L’Aura, come leggerla e i suoi colori

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Data di pubblicazione: 12 ottobre 2011 ©Giardino delle Fate

L’Aura è un campo elettromagnetico che circonda non solo ogni essere vivente, includendo l’uomo e le piante, ma anche ogni oggetto inanimato, come le pietre, persino oggetti fatti a mano, oppure oggetti di altra provenienza ma con cui interagiamo, e la Terra stessa.

Consiste in una corrente turbinante di radiazione luminosa, un campo in flusso continuo, una sorta di magnetismo elettrico sempre presente.

Per chi ha la possibilità di vederla, altro non è che una scia di tutti i colori dell’arcobaleno che si muovono continuamente verso l’esterno e verso l’interno. Non è solida, ma è un continuo flusso di energia che non può essere rotto o interrotto.

La cosa più interessante è la capacità che ci dona di interazione con il mondo sottile e non. Possiamo dunque espanderla, contrarla, renderla piccola ed allargarla fino a coprire un’intera stanza.

Molte persone sono in grado di leggere l’Aura, dopo lungo e faticoso esercizio. In maniera del tutto semplice ed autonomo potranno dirci molte cose del nostro passato, ma anche molte cose del nostro carattere, oppure degli incontri significativi della nostra vita o come siamo attratti o respinti dal prossimo.

L’Aura porta con sé la storia della nostra vita, ogni piccola informazione inerente a ciò che siamo stati e saremo. Essa contiene gli accaduti nella nostra vita, le cose belle e quelle meno. Può inoltre rivelare malattie, allergie e addirittura momenti di stress. È una damigiana di pensieri…

✰ Colori dell’Aura ✰

Il rosso è il colore della forza, della passione forte e della volontà. Il rosso scuro può indicare una persona con un temperamento impulsivo, iroso e nervoso. Tutti i rossi si relazionano alle tendenze nervose.

L’arancione è il colore del tepore, della coscienza e della creatività. Le ombre più torbide dell’arancio possono rappresentare l’orgoglio o la vanità, mentre un arancio brillante indica controllo e calma. Una persona con arancio nella sua Aura può soffrire ai reni.

Il giallo è l’attività mentale, l’ottimismo. Può significare nuovi insegnamenti e saggezza. Un giallo brillante indica che la persona ha cura di se stessa, un giallo rossiccio può indicare che essa è timida.

Il verde è il colore della simpatia e della calma. Una persona che ha del verde nella sua Aura può essere molto brava nell’arte della guarigione ed è molto sicura. Ombre scure nel verde possono indicare una persona insicura e gelosa.

Il blu è il colore del silenzio e della calma. Qualsiasi blu nell’Aura è un qualcosa di molto positivo, soprattutto se parliamo di blu scuro. Una persona che ha questo colore significa che ha trovato il lavoro adatto a sé nella vita. Il blu a volte però indica anche una tendenza ad essere lunatici e depressi.

Indaco e viola sono i colori di chi sta cercando qualcosa nella vita. Rappresentano l’abilità negli affari con il pubblico e il pragmatismo. Ombre possono mostrare che la persona ha davanti degli ostacoli da superare e si sente incompresa.

Il nero è il colore della protezione. Può riflettere una persona che nasconde qualcosa, ma può anche indicare un equilibrio precario.

Quelli appena elencati sono i colori più comuni. Non sono però gli unici colori nell’Aura:

Il bianco, è uno dei primi colori che si vedranno in un’Aura. Però, quando si rivela come colore forte e vero, riflette purezza e verità.

Il marrone potrebbe indicare una persona che è molto legata alla terra e che cerca nuove radici. Se è visto in corrispondenza dei Chakra può significare che l’energia di questa persona è bloccata.

La presenza di macchie nere indica che l’Aura è sbilanciata in alcune parti, quindi la persona porta avanti abitudini poco sane e dovrebbe lavorarci su. La meditazione aiuta a ridurre queste macchie, così come l’esercizio e la luce solare.

