I Folletti

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Data di pubblicazione: 3 aprile 2011 ©Giardino delle Fate

Lontano… dove gli uomini non possono arrivare…
dove la vita scorre lieta tra le danze delle cicale e il canto del vento,
dove nulla può turbare il festoso vivere del Piccolo Popolo… lontano…
Là dove ogni Folletto trova pace ed allegria…

lontano… là, dove il cuore di ogni Folletto dimora.
Oltre il Vulcano di Sale, tra il Fiume delle Tartarughe e le Montagne Azzurre,
c’è la Valle delle Lucciole…
è questa la terra dei Folletti, una valle piena di vegetazione rigogliosa.
Essa si presenta ricca di colori vivaci di giorno,
alla sera invece s’accendono un numero infinito di lucciole.

Le Montagne Azzurre da un lato della valle sono in realtà verdazzurre, infatti,
quando un folletto s’inerpica su per i suoi pendii,
rimane affascinato dalle mille tonalità e sfumature tra il verde e l’azzurro
che assumono la terra, l’erba, gli alberi…

Invece, dall’altro lato della valle sta il Fiume delle Tartarughe, un fiume immenso e profondo,
abitato da un popolo di tartarughe dalle originali corazze.
Infatti sulla corazza di ogni tartaruga è dipinta una storia.
Sulla tartaruga più vecchia, quella dal collo color acquamarina,
è possibile leggere la storia della Valle.

All’interno della valle c’è un vecchio albero cavo, sulle rive del Fiume delle Tartarughe
ed è l’ accesso al centro di Spiritenia, la città dei folletti.
Davanti a quest’albero ci sono i momenti importanti della vita follettesca,
le feste, gli avvisi pubblici, l’affidare ad una tartaruga la propria storia, i matrimoni,
il far conoscere a tutto il piccolo popolo i folletti appena nati…

Spiritenia è città e patria di ogni Folletto. Essa è composta da tutte le case dei Folletti, abilmente nascoste in mezzo alla vegetazione, ma il centro più antico e segreto si trova celato agli sguardi inesperti.

Al centro della Valle si trova un vecchio albero cavo sulle rive del Fiume delle Tartarughe. Quest’albero è l’ingresso al cuore di Spiritenia: un maestoso complesso di strutture collocate all’interno di una grotta sotterranea scavata dall’acqua. Ora l’acqua non passa più per questa strada vecchia di millenni ma, come ricordo del passato, è rimasto un lago cristallino, il Lago Moth.

Per un viaggiatore che scorge la Valle dalle alture delle Montagne Azzurre, questa particolare grotta corrisponde ad una piccola collina nel mezzo della vegetazione. Nel tempo, la formazione di questa collina è stata originata da una frana, che ha poi fatto deviare l’originale corso del Fiume delle Tartarughe; così raccontano i nonni folletti.

Appena si entra all’interno dell’albero cavo, ci si trova davanti una buia galleria lunga qualche passo di Folletto. Questa galleria conduce alle rive del Lago Moth, dove sono ormeggiate semplici zattere fatte con canne di bambù e corteccia, che permettono ai Folletti di raggiungere il centro del lago e i palazzi di Spiritenia.

Appena giunti alla fine della galleria e ci si avvicina alle zattere, si rimane a bocca aperta per la meraviglia di trovarsi davanti a giochi di colorati globi luminosi. Queste magnifiche creazioni sono state fatte dai primi Folletti giunti qui nella Valle, in onore delle amiche lucciole che illuminano la notte in superficie. Essi hanno lo scopo di rischiarare l’antro, il lago ed i palazzi del centro follettesco.

Giunti sull’isolotto e messi i piedi sui pavimenti di muschio, ci si accorge che la maggior parte degli edifici costituisce il Palazzo Reale, la dimora del Re e della Regina dei Folletti. Esso è composto per la maggior parte di alte torri, comunicanti tramite solidi ponti sospesi, in cima ad ognuna delle quali si trovano delle sale adibite a vari scopi.

