Le Leggi e i Tempi della Magia

Pubblicato il: 24 settembre 2011 ©Giardino delle Fate

☆ LE LEGGI DELLA MAGIA ☆

“Fa ciò che vuoi ma non fare del male a nessuno.” Ovvero: esercita la tua volontà, esprimi i tuoi sentimenti, manifesta la tua creatività, difenditi dal male, ma non offendere, ferire o far soffrire nessuno.

La Magia è uno strumento per persone sagge… Ciò che fai, in bene e in male, tornerà a te moltiplicato tre volte. Fai del bene e il bene tornerà a te triplicato, fai del male e… QUESTA È LA FERREA REGOLA DEL TRE.

Conoscere, Osare, Volere e Stare in silenzio, queste sono le quattro qualità del Mago e della Strega. Per osare dobbiamo conoscere, per volere dobbiamo osare. Dobbiamo avere volontà per praticare la Magia e, per regnare, dobbiamo stare in silenzio (l’antica regola del SILENTIUM).

Conoscere perché dobbiamo ripulirci dalle inutili nozioni, figlie della superstizione che ci confondono la mente, per aprirci a farci accettare i doni della vera conoscenza magica e della verità che vogliamo apprendere.

Non dobbiamo aver paura di guardare dentro noi stessi e mettere in discussione noi, e ciò che noi oggi crediamo erroneamente come verità. Non si deve aver paura di cambiare “pelle”.

Procedere su questa strada significa mettere in opera anche gli insegnamenti degli antichi e saggi Alchimisti, che con la formula del VITRIOLUM ci indicarono la via. Bisogna studiare, sapere che cosa stiamo per fare, conoscere la materia Magica, altrimenti ciò che facciamo sarà vano.

Osare perché dobbiamo avere il coraggio di superare la nostra personale ignoranza e le idee obsolete. Solo allora acquisiremo la forza necessaria per percorrere il nostro cammino ed agire come si deve, sapendo che cosa si fa, come lo si fa, avendo un grande desiderio di farlo. Dobbiamo imparare ad osare sapendo che possiamo farlo. Volere, perché senza volontà la nostra Magia è destinata a fallire.

Affinché i nostri sforzi abbiano successo, dobbiamo desiderare a tal punto un obbiettivo da diventare un tutt’uno con esso e, infine, stare in silenzio. Dobbiamo acquisire quella qualità speciale che è la pace e la quiete interiore e coltivarla dentro di noi. Solo allora riusciremo ad udire la voce delle cose, della Natura e la voce interiore; attraverso la meditazione e la visualizzazione.

Secondariamente si deve rimanere in silenzio, per rispetto sia delle persone che non vogliono essere istruite (e non lo saranno mai) su questi argomenti, persone che non comprendono e che non troveranno mai la strada per la Magia, e sia per proteggere noi stessi da queste stesse persone che fraintenderebbero e di conseguenza ci recherebbero danno.

Ma restiamo in silenzio anche per difendere le antiche tradizioni della Magia che non devono essere divulgate, interamente o in parte, a coloro che non hanno occhi per vedere. Non ostentare ma con discrezione tacere.

Il vero Mago e la vera Strega si confondono tra la gente, non portano vesti con lustrini o cappelloni con le stelle o strani pendagli al collo. E nemmeno sbandierano ai quattro venti la loro natura.

Il vero Mago e la vera Strega non si devono riconoscere dall’aspetto esteriore, ma casomai dalla tranquilla positività che si prova stando con essi.

“Attento a ciò che chiedi perché potresti ottenerlo veramente.” L’avremo già sentito dire un mucchio di volte e per quanto possa sembrarci banale, è terribilmente vero. Ricordiamoci che siamo responsabili degli incantesimi che compiamo o dei loro risultati… risultati che a volte potrebbero non essere esattamente come ce li eravamo aspettati. Ergo: prima di agire, pensiamoci molto molto bene. Quelle riportate di seguito sono le Leggi fondamentali delle Streghe. Ovviamente non si tratta del testo integrale della Wicca moderna, quella Gardneriana per intenderci, ma sono le Leggi universali della Magia, sempre valide nel tempo.

