Come attirare le Fate…

Pubblicato il: 25 settembre 2011 ©Giardino delle Fate

In linea generale, è utile ricordare che le creature fatate per la maggior parte amano il latte e i latticini, così come le torte ed altri dolci, e saranno facilmente allettate da offerte di questi cibi lasciate per loro ove possano trovarle.

Inoltre i fiori e le piante che attirano le farfalle attrarranno anche le Fate, ma per assicurarsi l’arrivo di esseri fatati nel proprio giardino, è bene lasciare anche che una piccola parte di quest’ultimo resti incolta, affinché essi possano giocare e divertirsi.

Il modo migliore di attirare le Fate, tuttavia, è trovare il proprio spirito fatato interno e crescerlo. I bambini affascinano le creature fatate, e se non si è genitori è indispensabile coltivare il proprio “bambino interiore”, il proprio lato infantile… liberare la propria creatività e rilassarsi…

È utile, inoltre, trascorrere del tempo comunicando con Madre Natura e tutte le sue creature, ricordare di essere noi stessi suoi figli, insegnare il rispetto del mondo naturale agli altri…

E così, se un giorno scoprite di aver smarrito un oggetto (anche se siete assolutamente certi di averlo messo in un determinato posto), e solo più tardi durante la giornata lo troverete in un posto impensabile… anziché imprecare ed irritarvi, prendetevi qualche momento per ringraziare le Fate di essere entrate nella vostra vita.
Queste birichine possono insegnarci molto più di quanto si potrebbe anche solo iniziare a scrivere e narrare…

❦ Come attirare le Fate nel proprio Giardino ❦

È indispensabile creare un giardino che sia conduttore di vita: costruite od appendete casette, vaschette per l’acqua e mangiatoie per gli uccelli, ripari per i pipistrelli ed alimentatori per colibrì, piantate fiori e piante che attirino le api e le farfalle (le Fate sono attratte da qualunque luogo dove ci siano le farfalle), lasciate delle noci per gli scoiattoli… qualunque cosa si faccia per portare vita nel proprio giardino, porterà anche le Fate.Ecco una breve lista di piante che attraggono splendide farfalle, e di conseguenza le Fate, nei giardini:

Achillea Millefolium (comune Achillea)
Aster (Aster)
Chrysanthemum Leucanthemum (Margherita dei prati)
Coreopsis Grandiflora (Coreopsis)
Hyssopus Officinalis (Issopo)
Calendula Officinalis (Calendula, o Lavanda francese)
Rosmarinus Officinalis (Rosmarino)
Thymus Vulgaris (Timo)
Buddleia alternifolia (detta “Cespuglio delle farfalle della fontana“)
Buddleia dravidica (detta “Cespuglio delle farfalle dagli occhi arancio“, o lillà d’estate)
Potentilla Reptans (Pentafillo cespuglioso)
Petunia Ibrido (Petunia comune dei giardini)
Verbena Officinalis (Verbena)
Scabiosa Caucasica (Scabiosa, o Fiori di puntaspilli)
Cosmea Bipinnata (Cosmea)
Zinnia Elegans (Zinnia comune)

Anche installare una piccola fontana, o creare una piccola cascata o un laghetto per i pesci attrarrà creature magiche e fatate: sia le Fate sia gli Spiriti dell’Acqua amano il suono degli spruzzi e la vista di una fontana. Si possono includere anche statuine di Fate.

Qualunque cosa che rifletta la luce, invece, o sia molto colorata e in movimento, attrarrà in particolare Gnomi ed Elfi. Inoltre, lasciare un’area del giardino leggermente selvatica e non coltivata, non necessariamente un grosso spazio, a disposizione per le Fate, le farà sentire le benvenute.

Chiedete esplicitamente e a voce alta, a Fate ed Elfi, di venire nel vostro giardino. “Dove va l’intenzione, fluisce l’energia”: su qualunque cosa poniate la vostra consapevolezza conscia, la attirerete nella vostra vita. Dunque se ponete l’attenzione su Fate e Gnomi e sui regni elementali, essi risponderanno quasi certamente con una visita.

Le Fate dei giardini sono molto attive per tutte le stagioni della crescita. Ci sono molti modi per attrarle, ma due in particolare sono la musica soft, e pezzi di buon pane e formaggio lasciati per loro.