Ad esempio in un vasto salone si trova la tavola attorno la quale si riuniscono il Re, la Regina e i Folletti del Consiglio degli Anziani, quando devono prendere decisioni riguardo il popolo dei Folletti.

Sulla torre principale poi c’è la stanza che conserva il Kuniden: un piccolo pezzetto di Sole, una pietra venuta dal cielo tanto e tanto tempo fa che i Folletti conservano con cura, che i Reali portano alla vista dell’intero popolo dei Folletti durante le grandi feste del Solstizio d’Estate e del Solstizio d’Inverno. Di poco distaccata dal Palazzo è stata istituita la Scuola per i Folletti.

Naturalmente, data la natura spontanea dei Folletti, sta al piccolo Folletto scegliere se andare a scuola e a che lezioni andare… anche a seconda di come si sveglia la mattina. Ma comunque rimane una scuola speciale…

Tra la Scuola e il Palazzo si trovano le Sale di Moth, l’edificio più importante di Spritenia, infatti lì vengono conservati oggetti mistici di ogni tipo e libri che raccontano le avventure e le scoperte dei Folletti nel corso di centinaia di generazioni. A questa zona vi possono accedere, liberamente, solo i Reali e i membri del Consiglio degli Anziani, e tutti gli altri Folletti se accompagnati da uno di loro.
Dalle rive del Lago si dipartono poi centinaia di sentieri sotterranei che portano in diversi punti della Valle, un vero labirinto collegato con le tane di talpe, topi, lombrichi…

Non tutti i Folletti hanno una casa, a molti piace girovagare e cambiare alloggio ogni notte: un Folletto può rimpicciolirsi e addormentarsi in una pigna, oppure cercare rifugio nelle tane di altri animali, ma di solito cerca un cespuglio pieno di foglie, e gli chiede se può proteggerlo per la notte con i suoi robusti e morbidi rami. Così il cespuglio apre i suoi rami, accoglie il Folletto (o i Folletti) e li richiude su di loro, lasciando un comodo spazio circolare all’interno.

La mattina dopo il Folletto è riposato e il cespuglio si è rinverdito, perché i Folletti sono amici della natura gentile. Però, spesso, un Folletto può desiderare di avere dimora fissa, soprattutto se possiede molti oggetti cari o ha messo su famiglia. La casa può essere costruita in moltissimi luoghi: su alberi, dentro tronchi cavi, sottoterra, addirittura galleggiante su un fiume o lago.

Piccole dimore dei più naturali materiali, solitamente di una sola stanza se il Folletto vive solo. Se la casa ospita una famiglia è invece sempre composta da più locali, senza finestre, rivestite da foglie su pareti e pavimenti che vengono cambiati ad ogni solstizio: durante il giorno in quello d’inverno, e di notte in quello d’estate.

La mobilia è molto semplice e si limita a cassapanche più o meno grandi, materassi di fasce erbose avvolte in teli di cotone, un tavolo, delle sedie o sgabelli. Adorano poi la seta ed è il tessuto che preferiscono per ornamenti e vestiario, ma utilizzano anche altro per confezionare il proprio abbigliamento, come lana e cotone.

Il termine “folletto”, così come l’espressione “piccolo popolo” o “spiritello” (ad esempio spiritello dei boschi), si riferisce a minuscole creature magiche del folklore mediterraneo, europeo e nordico. Il termine deriva per sincretismo linguistico (dalla radice latina fol =soffio d’aria), tra folle e forse folata, fola, e l’arabo farfar.

Il Folletto è un personaggio buffo e talvolta grottesco, veloce e sfuggente, piccolo ed agile, ma è anche una creatura invisibile, un turbine di vento, un misterioso giocherellone che intreccia le criniere e i capelli.

I Folletti sono piccoli esseri assai curiosi, burloni, estremamente sensibili ed empatici. Sono in grado di donare la felicità, l’armonia, il bel sentire, la voglia di ridere senza particolare motivo, i consigli più fantasiosi a chi li attornia, ma per ottenere la loro benevolenza è necessario trattarli con estrema cortesia, perché hanno un animo molto mutevole e bizzarro, che spesso non consente di prevederne i comportamenti.

