La Luna nei 12 mesi

Pubblicato il: 18 settembre 2011 ©Giardino delle Fate

⋆ Luna di Gennaio ⋆
La Luna dell’Autorealizzazione, o Luna del Lupo
(Luna del Grande Inverno,
Luna dei Ghiacci, Vecchia Luna)

La Natura in questo mese affronta il momento più freddo e più duro del ciclo annuale del seme: la fase del sonno. Con Yule il Sole ha segnato il punto di svolta del suo ritorno, ma il tempo dalla piena espressione della sua forza e del suo calore è ancora lontano.

La terra di Gennaio è spoglia, gli animali sono perlopiù in letargo e la vegetazione appare avvolta in un sonno profondo, rivestita per buona parte del tempo da una patina di ghiaccio che dà l’idea di una grande immobilità. Non c’è dubbio che occorre una grande forza per superare la durezza di questo momento, che per analogia coincide con il segno più “severo” dello Zodiaco, il Capricorno.

Ma in Natura, come nell’uomo, questo è un tempo dove le energie non sono realmente “addormentate”, bensì semplicemente rivolte all’interno, in una concentrazione che è il preludio di nuovi risultati che si manifesteranno in seguito, con il risveglio di Primavera.

Capricorno, terzo Segno di Terra, si confronta con uno dei più elevati traguardi nella vita di un uomo: il conseguimento dell’autonomia e dell’autosufficienza, sul piano materiale, psicologico, ed affettivo. E così l’individuo di questo segno, proprio come la natura invernale, talvolta appare “congelato” nelle emozioni, controllato nei suoi istinti, poco espansivo e quasi corazzato, mentre questa apparente freddezza è perlopiù una difesa messa in atto per tutelare una parte sensibile, molto più fragile di quanto possa sembrare.

Al di sotto delle apparenze, in realtà l’attività interiore del Capricorno è intensa, e lo porterà a conseguire i suoi elevati traguardi, di cui il più ambìto è proprio l’elevazione spirituale. Nel fare questo esso esercita la qualità invernale per eccellenza: la pazienza, il saper attendere il giusto tempo per ogni cosa, pianificandola passo dopo passo, con profondo senso di responsabilità ed anche una non comune capacità strategica.

L’archetipo divino femminile che meglio incarna tali qualità è la Dea greca Atena, l’invincibile stratega patrona delle arti e delle vittorie, a cui dedichiamo la meditazione per la luna di Gennaio, infatti è questo un mese particolarmente adatto per pianificare e porre così le premesse di nuovi e futuri raccolti.

La Luna di Gennaio è anche chiamata Luna del lupo, per ricordare che nei tempi passati esso ululava sulle colline durante le fredde notti invernali. Sebbene oggi sia difficile sentire ancora il suo ululato, da questa affascinante e misteriosa creatura possiamo apprendere alcune importanti lezioni di vita: il lupo infatti è un animale per certi aspetti solitario, ma è all’interno del suo branco che trova il calore e la forza necessarie per affrontare le fatiche dell’inverno. Il lupo inoltre dedica un tempo considerevole ogni giorno ad un’attività molto importante: giocare con i cuccioli.

Apprendiamo la lezione del lupo e non tralasciamo l’importanza, nella ripresa delle attività lavorative dopo le vacanze, di dedicare a noi stessi del tempo per svagarci, per  sdrammatizzare e per assaporare la gioia di vivere. Imparare a rilassarsi ed essere felici è infatti parte del percorso di ognuno, come pure il fatto di accettare la più umana di tutte le qualità: la fragilità, ed il fatto che ognuno di noi ha bisogno degli altri, e questo vale in particolare per il Capricorno.

Come gli animali si stringono l’un l’altro nella tana per donarsi calore, anche noi possiamo trovare protezione nell’intimità del nostro nido, e godere di quei doni che anche la stagione più fredda sa offrire.

Il 20 del mese il sole passa nel segno dell’Acquario e con questo ci ricorda che è giunto il tempo di volgere l’attenzione all’esterno e di muovere le energie, preparandoci psicologicamente ad accogliere la rinascita di Primavera, che per gli antichi Celti aveva già inizio con Imbolc, o Candelora. A fine mese infatti, ci attende un importante appuntamento per fluire nell’energia della natura acquariana: la celebrazione di Imbolc, la Festa della Luce, e l’inizio della primavera nel Calendario Celtico.

