Karma e Astrologia Karmica

Pubblicato il: 12 settembre 2011 ©Giardino delle Fate

Karma è il risultato degli atti compiuti nelle proprie esistenze anteriori: è ad un tempo opera, azione, destino, conseguenza, poiché ognuno crea con le sue azioni la legge della sua vita, delle sue vite… è ciò che appare cieca fatalità a chi agisce inconsapevolmente, è ciò che trapassa in avventura e in libertà per chi non è travolto dal proprio “fare”.

La parola Karma, secondo le più accreditate teorie, pare che derivi del termine sanscrito Kárman (sostantivo neutro traducibile come “atto”, “azione”, “compito”, “obbligo”), oppure dalla semplice radice del verbo sanscrito Kr che, ad ogni modo, significa “fare”, “agire”: in entrambi i casi, comunque, assume il significato di “azione”. Dunque il Karma è il bilancio di tutte le nostre azioni passate dove, con “azioni passate”, intendiamo anche quelle relative alle vite precedenti. Se le azioni compiute sono conformi con il progetto della nostra Anima allora si parlerà di Karma positivo, se le azioni sono discordanti allora si parlerà di Karma Negativo (o Karma Nero).

Per Karma si intende quindi, comunemente, il bagaglio di vite passate che ognuno di noi si porta dietro, essa però è più precisamente una legge che si riferisce fondamentalmente alla Legge Universale di Causa ed Effetto; la Legge del Karma è molto simile alla legge della meccanica di Newton che stabilisce: “Per ogni azione c’è una reazione uguale e contraria”. La sola differenza fra queste due leggi, è la sfera di esistenza che ciascuna abbraccia.

Karma Ogni causa produce un effetto, ogni azione genera un risultato. Le azioni umane sono le cause, le cose che ci accadono sono gli effetti. Questa è la Legge di Causa-Effetto.

Tale legge viene chiamata anche Legge del Karma, riassunta in “azione e conseguenza” o “causa ed effetto”, che adatta saggiamente ed intelligentemente l’effetto e la sua causa. Si tratta di una legge di equilibrio universale che serve a bilanciare ogni squilibrio, in quanto il concetto di Karma si basa sul fenomeno di polarità per cui l’Universo mantiene uno stato di equilibrio (la Legge dell’Equilibrio). John Mumford definisce il Karma “la legge dell’evoluzione psico-spirituale che prevede una reazione uguale e contraria per ogni azione”.

Ciò significa che se ad esempio in una vita si uccide qualcuno, con larga probabilità si verrà uccisi nella successiva. Oppure se si morirà strangolati da un serpente in Cina, ci si sentirà soffocare ogni volta che si entrerà in un ristorante cinese o si avrà la fobia dei serpenti. Se si augura del male, ci succederà sicuramente qualcosa di poco piacevole. Se una donna sarà stata violentata in molte vite, forse deciderà di diventare omosessuale od attirerà una persona del suo stesso sesso per un determinato periodo di tempo.

Molteplici sono gli esempi che si potrebbero elencare, in quanto molteplici sono le varianti umane, e si può annoverare: pretendiamo fedeltà dal coniuge quando siamo stati adulteri in questa vita o in vite precedenti; chiediamo amore quando siamo stati spietati o crudeli; chiediamo comprensione quando non abbiamo mai dato comprensione a nessuno; aneliamo felicità intense quando siamo stati l’origine di molte disgrazie; vogliamo che i nostri figli ci obbediscano, quando mai sapemmo ubbidire ai nostri genitori; ci disturba terribilmente che ci calunnino, quando siamo stati sempre calunniatori, ed abbiamo riempito di dolore il mondo. È come dire che pretendiamo quello che non abbiamo dato…

La Legge del Karma non va però intesa come punizione, perché ognuno di noi può liberarsi dal Karma. Secondo la Legge del Karma infatti tutti i pensieri, le azioni e le emozioni hanno una conseguenza inevitabile… anche i pensieri perché essi circolano ed arrivano. Sempre.

Si potrebbe riassumere la Legge del Karma con la frase “ognuno raccoglie ciò che semina”, ed ecco la ragione per la quale Einstein affermava: “Dio non gioca a dadi con il mondo”. Comprendere integralmente la Legge del Karma è indispensabile per orientare la nave della nostra esistenza in una forma positiva ed edificante.

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La Legge del Karma regge tutto il Creato, ed è una legge immodificabile, ci controlla e vigila in ogni momento. Essa si conosce anche come “Giustizia Celestiale”, nel senso che colui che viola una qualunque legge crea dolore per se stesso, ed infatti nella Gnosi viene rappresentata con una bilancia. Il piatto destro corrisponde sostanzialmente alle buone opere e si chiama Dharma (= ciò che è coerente con l’ordine dell’Universo, quindi “verità”, “giustizia”), inteso anche come percorso evolutivo-spirituale. Il piatto sinistro corrisponde invece alle cattive opere, e si chiama appunto Karma.

Nella Quinta Dimensione della Natura, esiste una sorta di tribunale della Giustizia Divina, incaricato di amministrare il Karma e il Dharma dell’umanità, ed indicarci attraverso i Messaggeri Divini (al momento della ri-nascita), la linea di condotta che dobbiamo osservare per equilibrare la nostra bilancia interiore, così come i requisiti che dobbiamo soddisfare per raggiungere la Realizzazione o Perfezione, che è la ragione fondamentale per la quale ci troviamo sul pianeta Terra.