La Legge del Tre
*Non dimenticare mai questa legge, ne va della tua salute.*
Essa enuncia che: “Tutto il male o tutto il bene che viene fatto agli altri usando l’Arte, ritorna indietro alla Strega tre volte tanto rispetto alla sua originaria potenza.”
La Strega deve assumersi tutte le sue responsabilità ed essere consapevole che pagherà ogni errore, anche minimo, sulla sua pelle. Occorre meditare bene prima di intraprendere una qualsiasi operazione magica diretta ad influenzare un’altra persona, in quanto la Strega potrebbe lesionarsi a livello psicofisico in maniera anche irreparabile. In ogni caso, è anche vero che tutto ciò si può evitare con opportuni accorgimenti e talune precauzioni. Ma qui non riportiamo altro, poiché certe cose sono segrete e solo gli iniziati possono conoscerle.

La Legge del Rede
Eccola nella sua versione integrale: “Ascolta adesso la parola delle Streghe, il segreto che abbiamo nascosto nella notte. Quando il buio fu reso il nostro destino, che adesso noi portiamo verso la luce, Acqua e Fuoco misteriosi, la Terra e la sconfinata Aria, per mezzo della loro nascosta essenza le abbiamo conosciute, e le conserveremo in silenzio e coraggio. La nascita e la rinascita di tutta la Natura, il passare di Inverni e Primavere noi condividiamo con il tutto, e gioiamo nell’Anello magico. Quattro volte nell’anno il Grande Sabbah ritorna, e le Streghe vengono viste danzare il giorno di Lammas, Candlemass, Beltaine e Shamain. Quando il giorno e la notte sono uguali, quando il sole è più grande e meno grande, i quattro Sabbah minori vengono celebrati, perché le Streghe non dimentichino le feste. Tredici lune d’argento in un anno sono, di tredici è la Congrega, tredici volte in Esbat siamo felici, per ogni anno dorato e un giorno. Il potere è passato attraverso le ere, ogni volta attraverso donna e uomo, ogni secolo sopra l’altro, sono arrivati i tempi e le ere. Quando tracciamo il cerchio magico, con la spada o l’Athame del potere, il suo compasso attraverso i due mondi giace, nella Terra delle Ombre di quell’ora. Il nostro mondo non ha diritto di conoscerlo, e il mondo attorno a noi non ci dirà nulla. La più vecchia delle Dee è invocata qui, la grande impresa della Magia è scritta. Due sono i pilastri mistici, che stanno ai cancelli del santuario. Due sono i poteri della Natura, le forme e le forze divine. Fai ciò che vuoi è la sfida, così ama ciò che non offende nessuno, poiché questo è il solo comandamento, per la Magia degli Antichi ci è stato dato.”

Il Segreto
La terza legge, il Segreto, non è discutibile e nella vita di gruppo dev’essere rigidamente osservata, per la sopravvivenza e l’incolumità stessa di quanti fanno parte della Congrega. Nei secoli del “terrore “era in vigore la pena capitale per la Strega che tradiva la Congrega. Oggi la pena capitale per i traditori è stata abolita, poiché le Streghe non vengono più uccise.

Al giorno d’oggi la persecuzione ha un volto diverso, quello dell’emarginazione, dell’isolamento, della ghettizzazione. Se sei una Strega solitaria, non rivelare mai la tua identità ad esterni, neanche alle persone più intime. Se invece fai parte di un cerchio, sappi che sei liberissima di andartene quando vuoi, ma non tradire mai, mai, mai il Segreto. La maledizione degli Dèi ricadrà implacabile, su quanti tradiranno il Segreto. Consiglio: la Magia funziona perché è reale, perché agisce seguendo leggi naturali reali, utilizzando energie reali ed invocando entità, spiriti e divinità reali. Quindi facciamo tutto quello che desideriamo, divertiamoci, sperimentiamo, inventiamo, lanciamo incantesimi e sortilegi, rendiamo la nostra vita e quella degli altri più felice, prospera ed incantata con talismani, amuleti ed oli magici, ma sempre, sempre, portiamo rispetto a quello che facciamo. Tra l’altro, i risultati, saranno a dir poco strabilianti.