Corrispondenze Magiche della Luna di Gennaio

  • Spiriti di Natura: Gnomi, Folletti
  • Piante: Maggiorana, Cardo selvatico, Noci, Pigne
  • Colori: bianco brillante, blu-violetto, nero
  • Fiori: Bucaneve, Crochi
  • Profumi: Muschio, Mimosa
  • Pietre: Granato, Onice, Giaietto, Crisoprazio
  • Alberi: Betulla
  • Animali: volpe, coyote
  • Divinità: Freya, Inanna, Sarasvati, Hera, Ch’ang-O

⋆ Luna di Febbraio ⋆
La Luna della Libertà dell’Essere, o Luna Immacolata
(Luna di Ghiaccio, Luna del Temporale, Luna Selvatica o Selvaggia, Luna della Fame, Luna Stimolante, Solmonath – Sole Luna -, la Grande Luna d’Inverno, Luna Tempestosa, Luna delle Corna, Luna Purificata, Luna Rinascente)

Siamo ancora nel cuore dell’inverno, eppure le giornate sono già sensibilmente più lunghe, ed anche se il gelo è ancora in agguato, cominciano ad apparire i primi segni di vita. La Natura è ancora avvolta nel grande riposo invernale, ma di già l’orso mette il naso fuori dalla tana per valutare se sia il caso di uscirne, o continuare a dormire.

Nei luoghi meno freddi spuntano le prime gemme, e per quanto un vento improvviso potrebbe gelarle, portano già in sé la promessa di nuova vita. Tutto lascia presagire che i giorni bui dell’inverno stiano piano piano per lasciarci, ed anche il timido sole nato a Yule cresce in forza giorno dopo giorno.

Il gelo ha ripulito la Natura da alberi e animali deboli e vecchi, ma dopo il lungo quanto necessario riposo invernale, è ora giunto il tempo della rinascita. Spuntano i meravigliosi Bucaneve, i Cervi rinnovano le corna mentre negli ovili nascono gli agnelli, e con loro arriva anche il latte, tanto importante per il sostentamento di tutti i mammiferi.

Gli antichi popoli del Nord, che erano molto sensibili ai cicli della Natura, solevano ricordare questo tempo di rinnovamento celebrando Imbolc, che significa “nel grembo”, ad indicare il grembo della Terra, dove inizia il risveglio della Natura (secondo altre traduzioni significa “latte” o anche “la grande pioggia”).

Il suo arrivo (1-2 febbraio), che si trova a metà tra il Solstizio d’Inverno e l’Equinozio di Primavera, segna l’inizio di Primavera nella Ruota dell’Anno del Calendario Celtico, e le popolazioni antiche erano solite dare il benvenuto al risveglio della Natura rivolgendosi alla loro Dea di Luce, che per il Nord Europa era Brigid, la triplice Dea del Fuoco Sacro, della poesia e delle fonti di guarigione.

In suo onore, per tradizione, si accendevano tutte le luci di casa e tutti i riti prevedevano l’uso di candele. Da ciò deriva la tradizione cattolica di celebrare la Candelora (2 febbraio) e San Biagio (3 febbraio), dove ancor oggi i fedeli fanno benedire le candele. Anche per noi è tempo di prepararci a chiudere con l’inverno per volgerci, rinnovati e pieni di fermento, verso la Primavera che ci attende.

Come la Natura si libera della durezza dell’inverno con tutte le sue scorie, proiettandosi verso una nuova vita, anche noi possiamo iniziare ad interrare i semi di quei progetti che si svilupperanno parallelamente alla luce che cresce ogni giorno. Per analogia l’energia del mese è connessa all’enigmatico segno dell’Acquario e al suo governatore, Urano.

Acquario è il terzo segno dell’Elemento Aria, e come tale è sintonizzato sul mondo delle idee, dei pensieri, dei progetti che precedono la realizzazione. Questo è il segno che ha il compito di rompere con il passato per abbracciare tutto ciò che rappresenta il futuro: future idee, futuri legami, futuri pensieri.

Acquario è anche il segno della solidarietà, dei gruppi, della sorellanza, dunque il momento è proficuo per creare nuove alleanze, per godere della propria unicità all’interno della diversità, apprezzando e riconoscendo tutto ciò che la vita ci offre e che è nuovo. I due rivoli d’acqua che fuoriescono dal vaso capovolto, simbolo del segno, rappresentano il fiume della vita e il fiume dell’amore, ma questa è un’acqua che sgorga a dissetare lo spirito, prima del corpo. È un’acqua che purifica, nutre, guarisce.

Febbraio infatti è un mese molto adatto alla purificazione, sia essa fisica (diete, cure disintossicanti), mentale (meditazione, dare addio alle cattive abitudini), emotiva (è il momento per emergere dal lungo contatto invernale con gli aspetti più oscuri e bui della nostra personalità) o spirituale (guarigione). I riti legati a questo tempo, oltre ad essere purificatori, hanno un forte carattere protettivo, e ci ricordano che è necessario difendere la vita, che debolmente si sta riaffacciando nel mondo.