Un modo ancora migliore è piantare un giardino fatato con piante che da secoli si sanno essere le preferite dal Piccolo Popolo. Piantate il vostro giardino con attenzione, prendetevene cura con amore e chiamate ad alta voce, dando il benvenuto ed invitando le Fate ad entrare. Presto, al chiaro di luna di una sera d’estate, e ovviamente soprattutto nella notte di Mezz’estate, potrete vedere un gruppo di Fate allegre e festanti che danzano in cerchi nel vostro giardino.

Preparate per loro delle tortine fresche, sistemate un po’ di latte per loro e presto vi ricompenseranno con un giardino a cui farete fatica a credere…

Per creare un giardino fatato perfetto, consultare anche: Giardino delle Fate

Per utilizzare altri fiori o piante particolarmente legati al Mondo Feerico,
visitate la pagina Le Fate e la Natura

✬ Come attirare le Fate nella propria Casa ✬
(Attenzione… Una volta invitate, potrebbero non andarsene mai più!)

Piccolo e sintetico vademecum sui comportamenti da assumere per attrarre il mondo feerico:

ღ Trascorrere del tempo in mezzo alla natura.
Meditare sotto agli alberi, intorno ai laghi, e così via.
ღ Avere piante e fiori all’interno della propria casa o appartamento.
ღ Essere consci degli abusi verso la natura e fare la propria parte per ripulirla e riverirla o, quantomeno, per non peggiorare la situazione.
ღ Applicarsi con regolarità ad attività creative. Non c’è bisogno di essere degli esperti o degli artisti: il semplice divertimento derivato da una qualsiasi attività creativa attirerà gli abitanti del Regno delle Fate.
ღ Lasciare che una zona del proprio giardino cresca incolta, cosicché le Fate possano giocarvi liberamente.
ღ Essere generosi quando si ha a che fare con gli altri.
ღ Mantenete vivo il bambino all’interno di ciascuno di noi.
ღ Sistemare un echinato (riccio di mare fossile) sul proprio caminetto o in un altro punto ben visibile del salone di casa. Gli echinati sono infatti definiti cestini fatati, e si dice che coloro che ne posseggono non avranno mai bisogno di cibo ed avranno sempre l’assistenza delle Fate.
ღ Cantate spesso. Gli spiriti della natura si riuniscono ovunque ci siano canzoni e musica.
ღ Tenete la vostra casa relativamente pulita, a meno che non stiate cercando di attrarre un Brownie: la maggior parte delle Fate evitano la confusione.
ღ Una volta che avrete una Fata nella vostra casa, non lasciate mai doni monetari. Un ditale di latte ed un po’ di pane con del miele saranno più che apprezzati.

Esistono inoltre particolari rituali per “chiamare” le Fate,
che potrete ritrovare alla pagina Rituali e Incanti Fatati

✾ Come nutrire le Fate ✾

Ci sono certi cibi e prodotti che sono noti per attirare anche le creature più diffidenti. Le Fate sono in particolare ghiotte di zenzero macinato, orzo, dolcetti glassati (il tipo usato per decorare le torte di compleanno), ed amano qualsiasi cosa che luccichi.

Mettete un cestino in miniatura per tenere queste offerte nel vostro giardino. Avrete le Fate che faranno la fila intorno al posto dov’è posizionato, ma non aspettatevi che i vostri doni scompaiano una volta che vengono scoperti: come si sa, le Fate vivono nel mondo dello spirito ed hanno la capacità di estrarre l’essenza spirituale di una cosa, lasciandone dietro di sé l’involucro intatto. Bisognerà sostituire spesso questi doni, comunque, se si desidera che una Fatina con un minimo di amor proprio si fermi a lungo presso di voi.

Le Fate dei giardini per la maggior parte amano timo, trifoglio (solo la varietà a tre foglie, poiché quella a quattro repelle queste piccole creature), primule e, naturalmente, biancospino, l’arbusto sacro alle Fate.

La Digitale, chiamata anche “sottana delle Fate”, “manicotto delle Fate” e “guanti del piccolo popolo”, fornirà al Piccolo Popolo molti possibili capi di vestiario, e dovrebbe crescere in ogni giardino desideroso di attrarre le Fate. Evitare però questa pianta se si hanno bambini piccoli o animali curiosi, poiché i fiori sono altamente velenosi… le Fate capiranno sicuramente la vostra scelta.

