Gli Strumenti Magici

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Data di pubblicazione: 18 Settembre 2011 ©Giardino delle Fate

☆ LA CORDICELLA MAGICA ☆

L’utilizzo della cordicella è quello di “accumulatore” del potere.

Prendiamo tre cordoncini di seta rossa (lana, nylon o qualunque materiale naturale) che intrecceremo fino a formare un’unica cordicella, che dovrà essere lunga 2,75 metri, compresi i due nodi che fareo alle estremità per evitare che si sciolga. Mentre intrecciamo i cordoncini, concentriamoci al fine di infondervi tutte le nostre energie, di modo che diventi un’altra parte di noi.

Come l’Athame (pugnale magico), nessuno potrà usare la nostra cordicella che sarà per noi uno strumento molto importante.

Una volta terminata, attenderemo la notte di luna piena per porci inginocchiati verso Est, davanti alla finestra, e rivolgendoci al cielo pronunceremo:

”Qui vi presento la mia cordicella, perché l’approviate e diate a me il potere della volontà. Che sia così.”

Ora la cordicella la potremo tenere legata attorno all’abito quando praticheremo le attività magiche, e quando non usata la dovremo avvolgere in un panno bianco di lino o seta.

Mettiamoci seduti a terra, a gambe incrociate (anche all’interno del nostro cerchio), ed iniziamo a cantare la nostra cantilena tenendo in mano la cordicella. Via via che sentiremo il potere aumentare, in base ai nostri tempi, ci fermeremo, di tanto in tanto, per fare un nodo alla cordicella.

Il primo viene fatto ad un’estremità e pronunciando queste parole:

“Con il primo nodo l’incantesimo comincerà.”

Poi riprenderemo a cantilenare (avvaliamoci anche del dondolamento da una parte all’altra o avanti e indietro… ci aiuterà nella concentrazione), finché non percepiremo che è tempo di fare un altro nodo. Questo viene fatto all’altro capo della cordicella pronunciando: “Con il secondo nodo l’incantesimo si avvererà.”

Poi riprendiamo la cantilena e visualizziamo nitidamente ciò che vogliamo ottenere (prendiamo la mira), e liberiamo l’energia intrecciando un altro nodo. E via così fino a fare nove nodi.

I nodi vengono intrecciati seguendo uno schema ben preciso e pronunciando determinate parole.

~• Il primo viene fatto ad una estremità.
~• Il secondo all’altro capo.
~• Il terzo nel mezzo.
~• Il quarto a metà tra il primo e il secondo.
~• Il quinto a metà tra il terzo e il quarto.
~• Il sesto a metà tra il primo e il secondo.
~• Il settimo a metà tra il quinto e il sesto
~• L’ottavo tra il terzo e il quarto.
~• Il nono tra il quinto e il sesto.

Schema:
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Ecco l’intera invocazione:

Con il primo nodo l’incantesimo comincerà.
Con il secondo nodo l’incantesimo si avvererà.
Con il terzo nodo così sarà.
Con il quarto nodo il potere si accumulerà.
Con il quinto nodo l’incantesimo vivrà.
Con il sesto nodo l’incantesimo si fisserà.
Con il settimo nodo il cambiamento avverrà.
Con l’ottavo nodo il destino agirà.
Con il nono nodo quel che è fatto mio sarà.

Con l’ultimo nodo visualizzeremo per l’ultima volta l’intento dell’attività. Il potere è stato generato, e adesso è accumulato in questi nodi.
Ora, durante i nove giorni successivi, dovremo scioglierli nello stesso ordine in cui li abbiamo intrecciati. In poche parole, il primo giorno disfiamo il nodo intrecciato per primo e via dicendo.

Ogni giorno, prima di disfare un nodo, dobbiamo concentrarci accumulando di nuovo energia e potere, e poi su quello che vorremmo che accada. Mentre sciogliamo il nodo, liberiamo l’energia con un urlo.
Questa pratica va eseguita in luna crescente.

P.S.: Questa cordicella la possiamo usare anche come laccio alla cintura della nostra tunica quando pratichiamo i nostri rituali magici, oppure la terremo ben conservata in un luogo sicuro e buio ogni volta che non la utilizzeremo.

☆ COPPA o CALICE ☆

La Coppa è generalmente riempita di nettare di frutta o vino, od anche utilizzata come contenitore dell’acqua sull’Altare e nei rituali di fertilità e propiziazione, in quanto la sua piena rotondità conduce alla mente la fertilità e la nascita.

Ciò che vi è contenuto può essere bevuto come tributo per ringraziare la Dea, può essere riposto nel terreno come offerta, e spesso queste due pratiche vengono combinate in modo da dividere tutto con la Dea.

È simbolo femminile e rappresenta l’elemento dell’Acqua. Spesso la Coppa è utilizzata assieme all’Athame, poiché sono rispettivamente un simbolo femminile ed uno maschile, l’Athame viene fatto scendere all’interno della Coppa per rappresentare l’unione divina tra il Dio e la Dea.

Si usa nei banchetti durante i Sabbat o gli Esbat, ed è un contenitore magico per qualsiasi sostanza sia essa materiale che psichica. Il calice raccoglie, conserva e disperde l’energia.

Può essere di differenti materiali, metallo o vetro, ma solitamente è fatta d’argento essendo il metallo della luna, che regola e governa le maree e le acque interne al corpo umano, oltre che sacro alla Dea. Oppure può anche essere placcato in argento, di ceramica, cristallo, ma l’argento resta il metallo migliore essendo legato alla simbologia strumento/luna/elemento.

Per trovare il calice giusto si inizia con il chiedere aiuto alla Dea, che ci indichi la strada dove trovarlo. Anche la ricerca è importante perché vista come una crescita spirituale ed interiore e quindi non mettersi mai fretta, non accontentarsi, aspettare, metterci tutto il tempo che occorre.

Il calice e noi dovranno incontrarsi e scegliersi reciprocamente. NON CONTRATTARE MAI SUL PREZZO O DEPREZZEREMO ANCHE IL VALORE DELLA NOSTRA COPPA. LA COPPA È LA MENTE, LA TOMBA, UNA GROTTA, LA COPPA PUÒ’ ESSERE SVUOTATA, CONTENERE LA PURIFICAZIONE, NUTRIRE MA ANCHE AVVELENARE, RISCALDARE, RAFFREDDARE, RISTAGNARE.

Anche la coppa dev’essere benedetta e consacrata seguendo un rituale in occasione della luna piena. Insieme all’Athame viene utilizzata per il Grande Rito.

☆ LA CAMPANA ☆

Viene utilizzata solitamente per aprire e chiudere i rituali. A volte anche in rituali che sfruttano le vibrazioni del suono. È simbolo femminile ed è associata all’elemento dell’Aria. Anche questo è un simbolo della Dea, e quindi come la coppa il suo materiale è in argento.

Data la lunghezza dell’articolo, il post è stato diviso in più pagine:

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