Lo Stregone

Pubblicato il: 18 settembre 2011 ©Giardino delle Fate

Come il Mago, lo Stregone è un incantatore arcano. Nonostante la sua scelta di incantesimi sia limitata rispetto a quella di un Mago, l’abilità dello Stregone di scegliere incantesimi al volo lo rende estremamente versatile e mortale.

Gli Stregoni hanno un talento naturale per lanciare incantesimi arcani, grazie (alcuni dicono) al sangue di drago che scorre nelle loro vene. Quali che siano le loro origini, questi personaggi sono dei veri paradossi, visto che guadagnano grande flessibilità tattica dal loro dominio di un numero limitato di incantesimi, che lanciano senza alcun bisogno di prepararli in anticipo.

La Magia degli Stregoni è più intuitiva che logica; i loro poteri sono più innati che frutto di abilità accuratamente addestrate. Non si specializzano in scuole di Magia come fanno i Maghi e sono competenti solo nelle armi semplici, ossia sono capaci di utilizzare soltanto quelle.

Sebbene le armi di uno Stregone non siano le più pericolose disponibili in circolazione, il fatto che egli abbia accesso alla categoria intera, gli fornisce una possibilità di scelta che la maggior parte degli altri utenti di Magia arcana non hanno. Questa versatilità potrebbe salvargli la vita nel momento in cui i suoi incantesimi dovessero venire meno.

Quando si diventa uno Stregone, si ha accesso ad un piccolo numero di incantesimi arcani. Se scelti con cura, però, gli incantesimi di uno Stregone sono sufficienti per affrontare qualunque tipo di situazione. Comunque, egli ha a sua disposizione anche altre risorse.

Una delle abilità degli Stregoni è la creazione di armi magiche, che tuttavia non possono usare in prima persona. Si rendono quindi disponibili alla creazione di tali armi per le Gilde, ma previo pagamento di un prezzo, che non dev’essere necessariamente in danaro.

Ad ogni modo uno Stregone può possedere un Famiglio, una creatura magica che assomiglia ad una versione insolitamente robusta ed intelligente di un piccolo animale, che funge da compagno e da servitore.

Lo Stregone tipico va all’avventura per migliorare le sue capacità: solo misurando i propri limiti può ampliarli. Il potere di uno Stregone è innato ed è parte della sua anima. Sviluppare questo potere è di per sé una sfida per molti Stregoni, indipendentemente da come vogliono utilizzarlo.

Alcuni Stregoni buoni sono spinti dal bisogno di mettersi alla prova. Considerati diversi per questo loro potere, cercano di guadagnarsi un posto nella società e di dimostrare agli altri il loro valore.

Tuttavia, anche gli Stregoni malvagi si sentono separati dagli altri, separati e superiori; vanno all’avventura per guadagnare potere su coloro che considerano inferiori. Ovviamente, come in tutte le cose, anche la Stregoneria si divide in buona o cattiva, a seconda dell’inclinazione e degli intenti degli individui, e così esistono ed esistevano gli Stregoni malvagi.

Essi sono coloro (spesso leader di gruppi d’adorazione, dei grandi satanisti) che con i loro incantesimi e la loro potenza d’ipnotismo seducono le folle, e che nei loro riti operano sacrifici anche umani, adorano e servono il Male, oppure usano i loro poteri per puri scopi egoistici, tutte cose che ritroviamo anche nei Maghi Neri.

Uno Stregone cerca sempre di migliorare se stesso, di raggiungere nuove vette di potere, di superare i propri limiti. La Magia è il centro della vita di uno Stregone: il suo scopo è di perfezionarsi nell’uso della stessa, e per questo si serve dell’aiuto e della guida dei sui confratelli più esperti.

Generalmente sono individualisti, ma gli Stregoni malvagi si riuniscono solitamente in una Setta, perché sanno di poter ben impiegare l’esperienza e il potere dei più anziani, sanno che la loro forza è nell’unità della Setta. Per questo il loro scopo è volgere quanti più individui al Male, e fare proseliti fra i cittadini.

L’Ars Magica è, per uno Stregone, il primo ed unico amore, la ragione suprema di vita. Per questa ragione il controllo degli anziani sui novizi è ferreo, fatto di disciplina ed imposizioni, oltre che di insegnamenti accorti e mirati secondo le capacità di ognuno.

Gli Stregoni sviluppano poteri rudimentali nel periodo dell’adolescenza. I loro primi incantesimi sono incompleti, spontanei, incontrollati e talvolta pericolosi.

Un nucleo familiare con uno Stregone in erba può essere disturbato da strani suoni o luci che danno l’impressione che la casa sia infestata. Alla fine, il giovane Stregone capisce il potere che stava involontariamente esercitando, e da quel momento può iniziare a fare pratica e a migliorare i suoi poteri.

Talvolta uno Stregone è abbastanza fortunato da capitare sotto le cure di uno Stregone più anziano ed esperto, che lo aiuta a comprendere ed usare i suoi nuovi poteri. Più spesso, però, gli Stregoni sono soli, temuti dai vecchi amici ed incompresi dalla famiglia.

Come già detto gli Stregoni non hanno un senso di identità del gruppo: diversamente dai Maghi, non hanno vantaggio di condividere le loro conoscenze e non hanno alcun incentivo a lavorare insieme (fatta eccezione per quelli votati al Male). Dal momento che gli Stregoni hanno una forte presenza che conferisce loro un ottimo ascendente sulla gente, di solito sono “il volto” del gruppo che negozia, contratta e parla per gli altri.

Spesso gli incantesimi dello Stregone lo aiutano ad influenzare gli altri e a raccogliere informazioni, rendendolo un’ottima spia o diplomatico per un gruppo di avventurieri.

Data la lunghezza dell’articolo, il post è stato diviso in più pagine:

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1 commento

  1. noi viviamo in un mondo magico, senza esserne consapevoli…grazie a questo sito meraviglioso che si intuisce essere fatto da persone che come me…non rinunciano a sognare, mai…. grazie di cuore

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