☆ Come leggere l’Aura ☆

Per prima cosa, rechiamoci con colui che deve “essere letto” in un luogo senza luci forti, e che abbia uno sfondo neutro bianco o nero.

Studiamo ogni parte del corpo di questa persona, rilassiamoci più che possiamo e cerchiamo di notare tutte le linee sul suo corpo. A questo punto, se siamo abbastanza rilassati, inizieremo a vedere dei colori (i principianti normalmente vedono solo un colore, ma più avanti si andrà, più ne vedremo).

Non importa se non vediamo nulla la prima volta, serve una continua pratica per riuscire in alcuni risultati, occorre molta esperienza per vedere inizialmente un’Aura, quindi in una sola parola, esercitiamoci.

La pratica è la chiave per ottenere e sviluppare qualsiasi nuova abilità, dunque cerchiamo di impegnare almeno 15/20 minuti su ogni esercizio, e non perdiamo subito la pazienza, se non riusciamo ad ottenere il risultato sperato. Semplicemente continuiamo a provare. Se non possiamo fare un esercizio al giorno, cerchiamo almeno i primi tempi di farne tre alla settimana.

Quando facciamo un esercizio fidiamoci dei nostri istinti. Se crediamo ad esempio di vedere il colore viola attorno alla testa, non bisogna effettuare un secondo tentativo. Possiamo tenere accanto una penna ed un foglio per segnare i nostri risultati, segniamo il tempo che impieghiamo per percepire lo strato bianco più interno, quindi quelli più esterni. Scriviamo i colori che vediamo e la loro ubicazione.

Quando avremo finito, metteremo il foglio da parte e non lo guarderemo fino alla prossima volta che praticheremo. Questo servirà a non farci influenzare, e quando avremo terminato la volta seguente, annoteremo i nuovi risultati e li paragoneremo alla volta precedente.

Potremo sorprenderci di come stiamo procedendo, e come ogni volta richiederà sempre meno e meno tempo per vedere l’Aura.

Dopo l’esercizio, scriviamo le interpretazioni che daremo alle corrispondenze di colori che vedremo. Questo è un modo per familiarizzare con ogni colore e per ricordare cosa significano.

Lo strato bianco dell’Aura è la prima cosa che dovremmo vedere. Con i nostri progressi e le abilità mentali che aumenteranno, saremo in grado anche di distinguere i vari colori dell’Aura, inizieremo a notare una lieve differenza tra quella interna e le esterne. Finalmente, dopo tempo, riusciremo anche ad avere sensazioni fisiche legate ad ogni colore, strato e ubicazione.

Ricordiamo che ci vuole tempo a sviluppare un senso logico in questi schemi energetici. Non scoraggiamoci se non riusciamo a vedere i colori subito o se abbiamo difficoltà anche a vedere il colore bianco dell’Aura. La pratica porta lentamente al miglioramento, non lasciamo che un risultato negativo ci porti a non tentare più.

Usare lo specchio è una tecnica che viene usata sovente per cercare di leggere la propria Aura. Questo tra l’altro, essendo un metodo che coinvolge noi stessi, non porta le controindicazioni che possono essere portate dal supporto altrui, che magari dopo un po’ si stanca, diventa impaziente, vuole finirla.

Allo stesso tempo, c’è la difficoltà di essere poco obiettivi con noi stessi. Questo esercizio dovrebbe essere usato per impratichirci nel vedere l’Aura e non nell’interpretarla.

Sediamo davanti ad uno specchio, mettiamogli accanto una piccola lampada dalla luce fioca e bianca. Facciamo in modo che la luce non si rifletta nello specchio o che ci vada negli occhi.

Iniziamo guardando le nostre spalle e il collo nello specchio. Lasciamo che i nostri occhi lentamente si allontanino, perdano nitidezza, come se stessimo cercando di vedere oltre il riflesso del corpo.

Dopo un po’ di pratica dovremmo riuscire ad iniziare a vedere un brillìo bianco, una sorta di alone, largo un centimetro circa, attorno alle spalle e al collo. Quella è la nostra Aura interna.

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