

Il magnetismo lunare è dato dalla capacità dell’individuo di identificarsi con il suo corpo astrale o corpo lunare. L’abitudine ai contatti con il mondo occulto che sta “oltre il velo” tipica del Mago, della Strega o del Vampiro, donano un grande fascino al soggetto in questione e lo rendono attraente sia per l’altro sesso, che per lo stesso sesso.

Il magnetismo solare, lo possiede chi ha portato a termine il percorso alchemico fino a trasformare totalmente se stesso. In questo caso l’individuo emana una forza straordinaria che deriva dalla sua identificazione con l’anima, cioè il corpo di gloria. È molto più potente di quello lunare, in quanto presuppone il sacrificio totale dei desideri della personalità in favore della Volontà dell’anima [Thelema].

Esso si sviluppa attraverso un costante “lavoro su di sé“, cioè proprio il Lavoro interiore: se il Lavoro viene portato avanti solo fino a un certo punto abbiamo il magnetismo lunare, se si giunge al completamento dell’Opera Alchemica (Opus Magnum) si ottiene il magnetismo solare. Il Vampiro, così come ogni genere di mago nero, è un iniziato, a volte anche di alto grado, che però di norma non ha portato a termine l’Opera ed è ancora invischiato nell’egoismo della personalità. Il suo magnetismo è dunque lunare, ed affascina uomini e donne con un misto di energia sessuale ed astrale.

Il Vampiro è intriso di sensualità e riesce ad ammaliare le sue vittime divenendo irresistibile sessualmente, usa il sesso per attrarle a sé e al contempo si nutre della loro energia sessuale. Inoltre l’abitudine a muoversi nel corpo astrale o anche solo avere frequenti contatti con quel piano, rende molto magnetica ed attraente una qualsiasi persona.


Data la lunghezza dell’argomento, l’articolo è stato diviso in più pagine:

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