Gli Strumenti Magici

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Data di pubblicazione: 18 Settembre 2011 ©Giardino delle Fate

☆ IL PENTACOLO ☆

Il pentacolo o pentagramma, è il simbolo che riunisce in sé tutti gli elementi, più lo Spirito. È una stella a cinque punte, con una rivolta verso l’alto, racchiusa in un cerchio: rappresenta, al di là dei vari significati, la Magia stessa, il dominio dello Spirito sopra i quattro elementi della Creazione. Il termine pentacolo/pantacolo deriva dal greco, dalle parole panta, klea e pan, che unite significano “Il piccolo, del tutto, dell’Universo”.

Il cerchio che la include, essendo senza fine e senza inizio, rappresenta l’infinito e l’eternità. Un altro significato del pentagramma è che contiene una rudimentale figura umana, come se fosse in piedi con gambe e braccia aperte. Quindi il pentagramma nel circolo è il simbolo della natura umana in relazione con l’infinito.

Cinque arti, anzi, quattro arti ed un cervello capace di pensare, di sentirsi divino, di aspirare ad esserlo. E questo significa il Pentacolo: l’essere umano inserito nell’Universo, l’essere perfetto in armonia con il Creato.

La figura a otto braccia nel centro del pentagramma rappresenta le otto celebrazioni rituali dell’anno stregonesco, quattro Grandi Sabba e quattro Sabba Minori. Il numero otto di questo simbolo più il numero cinque del pentagramma, fanno tredici, il numero della congrega delle Streghe.

Le tre X attorno al pentagramma rappresentano i tre gradi delle cerimonie iniziatiche “due sopra ed uno sotto”, due sopra la vita ed uno sotto. Le due S rappresentano l’antico simbolo dei serpenti gemelli, le forze positive e negative, Yang e Yin, maschile e femminile, che sottintendono a tutte le manifestazioni.

I simboli sulle tre punte superiori del pentagramma sono le due fasi, crescente e decrescente della luna, e al centro la luna piena. Assieme rappresentano la primordiale Dea della Natura, spesso raffigurata in triplice forma come Ninfa, madre e vegliarda, le tre fasi della luna.

I due simboli sulle due punte inferiori del pentagramma rappresentano i due aspetti dell’antico Dio delle Streghe. Essi sono convenzionalmente disegnati come testa cornuta e teschio con le ossa incrociate. Il primo segno rappresenta il Dio con le corna, simbolo di vita e fertilità, l’ultimo il Dio della morte e dell’Oltre.

Il pentagramma è uno dei simboli caratteristici delle Streghe, e della Wicca. Chi pratica magia non può esimersi dal possederne uno. Il pentacolo incute timore negli spiriti rendendoli ubbidienti, inoltre proteggono il Mago dal “colpo del ritorno“. Oltre alla difesa i pentacoli possono garantire doni al proprio possessore, infatti è scritto nella Clavicula Salomonis: “Non esiste cosa che non si possa ottenere attraverso essi.”

Sebbene venga considerato da alcuni ignoranti soltanto un simbolo satanico e malefico, in realtà il Pentacolo è uno dei segni più positivi, importanti e sacri mai rappresentati. Le punte, nella tradizione magica, oggi ripresa dalla religione Wicca, simboleggiano i punti cardinali a cui si aggiunge la punta superiore, l’Akasha, il mondo degli spiriti, dell’evoluzione animica che è alla fine del ciclo delle reincarnazioni (gli Egizi direbbero il Duat, infatti il simbolo nasce proprio in Egitto come raffigurazione della stella Sothis, Sirio).

Il pentacolo nella Wicca viene tracciato dalle Streghe durante i riti ed ha una funzione protettiva; in alcune tradizioni le Streghe e gli Stregoni di secondo livello, portano un pentacolo rovesciato, con la punta in basso, ma ciò non ha valenze negative, solo simboleggia una particolare evoluzione spirituale, solo un differente “punto di vista”, con la parte materiale a predominare su quella spirituale.

Sostanzialmente le due punte rivolte verso l’alto sono un richiamo alle corna d’ariete, al Bafometto e dunque alla Triplice Dea, ossia Iside con le corna e il disco solare, protettiva Madre Terra.

La sua posizione si può sintetizzare in tal modo:

1. Con una punta in alto, due laterali e due in basso, indica la mente o la parte spirituale che domina la materia, il praticante, i Quattro Elementi, il macrocosmo simbolo dell’uomo. È il simbolo più positivo che esista… IL BENE IN ASSOLUTO.

2. Rovesciato con le due punte in alto, due laterali ed una in basso, indica la materia che domina la mente. Il simbolo del bene diventa la rappresentazione del suo opposto, è anche il simbolo utilizzato dai satanisti per indicare la “bestia”, e dunque la soggiogazione ai bassi istinti.

Sull’altare (inciso o disegnato su una superficie rigida) viene a volte collocato a rappresentare la Terra, in altre viene usato come offertorio (vi si collocano sopra i doni per gli Dèi), con esso gli spiriti del bene e del male possono essere evocati, e vengono definiti generatori.

Molte Streghe lo utilizzano anche come talismano, d’argento che è il metallo sacro alla luna, o d’oro, indossandolo sotto forma di ciondolo o monile, altre lo indossano come segno distintivo del loro Credo.

Esso può essere realizzato con materiali diversi: argento, rame, argilla, legno. Può essere fatto a mano o fatto forgiare da un orafo o un incisore.

I pentacoli generalmente sono due: uno da lavoro (con un lato nero e l’altro bianco), e l’altro è il pentacolo rituale, posto sull’altare fatto con argilla, legno, sughero, pietra o metallo. Anche il pentacolo dev’essere benedetto e consacrato prima di essere usato.