Le creature fatate si abbigliano anche di muschio, fiori e reti dei ragni, quindi, in mancanza della digitale, sarà sufficiente creare una zona ove il muschio possa crescere, accudire piante che diano abbondanti fiori e lasciar vivere i ragni indisturbati nel vostro giardino.Ecco alcune semplici ma efficaci ricette che porteranno nella vostra cucina la magia ed il favore delle Fate:

♥ Pane dolce delle Fate ♥

Il 30 Aprile, in preparazione della festività celtica di Beltane, si cuociono panini dolci e si lasciano fuori dalla porta di casa come segno di benvenuto per le creature fatate. Se i panini vengono mangiati, è un segno di buona fortuna per la famiglia, perché significa che il pegno agli esseri fatati è stato accettato.

Ingredienti

✫ 2 tazze di farina setacciata
✫ 1 tazza di frutta candita a pezzettini
✫ 1 uovo
✫ 1/2 cucchiaino da tè di lievito in polvere
✫ 1 tazza di latte intero
✫ 1/2 tazza di miele
✫ 1 cucchiaio di acqua di rose

In una grossa scodella mescolare la farina con il lievito, aggiungere l’uovo, il latte e l’acqua di rose, e mescolare energicamente finché ben impastati. Quindi, unire la frutta candita in modo che si distribuisca in maniera uniforme nell’impasto. Se quest’ultimo risulta troppo appiccicoso, aggiungere altra farina finché non si riesce a lavorarlo facilmente con le mani.

Prendere dei mucchietti di impasto con un cucchiaio ed usarli per creare delle pagnottine a forma di trifoglio. Sistemarle su una placca da forno unta e cuocere a 200° per circa 10 minuti, o finché completamente lievitate e leggermente abbrustolite. Spennellare la parte superiore con un po’ di miele mentre si raffreddano.

❁ Caramelline delle Fate ❁

Ingredienti

✫ 2 cucchiai di cannella
✫ 1/4 di tazza di zucchero
✫ 1/2 cucchiaino da the di noce moscata
✫ 1/2 cucchiaino da the di zenzero
✫ 1 confezione di uva passa o di nocciole intere
✫ Miele (se si usano le nocciole)

Mescolare gli ingredienti finché ben amalgamati ed “impanare” quindi l’uva passa o le nocciole, avendo cura, se si scelgono queste ultime, di immergerle prima nel miele. Si può anche adattare gli ingredienti della “panatura” al proprio gusto.

❖ Zucchero delle Fate ❖

Ingredienti

✫ 3 tazze di zucchero bianco fine
✫ 1 cucchiaio di estratto di vaniglia
✫ 1/8 di cucchiaino da tè di colorante rosso per alimenti
✫ Contenitore di vetro

Spargere lo zucchero su carta cerata e spargervi sopra la vaniglia; mescolare finché non è tutto ben amalgamato. Quindi spargervi sopra il colorante e mescolare con cura finché lo zucchero non diventa tutto “Rosa Fatina”.

Conservare in contenitori di vetro ed etichettate come “Zucchero delle Fate”; ora si potrà usare questa miscela speciale per aggiungere un pizzico di magia ai vostri dolci, sia nelle ricette riportate sopra, sia in biscotti, torte e via dicendo, o come offerta alle creature fatate.
Potete mangiarne un po’ voi stessi, ma ricordate: la ricetta è un segreto…

Esistono tantissime altre ricette da utilizzare,
che potrete ritrovare alla pagina delle Ricette Fatate 
✰ Incontri con le Fate… ✰
(Testimonianze tratte da
CRONACA DEGLI INCONTRI REALI CON IL PICCOLO POPOLO
di Janet Bord)