★ Il Colpo di Ritorno ★

In teoria tutti coloro che operano in Magia, in qualunque forma, tempo e misura, dovrebbero sapere esattamente di cosa si tratta. Tempo, perché ha poca importanza che le operazioni magiche siano rade nel tempo o sporadiche; misura, perché non sempre il colpo di ritorno si manifesta immediatamente dopo un’operazione magica.

Il colpo di ritorno si manifesta per ogni tipologia di Magia, dalla più moderna Radionica, alla Chiromanzia, o lettura di Rune e Tarocchi. Piccole azioni magiche possono far sì che i colpi non siano immediati, ma che vadano a sommarsi per poi colpire in una volta soltanto in modo molto incisivo. Per fare un esempio alquanto pratico, è come quei bastoni inclinati dei giardini giapponesi che si riempiono piano piano poi, quando sono colmi, si svuotano in un colpo solo di tutto il loro contenuto.

Va detto quindi che ogni Magia, che sia realmente tale, scatena un colpo di ritorno: ogni magia pretende il suo prezzo. Ciò che forse resta non abbastanza noto, è che anche la Magia Bianca (intesa come benefica per terzi o prodotta da preghiere e rituali “angelici”) provoca il colpo di ritorno, e non è vero il comune pensiero: se provoco il bene mi torna del bene, se faccio il male mi torna il male.

Interferendo con il normale flusso di energie (positive: bianche – negative: nere), ci si espone ad un credito nei confronti di tali forze.

Prima di effettuare una qualunque operazione magica, pertanto, bisogna valutare i vantaggi senza barare. Esempio di Magia Bianca: “Decido di aiutare i miei due vicini di casa a ritrovare l’armonia”, già così si va in debito nei confronti dell’energia che servirà per tale risultato.

Va detto anche che, mentre dal colpo di ritorno di un’azione Bianca, Grigia o Rossa è possibile, in modo limitato, difendersi od attenuarlo, da quello scatenato da un’azione di Magia Nera o malefica non è assolutamente possibile, in modo completo, proteggersi. Da cosa è causato il colpo?

Dal momento che non stiamo parlando di operazioni compiute da qualcuno con in testa un buffo cappello che blatera cose astruse, ma di qualcuno che agisce sui piani astrali, non è da pensare che si tratti di un “castigo divino”, di una “vendetta di Satana” o di chissà quale strana entità. Si tratta soltanto di una “legge” cosmica quasi meccanica.

Se operiamo una Magia conoscendo le leggi che la regolano o in modo totalmente ignorante, dovremo comunque pagarne un prezzo (sempre come esempio anche se non particolarmente o totalmente calzante: la teoria della relatività).

Riprendendo quindi il nostro esempio dei vicini: essi ritroveranno l’armonia… ma improvvisamente litigheranno con noi e non saranno più nostri amici; questo potrebbe essere un tipo di colpo di ritorno.

Nel caso però in cui la nostra azione magica “benefica” fosse stata motivata da un qualcosina di meno disinteressato dell’amicizia, tipo essi sono i titolari della società in cui lavoriamo e la loro possibile separazione causerebbe lo scioglimento della società e quindi la perdita del nostro lavoro, si avrebbe un “guadagno” da parte nostra. In questo caso il “prezzo” per la nostra azione magica sarebbe notevolmente superiore: i nostri vicini ritroverebbero l’armonia, la società andrebbe a gonfie vele, ma noi litigheremo col nostro patner e ci separeremo o cose del genere.

A questo punto dovrebbe essere chiaro che, prima di compiere qualunque Magia, bisogna essere più che onesti con se stessi sulle motivazioni e vantaggi e svantaggi che l’azione potrebbe comportare, e soprattutto se “il gioco vale la candela”.

Data la lunghezza dell’articolo, il post è stato diviso in più pagine:

Info Post

3 commenti

  1. Non ho compreso il discorso sul Colpo di ritorno.
    A che scopo tentare di migliorare la propria vita e quindi anche quella degli altri, se poi dobbiamo pagarne il prezzo amaro??

  2. Ogni cosa ha un prezzo, a questo mondo. Ma è una pura questione di equilibrio, è una Legge Cosmica su cui si regge l’Universo intero. Senza equilibrio, l’Universo si disgregherebbe.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: