Amuleti e Talismani

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Data di pubblicazione: 16 settembre 2011 ©Giardino delle Fate

La Magia attribuisce un enorme potere sia agli amuleti che ai talismani. Qual è però la differenza fra i due?

Lo scrittore antico Plinio il Giovane, definisce “amuleto” un oggetto raccolto in Natura oppure realizzato a mano, volto a preservare il detentore da pericoli, dolori e rischi causati dagli spiriti maligni. Protegge chi lo indossa dalle malattie, dalle maledizioni e da altre forze oscure e pericolose.

Il talismano è invece un portafortuna. Ha il compito di attirare le energie positive oppure di ampliare la sfera del bene già esistente: benessere, salute e successo professionale.

Capita sovente che amuleti e talismani siano “scambiati” tra di loro. Ma non sono uguali. L’amuleto è considerato “protettivo/passivo”, mentre il talismano viene considerato “proiettivo/attivo”; l’amuleto protegge e “porta fortuna” in generale, il talismano propizia ed attira particolari benefici, arrivando anche a donare delle potenzialità al suo possessore.

L’amuleto è solitamente un oggetto semplice, naturale (ad esempio una pietra), o un manufatto “artificiale” (come un ciondolo a forma di quadrifoglio); il talismano è invece un manufatto o un oggetto naturale lavorato appositamente per uno scopo, secondo le corrispondenze, in particolare quelle astrologiche.

☆ GLI AMULETI ☆

L’etimologia è incerta, forse deriva dal latino amulìtu(m), derivante a sua volta dal termine “amoliri”, allontanare. Nonostante si attribuiscano diverse origini a questa parola (da quella Araba: “Hamala” o “Jamalet”, a quella latina usata per la prima volta da Plinio il Vecchio nel 50 d.C. “Amuletum”) , il significato che ne viene tramandato è lo stesso: “Portare con sé”.

L’ Amuleto, infatti, è un piccolo oggetto che, indossato, preserva da qualsiasi tipo di malattia o di influsso maligno. Esso quindi svolge un compito “difensivo”.

CI SONO TRE TIPI DI AMULETI:

quelli per attirare e poi deviare lo sguardo malevolo
quelli indossati sotto le vesti e tenuti segreti
quelli scritti su pergamena e conservati in scatoline da portare sempre con sé
Ecco alcuni esempi di oggetti considerati dei classici amuleti:

Coccinella (vera o sotto forma di monile). Se una coccinella si posa su una mano assicura fortuna per un numero di mesi pari al numero dei puntini presenti sulle sue elitre rosse. La fortuna, poi, sarà maggiore se l’insetto si posa il tempo necessario per contare fino a ventidue. Una coccinella, se vola vicino o si posa addosso, porta fortuna e denaro (se non viene scacciata o infastidita). Per lo stesso motivo si indossano monili con la sua forma.

 Corno e/o cornetto. Da secoli è simbolo di fortuna e fertilità. Portafortuna per eccellenza, e molto diffuso nell’Italia meridionale, esso protegge dal malocchio, dalle invidie e dai tiri mancini. L’origine di questa credenza è confusa, ma probabilmente deriva dalla “cornucopia” (corna di capra cave ricolme d’oro, pietre preziose e prodotti della terra, anch’essa simbolo di abbondanza). I poteri del corno, inteso come amuleto, vengono sentiti perlopiù nella città di Napoli, famosa per i suoi “cornetti” rossi. Secondo le credenze popolari, facendo le “corna” col dito indice e mignolo, si allontana il malocchio.
Quello classico è rosso e dovrebbe essere fatto a mano. Attenzione però, mai comprare un corno vero o un ciondolo di questa forma in metallo: è una pratica funesta che mette in gioco degli influssi negativi. Ma se lo si trova o lo si riceve in regalo, protegge dalle invidie, annienta le cospirazioni e i brutti tiri di cui si può essere vittime.

Ferro di cavallo. È forse il più comune tra i portafortuna. La credenza dei poteri sovrannaturali di questo oggetto proviene da un’antica leggenda. Essa racconta che in Inghilterra viveva un fabbro, San Dunstano, talmente bravo che un dì, un potente spirito maligno, gli chiese di ferrargli uno zoccolo.
Il fabbro, in qualche modo, riuscì a fare in modo che il demone provasse dolore appena poggiato lo zoccolo a terra. Per placare il suo dolore, il demone promise a San Dunstano di risparmiare dalle sue maledizioni tutte le case che recassero un ferro di cavallo affisso alla porta. Per questo ancora oggi si pensa che questo ferro sia capace di allontanare gli spiriti maligni.
Il ferro di cavallo è uno degli amuleti più potenti e di conseguenza uno dei più conosciuti e dei più efficaci. La sua popolarità proviene indubbiamente dalla sua forma e dal fatto che il ferro è il metallo più attivo contro il malocchio. Il suo potere è tale che, una volta, quando si voleva cacciare una strega da una regione, si gettava un ferro di cavallo nel fuoco, giacché si pensava che il calore sprigionato facesse allontanare gli spiriti maligni. Le origini sulla credenza delle sue proprietà come amuleto si possono ricondurre a due elementi: la forma a mezzaluna, simbolo di Iside, ed il metallo con cui è prodotto, appunto, il ferro.
Già gli antichi romani usavano il ferro di cavallo come amuleto per difendersi dalla peste e, nel Medioevo, veniva addirittura usato dai medici come mezzo di guarigione. Oggi il ferro di cavallo è utilizzato in tutto il mondo come talismano contro il malocchio, con l’unica avvertenza di appenderlo con le punte rivolte in alto. Se appeso alla parete, o da qualche altra parte, per funzionare deve avere sempre le estremità rivolte verso l’alto. Toccarlo porta fortuna e ricchezze, ma non dev’essere nuovo, bensì appartenuto e perso dal quadrupede. Si dice che se proviene dagli zoccoli posteriori, porti sfortuna: “Ferru davanti a casa va avanti, ferru d’arréri a casa va d’arréri” (Pitrè).

Lucchetto. Dona longevità, buona salute e la fertilità. Possiamo aquistare un piccolo lucchetto e portarlo con un portachiavi, oppure utilizzarlo come tale. Possiamo anche procurarcene uno d’oro o d’argento e portarlo come ciondolo; se indossato come fermaglio di un braccialetto, simbolizzerà l’affetto verso la persona che ce lo ha donato.

Mano (monile). Ce ne sono con diverse posizioni delle dita: a pugno con indice e mignolo sollevato (le classiche corna), è contro la malasorte e il malocchio (indice e mignolo puntano agli occhi dello “jettatore”); la manufica, con pugno chiuso e pollice che spunta tra indice e medio è contro il malocchio, tipico dell’area mediterranea, in particolare la Sardegna; la mano di Fatma (o Fatima), aperta con da tre a sei dita distese ed unite, e una pietra, un disegno o un occhio al centro del palmo, è contro la negatività in generale e contro le malattie (in particolare se presente l’occhio). Frequente nei paesi Arabi.

Occhio (monile). Contro il malocchio. Viene anche considerato efficace nel prevenire in particolare gli incidenti.

Pelle di serpente. Sotto forma di braccialetto, con chiusura d’oro, tiene lontane le malattie.

Pesce (monile). Aiuta a trasformare i sogni in realtà.

Quadrifoglio. È il portafortuna per eccellenza. Trovarne uno indica che la buona sorte è dalla propria parte. Andare per sentieri e casualmente trovare un quadrifoglio per la leggenda nordica è segno di benevolenza da parte degli Elfi. Caratteristico è il fatto che deve nascere in mezzo ai trifogli, la sua forma rappresenta la croce ed ogni fogliolina ha un significato, REPUTAZIONE, RICCHEZZA, SALUTE e AMORE SINCERO.

Ruota. Una ruota di carretto come “ornamento” casalingo aiuta a far girare la sorte all’occorrenza. Se tutto va bene, non si deve toccarla; se le cose vanno male, farla girare aiuta il cambiamento.

Zampa di coniglio (o di lepre). Altro “oggetto” considerato un grande portafortuna.

Gatto. È lo spirito protettore della casa e della famiglia. Il gatto amuleto viene spesso rappresentato con la zampina sollevata per scacciare gli spiriti maligni. Il gatto era un animale molto importante anche per gli antichi Egizi. A questi felini, inoltre, vengono attribuiti numerosi poteri magici e psichici.

Grillo. È ritenuto un portafortuna. Allontana le disgrazie e favorisce la buona sorte. Inoltre si ritiene che se una persona di animo puro catturi un grillo, esso dovrà esaudire un suo desiderio. Il grillo come animale è un simbolo di fortuna, assicura guadagni ai commercianti ed è un buon auspicio sentirli cantare intorno alla propria abitazione. Non bisogna ucciderli se non si vuole capovolgere la propria fortuna.

 Civetta. È considerata il simbolo della saggezza e della sapienza. Monili e oggetti a forma di civetta vengono utilizzati per attirare la fortuna o scacciare il malocchio. Questo animale era sacro alla Dea Athena, Dea della Saggezza, che viene spesso denominata, infatti, “la Dea dall’occhio di civetta”.

Scarabeo. È uno degli amuleti più potenti dell’Antico Egitto. Rappresenta il Dio Kephera, il gigantesco scarabeo stercorario che ha il compito di spingere il sole nel cielo. Piccole statuette e spille a forma di scarabeo vengono utilizzate come portafortuna e scaccia-malocchio. Questo amuleto veniva posto anche nei sarcofagi dei defunti, in quanto li proteggevano da Ammit il Divoratore, un terribile mostro (un incrocio tra un leone, un ippopotamo ed un coccodrillo) che custodiva la bilancia della giustizia nell’aldilà.

 Ranocchio. È una delle armi più comuni per difendersi dal malocchio.