I pentacoli vanno costruiti sui metalli corrispondenti al pianeta che domina un determinato pentacolo:

ღ♥ Pentacolo del Sole (Sole – Oro). Di buon augurio, protegge dai mali e procura gloria e ricchezza (se inciso sull’oro può rendere invisibili); ricorda il pentacolo di Salomone.
ღ♥ Pentacolo della Luna (Luna – Argento).
Evoca spiriti lunari, dona dominio sulle acque.
ღ♥ Pentacolo di Mercurio (Mercurio – Mercurio o una lega d’argento e oro).
Aumenta le doti psichiche.
ღ♥ Pentacolo di Marte (Marte – Ferro).
Evita pericoli fisici e psichici, aiuta nelle difficoltà.
ღ♥ Pentacolo di Venere (Venere – Rame).
Protegge da attacchi psichici, favorisce l’amore se è visibile sul corpo (se tenuto coperto favorisce la simpatia).
ღ♥ Pentacolo di Giove (Giove – Stagno).
Protegge da attacchi di fattura e favorisce la veggenza e ricchezze materiali.
ღ♥ Pentacolo di Saturno (Saturno – Piombo).
Protegge dalle possessioni di spiriti maligni.

I metalli si possono sostituire con il legno o fogli di pergamena opportunamente consacrati.

Per la benedizione del Pentacolo, in un luogo calmo si dovranno accendere ceri ed incenso. Tenendo il pentacolo in mano bisognerà spruzzarlo con dell’acqua pronunciando:

“In nomine Elohim! Et per spiritum aquarum viventium, sis mihi in signum luci set sacramentum voluntatis ! Amen!”

In seguito lo si passerà nel fumo dell’incenso pronunciando:

“Per serpentem eneum sub quo cadunt sermentes ignei, sis mihi in signum luci set sacramentum voluntatis! Amen!”

Si soffierà poi per sette volte sul pentacolo pronunciando:

“Per firmamentum et spiritum vocis, sis mihi in signum luci set sacramentum voluntatis! Amen!”

Infine si cospargerà di sale pronunciando:

“In sale terrae et per virtutem vitae aeternae, sis mihi in signum luci set sacramentum voluntatis! Amen!”

L’involucro che dovrà contenere il pentacolo, un sacchetto, andrà profumato con l’incenso.

☆ IL CALDERONE ☆

Un bel fuoco arde e scoppietta, sotto un grande Calderone e lo scalda perennemente,
trasformando le sostanze al suo interno e lasciando che evaporino lentamente,
disperdendosi nell’etere.

Una mano sapiente mescola e rimescola al suo interno, agendo attentamente e aspettando…
Aspettando che la magica sostanza muti e che la Magia si compia.
Un bel fuoco arde e scoppietta allegramente all’interno di una grotta umida,
riflettendosi sulle pareti scavate nella terra,
nella roccia e nei cristalli e rendendo il luogo sacro brillante di mille luci colorate.

Accanto alle calde fiamme un corpo nudo si muove languidamente,
mentre compie antichi riti sconosciuti
e lascia che le note librate nell’aria dalla sua voce percorrano le Vie nascoste,
salendo ad impregnare lo spazio e unendosi alla voce della notte.

Un bel fuoco è arso e ha scoppiettato allegramente avvolgendo coloro che di tale Fuoco hanno vissuto,
che l’hanno percepito, l’hanno amato e grazie a lui hanno continuato a vivere.
Anche dopo che l’ultimo lembo di carne si è sciolto nelle braci.

Fuoco è Amore dalle mille sfaccettature.
La Strega lo possiede, nascosto dentro di sé, in qualche luogo segreto che solo lei può conoscere.
La sua calda Magia Antica è la sua Arte.

Il Calderone è il simbolo della Dea e dell’elemento Acqua. Tradizionalmente dovrebbe essere in metallo (ferro), con un’apertura più stretta rispetto alla circonferenza del corpo e con tre gambe (o poggiato su di un treppiede staccato).

Esso rappresenta l’AKASHA, il Quinto Elemento, ciò che muove e scuote tutti gli altri elementi. È simbolo di metamorfosi e di trasformazione, è il grembo della Dea posto al centro del cerchio perché È AL CENTRO CHE SCATURISCE LA MAGIA. Un tempo conteneva il fuoco, oggi le candele, incenso o richieste scritte su carta poi successivamente bruciate su erbe fumanti.

Si usa nella cucina rituale, o anche per accendervi fuochi all’interno, o per contenervi acqua ed erbe, oppure può essere usato per vedere il futuro. Il suo simbolismo è legato all’aspetto materno/fecondo della Dea, e nella tradizione celtica è legato alla Dea Cerridwen e al suo calderone della saggezza.

Lo si può anche utilizzare per la cottura di tisane, ma sarebbe più adatto averne due di dimensioni diverse; uno grande per accendervi il fuoco, per bruciarvi le richieste, ed un altro più piccolo da adoperare esclusivamente per le tisane i decotti e gli infusi. In associazione con l’elemento “fuoco” si usa per simulare un piccolo falò usato per il salto nel fuoco, che si esegue in alcuni Sabbat bruciando al suo interno delle erbe aromatiche o incenso.

In luna nuova lavare il calderone con acqua e sapone, visualizzando le energie negative che fluiscono fuori da esso con l’acqua sporca. Asciugarlo ed ungerlo all’interno con olio di oliva, poi ripulirlo con dei tovaglioli di carta e procedere con la consacrazione.

Data la lunghezza dell’articolo, il post è stato diviso in più pagine:

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