Feste delle Fate

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Data di pubblicazione: 14 settembre 2011 ©Giardino delle Fate

A questi piccoli esseri luminosi piace molto organizzare delle feste, non resistono alla musica e vanno pazze per i balli. Durante le calde notti estive organizzano meravigliosi giochi nei boschi, al chiaro di luna.

Uno dei loro divertimenti preferiti, è giocare tra loro con una palla d’oro in mezzo alle radure dei boschi, in cima ad una collina, oppure su un prato liscio e morbido, e su questo, la mattina dopo, si troveranno delle piccole tracce: cerchi perfetti, funghi cresciuti all’improvviso.

Il fascino della musica fatata può trascinare l’uomo verso il cerchio, e ridurlo in schiavitù eterna nel loro mondo.

Se un essere umano vi entra, è obbligato ad unirsi alle loro infinite danze e giochi, ed anche se può sembrare che durino solo qualche minuto o un’ora o due, in realtà la durata, rapportata al nostro tempo è di sette anni o più. L’unico modo per essere tratti in salvo, è la mano di un amico che rimasto fuori dal cerchio, riesca a trascinare fuori lo sventurato, stando attento a non entrare lui stesso nel vortice.

Pare che vi siano, durante l’anno solare, periodi in cui l’accesso alla dimensione Feerica è facilitato. Tali momenti particolari coincidono con eventi astronomici, quali i Solstizi e gli Equinozi che sanciscono l’inizio delle quattro Stagioni.

Sono periodi di cambiamento in cui la Terra è irrorata da un particolare tipo di energia, accompagnati da altri momenti che corrispondono a quattro antiche ricorrenze dei popoli Celtici che cadono nei primi giorni di Febbraio, Maggio, Agosto, Novembre.

Tali periodi possono estendersi per alcuni giorni, e se volessimo stilare un calendario approssimativo dei momenti migliori per incontrare gli Esseri Fatati potremmo includervi anche le notti di Luna Piena.

Pertanto, i giorni che per tutta una serie di combinazioni astrali e di energia sono favorevoli per incontrare le creature del “piccolo popolo”, sono: 1 febbraio, 25 marzo, 1 aprile, 1 maggio, 23 giugno (Vigilia di San Giovanni), tra il 23 e 24 giugno (Notte di San Giovanni), 1 agosto, Vigilia di Ognissanti, Vigilia di Natale, Natale, Notte di Capodanno, Primo giorno dell’anno, Pentecoste, nonché, naturalmente, ogni solstizio ed equinozio: 21 marzo (primavera), 21 giugno (estate), 23 settembre (autunno) e 21 dicembre (inverno).

Questi giorni dell’anno sono molto speciali per il Mondo Fatato, essi sono particolarmente favorevoli per compiere determinati riti o, più semplicemente, per fare festa beneficiando degli argentei raggi lunari. Durante queste notti le Fate sono solite riunirsi in gruppo, per scatenarsi in magiche danze o giocare appunto, con luminose sfere.

I festeggiamenti si svolgono prevalentemente in estate, quando la Luna è al massimo della sua energia. Infatti, come tutte le creature della terra e del mondo magico, le Fate subiscono notevolmente gli effetti delle fasi lunari.

La Luna, magico e misterioso astro, scandisce da sempre i ritmi della natura: le fasi lunari si esplicano durante il giro di rotazione che la Luna compie intorno alla Terra, nell’arco di 28 giorni circa. Avremo così la fase di luna crescente, decrescente, nuova (quando scompare alla nostra vista) e piena, quando riappare in tutto il suo argenteo splendore.

La Luna possiede una potente forza rigeneratrice fondamentale per gli abitanti del Mondo Fatato: dal Sole traggono energia vitale, mentre la Luna trasmette loro energia magica.

Durante la sua rotazione, essa può trovarsi più o meno vicina alla Terra: nel primo caso agli esseri umani viene sottratta una certa quantità di energia vitale (diventando così apatici, stanchi e distratti), per cederla agli abitanti del Mondo Fatato. Quindi, più sarà lontana dal globo terrestre, meno potrà influire sullo stato d’animo umano che risulterà più attivo, energico e propositivo.

Una precisazione è comunque doverosa: l’astro argenteo non influisce su tutti gli uomini in egual misura, ma quasi esclusivamente su quelli dotati di una particolare sensibilità.

Il calendario delle Feste Fatate quindi, è estremamente ricco di eventi connessi a particolari periodi dell’anno. Leggiamo direttamente dalle parole di Bogus, cosa accade in queste notti speciali:

“Per le Fate, bisogna ammetterlo, ogni minima ragione è buona per festeggiare. Ci sono però delle notti ben precise in cui si svolgono dei rituali piuttosto “seri”, che per la loro importanza, possono essere paragonati alle ricorrenze che voi umani definite col nome di Natale e Pasqua.
Tra il 21 ed il 22 dicembre decorre il solstizio d’inverno: notte sacra dedicata alla rinascita del Sole, fondamentale per la linfa vitale del Mondo Fatato. Durante questa notte, le Fate sono solite cavalcare leggerissimi fili d’erba con i quali si librano nell’aria, creando delle meravigliose scie luminose color oro.
Di una certa importanza è anche la notte tra il 21 ed il 22 giugno, il solstizio d’estate. In questa occasione, le Fate si dedicano a scambiare energia magica e naturale con le piante fatate: infatti, se raccolte all’alba del 22, le piante officinali offrono straordinari poteri guaritori. Attenzione però, tali piantine vanno raccolte utilizzando solamente il pollice e l’anulare della mano destra… solo così, si potrà procedere indisturbatamente. Nel caso contrario, le Fate interverrebbero per punirci con i loro soliti dispetti!”