Su un piano più “domestico”, mentre ognuno progetta il proprio radioso futuro, è anche un buon momento per preparare il sapone e dare una prima “areata” alla propria casa. Questo è il modo migliore per salutare l’avvicinarsi della stagione nuova, preannunciata dall’ingresso del sole nell’ultimo segno dello zodiaco, Pesci. L’archetipo divino lunare dell’Acquario è Saraswati.

Corrispondenze Magiche della Luna di Febbraio

  • Spiriti di Natura: Fate della casa, sia quelle della casa stessa, che delle piante della casa
  • Piante: Balsamo di Gilead (Populus Candicans), Issopo, Mirra, Salvia, Spiganardo
  • Colori: blu chiaro, violetto
  • Fiori: Primule
  • Profumi: Glicine, Eliotropio
  • Pietre: Ametista, Diaspro, Cristallo di Rocca
  • Alberi: Sorbo, Alloro, Cedro
  • Animali: lontra, unicorno
  • Divinità: Brigid, Saraswati, Giunone, Kuan Yin, Diana, Demetra, Persefone, Afrodite

⋆ Luna di Marzo ⋆
La Luna della Spiritualità, o Luna del Seme
(Luna della Semina, Luna dei Venti, Luna dell’Aratro, Luna del Rinnovamento, Luna di Pasqua, Luna del Vigore, Luna del Corvo)

La Ruota dell’Anno gira attraverso le stagioni, e finalmente giunge la Luna della semina, o del Rinnovamento.

Già con Imbolc abbiamo accolto l’apparire dei primi segni di risveglio della Natura, che ora si fanno ancor più forti: questo è il momento del rigonfiamento del seme nella Terra, ormai pronta a dare nuove gemme. La giovane Dea Terra si prepara a dismettere il suo sobrio abito invernale, per ricoprirsi di fiori e colori, facendoci dono della Primavera.

Pesci è il segno che accompagna questo delicato passaggio, dove un ciclo astrologico, vitale ed umano si chiude, per lasciar spazio ad uno nuovo che si aprirà in Ariete, in un’alternanza che non ha mai fine. Infatti Pesci è l’ultimo segno dello Zodiaco, quello che ci deve riportare alle origini, alla fonte spirituale da cui proviene tutto ciò che esiste.

È qui, in questo sensibile segno, che avviene la frantumazione del dominio della razionalità e dell’individualismo, poiché l’acqua dei pesci è il regno dell’infinito, dell’imprecisato, dell’irrazionale e dello spirituale. I due pesci del simbolo sono legati da un filo d’oro… dove finisce l’uno comincia l’altro, e rappresentano l’eterno senso di movimento e trasformazione, in cui individualità e collettività si fondono, nel comune intento di “ritornare a casa”.

Così anche la Natura è tutta in subbuglio, e rispecchia la mutevolezza e l’imprevedibilità di questo segno, il più inafferrabile, irrequieto ed emotivo di tutto lo Zodiaco. “Marzo pazzerello”, cita infatti un antico detto, facendo riferimento alla mutevolezza di questo mese, tutto all’insegna del cambiamento e del rinnovamento. Anche la luce del sole continua a crescere, fino a raggiungere il punto di parità perfetta con il buio, che dà luogo all’Equinozio di Primavera, Oestara, il 21 del mese.

In questa fase di equilibrio equinoziale le due polarità, lo Yin e lo Yang fuori e dentro di noi, si attraggono e si cercano l’un l’altra… e possiamo vedere come la Natura tutta risponda al dolce richiamo: gli uccelli nidificano, gli animali di terra si accoppiano, le prime farfalle fecondano i fiori ed anche i primi uccelli migratori fanno ritorno. In un attimo spuntano germogli ovunque, fioriscono il Narciso, la Primula, la Tussilaggine, ed i fiori primaverili color del sole, primo fra tutti la Mimosa, simbolo della Giornata della Donna, che si celebra come ogni anno l’8 di marzo. Si dice anche che questo sia un tempo in cui abbondano le Fate e dove tutto è possibile.

Un’antica consuetudine domestica con cui salutare la nuova stagione è quella delle “pulizie di Primavera”, con cui si usa liberare la propria casa da tutto ciò che rappresenta il vecchio e l’inutile. Le pulizie di Primavera sono molto di più di un semplice lavoro fisico, e rappresentano per noi un’ulteriore possibilità per sgomberare la casa, ma soprattutto la nostra mente, dai problemi e dalla pesantezza dei mesi passati, in modo da accogliere nel modo migliore la parte luminosa dell’anno.

Una regola comune è che tutti i movimenti, inclusi il lavare per terra o lo spolverare, debbano essere fatti in movimento orario, per riempire l’abitazione di energie costruttive.