Il seguente messaggio risale ai primi anni del nostro secolo e ci giunge da una medium, la signora Leonard:
Sì, esse esistono. Sono spiriti di natura e vi sono numerose classi di fate.
È necessario essere chiaroveggenti per vederle. Appartengono ad un’altra vibrazione. Non hanno la nostra stessa anima. Ma hanno gli spiriti. Tutte le forme di vita vengono riutilizzate. Gli spiriti di natura non muoiono come noi. Alcuni scaturiscono dalla terra o dal fuoco. Sono tutti attività e movimento.
Così scriveva, prima del 1945, il rabdomante Foot White di Oxford Hill – Contea Dorset (1901) Inghilterra:
Anni fa venni invitato a trascorrere la serata presso alcuni amici sulle meravigliose pendici di Oxford Hill, nella contea di Dorset. In questi luoghi l’assenza di alberi e cespugli rende possibile al viandante la vista di un ampio panorama. Passeggiavo con il mio amico quando, con mia grande sorpresa, al chiaro di luna, scorsi un gran numero di creature che dall’aspetto sembravano fanciulli in tenera età. Erano circa una ventina.
Indossavano tutti corte camiciole gaiamente colorate ed avevano le gambe nude. Si tenevano per mano e saltellavano, danzando in un cerchio perfetto. Ci fermammo a guardarli, ma all’improvviso sparirono alla nostra vista.
Il mio amico mi disse che si trattava di fate, aggiungendo che solevano spesso venire in quel luogo a giocare. Forse la nostra presenza le aveva disturbate.
Ad un tratto percepii un movimento in fondo al prato …poi vidi alcune minuscole figure vestite di marrone che spiavano attraverso la siepe […] Trascorsi pochi secondi ne vidi un’altra dozzina, o anche più, alte non più di sessanta centimetri, abbigliate con colori vivaci e dal volto radioso, che correvano sul prato e intrecciavano passi di danza […]
Questa scena si protrasse per quattro o cinque minuti. A spaventarle sopraggiunse una cameriera che si avvicinava per servire il tè.
Mr. Lonsdale, Branksome Park, a Bournemouth – Contea Dorset (1910) InghilterraInciampai in un blocco di quarzo sul ciglio di un prato. Lo tenni in mano per circa mezzo minuto e poi feci un paio di passi. A un tratto vidi qualcosa muoversi a pochi metri da me. Quella “cosa” saltellava come una rana, e di una rana aveva anche la forma, ma la sua statura raggiungeva circa novanta centimetri.
Era marrone e la sua figura mi apparve piuttosto indistinta. Non è facile descriverla, ma l’effetto finale non era molto dissimile da una figura su uno schermo televisivo durante un’interferenza. Mi parve di avere visto un “elementare” ed ebbi tale percezione al limite dello stato di coscienza.
Dott. Paul Screeton, a Carlisle – (1925) InghilterraE.J .A. Reynolds, a causa della guerra, dové sfollare da Londra ad Horsham, nel Sussex (1948) Inghilterra, e qualche anno dopo, nel 1948, all’età di dieci anni, vi trascorreva le vacanze estive. Descrisse ciò che vide una sera al chiaro di luna, mentre sistemava delle trappole per conigli:
Decisi di restarmene seduto immobile a guardare; giovane com’ero, pensavo che i conigli sarebbero usciti e li avrei visti cadere in trappola. Mentre sedevo in attesa, mi resi conto all’improvviso che da un rovo di more era uscito un ornino minuscolo e peloso. Non superava certamente i quarantacinque centimetri di statura ed era tutto coperto di peli. Il volto era visibile, ma aveva un aspetto coriaceo. Per contro, mani e braccia parevano più lunghe di quelle di un essere umano. Non feci caso ai piedi, ma era decisamente tangibile. Non mi notò, o se lo fece non lo diede a vedere. Si voltò e scomparve nel rovo.
Quando raccontai il fatto ai due che erano con me, scoppiarono a ridere.
Un contadino della zona delle Mournes (Inghilterra), descrisse come segue un suo avvistamento, avvenuto nel 1951:
Ho visto personalmente un elfo. Era un sabato sera ed eravamo andati vicino al canale, a cogliere le bacche del biancospino. Passatempi da ragazzi. Io ero il più piccolo del gruppo, un bimbetto.
Poco dopo il tramonto i più grandi si erano arrampicati sull’albero: con le mani spezzavano i rami e me li gettavano.
Quella creatura comparve all’improvviso ai piedi dell’albero e gridò: «Venite giù! Venite giù!»
Ed io subito a mia volta gridai: «Santo Cielo, è un elfo!»
I miei compagni scesero dall’albero senza la minima esitazione, ma non videro nessuno. L’elfo era sparito.
Volevano a tutti i costi convincermi che mi ero sbagliato, ma io lo avevo visto quel essere. Dio solo sa che dico il vero, me lo vedo ancora davanti agli occhi!
Girovagando vicino a Loch Rannoch, fui attratto da una melodia armoniosa proveniente da un folto di rododendri e, avvicinandomi con cautela, mi trovai ad essere testimone di un’incantevole danza. Ero cosi affascinato che trascurai di contare le fate, chiedendomi piuttosto a quale distanza dovessi fermarmi. Ero a circa dieci passi, quando una di loro mi scorse, cosicché mise in allarme le compagne e le fece nascondere tra i cespugli.
Non dimenticherò mai il suo sguardo nel momento in cui scomparve, i movimenti leggiadri e il suo inchino di congedo, di una grazia infinita.
Loch Rannoch – (1978) Inghilterra

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