Allegri e vitali, gentili con chi li tratta bene, ma spietati, dispettosi e vendicativi, con chi non li rispetta, soprattutto se ricevono offese o se il capriccio li coglie.

Attuano qualunque sorta di scherzi, giochi maliziosi e maligni dispetti per compiacersi, nella loro invisibilità, delle reazioni dei poveri malcapitati. Si divertono moltissimo ad “occuparsi” degli altri, soprattutto degli uomini. Se questi poi sono noiosi, avari, egoisti, ingordi, presuntuosi, seri… fanno ogni genere di burle, giochi e dispetti per godere, invisibili, delle loro strane reazioni. Non è consigliato cercare di far capire loro che non è il caso di continuare, è più semplice fornire loro un altro stimolo a cui dedicarsi.

Sono capaci di nascondere o spostare gli oggetti, far inciampare in ostacoli invisibili, escogitare situazioni imbarazzanti, indurre i sogni più bizzarri ed inquietanti, di modo che la vittima delle loro burle, alfine, perda il proprio autocontrollo.

Tuttavia, non sono soltanto portatori di guai, infatti essi elargiscono fortuna e gioia a chi incontrano sulla loro strada e che riesce ad accaparrarsi la loro benevolenza, anche se di tanto in tanto, egli è costretto a sopportare i loro molesti capricci. Dev’essere ritenuto fortunato chi riesce a strappargli il berrettino, perché con quel pegno potrà costringere il Folletto a rivelare il luogo del tesoro.

Alcune tradizioni gli assegnano però un carattere mostruoso (piede biforcuto o speronato), ed insegna a difendersi dalle sue bizzarrie più pericolose. Secondo la tradizione popolare infatti, i Folletti rapivano i bambini non battezzati.

Si dice che il bambino venisse rapito da una donna Folletto, e la madre avrebbe trovato al suo posto un Folletto vecchio che non parlava, ma che faceva solo dei gemiti striduli. Se, invece, la madre del bimbo rapito fosse riuscita a far parlare il vecchio Folletto terrorizzandolo, allora il folletto sarebbe dovuto tornare nel mondo dei Folletti e riportare il bambino rapito alla sua mamma.

Abitano in tane nei boschi di conifere o presso le case degli uomini, nei cortili e nei granai, escono quasi sempre solo di notte, per divertirsi a fare dispetti agli animali nelle stalle e a scompigliare i capelli delle belle donne, a disordinare gli utensili agricoli e gli oggetti delle case, e a molestare le persone povere di spirito.I Folletti sono Spiriti della Natura, legati intimamente alle piante e agli animali, e pur possedendo un animo fortemente mutevole, essi sono custodi inconsapevoli di arti arcane ed antica e segreta saggezza. La loro vita è legata in tutto e per tutto alla piantasimbiotica da cui nascono.

Essendo Spiriti della Natura, come la natura possono essere dolcissimi o crudelissimi, spesso senza rendersene conto: gioiosi e vivaci oppure perfidi e brontoloni, sono generalmente incapaci di comprendere la serietà, non hanno il senso del buono o del cattivo “in assoluto”, poiché per un Folletto tutto è relativo alla sua libertà, cosa che pone sopra ogni altra cosa.

Maestri nell’arte delle illusioni, i Folletti, con Fate e Gnomi, fanno parte del Piccolo Popolo ed hanno una forma di magia innata e naturale, che li porta ad essere definiti come “razza magica”.

Hanno altresì una spontanea capacità di esprimere forme di magia naturale, ed una propensione alle forme di magia e misticismo legate al mondo naturale da cui essi hanno origine.

Per tali motivi alcuni di essi sono propensi ad intraprendere l’arte magica, in cui risultano sempre maestri, ma la forma di magia insita nel Folletto è perlopiù innata ed inconsapevole, e solo da alcuni sviluppata e controllata ad arte: magico l’atto da cui il Folletto prende vita, magica la linfa vitale che gli scorre in corpo.