Corrispondenze Magiche della Luna di Marzo

  • Spiriti di Natura: Folletti dei laghi, gli Esseri dell’Aria e dell’Acqua che arrivano con le piogge primaverili e i temporali
  • Piante: Ginestra, Gialappa, Lapazio Giallo, Betonica, Muschio Irlandese
  • Colori: verdino, rosso-viola
  • Fiori: Giunchiglia, Narciso Selvatico, Violetta
  • Profumi: Caprifoglio, Fiore di Melo
  • Pietre: Acquamarina, Eliotropia
  • Alberi: Ontano, Corniolo
  • Animali: puma, porcospino
  • Divinità: Iside nera, la Morrigan, Ecate, Cibele, Astarte, Athena, Minerva, Artemide

⋆ Luna di Aprile ⋆
La Luna del Nuovo Inizio, o Luna delle Uova
(Luna Rosa, Luna della Lepre, Luna dell’Erba, Luna dei Boccioli)

Aprile è il mese del nuovo inizio, che si manifesta con il ritorno della vegetazione a Primavera.

Con Oestara è stato deposto l’uovo della nuova vita, ed ora il suo guscio si incrina e rapidamente si schiude dando alla luce il suo prezioso contenuto. Questo in Natura è il tempo della germinazione, che racchiude in sé tutta la forza vitale, l’entusiasmo, la spinta verso la vita del seme che sta per nascere.

Per analogia questo tempo coincide con il segno dell’Ariete, il grande pioniere dello Zodiaco, a cui spetta il grande compito di iniziare le cose. Il fuoco dell’Ariete è un fuoco esplosivo, la cui energia creatrice si espande in ogni direzione, riportando la scintilla della vita. Marte è il suo pianeta governatore, il Dio guerriero che i popoli antichi consideravano grande protettore della Primavera e delle energie fecondatrici maschili (e che solo in seguito divenne Dio di guerra, a mano a mano che i romani presero a conquistare il mondo).

È dunque tempo anche per noi di attivare il nostro fuoco interiore, dando inizio a nuovi progetti, concretizzando gli intenti che forse abbiamo espresso durante la stagione invernale. Nelle energie di aprile tutto è in movimento, crescita, cambiamento, e poiché Ariete è un segno che lavora sul piano dell’identità, anche dentro di noi è il momento di risvegliare la fiducia nelle proprie possibilità, la capacità di riconoscere le occasioni, anche quando questo comporta un certo rischio.

La Luna di aprile è anche una Luna dai frequenti cambiamenti di umore. Possono convivere, nell’arco di pochi giorni, calma ed impeti emotivi. Ci possono essere momenti dominati dall’egoismo, dove siamo molto centrati su noi stessi: è utile approfittarne per riappropriarci dei nostri spazi, per recuperare ciò che davvero ci appassiona, al di là di tutti i doveri che spesso ci sovrastano, e per occuparci delle nostre esigenze, che magari abbiamo troppo trascurato nei mesi passati.

Questo mese è ricco di simboli, tra cui l’uovo, che rappresenta il potere dell’inizio, del manifestarsi della Creazione. Esso è il principio da cui nascono tutte le cose, è il contenitore di nuova vita. Nelle narrazioni mitiche vi è spesso un Uovo Cosmico all’origine della Creazione. Altro archetipo primaverile è la colomba, simbolo del ritorno della vita e dell’amore, associato alla Dea Afrodite e in seguito adottato dal Cristianesimo come simbolo pasquale.

Infine il serpente, forse il più antico e potente simbolo del rinnovamento e della rigenerazione, presente in tutte le culture, che ci accompagna dal lontano neolitico, associato al volto della Dea della Trasformazione. Nella forma dell’Uroboro, il serpente che si morde la coda, rappresenta il cerchio della vita e ci riporta ancora al simbolismo dell’uovo.

Corrispondenze Magiche della Luna di Aprile

  • Spiriti di Natura: Fate delle piante
  • Piante: Basilico, Aglio, Sangue di Drago, Geranio, Cardo
  • Colori: cremisi, giallo oro
  • Fiori: Margherita, Pisello Odoroso
  • Profumi: Pino, Lauro, Bergamotto, Patchouli
  • Pietre: Rubino, Granato
  • Alberi: Pino, Lauro, Nocciolo
  • Animali: orso, lupo
  • Divinità: Kali, Hathor, Anahita, Cerere, Ishtar, Venere, Bast

Data la lunghezza dell’articolo, il post è stato diviso in più pagine:

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1 commento

  1. ciao nell’iscrizione si viene mandati su una pagina in inglese che non conosco bene ..quindi non riesco a confermarla

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