I Tauren

Pubblicato il: 13 settembre 2011 ©Giardino delle Fate

I Tauren sono possenti e muscolosi umanoidi di aspetto bovino, con zoccoli e corna. Nonostante la loro taglia e loro forza incomparabili, i Tauren sono tuttavia una delle popolazioni più tranquille e pacifiche. Quando costretti alla lotta, sono però avversari implacabili.

I Tauren sono solitamente cacciatori, guerrieri, sciamani o druidi. Non hanno alcuna tradizione di maghi arcani, non sono avvezzi al furto né seguono la via della Sacra Luce o dottrine simili.

Creature nomadi e bonarie che vivono sulle terre erbose, i loro enormi corpi sono coperti da pelo corto e fine, i cui colori variano dal nero, grigio, bianco e marrone, con una vasta gamma di combinazioni e varianti.

I maschi possono raggiungere l’altezza di 2,30 metri e il peso di 180 kg, mentre le femmine possono essere alte fino a circa 2,15 metri, con un peso inferiore a quello dei maschi. Nei maschi le corna sono molto più evidenti, ma sono presenti anche nelle femmine.

La storia antica dei Tauren è tramandata in una serie di miti. Essi parlano della creazione del mondo, dei Tauren stessi e dell’arrivo dei centauri, dei loro studi sulla magia druidica presso Cenarius. I Tauren hanno una lunga e complessa tradizione di storie, che viene tramandata oralmente di padre in figlio da generazioni.

Non esistono prove scritte delle leggende Tauren, e l’accuratezza delle loro storie è incerta. In particolare, alcune storie sono confermate da altre fonti più accurate, che indicano che i Tauren fossero già una presenza civilizzata, prima del sorgere e forse dell’esistere degli Elfi.

La razza Tauren è vecchia come, se non più, quella degli Elfi della Notte, e come gli Elfi, hanno un fortissimo legame con la natura e gli elementi. Infatti, la loro società è principalmente basata sullo sciamanesimo, essi vivono per servire la natura, e mantenere il delicato equilibrio tra le creature selvagge delle terre e gli spiriti dormienti degli elementi.

Essendo la cultura dei Tauren fondata principalmente sullo sciamanesimo e sull’adorazione della natura, insieme alla caccia come parte integrante di essa, tali radici, comuni anche ad Orchi e in parte Troll, hanno permesso a queste razze di stringere un forte legame: i Tauren vedono Orchi e Troll come amici e sovente li accolgono nei loro accampamenti.

E, dato che sia gli Orchi che i Troll volevano imparare di più sulla cultura sciamanica, i Tauren, esperti nella conoscenza degli spiriti e della natura, erano più che preparati a consigliare ed insegnare i nuovi sciamani.

I Tauren non hanno nulla contro i membri dell’alleanza di per sé, tranne che quando vengono minacciati, infatti gli invasivi scavi archeologici dei Nani e la loro inquinante tecnologia, porta spesso a scontri ove siano costretti a convivere. Vedono malamente gli Elfi del Sangue, così come vedevano molto male già gli Elfi Alti: la corruzione che la magia esercita sul loro spirito è come una nube velenosa per i Tauren, una sorta di fetore spirituale che non possono tollerare a lungo.

Diverso discorso vale per gli Elfi della Notte: hanno convissuto insieme per secoli, e nonostante questi ultimi abbiano perso i loro poteri e la loro immortalità, i Tauren, abituati a vederli maneggiare i poteri ricavati dal Pozzo dell’Eternità tendono ancora a guardarli con soggezione, come fossero una sorta di semidèi. Anche se i Tauren sono pacifici di natura, il rito della Grande Caccia è venerato come il cuore della loro cultura spirituale. Ogni Tauren si definisce sia cacciatore che figlio della Madre Terra, ed essi cercano di provare il loro coraggio cacciando e combattendo le creature selvagge, ma i Tauren non uccidono mai per niente, e quando cacciano utilizzano ogni parte della preda, mentre restituiscono ciò che possono alla Madre Terra.

Per i Tauren la natura è la madre del mondo. Essi riveriscono gli spiriti della terra e dei loro antenati, e si rivolgono a loro per saggezza e consigli. Mostrano una spiccata cultura animistica, dove druidi e sciamani vivono fianco a fianco con guerrieri e cacciatori; i Tauren non vedono una separazione tra il venerare la natura e la caccia, in quanto questa attività onora gli spiriti stessi della Natura.

I Tauren sono una razza che vanta nella sua popolazione un gran numero di sciamani, guerrieri e cacciatori, ed hanno sviluppato una cultura complessa ed uno stile di vita che non necessita di guerre e conquiste, o di tecnologie avanzate.

Di per sé non sono proprio una razza di pacifisti, poiché se sono arrabbiati o minacciati sono capaci di rispondere velocemente e con brutalità. I Tauren sono una razza che unisce la forza alla calma e alla contemplazione. Il loro fisico possente, unito alla tendenza all’introspezione e al parlar poco, fanno sì che i Tauren siano considerati dai più una razza saggia ma anche pericolosa.