Sono molto impulsivi e spontanei, le loro azioni e pensieri sono legati agli istinti, non hanno il senso della proprietà in quanto ciò non esiste in natura, e se hanno qualche bisogno lo soddisfano senza badare ad altro e seguono sempre i loro desideri, incuranti dei costumi e delle abitudini altrui.

Sanno mostrarsi nei modi più diversi, sempre e solo dove, e come vogliono loro. A seconda delle situazioni e dei luoghi, possono essere piccoli piccoli, graziosi e cortesi, amanti dei fiori e degli animaletti più teneri, oppure bizzarri, dispettosi e chiassosi, la cui passione più grande è burlarsi degli altri, oppure ancora terrificanti e spaventosi, od infaticabili aiutanti nelle faccende domestiche, o ancora possono trasformarsi in piccoli animali domestici o selvatici, dagli occhi particolarmente grandi ed inquietanti.

Amanti del dolce far nulla, sono molto golosi e si nutrono generalmente di quello che offre il sottobosco e cioè bacche, radici, erbe di ogni genere. Amano anche cibi di diversi sapori come piccoli insetti o liquori, altri ancora invece adorano i frutti del sottobosco e i dolci di tutti i tipi.

Gli animali sono i loro amici ed amano molto stare con loro. A volte gli stessi animali sono vittime dei loro scherzi (saltano in groppa alle rane, intrecciano le code ai cavalli…) oppure complici per le burle verso gli altri.

I Folletti, da sempre abitanti di boschi e luoghi incontaminati, sono altresì maestri nell’arte della sopravvivenza e del costruire e disattivare trappole. Fionde e cerbottane sono le loro armi preferite, che utilizzano con proiettili fantasiosi e ricchi di sostanze naturali dagli svariati effetti.

Amano danzare alla luce fredda della luna rompendo il silenzio della notte con i loro canti, ed alcuni di essi sono maestri nell’arte della musica che esprimono con dolci suoni e melodie, mentre altri adorano provocare fastidio alle proprie vittime con rumori molesti e strumenti irritanti.

Il solo motivo per cui i Folletti costituiscono delle piccole società è spesso una pura ragione “di sangue”, più che di riconoscimento sociale in sé. Possono porsi l’uno contro l’altro un giorno, ed essere complici di burle quello successivo.

Ciò che normalmente riesce a tenerli legati tra loro è solamente il sentire presente una comune essenza vitale, che per un Folletto è la sola cosa che abbia pari importanza della propria libertà.

Una pianta curata è un’anima salvata
Le foglie some i capelli, cadon sempre quando non c’è il sole
La pulce nel pelo, il folletto nello stelo
Una rana può saltare, un coniglio può balzare,
se non vuoi giunger tardi impara tu a volare

Vola contro corrente, il gatto poi la pancia si riempie
Le corna dell’oscuro, il pelo del cucciolo prematuro,
le piume dell’angelo sventurato,

Non rimetterci le ali, non restar mai affamato
Se aggiungi un mirtillo ad un sacco di biscotti,
ne ottieni solo dolor di pancia

Dolcetti a colazione, biscotti per pranzo e frutta per cena
non aiutano ad andar sull’altalena

Spiega le ali, prova a volare,
ma se mangi troppi biscotti rischi di precipitare

Folletto PuckPuff

☆ ANATOMIA ESTERNA ☆

TESTA
Capelli: hanno capelli particolarmente variopinti, il cui colore cambia a seconda dell’umore del Folletto.
Occhi: gli occhi, brillanti e luminosi, possono variare dal nero al rosso, passando dai colori tipici dei petali dei fiori. Sono rilucenti la notte.
Orecchie: le orecchie sono allungate e a punta.

ASPETTO
I Folletti hanno solitamente un aspetto che può dirsi antropomorfo, nonostante alcune parti del corpo spesso siano evidentemente sproporzionate rispetto al resto (spesso arti e capo).

PESO e ALTEZZA
Esseri dal corpo solitamente esile, anche se non mancano quelli grassottelli: pesano dai 60 ai 250 grammi. La loro altezza varia da 1 a 40 centimetri.