Croce Egizia. È il simbolo della vita per eccellenza. I suoi poteri sono immensi… infatti protegge dalla morte ed allunga la vita fino ad arrivare all’immortalità. Viene anche detta ankh.

Spina della Rosa. La spina di rosa è un discreto amuleto contro le forze del male. Se viene inserita nel portafogli, ci proteggerà e terrà lontano il malocchio e gli incantesimi oscuri. Per saperne di più, approfondire sulle proprietà magiche della rosa.

Diamante. Questa pietra, portata sulla parte sinistra del corpo, diventa uno degli amuleti più potenti. Ecco perché le donne portano tradizionalmente un anello di diamanti, e la pietra dev’essere incastonata in modo che il diamante sia sempre a contatto con la pelle. È la pietra dello Scorpione, dell’Ariete e di tutti i segni posti sotto l’influsso di Marte. Il diamante ha un tale potere che può proteggere da tutti i mali, dà valore a tutte le azioni e la volontà di riuscire. È il simbolo della resistenza e della tenacia.

Pentacolo. È uno dei simboli più arcani ed ha origini antichissime. Nell’antica Grecia, questo amuleto era chiamato pentalpha, in quanto la sua forma ricordava cinque lettere “alfa” incrociate. Enormi sono i suoi poteri magici: il pentacolo, detto anche Radice di Druido o Stella di Strega, è una amuleto potentissimo, e il suo simbolo viene utilizzato anche per i rituali curativi e per qualsiasi tipo di incantesimo.

Elefante. È in genere un simbolo di fortuna, a patto che la proboscide sia disposta verso l’alto. Indossato come ciondolo aiuta a prendere le decisioni migliori al momento delle scelte difficili, ed assicura nello stesso tempo la prosperità. Al contrario, un elefante con la proboscide verso il basso attira gli influssi negativi.
Se un elefante dalla proboscide eretta orna la nostra casa, dovremo, ogni 29 del mese, inserirgli nella proboscide una banconota della più piccola taglia possibile, piegata sei volte nel senso della lunghezza: questo assicurerà il successo dei nostri affari. Se il 29 cade di venerdì, garantisce inoltre l’arrivo di una somma insperata di denaro.

Felce. Nei paesi del nord Europa è molto diffusa un’antica credenza legata alla felce, si ritiene che questa pianta assicuri sempre abbondanza di denaro. Affinché tutto questo abbia effetto, bisogna cogliere la Felce con la luna in fase crescente e di sabato. Le foglie verranno fatte essiccare per tre giorni e poi conservate nel portafogli, in una bustina di plastica trasparente perfettamente chiusa.

Mezza Luna. È il simbolo femminile della Dea Iside, di ciò che identifica gli esseri deboli, sensibili, le ragazze, i bambini, i giovani malati. Questo amuleto evita le discussioni e la violenza sulle donne e ai bambini, così come le aggressioni e i pericoli imprevisti. Non ha alcun valore per gli uomini.

Moneta forata. È molto propizia per tutti coloro che vogliono tentare la sorte. Sarà preferibilmente un pezzo in corso, d’oro, d’argento o di rame, ma mai fatto con una lega di nichel; molti pezzi correnti non potranno quindi servire. Se si tratta di un pezzo antico, è meglio che l’anno della fabbricazione sia dispari. Qualora lo si realizzi da sé, è utile se viene offerto, perché agisce solo su chi lo trova o lo riceve in regalo. Porta fortuna nel gioco d’azzardo.

Maialino. È stato anche per i Celti e gli Etruschi, legato alla Dea della fecondità della terra, simbolo beneaugurante: simbolo di abbondanza, buona sorte e forse per questo usato poi come salvadanaio. Ora è ritratto sulle immaginette di Sant’Antonio Abate, protettore degli animali.

Cavalluccio Marino. Anticamente si usava portare con sé una sua immagine poiché un potente amuleto, e se ne trovano dipinti sui muri esterni di molte case di Pompei per allontanare la sfortuna.

Occhio di Horus. Potente amuleto contro l’invidia, la sfortuna. Molto usato per la Protezione, allontana ogni sorta di negatività. Si può trovare sia quello rivolto a destra, che a sinistra, definito come il maschile e il femminile, ossia il Sole e la Luna.
Con esso si trovano bracciali, collane, portachiavi, e via dicendo. Prima dell’uso si raccomanda sempre di purificarlo e consacrarlo per l’uso che si desidera farne.

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7 commenti

  1. Buona sera avrei bisogno di sapere se c’è un anello porta fortuna. Ho avviato un’attività e vorrei fosse protetta da tutte le persone invidiose che mi stanno intorno e che frutti guadagno. Grazie mille. Antonella.

  2. Vorrei acquistare un talismano…grazie quello con immagini dei pianeti la rosa dei venti il cerchio con il sole dentro…grazie

  3. Salve vorrei sapere se potrei comprare degli amuleti e dei talismani e quanto costano… Spero funzionino

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