Essi preferiscono non sprecare parole, agendo piuttosto che parlare. Quando entrano in confidenza con qualcuno, è più probabile che scambino due parole più volentieri e, comprensibilmente, ci mettono un po’ ad aprirsi con i non Tauren.I Tauren non amano gli spargimenti di sangue, perché il loro profondo credo spirituale non ha spazio per la guerra. Gli anziani della tribù risolvono infatti gran parte delle loro contese, oppure due Tauren possono risolvere il conflitto con uno scontro rituale simile ad un duello: essi non affrontano le battaglie alla leggera, perché prendere la vita di un qualunque essere vivente, fosse un animale o un umanoide, è un atto che per loro porta un grande significato ed ancor più grandi responsabilità.

All’interno della società dei Tauren gli sciamani più forti normalmente ricoprono le cariche più importanti. Non tutti gli sciamani sono fruitori di magia, il loro tratto distintivo è saper interpretare la voce della Madre Terra e parlare con gli spiriti. A volte proprio queste voci inducono una tribù a seguire un cacciatore o un guerriero piuttosto che uno sciamano, e i titoli da essi usati sono Capo, Capocaccia, Capotribù o Capoclan.

I tre più potenti guaritori di una tribù supportano il capo nelle sue decisioni (essi sono chiamati Veggenti). Nonostante non sia un obbligo per il capo, questi spesso si consulta con i Veggenti prima di prendere decisioni importanti. Tra i Tauren si usa chiamare le femmine sciamano che hanno raggiunto l’anzianità con i termini Crone o Crone Anziana, in segno di rispetto.Secondo una loro leggenda, essi vennero creati durante una “Era delle Memorie” da una divinità chiamata Madreterra, quando l’ombra delle sue braccia passò sopra al terreno. Benvoluti dalla Madreterra, molti Tauren caddero successivamente sotto l’influsso di “oscuri sussurri dalle profondità del mondo” (chiaro riferimento agli Antichi Dèi), e cominciarono a combattersi da soli.

Ciò addolorò moltissimo la Madreterra, che per non vedere i suoi figli lottare tra di loro, si cavò gli occhi e li mandò ad orbitare nel cielo. Ciononostante, la Madreterra amava moltissimo i suoi figli, e non li abbandonò mai.

I Tauren fecero poi conoscenza con il semidio Cenarius, che insegnò loro le vie del druidismo e a non ascoltare i sussurri degli Antichi Dèi. Cenarius rimase con i Tauren per molto tempo, successivamente se ne andò per la sua strada, ed essi dimenticarono molto di quello che egli aveva insegnato loro.

I sussurri degli Antichi Dei ripresero, anche se i Tauren riuscirono ad ignorarli. Dalle “terre nere” ad ovest arrivarono però i Centauri, ed i Tauren non riuscirono a sconfiggerli, venendo così scacciati dalla loro terra natìa e costretti ad una vita nomade e a dividersi in diverse tribù.

Le loro città di tende sparirono tra la terra, e cambiarono con le stagioni e il tempo. Le tribù vaganti si unirono solo grazie all’odio comune verso il loro eterno nemico, il centauro predatore. Per innumerevoli generazioni, i Tauren continuarono a vagare per le Terre Aride, sopravvivendo grazie alla caccia e cercando di sfuggire ai centauri, che li spingevano sempre più verso la costa orientale. Questi ultimi condussero i Tauren quasi sull’orlo dell’estinzione.

Dopo incalcolabili generazioni di vita nomade, i Tauren si sono infine stabiliti in accampamenti fissi, seguendo i desideri della loro eterna dea, la Madre Terra. Il druidismo, abbandonato per generazioni dopo essere stato insegnato dallo stesso Cenarius, è stato poi ripreso: più elementi del druidismo dimenticati da millenni, sono stati incorporati nella società Tauren per servire meglio la “Madre Terra”.L’unica divinità che i Tauren abbiano mai adorato è la Madreterra, che è stata di volta in volta accostata ad altre entità o creature, quali la titanessa Eonar, o la signora degli elementali della terra Therazane. Mentre Mu’sha, l’occhio sinistro della Madreterra rappresentante la Luna, è stata identificata con Elune (divinità elfica), l’occhio destro An’she, rappresentante il Sole, non ha mai avuto paralleli con altre entità.

Per i Tauren è possibile diventare paladini o sacerdoti: non avendo mai avuto connessioni con entità come la Luce Sacra degli Umani, è probabile che abbiano riscoperto in An’she una divinità del Sole contrapposta ad Elune, se non la Luce Sacra stessa.

I Tauren parlano il Taur-ahe e l’Orchesco, ma imparano linguaggi nuovi grazie alle loro abitudini nomadi, per il commercio e lo scambio di idee fra razze.

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