Quando si viene al mondo ognuno porta con sé il suo “Destino”, ed è per questo che alcuni nascono tra cuscini di piume ed altri nella disgrazia. Se nella nostra esistenza abbiamo ferito, adesso ci feriscono, se abbiamo ucciso adesso ci uccidono, se abbiamo rubato, ora ci rubano e così con il bastone che misuriamo, adesso ci misurano e con gli interessi… ma si badi bene, che il Karma è una Legge di Compensazione, non di vendetta.

Generalmente, quando una qualunque Legge ci chiede la riscossione, sempre pensiamo che siamo innocenti, che non dobbiamo nulla. C’è anche qualcuno che inveisce contro la giustizia qualificandola come ingiustizia, ma la Legge a nessuno dà quello che non merita, ad ognuno dà secondo le sue opere: quando la Legge Cosmica va a percepire da una persona il suo Karma, la sottomette ad un giudizio interno. Se ha Dharma, ovvero se ha fatto buone opere, non soffre nessun patimento, altrimenti, se non ha “capitale cosmico”, paga con dolore…

Se abbiamo cattive azioni o Karma, significa in pratica che abbiamo consumato il nostro capitale cosmico, ma se “depositiamo”, ossia facciamo buone azioni con i nostri simili, guadagneremo Dharma e ne ben usciremo davanti al Tribunale Cosmico. Il risultato è felicità, salute e successo nelle nostre vite.

Si tratta dunque di una legge molto generale che non regola solamente il nostro comportamento, d’altronde sappiamo bene che le buone azioni danno normalmente buoni risultati, e le cattive azioni cattivi risultati… così come il proverbio riporta “Si raccoglie ciò che si semina” o “Colui che semina fulmini, raccoglie tempeste”. Tutti nella nostra attuale esistenza, stiamo raccogliendo quello che abbiamo seminato nelle nostre vite anteriori, e allo stesso tempo stiamo seminando quello che raccoglieremo nella prossima vita. Quando una persona semina disgrazie, causando danno ad altri, di fatto le stesse disgrazie andrà a raccogliere.

Il problema è però, che le azioni umane sono normalmente in balia delle nostre neuroassociazioni, dei nostri IO, sotto forma di tensioni, emozioni e pensieri. Senza consapevolezza non c’è libero arbitrio, non c’è libera scelta e quindi non si possono ottenere gli eventi desiderati. Tutto quello che abbiamo ce lo creiamo noi costantemente. Il problema è che non esiste ancora un noi e quindi tutto accade casualmente… portando conseguenze casuali.

Il Karma è inseparabile dalla teoria della Reincarnazione, che a sua volta si basa sulla Legge del Karma, e può agire nel corso di una stessa vita o nel corso di più vite, perché in realtà il succedersi di ogni vita è solamente un’illusione, si tratta solo di un “cambio d’abito”.
Possiamo in linea generale distinguere:

Karma Individuale: Karma di ogni essere umano, dovuto alle sue male opere commesse in questa o in vite precedenti. Vale sempre il proverbio di Salomone: “Quello che l’uomo seminerà, lo stesso raccoglierà”.
Karma Familiare: ad ogni essere umano corrisponde un padre, una madre, e a seconda dei casi qualche fratello ed un coniuge, e di avere dei figli oppure no. Con tutti loro egli è legato dalla Legge del Karma. Qualcosa deve loro, e qualcosa essi gli devono, a seconda di come si sono comportati tra loro nelle vite precedenti. Per questo a volte toccheranno figli, genitori o fratelli di un certo tipo, come gli alcolisti, i tossici, o persone con particolari problemi, sia a livello fisico che mentale. Lo stesso avviene per un genitore e/o figli che ci maltrattano ed abbandonano, e per un coniuge che tradisce e maltratta l’altro coniuge.
Karma Collettivo: è quello con cui diverse persone vengono colpite, quando hanno Karma individuali simili. Il Karma li riunisce e subiscono una calamità, una inondazione, una siccità, peste, epidemie, e via dicendo.
Karma Nazionale: è un Karma che patisce tutta una Nazione, ad esempio un terremoto o una guerra civile.
Karma Mondiale: Karma che grava su tutta l’umanità, come conseguenza delle sue male opere. Esempio: le guerre mondiali.
Karma-Duro: è il Karma per le cattive azioni commesse nelle vite passate e che non sono state “pagate”. Nel non realizzare sufficienti buone opere nella vita, il Karma si accumula e si dovrà pagarlo con molto dolore e sofferenza. Il Karma duro non è negoziabile. Esempio: l’AIDS, il cancro, l’epilessia, e così via.
Karma-Saya: è l’unione karmica che si compie ogni volta che un uomo ha una relazione sessuale, o fornica anche per una sola volta con una donna. Per questa unione le due persone condividono tra loro il Karma e i difetti. Per il Karma-saya la coppia rimane unita nel libro del Karma. È un legame astrale, sessuale e karmico.

La qualità della nostra vita attuale è proporzionale alla qualità del Karma. Un Karma pesante si associa ad un presente disarmonico fatto di esperienze dure, di sofferenza e di solitudine, così come un Karma pulito si associa ad un’esistenza armonica, piena di affetti, di successo, di amore e di abbondanza. Tutto questo è scritto nel nostro corpo sotto forma di armonie e disarmonie.

“Scopri chi sei stato e chi sarai
al di là delle apparenze del Tempo e dello Spazio.
Studia la storia della tua Anima,
del suo attraversare epoche e paesi sempre diversi…
e restare però sempre la stessa,
con un’unica meta: ricongiungersi all’Assoluto.”

Data la lunghezza dell’articolo, il post è stato diviso in più pagine:

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