EPIDERMIDE
Hanno una pelle chiara che richiama tutte le colorazioni del sottobosco. Grazie a questo particolare tipo di pelle, i Folletti sono in grado di mimetizzarsi alla perfezione in qualunque ambiente naturale o in presenza di piante. In questo stato diventano quasi impossibili da scovare.

ALI
I Folletti presentano ali molto resistenti, dalla forma e dai colori estremamente variabili. Possono presentarsi simili ad ali di farfalla, dalla consistenza setosa, cartacea o vitrea, trasparenti o colorate, ma in ogni caso sono in grado di battere molto velocemente. Grazie alle ali i Folletti sono capaci di levarsi in volo in qualsiasi momento, a patto che non siano trattenuti. Mentre sono in volo, perdono però la capacità di mimetizzarsi. Limitati solo dalla resistenza fisica, possono portare con sé cose leggerissime o un altro Folletto. Le ali, una volta staccate per qualsivoglia motivo, non possono più ricrescere.

È da sottolineare come esistano anche Folletti privi dalla nascita di questa preziosa qualità fisica. Si tratta spesso dei Folletti fisicamente più grandi, che sono generalmente provvisti di arti inferiori più sviluppati e maggiormente inclini alle attività “terrene” e maggiormente dotati di abilità “manuali”.

❧ ANATOMIA INTERNA ❧

Sistema Nervoso
Il sistema nervoso di un Folletto presenta cervello e connessioni nervose simili a quelli umani, ma particolarmente più rapidi; ciò rende i riflessi dei Folletti istantanei e precisi.

Sensi
VISTA: la vista di un Folletto è acuta anche di notte, abituata al sottobosco e supportata dalla grande capacità nervosa.
OLFATTO: l’olfatto risulta essere particolarmente sensibile agli odori naturali, mentre odori prodotti artificialmente potrebbero risultare fastidiosi o nocivi.
UDITO: l’udito, come difesa naturale a possibili agguati, è particolarmente sviluppato.
TATTO: il tatto di un Folletto è analogo a quello umano.
GUSTO: i Folletti hanno gusto molto differente a seconda dei soggetti. Alcuni hanno un gusto simile a quello umano, altri invece sono inclini ai sapori più strani: sono capaci di apprezzare anche gusti notevolmente amari di erbe, radici, muffe, tutti i tipi di bacche e insetti.

Sistema Cardio-Vascolare
Il sistema cardio-vascolare è formato da arterie, vene e capillari simili per struttura al sistema linfatico delle piante: hanno un minuscolo cuore, protetto dalle ossa al centro del petto, che batte 220 volte al minuto e spinge così nei vasi la linfa vitale. Essa è nera, più densa del sangue dei comuni esseri mortali ed ha proprietà magiche misteriose, in grado di ridonare ed infondere energia e forza.
Se privati della loro linfa, i Folletti si indeboliscono e si ammalano; per questo motivo non la donano volentieri se non in piccole dosi e in caso di grave pericolo.

Sistema Respiratorio
Il sistema respiratorio, che lavora con estrema rapidità in sincronia col cuore, è formato da trachea, bronchi e polmoni, situati nel petto e protetti dalle ossa del torace.

Apparato Digerente
L’apparato digerente, in quanto a funzionalità, è più semplice di quello umano ed è formato da esofago, stomaco, intestino e fegato.

Apparato Muscolare
Quanto all’apparato muscolare, i Folletti possiedono fasce muscolari minuscole e molto fitte, dalla grande capacità di compressione ed estensione, che li rendono rapidissimi nei movimenti e nel volo.

Apparato Osseo
L’apparato osseo è strutturalmente analogo a quello umano, con la differenza di una piastra circolare, particolarmente elastica, posta al centro del petto che protegge il cuore del Folletto.

Apparato Riproduttore
L’apparato riproduttore non è visibile esteriormente, esso si trova nella pancia del Folletto ed ha forma sferica. Questa piccola sfera si unisce, durante l’abbraccio e trasformazione in pianta dei due Folletti, fondendosi a quella del partner in una sfera più grande che genera il seme del nuovo Folletto.

Data la lunghezza dell’articolo, il post è stato diviso in più pagine:

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