Le Piramidi

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Data di pubblicazione: 7 ottobre 2011 ©Giardino delle Fate

Fin dall’antichità, le piramidi hanno rappresentato, insieme alla Sfinge, uno dei più grandi misteri. Sono molte le ipotesi su cosa fossero esattamente le piramidi egizie, cosi grandi e misteriose… tombe, templi, osservatori astronomici, centri iniziatici, ma la Piramide è qualcosa di più, un campo di forze potentissime, un condensatore di energia. In particolare si parla della piramide di Cheope che, proprio in virtù della sua forma, concentra e combina le energie.

La piramide di Cheope, detta anche la Grande Piramide, è in pratica una Terra in miniatura, infatti all’interno troviamo la temperatura media della Terra, le pareti sono arrotondate come la Terra, e le misure sono in scala ma riproducono la Terra.

La piramide di Cheope sarebbe un “cappotto” che racchiude una costruzione in granito, lo ZED, una macchina primordiale capace di far viaggiare nel tempo, che è situato all’interno un po’ spostato rispetto al centro.

      L’Uomo ha paura del Tempo
ma il Tempo ha paura delle Piramidi…

Secondo gli studiosi lo Zed (Djed) è il geroglifico egizio rappresentante la colonna dorsale di Osiride, e il suo significato è quello di stabilire un contatto tra il defunto e la vita dopo la morte: è la raffigurazione di un albero che si ricollega alla leggenda di Osiride, il quale rappresenta la resurrezione, è un albero che, in una zona arida e sabbiosa come il deserto egiziano, prende la vita dal Nilo.

Si teorizza tuttavia che lo Zed non sia solo un simbolo, ma una vera e propria torre esistita intorno al 10.000 a.C. che, a quel tempo, sarebbe stata trasportata dalla Mesopotamia, sua regione d’origine, fino in Egitto tramite carri trainati da 600 buoi (così è scritto in un antichissimo libro di Enoc) e posto sulla cima della piramide a gradoni di Sakkara (la prima piramide egizia). In un secondo tempo fu tolto e spostato nel cuore della piramide di Cheope.

Si pensa che la piramide di Cheope risalga a 12.500 anni fa e che sia stata costruita da una civiltà precedente, molto più evoluta della nostra: ci sono varie teorie che la portano ad essere considerata come una costruzione concepita e realizzata dai superstiti di Atlantide.

Un giorno un ricercatore inglese, all’interno della Grande Piramide, riportò alcuni fenomeni sorprendenti: puntando l’indice verso l’alto sentiva un intenso formicolio, ed accostando una bottiglia alle labbra avvertiva addirittura una scossa elettrica.

Ma non è stato solamente questo episodio a meravigliare, infatti all’interno di Cheope sono stati anche trovati animali mummificati, dove normalmente dovrebbero essere putrefatti. Quindi la piramide non è una costruzione qualsiasi, poiché grazie alla sua forma, l’energia che circola al suo interno viene favorita e potenziata.Un francese, tale Bovis, visitò la Grande piramide di Cheope in Egitto. Arrivato ad un terzo della piramide vide la camera del Faraone e, stanco per la fatica e il caldo, decise di entrare per riposarsi. Ciò che lo colpì della sala fu qualcosa che non aveva niente a che vedere con l’antico Egitto: il cestino dell’immondizia. Bovis notò che da esso non proveniva nessuno dei tipici odori dei rifiuti.

Osservando meglio, scorse che dentro al cestino si trovavano gatti e piccoli animali che si erano persi all’interno della piramide ed erano morti. La cosa sorprendente era che questi animali non erano in stato di decomposizione, ma si erano perfettamente mummificati.
Era possibile, si chiese Bovis, che la forma delle piramidi fosse l’elemento segreto che aveva assicurato attraverso i millenni la conservazione del corpo dei Faraoni?

Tornato a casa, Bovis costruì un modellino in miniatura della piramide di Cheope e lo orientò sull’asse nord-sud. All’interno della piramide, ad un terzo della sua altezza, mise un gatto morto. Dopo qualche tempo, il gatto era mummificato.

In seguito sperimentò con diversi tipi di sostanze organiche, e concluse che nella piramide doveva esserci qualcosa che bloccava la decomposizione e provocava una rapida disidratazione.

Il lavoro di Bovis attirò l’attenzione di un radiotecnico cecoslovacco, Karel Drbal, che volle sperimentare per conto suo gli strani effetti delle piramidi. Il tecnico ripeté così gli studi del collega francese e concluse che doveva esserci una relazione tra la forma dello spazio nella piramide e i processi fisici, chimici e biologici che avvengono all’interno di tale spazio. Concluse così, dunque, che servendoci di forme adatte, dovremmo essere in grado di accelerare o rallentare questi processi.

Drbal fece anche un’altra scoperta. Se al posto di carne, frutta o altro materiale organico si inseriva all’interno della piramide una lametta da barba usata… questa si affilava nuovamente! Drbal osservò che se si usava sempre la stessa lametta e, tra una rasatura e l’altra, la si riponeva sotto la piramide, il filo della lama si rovinava molto più lentamente del normale: per Drbal questa era una prova che l’ambiente presente all’interno della piramide faceva regredire rapidamente i cristalli nella lama alla loro forma originale e, di conseguenza, ne recuperava l’affilatura.

Presto si sparse la voce delle scoperte di Drbal, e tutti volevano provare le piramidi in miniatura. Drabl pensò bene, nel 1959, di brevettare quello che battezzò “Affilatore di lamette Piramide di Cheope” e, qualche tempo dopo, una fabbrica cecoslovacca si mise a produrre piccole piramidi di cartone. Ma qual è la “misteriosa forza” che si scatenerebbe all’interno delle piramidi e che sarebbe capace di mummificare composti organici ed affilare lamette? Secondo alcuni, la forma della piramide farebbe da condensatore a misteriose onde energetiche in grado di agire sugli organismi in modo diverso, distruggendo batteri e sterilizzando l’oggetto posto al suo interno.

Altri ricercatori, tra cui Peter Kapits in Russia e Jacques Errera in Belgio, hanno teorizzato che tale forza potrebbe essere la stessa posseduta da certi guaritori, anch’essi apparentemente in grado di mummificare pezzi di carne semplicemente imponendo le loro mani. Una conferma del mistero insito nelle piramidi sarebbe arrivata nientemeno che da un Premio Nobel per la fisica, Luìs Alvarez.

Nel 1968, durante una spedizione scientifica al Cairo organizzata per condurre esperimenti all’interno della piramide di Khafre, un gruppo di studiosi coordinati da Alvarez misurò un’accentuata ionizzazione dell’aria. Servendosi di apparecchiature del valore di alcuni milioni di dollari, il gruppo di studiosi rimase allibito nel constatare che succedeva qualcosa, all’interno della piramide, che sfidava tutte le leggi note della scienza e dell’elettronica.

Il dr. Amr Gohed, incaricato di installare alcuni apparecchi all’interno della piramide, dichiarò al Times di Londra: “O la geometria della piramide è sostanzialmente errata, il che potrebbe influire sulle nostre misurazioni, oppure c’è un mistero che va al di là delle nostre spiegazioni: chiamatelo come volete, occultismo, la maledizione dei Faraoni, stregoneria o magia, all’interno della piramide è all’opera una qualche forza che sfida le leggi della scienza”.

La conclusione fu che era proprio la forma geometrica della piramide a permettere l’accumulo di energia cosmica, energia che, secondo i cultori della piramidologia, permetterebbe di realizzare una serie di esperimenti strabilianti, oltre alla mummificazione della carne e all’affilatura delle lamette: gioielli e pietre preziose poste sotto un modello di piramide riacquistano la lucentezza e potenziano le loro caratteristiche taumaturgiche; il latte si trasforma naturalmente in yogurt; l’acqua lasciata per trentacinque giorni, se bevuta allevia i bruciori di stomaco, se usata come tonico spiana le rughe del viso, infine, se posta su leggere ferite sortirà un effetto cicatrizzante; le batterie scariche si ricaricano, almeno parzialmente; i semi, una volta sottoposti “a terapia” ed interrati, daranno origine a piante più rigogliose e sane; la maturazione della frutta viene stimolata; fiori recisi subiscono un processo di disidratazione essiccando perfettamente, senza però mutare colore; infine, telepatia o anche latenti facoltà chiaroveggenti o paranormali… si acutizzeranno anche solo dopo poche sedute. Oggi, modellini di piramidi placcati in oro si possono addirittura acquistare in farmacia, dove vengono venduti come potenti strumenti terapeutici.

Un depliant illustrativo di una ditta di Venezia specializzata nella commercializzazione di questi prodotti, spiega che le piramidi hanno il potere di creare o catturare al loro interno campi di forza diversi da quelli rilevabili in qualsiasi altro spazio geometrico chiuso. Ciò avrebbe il potere di produrre benefici effetti sull’uomo: dona calma, benessere e serenità, è utile contro l’insonnia e i disturbi psicosomatici, ed energizza tutte le cellule e gli organi del corpo umano, apportando all’organismo una rinnovata e straordinaria vitalità.

Speciali piramidi dotate di particolari piastre consentono di captare un’energia ben 120 volte superiore, con un notevole ampliamento e approfondimento delle proprietà benefiche, e consentono di agire positivamente in persone che presentano numerose affezioni: artrosi, artrite, astenia, bronchite, gastrite, gotta, lombaggine, sciatica, reumatismi, fratture, psoriasi, depressione, disturbi psicosomatici, alcolismo…

La piramide può essere associata alla Bio-terapia (ovverosia la pranoterapia) con effetto sinergico. Date le sue proprietà conservative, essa aiuta a mantenersi giovani a lungo. Il cantante Michael Jackson vi dormiva abitualmente dentro.

Questa speciale struttura viene usata anche da sportivi, anziani, da chi si vuole mantenere in forma o come cura di bellezza, e serve inoltre a combattere le malattie dovute ad una carenza del campo magnetico; la Terra ha infatti un enorme campo magnetico dell’ordine di 0.2 gauss, il quale può presentare notevoli alterazioni dovute sia a zone geopatologiche, ad esempio corsi d’acqua sotterranei o giacimenti nel sottosuolo, sia a frequenze radioelettriche provocate da emittenti radio, TV, radar e linee elettriche ad alta tensione.

La piramide quindi forma un benefico campo magnetico, uno spazio ideale per l’uomo.

Essa è largamente usata da missionari e suore cattoliche nei paesi del terzo mondo per alleviare le sofferenze dei malati senz’alcuna invasività, per la sua efficacia e polivalenza, per il suo facile trasporto in zone impervie e comunque non dotate di energia elettrica. Per i suoi effetti prodigiosi è stata ribattezzata “la piramide dei miracoli”.

Data la lunghezza dell’articolo, il post è stato diviso in più pagine:

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