Come già anticipato, i giorni che le Fate dedicano alle feste sono davvero tanti. Nello specifico, si può menzionare ad esempio la festa di Halloween, che si svolge la notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre. Di origini celtiche, vedeva come protagonisti gli abitanti del Piccolo Popolo tra cui le Fate. Anticamente tale ricorrenza prendeva il nome di Samhain.

Tra il 30 aprile e il 1° maggio si svolge la festa di Beltane, mentre la festa dedicata alla Luce, tra il 31 luglio e il 1° agosto, prende il nome di festa di Lammas.

Circa a metà della stagione estiva, e più precisamente il 15 agosto (ferragosto) o la notte di Luna Piena in questo mese, si svolge la Festa di Mezza Estate dedicata a Diana, la “Dea Madre”. Dopo il calar del sole i festeggiamenti sono rivolti alle “madri”, ovvero alle Regine delle Fate.Il Solstizio d’Inverno, consacrato alla rinascita del Sole, a cui si sovrappose la Festa Cristiana del Natale, tra il 21 e il 25 Dicembre, e giorni seguenti fino al 6 Gennaio, giorni nei quali secondo molte leggende delle tradizioni nordiche, germaniche e alpine, le Fate cavalcano nella notte (cosa credevate fosse la Befana?)

Magica è anche la festa da noi conosciuta come Candelora, anticamente nota con il nome Imbolc, che si svolge nella notte tra l’1 e il 2 febbraio.

Tradizionalmente, i cosiddetti “Giorni delle Fate” sono il 2 Febbraio (che corrisponde alla festa celtica di Imbolc), il 1 Maggio (corrispondente alla festività celtica di Beltane), il 21 Giugno (ossia il solstizio d’Estate, noto anche come Mezz’estate) ed il 31 Ottobre / 1 Novembre (noto ai celti come Samhain, trasformato poi nell’attuale Halloween).

Per approfondimenti sulle Feste Fatate:
Calendario Celtico e Gli 8 Sabbat.

Oltre a giorni specifici, la Magia delle Fate si mostra anche in particolare in determinati momenti del giorno, ossia le prime ore del mattino, quando irrompe l’alba, il mezzogiorno, l’imbrunire, quando cala la sera (e specialmente quell’ora in primavera ed estate subito prima che le ombre comincino ad allungarsi),e la mezzanotte.

Le Fate sono sempre connesse al trascorrere del tempo, proprio per il fortissimo legame che hanno con la Natura, e sono particolarmente attive e potenti in tutto il periodo primaverile ed estivo.

Quando gli ultimi giorni dell’Inverno sono portati via dal vento freddo di Marzo, si guarda al loro mondo per cercare presagi di Primavera. C’è in proposito una vecchia espressione tipica dell’universo feerico: “Tieni gli occhi sui coniglietti e sugli uccellini”, che sta ad indicare come le risposte che cerchiamo si trovino nella Natura.

I corvi, ad esempio, sono segni favorevoli di buon raccolto, ed in Primavera è generalmente buona idea dar loro da mangiare affinché non si nutrano di parte del raccolto. Uccelli e conigli, ovviamente, portano messaggi di crescita e di una promettente Primavera. I cerchi di funghi, che spesso si vedono in Primavera ed in Estate, sono Anelli delle Fate nonché luoghi di grande potere e Magia.

Di frequente in questo periodo dell’anno, Sacerdoti e Sacerdotesse dell’Antica Religione, Streghe, Druidi e Maghi invocavano (ed invocano tutt’ora) la divinità feerica nota come Uomo Verde.L’Uomo Verde incarna lo spirito della crescita e della magia che si trova in natura, ed è un sacro Dio dei boschi e degli alberi. Ha molte associazioni con il Dio Cornuto celtico ed il britannico Cernunno.

Il Dio Cornuto simboleggia il lato maschile della natura; anch’egli è Dio dei Boschi e prende anche molte altre forme, quali ad esempio quella del Dio Hearne, che si incontra nella festività di Yule (il Solstizio d’Inverno) sotto forma di cervo. In Primavera, Cernunno apre i cancelli della vita facendo risbocciare la Natura dal letargo invernale.

Anche alcuni strumenti ci sono giunti dal mondo feerico: la bilancia ed il cerchio perfetto della ruota, ad esempio, che sono immagini importanti in questo periodo dell’anno. Anticamente, come parte del rituale dell’Equinozio di Primavera, una ruota di fuoco era lanciata dalla cima di una qualche collina sacra alle Fate, per dare inizio ai festeggiamenti.

Questa pratica è continuata in alcune zone fino al XVIII secolo. Le ruote di fuoco originarie erano simboli della Croce Celtica, un cerchio magico con raggi che rappresentano le quattro direzioni e i quattro elementi, oltre alla ruota di fuoco che indicava l’ardere del Sole.

Esistono inoltre particolari rituali per “chiamare” le Fate, che potrete ritrovare alla pagina Rituali e Incanti Fatati

Data la lunghezza dell’articolo, il post è stato diviso in più pagine:

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